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[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?

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Mauro:

--- Citazione da: Manfredi Arca - 2011-05-08 22:19:53 ---Ho usato il termine influenza maligna
--- Termina citazione ---
Hai usato "influenza malvagia", che ha un'accezione che non si limita al semplice essere dannoso (per dire, la prima definizione di Il Treccani è: "Di persona, che opera il male compiacendosene o restando indifferente alle conseguenze ch’esso provoca"), soprattutto quando hai anche chiesto se sono "il male [che] prende possesso di un corpo", "tipo l'esorcista". Mi pare che ci siano decisamente le basi per pensare che stessi intendendo qualcosa di malvagio, non di solo dannoso.
Nulla di grave, non lo dico per criticare; solo, credo sia meglio sottolineare da dove è nata la mia interpretazione del tuo messaggio. Come detto in passato: non partire dal presupposto che gli altri abbiano pregiudizi o si facciano problemi leggendo cose che non si possono leggere in quanto hai scritto; magari, semplicemente è un equivoco dovuto a un'altra interpretazione possibile.

Manfredi Arca:
Perdonami l'imprecisione.

Mi esprimo meglio:

Non ritengo cambi molto la situazione (Malvagio e maligno sono sinonimi).
Ritiengo che l'influenza dei demoni nel gioco, con la sfiga, la possessione, l'impulso di voler un morto (prima o poi), del portare al peccato possa essere vista come una "influenza che  opera il male compiacendosene o restando indifferente alle conseguenze ch’esso provoca".

Anche l'etimologia di  "male" non è intensa come una morale oggettiva, ma come "qualcosa che nuoce", tutto qui. Di sicuro i demoni sono qualcosa che nuoce.

Un posseduto in gioco non può divenire come quella dell'esorcista?
C'è il veto, se stona, altrimenti ok.

Insomma qualsiasi sia l'accezione ho ritenuto che non ci sia motivo di intendere MALE OGGETTIVO. Non ne vedo tirar fuori un balor, non viene fuori dio che dice ciò che è giusto.

Ma anche se ne parlassi. Anche se volessi definirla a tutti i costi cos'è BENE e cos'è MALE.
Dov'è il danno? Tanto con le persone è tutto relativo!

Si rompono tutti gli utensili? Un male per i contadini (re della vita in cosa ho peccato?), un bene per l'artigiano (oh grazie per questo aumento del lavoro, signore)

Questo a mio parere. Riassunto in:

--- Citazione ---Se dici Maligno/Malvagio/Male non stai creando un'Oscuro signore.
+ Dire che c'è "un'influenza maligna", non significa giocare dio e definire un villan che fa da antagonismo ai pg. Il cattivo. Perchè vi fate tutti questi problemi?
--- Termina citazione ---

Spero con questo di aver espresso in maniera precisa il mio pensiero!
Un saluto Mauro.

EDIT: CHIEDO SCUSA, ma non mi ricordavo dello slow down (lo so che sta scritto li sopra, ma capitemi è un uso del forum a cui non sono abituato)!!
Ci si risente domani!!1

Mauro:
Vi ricordo che la discussione è in slow down, attenti al limite.

Moreno Roncucci:

--- Citazione da: Manfredi Arca - 2011-05-08 22:19:53 ---Non ho mai chiesto una spiegazione vera e oggettiva
--- Termina citazione ---

Ecco, allora forse è meglio che riformuli la domanda, perchè non capisco proprio quello che chiedi...  in che senso allora parli dell'esistenza dei demoni?

Sul piano del gioco, cosa sono i Demoni è ovvio: sono una regola. (o meglio, un insieme di regole), che possono venire applicate per avere vari effetti meccanici e nella fiction.


--- Citazione ---Quindi non capisco perchè vi allarmiate.
--- Termina citazione ---

Beh, nell'altro thread quando parlavi di aver "fissato" con i giocatori come funzionavano i demoni, c'era da allarmarsi, eccome...


--- Citazione ---Il concetto di gioco dei demoni non nuoce forse a qualcuno? Non crea danno?
--- Termina citazione ---

Non necessariamente.

I demoni operano i due maniere distinte nel gioco. La prima è nella generazione della città, e lì servono come spinta per la fase successiva.  Ho fatto città in cui i demoni semplicemente facevano andare tutto bene, dopo che il futuro stregone aveva fatto un azione gravissima. Confermando agli occhi ei fedeli che aveva avuto ragione.

Ovvio che devono far parte di una "scala" che porta casini in città, ma non è raro che i Cani decidano che in una città lo Stregone aveva completamente ragione al 100%

La seconda maniera in cui i demoni agiscono, in gioco, è nel seguire gli ordini dello stregone.

Nel mio play-by-forum (l'hai letto? Ci sono esempi e spiegazioni più dettagliate di tutto questo) l'ordine era di proteggere sua figlia.

Portava male a qualcuno? Ovvio. Il mondo reale è fatto così.  Ma sono uno strumento di gioco molto più versatile ed efficace di come li stai dipingendo.


--- Citazione ---Se c'è la sfiga, se c'è la possessione, se c'è l'influenza demoniaca (DADI, valori numerici che influenzano delle persone. Che altrimenti si chiamerebbe influenza autosuggestiva), i demoni esistono a questo gioco.
--- Termina citazione ---

C'è un continuo salto, dal piano della fiction ai dadi e viceversa, che mi sta incasinando davvero le idee in questa discussione. Di cosa stai parlando? Del fatto che i dadi esistono? O che i demoni esistono nella fiction? Le due cose sono totalmente indipendenti.  Il fatto che una cosa ti dia dadi, non implica che nella fiction esista.

Il sistema, in certe circostanze specifiche (quando vengono usati i poteri dei posseduti, per esempio) prescrive che ci sia "qualche cosa" a rappresentarlo. Che può anche essere "porta un cappello nero". Quando usi i dadi dell'influenza demoniaca per cose tipo i conflitti di guarigione, non c'è manco quello.


--- Citazione ---possiamo chiamarli anche PUFFI. sostituiamo demoni con puffi. o con influenza. è irrilevante il nome. Ma sembra che chiamarli demoni, vi spaventi. Vi allarmi.
--- Termina citazione ---

Tzè, io ho fatto il GM a Sorcerer. Giocavo Demoni che richiedevano come sacrificio la tortura di vittime innocenti e sacrifici di sangue. E ho fatto tornare la madre di un PC come demone, e l'ha dovuta uccidere...

Ma i demoni di CnV non sono QUEI demoni. Non è questione di "aver paura dei demoni". E' questione di mettersi le mani nei capelli a vedere confondere concetti così diversi...

In conclusione: il problema è il soluto. Stiamo tutti tirando ad indovinare. Senza elementi, brancoliamo nel buio facendo supposizioni su cosa significa, nel contesto della tua partita, quello che dici. E poi ti offendi se non ci azzecchiamo... ma è un indovinello?

Manfredi Arca:
Moreno, che non ci capiamo è appurato.
Capisco perfettamente che tu abbia a cuore che una tua passione non venga fraintesa/maleinterpretata.

Posso dirti sinceramente, che a meno che di rare eccezione, anche se non ci intendiamo a parole ho compreso che la "sensazione" che entrambi esprimiamo è molto simile. E' un peccato.

Tutto parte dal fatto che io ho detto “con i giocatori abbiamo convenuto”.
Cosi ho specificato “intendevo cosa i PERSONAGGI sanno dalla dottrina”.
Che il signore della vita volge lo sguardo altrove, se un ramo pecca, è una metafora che ho trovato anche sul manuale.
Che il peccato conduce al “maligno”, inteso come qualcosa che potrebbe nuocere o andar sempre peggio.

Che sia qualcosa di tangibile, etereo, una sensazione, un desiderio, un’ombra che avvolge una persona, fiamme dagli occhi, lo deciderà il tavolo di gioco.
Che sia "male" lo decideranno i pg, non io gm.

Tant'è che quando dicevo che chiamarli demoni ti allarma, non parlavo del tuo giudizio morale. Parlavo del fatto che sembra che se uno dice "demoni" escano fuori i demoni di D&D.

Non so se sono stato più chiaro.
Per il resto la risposta di Mattia ed un post vecchio di Simone mi è stato di grande supporto.

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