Autore Topic: Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.  (Letto 7355 volte)

Mattia Bulgarelli

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Riprendo da qui.

Ecco documentata la mia conversione :P al New Wave, direttamente dagli archivi di IHGG, settembre 2006 (urca, come vola il tempo!).

Contestualizzo e riassumo per chi non volesse leggere tutto quanto il threaddone.

All'epoca GURPSista entusiasta (ma senza paraocchi, mi pare di averlo dimostrato), volevo girare a IHGG una specie di "sfida" di alt.games.frp.gurps : delineare un potere che GURPS non potesse riprodurre meccanicamente con il suo sistema "ufficiale", senza houserules, ecc.

Moreno mi entra a gamba tesa, equivocando (per sua stessa ammissione) il mio "giochino" con "GURPS è il più meglio di tutti, baciategli i piedi", e mi instilla dei dubbi. Claudia e altri rincarano la dose con metodi più maieuitici. ^_-

Perciò, siate clementi nel giudicare uno (me allora) che non aveva mai visto "la roba nuova" prima di allora. :P

Alla fine della fiera, sono passato da (parafrasandomi, 5/10/2006):
la difficoltà è sempre data dal GM in ogni gioco (idea che ora aborro e che allora vedevo come un "limite intrinseco")

a (15/10/2006):
Beh, mi sono incuriosito parecchio.

Chissà se DitV mi cambierà il modo di giocare come GURPS me lo cambiò
al tempo in cui giocavo a D&D... ^___^;


...E FU COSI'CHE AVVENNE. ^_-

Morale della favola, credo che i giocatori "tradizionali" siano spesso prevenuti perchè il NW gli promette cose che per 10 anni gli hanno detto che erano impossibili, o su cui hanno sbattuto il muso ogni volta che hanno provato a farle.
Co-creatore di Dilemma! - Ninja tra i pirati a INC 2010 - Padre del motto "Basta Chiedere™!"

LucaRicci

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #1 il: 2009-04-29 09:55:12 »
Citazione
[cite]Autore: Korin Duval[/cite]Ecco documentata la mia conversione


Manco fossimo la nuova chiesa universale :P

Citazione
[cite]Autore: Korin Duval[/cite]Morale della favola, credo che i giocatori "tradizionali" siano spesso prevenuti perchè il NW gli promette cose che per 10 anni gli hanno detto che erano impossibili, o su cui hanno sbattuto il muso ogni volta che hanno provato a farle.


Ok, ma cosa determina il cambiamento, la conversione? Solo uno spirito di apertura mentale?

Dal canto mio per esempio, non ho subito epifanie leggendarie dopo una demo (leggasi: non mi hanno dovuto far vedere come si fa), ma è stata una lettura attenta di gruppi di appassionati (forum di narrattiva ai tempi), di teoria (forgita) e lettura di pdf passati dal buon Flavio. E tutto questo senza averne quasi mai provato uno.

Sarà forse che sono un assiduo giocatore di boardgame e ho appreso subito il design focalizzato di questi giochi, vedendone la bontà rispetto al gdr tradizionale.

O magari sono i post di Moreno, illuminatori come sempre, sìsìsì. :)
I've got crunch for breakfast! - Screaming Cats, Games That Make You Scream

Luca Veluttini

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #2 il: 2009-04-29 10:01:11 »
Io ricordo ormai 3 annetti fa (come passa il tempo), il Domon, che dopo una mia lamentela su una campagna di Exalted che stavo giocando, mi piazza in mezzo ai denti Dogs, con un perentorio "Leggilo, che poi ne parliamo". Da lì fu amore a prima vista...

Da lì presi un gruppo di biechi individui e feci provare Dogs, tra le critiche e le perplessità. Ancora ricordo le parole che mi venivano dette da gente come Ezio... ^_^

Citazione
Ok, ma cosa determina il cambiamento, la conversione? Solo uno spirito di apertura mentale?


Credo onestà intellettuale e curiosità di provare prima di sparare e pontificare in base a presunte esperienze di X anni di gioco (quando in realtà non si è fatto altro che ripetere X volte la stessa esperienza di 1 anno), alle recensioni, al sentito dire e più in generale all'incapacità di leggere e capire i manuali prima di aprire bocca.

Ma soprattutto giocare!
« Ultima modifica: 2009-04-29 10:03:07 da Luca Veluttini »

Ezio

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #3 il: 2009-04-29 10:05:44 »
Per me è stato AiPS.

Ho iniziato a giocare perchè "Ti basta questo manuale, un gruppo di amici e un foglio di carta per vivere infinite avventure!" (quarta copertina di un qualunque gdr tra gli anni '80 e '90), poi ci sono rimasto in mezzo. In un periodo in cui provavo una certa delusione e disillusione verso il gioco in generale (generato dalla fine del vecchio WoD, che mi aveva fatto intuire per la prima volta come quelli non fossero i giochi che pensavo) mi trovo a giocare prima a Cani e poi ad AiPS, e lo faccio fondamentalmente per stare vicino a quella che adesso è la mia ragazza.
Cani mi rimbalza abbastanza.
In AiPS ritrovo esattamente lo spirito di quella primordiale frase, e mi innamoro.


EDIT: Mi sa che mi sono preso il virus del crossposting. Comunque si, quello che mi ha fatto provare Cani e Aips è Luca ^^
« Ultima modifica: 2009-04-29 10:08:21 da Aetius »
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lapo

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #4 il: 2009-04-29 10:20:17 »
Citazione
[cite]Autore: Aetius[/cite]lo faccio fondamentalmente per stare vicino a quella che adesso è la mia ragazza

OK, abbiamo la nuova tagline: Indie RPG: ed è subito amore!

Ezio

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #5 il: 2009-04-29 10:28:27 »
Ah, be'... tempo 3 Città ed era già tutto uno sbaciucchiamento e uno strusciamento per la gioia sublime dei nostri amici XD XD XD XD

Comunque dopo mi ha confessato che anche per lei la motivazione di fondo per venire in quel gruppo era la stessa XD
« Ultima modifica: 2009-04-29 10:28:58 da Aetius »
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Michele Gelli

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #6 il: 2009-04-29 10:31:19 »
Io sono passato da "è pura follia dare ai giocatori controllo sulla trama perché non vedono il Grande Disegno" a un jeep-issimo "i tuoi giocatori sono meglio di quello che credi, sanno usare forme narrative anche complesse e lo faranno per il bene della storia"
--
Michele Gelli - Narrattiva
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lapo

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #7 il: 2009-04-29 10:36:18 »
Io… come mi sono avvicinato a questo covo di pazzi?

Allora, innanzitutto vorrei scostarmi dalla tendenza fortemente auto-incensatoria “abbiamo visto la luce, tutto il resto è peggio”… non trovo niente di male nel giocare a (quella variante di) parpuzio che nei decenni abbiamo affinato assieme al ‘solito’ gruppo di amici e non vedo: certo, le regole di gioco saranno limitate ed è meglio avere un gioco che sia ben pensato ‘per costruzione’ piuttosto che per drift di gruppo, ma una volta che quel drift è avvenuto, se le persone sono conscie dei limiti che ha, non ci trovo niente di male.

Detto questo, la prima colpa è da dare a Domon, o forse a Mabelle.
O meglio.
In principio fu un play-by-mail di Mage propostomi da Mab, cui accettai volenterosamente di partecipare in quanto mi faceva tornare (anche se in modo parcchio diverso) almeno un po' la mente a quel WoD originario in cui ho passato tanti anni felici sotto la lunga tellizzazione del buon clem (ma quella è un'altra storia).
Quel pbm fallì miseramente, ma per nessun motivo parpuziamente connesso, direi principalmente per mancanza di tempo (e forse voglia) di alcuni dei partecipanti. Ma tant'è.
Uno dei partecipanti era chiaramente Domon, il nostro buon Nik.
Non ricordo cosa disse di preciso (in realtà è tutto sui log di Google, ma ora non ho voglia di spulciarli, e poi non è così utile al mio racconto) ma ad un certo punto mi chiese “cosa cerchi da un gioco di ruolo?” e dopo che io gli dissi che se c'era una cosa a cui NON anelavo in un gdr sono le ambientazioni religiose e le ambientazioni western, lui subito mi propose Cani nella Vigna.
Ma me lo propose con sufficiente trasporto e gioia che mi spinse a leggere quelle regole (nonostante l'ambientazione) che mi hanno subito ispirato.
Le ho lette, le ho ri-lette, ma per quanto le parole di Baker siano evocative, non sono riuscito a farmi neanche una pallida idea di come veramente ‘girasse’ una partita di Cani, che sensazioni desse.
Cosa che sto man mano apprezzando col pbf di Moreno, ma mi resta comunque un po' di amaro in bocca: sento che il filtro del forum  mi sta togliendo buona parte del gusto e non vedo l'ora di giocarlo ‘dal vivo’ con gli amici di sempre… con cui siamo invischiati in una lunga campagna di Cthulhu anni '20 (l'ambientazione anni '20 è seconda solo all'ambientazione western, nella mia Bottom Ten delle ambientazioni preferite) quindi ho lanciato l'idea di giocare a Cani qualora ci fossero le due assenze che di regola farebbero saltare la sessione (tanto più che a Cthulhu giochiamo in 5-6 e a Cani si gioca benissimo in 3-4)… abbiamo creato i personaggi e giocato mezz'ora la prima città… e poi non se ne è fatto più niente, un po' perché manca di rado qualcuno, un po' perché in quei casi siamo tutti troppo stanchi per organizzare qualcos'altro all'ultimo.

Quindi, beh, non posso dire di conoscere ‘veramente’ nessun gioco indie.
Diciamo solo che mi ispirano e spero di ‘verificare con mano’ al più presto.

PS: devo imparare a usare meno virgolette. Ghghgh.

Luca Veluttini

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #8 il: 2009-04-29 10:56:39 »
Citazione
lui subito mi propose Cani nella Vigna.


Al solito è colpa di Domon... ^_^

Dr. Zero

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #9 il: 2009-04-29 11:12:12 »
Conversione?

Dai Mattia, chiamiamola "Accettazione" che esiste altro.
Che poi l'altro sia meglio discende da sopra.

Per me è stato all'inizio un moto di anticonformismo. Quando Nik era l'unico a prender su su gdritalia pure io gli ero andato contro. Poi però quando era diventato uno contro tutti già avevo iniziato a ricredermi. Ma soprattutto quando le sue idee sulla 4ed di dnd coincidevano molto con le mie ho cominciato a farmi qualche domanda. E mi sono trovato pure le risposte, meglio di marzullo.

..e fu così che avvenne

Moreno Roncucci

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #10 il: 2009-04-29 12:31:43 »
Ciascuno trova la sua strada. Alcuni sono più pratici, devono provare. Altri sono più "teorici". Ma alla fine si tratta semplicemente di essere in grado di vedere le cose come stanno...  :-)

A volte non è facile: il gdr "tradizionale" funziona, quello sì, spesso come una setta: entri in un "gruppo". giochi per anni nella stessa maniera, alla fine il "mezzo" (le tecniche, il gioco, il nome sul manuale) diventa il "fine" (non ti diverti manco più, o comunque, non tanto quanto una volta, ma ci vai comunque per "tenere unito il gruppo" a fare lo stesso rito). Poi arriva qualcuno a dirti che è stato tutto inutile. Che è tutto un rito vuoto, che non ha nulla a che vedere con il divertimento. Che potevi divertirti molto di più senza quella sovrastruttura.  A quel punto, più hai giocato, più tempo hai passato a compiere quei "riti", più sei ostile, più rifiuti a priori l'idea di aver sprecato tanto tempo e fatica.  E più, viceversa, ti incavoli con quegli stessi riti una volta che ti rendi conto che è tutto vero.

Quando vedo le reazioni delle persone a questa realizzazione, è facile indovinare almeno a grandi linee da quanto tempo giocano, semplicemente guardando il livello di rabbia e rifiuto poi per il gdr "tradizionale"... un conto è dire "ah, c'erano altri sistemi? Fico, proviamo anche questi per due mesi come ho provato quell'altro", un conto è dire "vuoi dire che ho sprecato sei ore alla settimana a preparare avventure per vent'anni per NIENTE? Vado a bruciare i manuali..."
"Big Model Watch" del Forum (Leggi il  Regolamento) - Vendo un sacco di gdr, fumetti, libri, e altro. L'elenco lo trovi qui

Ezio

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #11 il: 2009-04-29 12:54:12 »
Be', però un po' anche noi ci chiudiamo in "setta". Credo che sia un atteggiamento naturale, di difesa, di ricerca del respiro di cui sentiamo di aver bisogno, ma non per questo particolarmente positivo...

E tu, Moreno, come sei arrivato a scoprire i giochi new wave?
E Domon? E Michele? E Claudia?
« Ultima modifica: 2009-04-29 12:54:34 da Aetius »
Just because I give you advice it doesn't mean I know more than you, it just means I've done more stupid shit.

Mauro

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« Risposta #12 il: 2009-04-29 13:02:27 »
Da parte mia devo ringraziare lapo: "Un gioco dove il master ha lo stesso potere dei giocatori, e i personaggi possono fare quello che vogliono, se ne pagano le conseguenze". Questa la descrizione che mi ha fatto di Cani nella Vigna a Lucca 2007; cosa che mi ha incuriosito, cosí ho preso il manuale. Ho iniziato a giocarlo parecchio dopo, direi Maggio 2008, arrivando qui (o, meglio, là: sul vecchio forum di Narrattiva) su indicazione di Rafman (che racconta a ogni essere senziente di come gli abbia telefonato per avere copia della città che aveva usato per una dimostrazione; telefonata che è finita nella scoperta che la città era una di quelle da manuale a in un "Come si gioca a Cani" :P ).
Già da prima, però, il gioco classico (Martelli da Guerra, principalmente) mi lasciava abbastanza indifferente: non mi prendeva, in pratica non giocavo, e non riuscivo a focalizzare il perché.

Citazione
[cite]Autore: Moreno Roncucci[/cite]Ciascuno trova la sua strada. Alcuni sono più pratici, devono provare. Altri sono più "teorici". Ma alla fine si tratta semplicemente di essere in grado di vedere le cose come stanno

E di avere l'apertura mentale di provare; poi magari non piacciono, ma almeno provarli...

Mr. Mario

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« Risposta #13 il: 2009-04-29 13:16:31 »
Io sono arrivato qui dopo anni di pbf, perché il mio gruppo 'tradizionale' si era un po' disgregato e giocavamo a un D&D un po' folle non più di una volta al mese. E in un pbf il design tradizionale è un ostacolo quasi insormontabile. Ho visto tantissimi giochi di D&D pbf non superare il primo combattimento. Se tutti per spiegare quello che fanno devono postare almeno due volte, puoi descrivere le azioni eroicamente quanto vuoi, ma quando dopo tre settimane stai ancora dando pugnalate allo stesso goblin, la rottura di scatole è tale che poi non posti più, è quasi inevitabile.

M&M funzionava molto meglio, e così anche giocare freeform. Ma mancava qualcosa. La mia esperienza col freeform era che, siccome non ci sono regole per gestire i conflitti, tutti li evitavano, e si giocava 'in punta di piedi' ogni qual volta c'era più di un pg in scena. Inoltre molto spesso, per essere realisti (più del re) si finiva per microdescrivere ogni singolo minuto della vita del pg, ogni singolo dialogo, e per quanto vivere attraverso un pg possa essere bello, almeno voglio che la sua vita sia interessante, cavolo!

E qui entra in scena il solito Nik. Ci eravamo conosciuti sul forum di Exalted, un gioco di cui amo alla follia l'ambientazione e di cui odio il sistema, figo finché vuoi, ma la cosa che amavo non era la scelta tattica dei seimila charm, ma la corruzione che veniva dal potere e dalla propria oscurità interiore, e il fatto di poter trasformare il mondo a tua immagine. A un certo punto Nik quasi sparisce dal forum, e in risposta a qualche chiacchiera su possibili giochi da provare, mi dice di essere (testuali parole) "passato oltre".

Sulle prime lo scetticismo. Comincio a informarmi un po', e se Cani non mi convince completamente (neanche ora) Avventure in prima serata e Non cedere al sonno sembrano molto interessanti. Decido di andare in pellegrinaggio a Mantova, alla con dove Michele mi fa provare per la prima volte Aips. Alla Play, il Rino mi fa provare Polaris. Il resto è storia. :)
Sognatore incorreggibile. Segretario dell'Agenzia degli Incantesimi. Seguace di Taku. L'uomo che sussurrava ai mirtilli.

Niccolò

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Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #14 il: 2009-04-29 13:17:40 »
Domon: dalla descrizione di cani di moreno!

è curioso notare però che i "selling points" di cani sono state le meccaniche che consentivano ai giocatori di narrare un conflitto passo-passo.

le vedevo come le stunt di exalted, il sistema di wushu migliorato.

è stato in seguito ad ALTRI approfondimenti che mi son reso conto che i veri punti di forza erano cose come i rilanci imparabili e i poteri ridotti del master.

(ma io ho una lunga storia nel venir smontato da moreno... sono approdato su ihgg come "fan di dnd", nel 2000. vedete un po voi!)

in seguito mi sono praticamente documentato al solo scopo di poter scatenare flames sui forum poterci capire di più e discuterne meglio...

Citazione
E Michele? E Claudia?


loro sono nel gruppo di moreno :D

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