Autore Topic: Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.  (Letto 7354 volte)

Simone Micucci

  • Facilitatore Globale
  • Membro
  • *****
  • Simone -Spiegel- Micucci
    • Mostra profilo
Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #15 il: 2009-04-29 13:51:22 »
Io sono stato introdotto da Dr.Zero, che è il membro più attivo del nostro gruppo, che cerca spesso altre strade, e se ne uscì fuori un giorno con delle bizzarre idee su come si gioca e come non si gioca che non ci colpirono granché, ma in compenso mi incuriosirono e mi fecero approdare a Narrattiva.
Cominciai a bazzicare sempre più spesso sul forum, guardando e basta, perché, come ho detto a qualcuno, "se non ho niente da dire a volte preferisco tacere e ascoltare". Son stato zitto perché non avevo bisogno di partecipare, i miei vari dubbi sono stati sempre risolti poco a poco, andando a leggere gli svariati link a "questo" e "quest'altro thread" postati da Moreno.

Non ho mai giocato neanche ai vari Lucca e Con, ma sempre all'interno dell'ambiente del mio gruppo, nel quale Zero ha portato con frequenza crescente gioiellini come CnV e come NCaS. Insomma mi sono convertito poco a poco, riflettendo sopratutto sui post di Moreno e Domon, sui vari rant lasciati in giro e nel notare come vecchi giocatori difendevano in maniera sempre più irrazionale il loro modo di fare che io percepivo sempre più come un peso...

in una storia degli x-men in cui si scoprì la "cura" per la mutazione La Bestia disse "...sapere della cura è stato come togliersi un peso dalle spalle...non mi sono reso conto di averlo finché non è scomparso...".  =D
Simone Micucci - GcG Global Fac - Fan Mail: 70 - Pacche sulla Spalla: 1. "Difficile avere nemici con Caldo+3"

Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #16 il: 2009-04-29 14:43:44 »
La mia conversione è stata una fulminazione sulla via di Damasco. Non avevo mai nemmeno sentito parlare di questi giochi hippie quando sono sbarcato su gdritalia, l'anno scorso, circa a giugno. Lì c'era un Domon contro tutti che parlava di strani concetti esoterici come 'master fiat' e 'reola d'oro dannosa'. Era molto che non giocavo a causa della mia insoddisfazione nelle partite con il mio gruppo, per cui ero sensibile al problema: dò il mio msn a Domon il quale, molto gentilmente, mi fa conoscere Polaris.
E' stato amore a prima vista, l'ho letto tutto in una giornata. Il resto è storia.

Da d&d a Polaris in una sola fermata. Fate vobis!

Alessandro Piroddi (Hasimir)

  • Membro
  • Choosy Roleplayer
    • Mostra profilo
Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #17 il: 2009-04-29 14:44:50 »
Io sono nato imparato, come vi potrà sicuramente confermare anche Domon che mi è testimone ;)
www.unPlayableGames.TK ...where game ideas come to die

Simone Micucci

  • Facilitatore Globale
  • Membro
  • *****
  • Simone -Spiegel- Micucci
    • Mostra profilo
Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #18 il: 2009-04-29 14:59:00 »
Nel tuo caso, Hasimir, non posso che crederci! =D
Simone Micucci - GcG Global Fac - Fan Mail: 70 - Pacche sulla Spalla: 1. "Difficile avere nemici con Caldo+3"

Matteo Suppo

  • Amministratore
  • Membro
  • *****
  • Matteo Suppo (oppure no?)/ Fanmail permanente
    • Mostra profilo
Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #19 il: 2009-04-29 15:30:37 »
Io non mi sono convertito.

Nel senso che non credo che sia una religione.

E' più come quando vai a mangiare al ristorante a menù fisso da sempre e poi un giorno ti trascinano in un self-service, dove puoi scegliere cosa mangiare, quando mangiarlo e in quantità. Solo che devi alzarti col piatto, invece di farti servire.

Ci son quelli che dicono "Il self service non è un vero ristorante!", ci son quelli che danno dei pigri a chi piace il menù fisso, e c'è chi assaggia quello che più gli aggrada.
Volevo scrivere qualcosa di acido ma sono felice :(

Mattia Bulgarelli

  • Facilitatore Globale
  • Membro
  • *****
  • Mattia Bulgarelli
    • Mostra profilo
Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #20 il: 2009-04-29 16:03:31 »
Citazione
[cite]Autore: triex[/cite][p]Io non mi sono convertito.[/p][p]Nel senso che non credo che sia una religione.[/p]

Oh, ragazìt... Ho scritto "conversione" ma si scherza, eh.
Eccetto sul mio passaggio Windows -> Linux. QUELLA è una conversione. :P
Co-creatore di Dilemma! - Ninja tra i pirati a INC 2010 - Padre del motto "Basta Chiedere™!"

lapo

  • Membro
  • Lapo Luchini
    • Mostra profilo
    • lapo
Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #21 il: 2009-04-29 16:43:51 »
Citazione
[cite]Autore: Korin Duval[/cite]si scherza, eh

Io lo so, tu lo sai… ma secondo me, come tendenza generale, non può far molta simpatia a chi tentasse un autonomo timido approccio a questo forum senza essere ‘invogliato’ da conoscenti e/o altri spingitori di giocatori di ruolo ;-)

PS: comunque penso sia una (naturale) tendenza delle minoranze, tendere ad arroccarsi un po', dato che ogni volta che cercano un'apertura vengono trattate alla stregua di eretici… (cfr. le varie flame su altri forum di cui spesso molti parlano…)
PPS: cosa ci spinge a giocare di ruolo? spingitori di giocatori, su rieduchescional channel!
« Ultima modifica: 2009-04-29 16:49:37 da lapo »

Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #22 il: 2009-04-29 18:27:39 »
Citazione
comunque penso sia una (naturale) tendenza delle minoranze, tendere ad arroccarsi un po', dato che ogni volta che cercano un'apertura vengono trattate alla stregua di eretici

Io penso che il problema siau n altro: quando ti sei reso conto di poter giocare bene, non vedi il motivo per continuare a giocare male; e se continui, è solo frustrante. Per cui è ovvio che tu cerchi di spiegare alle persone con cui ti trovi che ci si possa divertire per davvero, ma queste non ci credono e non provano; e siccome loro lo fanno per partito preso, pensano a loro volta che tu abbia la stessa motivazione, per cui prendono la cosa come uno 'scontro frontale'.
E' un po' lo stesso discorso di chi ragiona su un tema politico, e di chi invece propugna schemi mentali precostituiti senza comprenderli (e, naturalmente, senza comprendere le ragioni altrui).
Non esistono le opinioni. Ci sono le cose giuste e le cose sbagliate. Le opinioni sono state inventate da chi non sapeva come difendere la propria idea, ma si sentiva comunque in dovere di farlo.

Mauro

  • Membro
    • Mostra profilo
Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #23 il: 2009-04-29 18:39:50 »
Citazione
[cite]Autore: Matteo Turini[/cite]Io penso che il problema siau n altro: quando ti sei reso conto di poter giocare bene, non vedi il motivo per continuare a giocare male; e se continui, è solo frustrante. Per cui è ovvio che tu cerchi di spiegare alle persone con cui ti trovi che ci si possa divertire per davvero, ma queste non ci credono e non provano; e siccome loro lo fanno per[span style=text-decoration: underline;]partito preso[/span], pensano a loro volta che tu abbia la stessa motivazione, per cui prendono la cosa come uno 'scontro frontale'

A me è capitata una cosa simile: su un forum ho iniziato a parlare dei vari giochi, ovviamente parlandone in termini positivi, ma senza mai dire che i classici fanno schifo; anzi, se ben ricordo avevo piú volte espressamente detto che, se uno si diverte con D&D, buon per lui: non c'è nulla di male.
Dopo qualche tempo, indico a una delle intervenute un messaggio di Michele, e nel rispondermi lei mi dice qualcosa del tipo che Michele almeno non diceva che gli altri giochi fanno schifo e/o sono inferiori. Le ho chiesto di citarmi anche solo un messaggio dove avessi detto una cosa simile; al momento sto ancora aspettando risposta.


Citazione
Non esistono le opinioni. Ci sono le cose giuste e le cose sbagliate. Le opinioni sono state inventate da chi non sapeva come difendere la propria idea, ma si sentiva comunque in dovere di farlo

Questo mi pare un po' estremo :P

Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #24 il: 2009-04-29 18:46:04 »
Nah. E' descrittivo.

Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #25 il: 2009-04-29 18:56:39 »
Un momento. Esistono le opinioni e le prospettive.
Un'opinione può concordare o meno (per fattori incredibilmente diversi tra loro) con la prospettiva da cui partono.
Le prospettive sono e rimangono prospettive.
Le cose si guardano sempre da una prospettiva, le opinioni che ci facciamo di quelle cose dipendono direttamente da quella prospettiva, ma spesso possono discordare più o meno sensibilmente.
La prospettiva 'giocare di ruolo mi fa divertire' è una prospettiva: conosco una marea di persone che alla sola idea di giocare di ruolo preferiscono fare cose noiosissime (secondo la mia prospettiva).
All'interno di tale prospettiva, poi, le prospettive si moltiplicano, e con esse le opinioni su come si raggiunge la prospettiva divertimento (lasciate perdere che tale prospettiva coincide con un'intenzione, l'intenzionalità è parte stessa dell'analisi, quale che sia l'analisi).

Alessandro Piroddi (Hasimir)

  • Membro
  • Choosy Roleplayer
    • Mostra profilo
Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #26 il: 2009-04-29 19:00:06 »
imho, esistono SOLO opinioni ... la realtà oggettiva, ammesso che ne esista una, è del tutto irrilevante di fronte alle convinzioni dell'individuo.
www.unPlayableGames.TK ...where game ideas come to die

Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #27 il: 2009-04-29 19:06:52 »
@ Cervantes: certo, parlavo di opinioni, non di prospettive. Partendo da una prospettiva (e da un mix di prospettive, che poi ne creeranno altre, e così via), ottieni 1 risultato. Che non è opinabile senza un'innesto di ignoranza e/o ipocrisia (o, più in generale, malizia). Le opinioni servono a mantenere viva (maliziosamente o meno) una carenza logica. Per quale motivo, varia da caso a caso: per i gdr, ad esempio, è vero il ragionamento di Moreno: "Tieniamo in vita l'idea del gioco che ci siamo fatti per evitare di confrontarci con la realtà di aver gettato via ore e ore per nulla." (ad esempio).

@ Hasimir: è, d'accordo. Questo è quello che accade, non quello che dovrebbe accadere. Le convinzioni possono essere irrazionali ("Esiste Dio, anche se non ne ho alcun tipo di prova diretta né indiretta.").

PS: ma mi sa che stiamo un po' scivolando fuori tema

giullina

  • Membro
  • Giulia Barbano
    • Mostra profilo
    • Gaming As Women
Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #28 il: 2009-04-29 19:12:50 »
Citazione
[cite]Autore: Matteo Turini[/cite]Le convinzioni possono essere irrazionali ("Esiste Dio, anche se non ne ho alcun tipo di prova diretta né indiretta.").
PS: ma mi sa che stiamo un po' scivolando fuori tema


Soprattutto con quest'ultima, che è una frase ad alto tasso provocatorio :)
Metto le mani avanti consigliando a tutti di prenderla come un'iperbole e non un attacco personale di qualunque tipo e invito a proseguire la discussione sul passato ludico di ognuno.
giullina.net - Gaming As Women - Banshee Cat [ScreamingCats - games that make you scream] - 26 FM

Mauro

  • Membro
    • Mostra profilo
Una storia vera: conversione di un "infedele". Me.
« Risposta #29 il: 2009-04-29 19:18:20 »
Mi sa che diamo a "opinione" significati diversi, alcuni dei quali fate rientrare in "prospettiva". "Penso che questo esame mi sia andato bene" è un'opinione: non ho dati certi (non ho ancora il voto), ma sapendo le domande e cosa ho risposto mi faccio un'opinione sull'andamento dell'esame. Questo giusto per inquadrare cosa intendo parlando di "opinione".
Passando ad altro, penso che nel rapporto tra i vari tipi di giochi ci sia anche un altro fattore: giochi come Avventure in Prima Serata partono dal presupposto che alla prima volta può anche non andare bene, perché ci si migliora provando (come in tutto); classicamente, in D&D fa tutto il master, ed è responsabilità sua che tutto vada bene (magari sin dalla prima volta). In altri giochi la responsabilità della buona riuscita è anche dei giocatori (sotto certi aspetti forse piú loro che del master: se in Avventure in Prima Serata chiamano solo Scene piatte, non è detto che il Produttore riesca ad aggiustare il tiro). Passare da quella a una visione in cui non è andata bene non perché il gioco faccia schifo, ma perché non abbiamo (ancora) capito come sfruttarlo bene, non penso sia necessariamente facile.
« Ultima modifica: 2009-04-29 19:19:12 da Mauro »

Tags: