Autore Topic: [CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo  (Letto 12096 volte)

Rafu

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[CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo
« Risposta #15 il: 2008-05-27 22:52:31 »
Io farei che Azariah e Kesiah si sono ormai già SPOSATI, ma Eleazar non accetta la situazione e si arroga il diritto di corteggiare K. lo stesso: considera quel matrimonio non valido perché il passargli davanti di A. nel corteggiarla è stato "sleale". Ora è una falsa dottrina sulla buona strada per il falso sacerdozio: quest'uomo crede che un matrimonio possa essere annullato!
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Moreno Roncucci

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[CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo
« Risposta #16 il: 2008-05-28 04:06:47 »
Ciao Mauro!

Ecco le mie ossertvazioni e suggerimenti sulla città. Sono appunto solo suggerimenti, la città già così è valida per il gioco, ma ti dico le cose che mi sono venute in mente leggendola, nel caso tu voglia inglobarle.

Citazione
[cite] Mauro:[/cite]
[size=18]Hollow Tree[/size]

Fratello Eleazar ama molto Sorella Kesiah, e cerca in tutti i modi (leciti) di conquistarla, facendole un’assidua corte. Anche Fratello Azariah vorrebbe sposarsi con Sorella Kesiah, e la concorrenza di Fratello Eleazar lo preoccupa. Per questo, Fratello Elijah, Sovrintendente di Hollow Tree e padre di Fratello Azariah, decide che il suo ruolo gli dà il diritto di opporsi alla corte di Fratello Eleazar, e motiva questa sua opposizione sostenendo che è il Re della Vita stesso a non volere una simile unione, avendo per Sorella Kesiah altri progetti.
Considerando che i Sovrintendenti dovrebbero amministrare la propria Sovrintendenza secondo i dettami del Re della Vita, Fratello Eleazar si convince che la situazione sia giusta, veramente voluta dal Re della Vita, e inizia a rassegnarsi, mettendo da parte i suoi sentimenti e smettendo di fare la corte a Sorella Kesiah; nello stesso periodo, i suoi genitori si ammalano, e quindi lui deve impegnarsi per la maggior parte del tempo nell’accudirli e nel lavorare per mantenerli. Inoltre, continuano a presentarsi situazioni che stanno lentamente avvicinando Sorella Kesiah a Fratello Azariah (per esempio la casuale presenza del secondo quando la prima, tornando dall’emporio, cade, rovesciando le provviste appena acquistate).
Questa situazione prova sempre piú Fratello Eleazar, che lentamente si convince che, visto che il Re della Vita può opporsi a una relazione, ovviamente può anche imporne una, in quanto la Sua visione può garantire la necessità di tale unione; e altrettanto ovviamente la sua relazione con Sorella Kesiah rientra in questo.


Ecco, questo mi pare strano. Prima accetta che il Re della Vita, per bocca del Sovrintendente, possa decidere dell'amore fra lui e sorella Kesiah. Poi, di colpo, rovescia la prospettiva e pensa che LUI può imporre (o spngere con i suoi riti) il Re della Vita a dare retta a lui?

Senti invece questa: si convince che, se il Re della Vita ha deciso chi dovrà sposare Sorella Kesiah, allora avrà deciso anche chi dovrà andare in sposa a lui, e gli darà un segno per riconoscerla.

Il segno arriva, quando Eleazar, nella sua disperazione al vedere Fratello Azariah frequentare Sorella Kesiah (in modo conveniente e casto, in presenza dei genitori, ovviamente)  nota che la sorella minore di Kesiah le somiglia molto, anche se ha solo 12 anni, e si convince che sarà lei la sua sposa, e che si era innamorato di Kesiah solo perchè le somigliava.

Per non aggiungere troppi NPC e giustificare l'atteggiamento possessivo di Eliah nei confronti dei gusti di sorella Kesiah, supponiamo che le due sorelle siano figlie di un cugino lontano di Fratello Eliah, morto da anni, e che Fratello Eliah le abbia allevate sin da quando erano piccole, sempre con l'idea che la maggiore avrebbe sposato suo figlio, con cui andava molto d'accordo sin da bambina, prima che conoscesse quel "poco di buono" di Elaazar

Eleazar si presenta in quella casa per chiedere di poter, in futuro (quando sarà cresciuta ancora un po') sposare la sorella minore. Kesiah, che ancora in cuor suo (anche se non lo riesce ad ammettere) lo ama, quasi impazzisce di gelosia e lo diffama con i suoi genitori, descrivendolo come una persona che solo in apparenza è un bravo ragazzo, ma in realtà è un violento, e in passato ha cercato di pretendere cose da lei che una ragaza onesta non farebbe mai, e li convince a cacciarlo di casa in malo modo.  Fratello Eliah arriva a bastonarlo insultandolo per le vie del paese.

Furioso per la maniera in cui è stato trattato, e per il fatto che, mentre lui si è sottomesso ai voleri del Re della Vita smettendo di corteggiare Keziah,  la famiglia di Keziah invece rifiuta in questa maniera la volontà di Dio, trattandolo in maniera così ingiusta, arrivando a diffamarlo mentendo sul suo conto (non sa che è stata Keziah a raccontare queste malignità su di lui, pensa siano state inventate da fratello Eliah)

In preda all'ira, un giorno rapisce la sorella di keziah e fugge in un una capanna che ha costruito in un luogo nascosto, nei dintorni del villaggio, la cui ubicazione è nota solo ai suoi genitori malati.  Dopo il rapimento, in preda alle sue ossessioni, ha celebrato un "matrimonio di necessità" (vedi fine di pagina 90) ritenendo di non avere altra scelta, visto che nel paese nessuno gli avrebbe consentito di sposarla. I suoi genitori (che ancora vivono nel villaggio, anche se la gente ormai li addita come i genitori - e forse i complici - di un rapitore di bambine) acconsentono a fargli da testimoni (creando con lui quindi un falso sacerdozio e rendendolo uno stregone), ma la madre lo implora comunque di rispettare la piccola finchè non abbia ricevuto la benedizione dei suoi genitori.

Al ritorno in paese, i genitori vengono scoperti dai concittadini che li accusano di aver visitato di nascosto il nascondiglio del figlio (che prima avevano sempre negato di conoscere). Strattonati, con gli abiti laceri, vengono trascinati in piazza dove fratello Eliah inizia a frustare con lo scudiscio il povero vecchio, con la moglie che grida e chiama aiuto disperatamente implorando pietà per suo marito.

I Cani entrano in città in quel preciso momento. Uno è parente stretto della madre di Sorella Kesiah (e quindi anche dell'altra sorella), uno è parente di Fratello Azariah e di Fratello Eliah. Le famiglie attendevano il loro arrivo per far celebrare a loro il matrimonio dei loro consanguinei.

Da qui in poi, seguiamo gli avvenimenti sulla scaletta, che rende le cose più chiare e semplici ed evita di confondersi.

[size=16]C’è qualcosa che non va…[/size]

ORGOGLIO
Fratello Elijah, il Sovrintendente di Hollow Tree, è convinto di poter usare il suo ruolo per indirizzare le scelte dei suoi concittadini; questo lo porta a opporsi, senza motivi validi, al corteggiamento di Fratello Eleazer verso Sorella Kesiah, cui è interessato anche suo figlio.

INGIUSTIZIA
A Eleazar viene impedito di corteggiare Sorella Kesiah, senza che ci sia un motivo reale; Fratello Elijah giustifica le sue azioni sostenendo che è il Re della Vita stesso a essere contrario al fiorire di quella relazione, per cui Fratello Eleazar dovrebbe volontariamente rinunciarci, come segno di Fede. [/quote]

Fino a qui tutto OK

Citazione

PECCATO
Inganno: Fratello Elijah mente a Fratello Eleazar per motivare le sue azioni, cercando cosí di convincere lui e sé stesso di star agendo sulla Via del Re della Vita.
Disunità: le azioni di Fratello Elijah stanno portando Fratello Eleazar a isolarsi dalla comunità, a causa dell’impossibilità di frequentare Sorella Kesiah; questo lo ha portato a litigare con i suoi genitori, e, seppur in una sola occasione, ha avuto un violento diverbio con la stessa Sorella Kesiah, cosa che ovviamente li ha allontanati. I cittadini, dopo qualche tentativo di riportarlo all’interno della comunità, stanno iniziando a curarsene di meno, pensando che sia qualcosa di passeggero.


Suggerisco invece questi peccati:

- Violenza: sia le bastonate (immotivate) su Fratello Eleazar, sia il rapimento da parte di ques'ultimo della ragazzina.
- Inganno: sorella Keziah ha ingannato i propri genitori. Sta anche ingannando il suo attuale promesso sposo, e in fondo sè stessa: anche se non lo ammette, ama ancora Eleazar e sarà infelice con chiunque altro.

DEMONI

Soffiano sulle emozioni di tutti, infiammando gli animi, e spingendoli ad agire senza autocontrollo

FALSA DOTTRINA
Eleazar si convince che la voce del Re della Vita gli arriva tramite i suoi desideri (infiammati dai demoni e dalla sua frustrazione), e non tramite le sacre scritture e il sovrintendente.

CULTO CORROTTO
Eleazar convince i suoi vecchi e deboli genitori a aiutarlo in un blasfemo "matrimonio". Anche se titubanti, i due vecchi sono ancora convinti di non aver fatto nulla di male, perchè credono al figlio quando gli dice che il sovrintendente non sta seguendo i veri desideri del Re della Vita e lo ha calunniato.

FALSO SACERDOZIO: Oltre ai suoi vecchi genitori, Eleazar sts insegnando la sua falsa dottrina anche alla sorella di Kesiah, per convincerla che quello che ha fatto è per nome e per conto del Re della Vita.

STREGONERIA: Mentre sta nascosto nella capanna con la piccola, cercando di vincere le tentazioni dei demoni, pensa a quale sarebbe la giusta punizione per gli abitanti del villaggio, in base alle loro colpe e a come l'hanno trattato, e i demoni interpretano queste illazioni come ordini.

[size=16]Cosa vogliono i PNG[/size]

Fratello Elijah: Vuole che i cani riempiano di piombo quel bastardo rapitore di Eleazar, e se non lo faranno loro lo farà lui. Vuole indietro la bambina, prima che sia tardi (se non si farà in tempo, la manderà via, lontano dalla sorella, per non macchiare la sua famiglia con il disonore), e vuole che i cani celebrino il matrimonio di Kezia con suo figlio

Sorella Kesiah: sebbene a parole voglia che Eleazar sia scovato e punito, in realtà è solamente gelosa. Ama ancora Eleazar, e se lui non si fosse allontanato in seguito alle parole di Fratello Eliah, avrebbe scelto lui. Adesso vuole che i Cani celebrino il suo matrimonio con Azariah, ma se Eliazar solo lo chiedesse, lei fuggirebbe con lui.

Fratello Eleazar:Vuole che i Cani santifichino il suo matrimonio con la  sorella di Kesiah, e puniscano il sovrintendente per la sua prepotenza. Ha saputo che Kesiah sta parlando male di lui e vorrebbe che i cani la puniscano, ma solo per insegnarle la vera dottrina.

Sorella Cornelia: Vuole che i Cani salvino suo figlio senza ucciderlo e senza dichiararlo eretico, riportandolo sulla strada del Re della Vita; E che gli trovino una brava moglie, che non dia tanti problemi e grattacapi. E ovviamente vuole che i cani fermino fratello Eliah prima che frusti a morte suo marito.

Fratello Hezekiah: Come Sorella Cornelia.

Fratello Azariah: Vuole che i Cani officino il suo matrimonio, e facciano secco Fratello Eleazar.

[size=16]Cosa vogliono i Demoni[/size]

Che l'intera comunità si sfaldi sotto queste pressioni, che il sovrintendente uccida il padre di Eleazar, che Eleazar perda il controllo e abusi della sorella di Kesiah, e poi sia ucciso dai concittadini inferociti, che Kesia sposi l'uomo sbagliato e sia sempre infelice e poi lo uccida per vendicare Elasar. Vogliono che l'intera comunità affoghi nel sangue.

[size=16]Cosa sarebbe successo se i Cani non fossero arrivati…[/size]

Il padre si Eleasar si farà uccidere pur di non rivelare il nascondiglio del figlio. La madre morirà dopo aver visto questa scena. Eleasar una volta venutone a conoscenza non si conterrà più e rinnegherà la promessa fatta a sua madre, per poi scendere in paese per vendicarsi uccidendo più cittadini possibile, prima di venire ucciso. Impazzita per il dolore alla sua morte, Sorella Lesiah avvelenerà la sua intera famiglia adottiva, compreso il suo fidanzato, e finirà i suoi giorni in carcere. Segnata sia da quello che ha vissuto, sia dai pregiudizi del paese per il fatto di essre la sorella di una pazza assassina, la sorella di Kesiah crescerà covando rancore nei confronti dei cittadini, diventando un agente dei demoni ed in seguito una sacerdotessa dedita alla distruzione di quel che resta della comunità.

Citazione

Nota: Hollow Tree è chiamata cosí a causa di un albero, secco e cavo, che sorge al suo centro; attorno a esso solitamente ci sono delle offerte, cibo fiori e simili; andando dal Sovrintendente, i personaggi ci passeranno davanti e lo noteranno. Se chiederanno informazioni [NdM: per quanto detto qui, anche se non le chiederanno], i cittadini gli diranno che in origine la città si chiamava Desert Rock, a causa delle vicine conformazioni rocciose; l’albero a quei tempi serviva per le impiccagioni, finché un giorno, durante un’esecuzione, un fulmine cadde colpendolo, interrompendo cosí l’esecuzione. Qualche giorno dopo arrivarono dei Cani, che riuscirono a dimostrare l’innocenza del condannato. Per questo, i cittadini di Desert Rock si convinsero che il Re della Vita in persona era intervenuto per salvare un innocente; dopo la partenza dei Cani strani eventi che avevano colpito la comunità si interruppero, e quindi si convinsero anche che il Re della Vita aveva imprigionato nell’albero i Demoni che li stavano facendo allontanare dalla Retta Via. Per onorare la grandezza del Re della Vita, la città venne ribattezzata Hollow Tree.
In realtà, tutta la storia è una leggenda locale mutuata da un’antica credenza spiritualista del Popolo delle Montagne, ma i cittadini non lo sanno (volendo si può inserire un membro del Popolo delle Montagne a conoscenza di questo, ma se non interpellato in merito non lo dirà [NdM: cosa che, per quanto detto qui, penso farò]).
Se questo sia un fatto reale, un’innocua credenza, un giusto modo di onorare il Re della Vita, o un’intollerabile eresia, è ovviamente a discrezione dei Cani..


Sì, ma in modo diverso da come lo stai presentando.

Di' ai giocatori, direttamente, che la storia è una leggenda e da dove deriva, ma che i loro giocatori (tranne quello con il background giusto) non lo sanno.

I giocatori, in CnV, non hanno il potere di poter dire se quell'albero ha mai veramente contenuto Demoni o no. Questa è backstory, sotto il totale dominio del master.

Ma se, nel corso del gioco, un personaggio CREDENDO NELLA LEGGENDA chiedà l'aiuto dell'albero... se ha i dadi giusti, l'albero (cioè il signore della vita) potrebbe concederglielo.

Il fatto che PRIMA l'albero fosse veramente sacro o no, è irrilevante. Nel momento in cui lo definisci come un dettaglio su cui non hai "plot segreti" (e la completa trasparenza in gioco di questo fatto è indispensabile, altrimenti non funziona), i giocatori possono narrarci quello che vogliono... nel presente. Non ne passato.

[in realtà, quell'albero non è sacro perchè il Signore della Vita... non esiste. Cioè, il GM dovrebbe giocare come se non sistesse. Ma questo è già gioco più "avanzato", si va più sulla filosofia di gioco che non sul manuale, per adesso lasciamo stare]
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Mauro

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« Risposta #17 il: 2008-05-28 10:22:22 »
Citazione
[cite] Rafu:[/cite]Io farei che Azariah e Kesiah si sono ormai già SPOSATI, ma Eleazar non accetta la situazione e si arroga il diritto di corteggiare K. lo stesso: considera quel matrimonio non valido perché il passargli davanti di A. nel corteggiarla è stato "sleale". Ora è una falsa dottrina sulla buona strada per il falso sacerdozio: quest'uomo crede che un matrimonio possa essere annullato!

L'idea non è male, ma rispetto alla specifica città non mi convince: la mancanza del matrimonio serve proprio a mettere una situazione ancora piú sospesa, con la possibilità che entrambi, Fratello Azariah e Fratello Eleazar, possano ancora sposare Sorella Kesiah, e che nessuno dei due sia legato a lei da un matrimonio; se questo ci fosse, l'idea di Fratello Eleazar, "Il Re della Vita in realtà vuole la mia relazione con Sorella Kesiah", ne uscirebbe indebolito.


Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]Ecco, questo mi pare strano. Prima accetta che il Re della Vita, per bocca del Sovrintendente, possa decidere dell'amore fra lui e sorella Kesiah. Poi, di colpo, rovescia la prospettiva e pensa che LUI può imporre (o spngere con i suoi riti) il Re della Vita a dare retta a lui?

La mia idea era questa: inizialmente, Fratello Eleazar accetta, a malincuore, quanto detto dal Sovrintendente; in seguito, anche a causa delle tensioni cui è sottoposto, si convince che è vero che il Re della Vita può opporsi a una relazione (la Dottrina come dettagli dal Sovrintendente), ma che Fratello Elijah sbaglia nel pensare che il Re della Vita voglia opporsi al suo amore con Sorella Kesiah. Non pensa di poter imporre al Re della Vita di dargli ascolto, piuttosto è convinto che l'intenzione del Re della Vita, senza influenze né imposizioni, sia di imporre la relazione con Sorella Kesiah. L'idea, in pratica, è che Fratello Eleazar pensi "Il Re della Vita può imporre o opporsi a una relazione, ma fin dall'inizio Fratello Elijah ha sbagliato nell'interpretare il Suo volere verso Sorella Kesiah". Visto cosí, ti pare abbia piú senso?
Ora comunque mediterò sui tuoi suggerimenti, sicuramente interessanti :D


Citazione
Di' ai giocatori, direttamente, che la storia è una leggenda e da dove deriva, ma che i loro giocatori (tranne quello con il background giusto) non lo sanno

Va bene, grazie :)


Citazione
in realtà, quell'albero non è sacro perchè il Signore della Vita... non esiste. Cioè, il GM dovrebbe giocare come se non sistesse. Ma questo è già gioco più "avanzato", si va più sulla filosofia di gioco che non sul manuale, per adesso lasciamo stare

Se vuoi, lo approfondisco volentieri, è un aspetto che mi interessa: il Re della Vita parla ai Sovrintendenti, i Cani possono rivolgersi a lui, ricevendo risposta; perché dovrebbe giocare come se non esistesse? :?:
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

Renato Ramonda

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« Risposta #18 il: 2008-05-28 11:23:56 »
Citazione
[cite] Mauro:[/cite]Se vuoi, lo approfondisco volentieri, è un aspetto che mi interessa: il Re della Vita parla ai Sovrintendenti, i Cani possono rivolgersi a lui, ricevendo risposta; perché dovrebbe giocare come se non esistesse? :?:


Allora, qua ci sono due aspetti: il primo e' di "preferenza personale" dell'autore, anche vista la sua storia personale (passato dal mormonismo, al paganesimo, all'agnosticismo, all'ateismo puro, IIRC). Per questo lui (Vincent) preferisce un basso supernatural dial: tutto deve essere spiegabile anche senza soprannaturale.

ma al di la' dei gusti

Pensa se nel gioco ci fosse la religione cristiana: la gente prega, i preti invocano il signore per benedire e nei sacramenti, i fedeli vedono la mano di dio in questo o quell'evento, e rispettano l'autorita' di chi parla in vece del signore (quando lo fanno...), ed i santi sostengono di sentire la voce degli angeli, o della madonna (la voce di dio e' un evento talmente raro da essere trascurabile).

Tutto funziona, sia che dio ci sia davvero, sia che si tratti solo di una convinzione dei fedeli.

Anche i miracoli spesso sono razionalizzabili e spiegabili a posteriori :)

Non solo: come master devi giocare come se il Signore della Vita non esistesse affatto, perche' le decisioni morali dei Cani sono sulle spalle dei Cani, e solo le loro. I personaggi potranno pensare di essere stati guidati dalla mano invisibile del signore, ma tu come master non entri in questo processo. Fa parte del "non sta a te giudicare le azioni dei personaggi".

In fondo se giochi con il SdV "presente"... esso sarebbe un png, e potresti essere tentato come master di "interpretarlo" dando un giudizio sulle azioni di pg e png: se il SdV puo' parlare, allora esprimera' la sua opinione... il che e' contrario al funzionamento del gioco :)

Io la vedo cosi'... e c'e' altro da dire, penso.. altri?
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da renatoram »

Niccolò

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« Risposta #19 il: 2008-05-28 12:26:26 »
Citazione
Al ritorno in paese, i genitori vengono scoperti dai concittadini che li accusano di aver visitato di nascosto il nascondiglio del figlio (che prima avevano sempre negato di conoscere). Strattonati, con gli abiti laceri, vengono trascinati in piazza dove fratello Eliah inizia a frustare con lo scudiscio il povero vecchio, con la moglie che grida e chiama aiuto disperatamente implorando pietà per suo marito.


e allora perchè non portarli davanti all'albero? i demoni potrebbero spingere la folla a impiccarli... :)
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Domon »

Moreno Roncucci

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« Risposta #20 il: 2008-05-28 17:51:36 »
Citazione
[cite] Mauro:[/cite]
Citazione
in realtà, quell'albero non è sacro perchè il Signore della Vita... non esiste. Cioè, il GM dovrebbe giocare come se non sistesse. Ma questo è già gioco più "avanzato", si va più sulla filosofia di gioco che non sul manuale, per adesso lasciamo stare

Se vuoi, lo approfondisco volentieri, è un aspetto che mi interessa: il Re della Vita parla ai Sovrintendenti, i Cani possono rivolgersi a lui, ricevendo risposta; perché dovrebbe giocare come se non esistesse? :?:


Attenzione: è il MASTER che deve giocare come se il Re della Vita non esistesse, ma allo stesso tempo deve (1) costruire le città seguendo una "scaletta" che parla dell'ntervento dei demoni, (2) giocare l'influenza demoniaca, e (3) far avvenire ogni "miracolo" richiesto dai Cani, se hanno i dadi per imporli.

E' un paradosso? Certo. Perchè non parla della "cosmogonia" dell'ambientazione, ma del RISCHIO che il master imponga una SUA cosmogonia, che "giochi Dio".

Se Dio esistesse sarebbe "giocabile" potrebbe premiare certe cose e non altre, potrebbe negare ai Cani il suo appoggio quando fanno cose per lui (per il master) malvage, potrebbe esserci qualcuno OGGETTIVAMENTE dannato all'inferno, non importa cosa decidono i Cani, e, infine, nel caso specifico dell'albero, ci sarebbe una "autorità superiore" che può dire "sì, verificando in archivio, quell'albero risulta sacro dal 1841", o "no, non ci risulta che quell'albero sia sacro a noi, provi con la concorrenza..."  8)

Dopo una serie di post su The Forge in cui Baker cercava di spiegare come il GM dovesse evitare di "oggettivare" queste cose, ma dovesse invece lasciarle al giudizio dei giocatori, e dopo una serie di domande che vertevano su un altro paradosso, cioè "i cani possono dire che quello che fanno i demoni non è malvagio? Com'è possibile?", alla fine Baker ha trovato una formulazione "d'effetto", che gli permette di spiegare queste cose in maniera comprensibile e facile da ricordare:

"Il signore della Vita non esiste"

Esistono i demoni, che agiscono contro la comunità, ma sono al livello dei Cani, che agiscono per il bene della comunità. Non esiste una "certificazione superiore".
(non cadere in una trappola opposta nel farti adesso una cosmogonia in cui non esistono Dei: la cosmogonia la devi proprio lasciare stare, il fatto che il Re della Vita non esiste non implica che non possa esistere un altro Dio che dia autorità ai Cani per motivi suoi (he moves in misterious ways), forse ne esistono diversi, ma il master NON LO SA, esattamente come non lo sanno i personaggi...   :wink:  )

Se vuoi approfondire, ci sono un sacco di thread su the Forge in cui Baker discute di cosa rappresentano i demoni in CnV in termini "letterari", e di come il setting sia costruito in maniera da rendere palse ed esplicito (mediante la metafora dei demoni) il contrasto fra i desideri individuali, anche legittimi, e il bene di una comunità, impostando la cosa su un ambiguità di fondo (i cani devono decidere a livello individuale il bene della comunità..) che impdisce l'esistenza di una risposta "giusta" a priori.

Se giochi con il supernatural dial al minimo (senza miracoli, interventi divini, etc.) l'inesistenza del Re del Vita diventa anche l'inesistenza del sovrannaturale e dei demoni, i"demoni" diventano semplicemente sfortuna, o l'effetto della capacità delle persone di fare del male senza nessuno che le spinga da fuori.  Il settare più in alto il livello del sovrannaturale non cambia questa dinamica e il loro ruolo, ma lo sposta dal "realistico" al "metaforico", la sfortuna, l'avversità, "quello che può andar male" non sono più rappresentati da una semplice carestia, ma magari da stregoni che volano sparando fulmini, ma il loro ruolo nella storia e nella comunità rimane lo stesso, è una rappresentazione non più "realistica" delle stesse cose reali.

Quell'albero è sacro? Solo i fedeli (e i Cani) possono dirlo. Se per loro l'albero è sacro, è sacro. Se giocheranno come se non fosse sacro, non è sacro. Non esiste nessuna "autorità superiore" che possa smentirli presentando il certifcato di Santità.
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Mauro

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« Risposta #21 il: 2008-05-28 19:01:13 »
Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]"sì, verificando in archivio, quell'albero risulta sacro dal 1841", o "no, non ci risulta che quell'albero sia sacro a noi, provi con la concorrenza..."

 :lol:


Citazione
Esistono i demoni, che agiscono contro la comunità, ma sono al livello dei Cani, che agiscono per il bene della comunità. Non esiste una "certificazione superiore".
(non cadere in una trappola opposta nel farti adesso una cosmogonia in cui non esistono Dei: la cosmogonia la devi proprio lasciare stare, il fatto che il Re della Vita non esiste non implica che non possa esistere un altro Dio che dia autorità ai Cani per motivi suoi (he moves in misterious ways), forse ne esistono diversi, ma il master NON LO SA, esattamente come non lo sanno i personaggi...

Penso di aver capito il senso (e non è la prima volta che lo vedo, conosco autori che sulla loro stessa ambientazione si sono posti cosí :D ): il Re della Vita può anche esistere, ma non è il master a doverlo decidere, men che meno a doverlo giocare.

Sui tuoi suggerimenti: decisamente interessanti, al momento ho di fatto sviluppato due Hollow Tree (la mia, modificata in base alle proposte di Domon, e una che sto sviluppando sulla base di quanto detto da te); solo due dubbi:

"Sorella Kesiah: [...] Adesso vuole che i Cani celebrino il suo matrimonio con Azariah, ma se Eliazar solo lo chiedesse, lei fuggirebbe con lui": visti i sentimenti che prova per Eleazar, non potrebbe volere un loro intervento per riportarlo da lui, magari nella convinzione che in realtà la ami ancora, e che sia solo confuso a causa del comportamento di Elijah?

"Sorella Cornelia: Vuole che i Cani salvino suo figlio senza ucciderlo e senza dichiararlo eretico, riportandolo sulla strada del Re della Vita; E che gli trovino una brava moglie, che non dia tanti problemi e grattacapi": se considera il matrimonio del figlio con la sorella di Sorella ( :lol: ) Kesiah come volontà del Re della Vita, perché desiderano che gli trovino una brava moglie?

Aggiunta: rendere Sorella Kesiah figlia di un cugino di Fratello Elijah, stante le parentele dei Cani, significa rendere i Cani sia parenti tra di loro, sia parenti di entrambe le fazioni; è voluto, o è una svista?
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

Moreno Roncucci

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« Risposta #22 il: 2008-05-28 19:37:18 »
Citazione
[cite] Mauro:[/cite]
"Sorella Kesiah: [...] Adesso vuole che i Cani celebrino il suo matrimonio con Azariah, ma se Eliazar solo lo chiedesse, lei fuggirebbe con lui": visti i sentimenti che prova per Eleazar, non potrebbe volere un loro intervento per riportarlo da lui, magari nella convinzione che in realtà la ami ancora, e che sia solo confuso a causa del comportamento di Elijah?


Potrebbe. il comportamento di Kesiah dovrebbe essere incoerente, e in maniera molto evidente per i Cani. Una volta ne dovrebbe parlare malissimo, come di un criminale, la volta dopo potrebbe frapporsi fra lui e i Cani per salvarlo.  In pratica te la puoi giocare come ti pare per complicare sempre la situazione.

Citazione

"Sorella Cornelia: Vuole che i Cani salvino suo figlio senza ucciderlo e senza dichiararlo eretico, riportandolo sulla strada del Re della Vita; E che gli trovino una brava moglie, che non dia tanti problemi e grattacapi": se considera il matrimonio del figlio con la sorella di Sorella ( :lol: ) Kesiah come volontà del Re della Vita, perché desiderano che gli trovino una brava moglie?


Perchè di sicuro la moglie che ha trovato NON è del tipo "che non dà problemi e grattacapi" (tanto per dire, vogliono linciarli, sia loro che il figlio... 8) ) e quindi vorrebbe essere sicura che il figlio abbia interpretato correttamente il volere del Signore della Vita: e quale "autorità" migliore dei cani per chiederlo?

Citazione

Aggiunta: rendere Sorella Kesiah figlia di un cugino di Fratello Elijah, stante le parentele dei Cani, significa rendere i Cani sia parenti tra di loro, sia parenti di entrambe le fazioni; è voluto, o è una svista?

E' una tua distrazione. Leggi bene: uno dei cani è parente della MADRE di Kesiah, Eliah è cugino del PADRE...   8)

EDIT: ho reso i cani parenti dei primi istigatori del gran casino, perchè così è più drammatica. E' facile (se il GM fa il suo lavoro) che i Cani scoprano ben presto le motivazioni di Eleazar. Se fossero parenti suoi, dovrebbero scegliere fra "salvare un parente o accusare i primi responsabili", sai che fatica. Quindi è meglio che non abbiano nessuna relazione con Eleazar. Rovineranno il matrimonio dei loro parenti per aiutare uno sconosciuto? O condanneranno una vittima per l'interesse delle loro famiglie? E in questo caso... come reagiranno i diversi cani quando sarà chiaro che Kesiah in realtà ama Eleazar?   8)

Quando costruisci le città di CnV devi (mentre segui la scaletta) vedere le cose che creano più conflitti, che possano separare i cani, che creino più tensione.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Moreno Roncucci »
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Niccolò

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« Risposta #23 il: 2008-05-28 20:32:27 »
Citazione
Se vuoi, lo approfondisco volentieri, è un aspetto che mi interessa: il Re della Vita parla ai Sovrintendenti, i Cani possono rivolgersi a lui, ricevendo risposta; perché dovrebbe giocare come se non esistesse? Question


la risposta migliore è nella mia firma: il re della vita si gioca così :)
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Domon »

Mauro

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« Risposta #24 il: 2008-05-29 00:19:33 »
Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]E' una tua distrazione. Leggi bene: uno dei cani è parente della MADRE di Kesiah, Eliah è cugino del PADRE

Vero; ma i PG che potrei imparentare sono a loro volta parenti, quindi imparenterei le due famiglie; non che sia necessariamente un male :P


Citazione
[cite] Domon:[/cite]la risposta migliore è nella mia firma: il re della vita si gioca così

Grande firma :lol:

Le due Hollow Tree:


[size=18]Hollow Tree[/size] (versione "leggera")

Fratello Eleazar ama molto Sorella Kesiah, e cerca in tutti i modi (leciti) di conquistarla, facendole un’assidua corte. Anche Fratello Azariah vorrebbe sposarsi con lei, e la concorrenza di Fratello Eleazar lo preoccupa. Per questo, Fratello Elijah, Sovrintendente di Hollow Tree e padre di Fratello Azariah, decide che il suo ruolo gli dà il diritto di opporsi alla corte di Fratello Eleazar, e motiva questa sua opposizione sostenendo che è il Re della Vita stesso a non volere una simile unione, avendo per Sorella Kesiah altri progetti.
Considerando che i Sovrintendenti dovrebbero amministrare la propria Sovrintendenza secondo i dettami del Re della Vita, Fratello Eleazar si convince che la situazione sia giusta, veramente voluta dal Re della Vita, e inizia a rassegnarsi, mettendo da parte i suoi sentimenti e smettendo di fare la corte a Sorella Kesiah; nello stesso periodo, i suoi genitori si ammalano, e quindi lui deve impegnarsi per la maggior parte del tempo nell’accudirli e nel lavorare per mantenerli. Inoltre, continuano a presentarsi situazioni che stanno lentamente avvicinando Sorella Kesiah a Fratello Azariah (per esempio la casuale presenza del secondo quando la prima, tornando dall’emporio, cade, rovesciando le provviste appena acquistate).
Questa situazione prova sempre piú Fratello Eleazar, che lentamente si convince che, visto che il Re della Vita può opporsi a una relazione, ovviamente può anche imporne una, in quanto la Sua visione può garantire la necessità di tale unione; e altrettanto ovviamente la volontà del Re della Vita fa rientrare in questo la sua relazione con Sorella Kesiah. Per questo, ovviamente non vede bene l’interesse che Fratello Azariah, andando contro al volere del Re della Vita, continua a mostrare nei confronti di Sorella Kesiah.
Nel parlare sommessamente di queste convinzioni diventa sempre piú schivo, e inizia ad avere da ridire anche con i suoi stessi genitori. In un’occasione, ha anche litigato violentemente con la stessa Sorella Kesiah, arrivando quasi a percuoterla, motivo per cui lei cerca di evitarlo quanto piú possibile; cosa che ancora ora, all’arrivo dei Cani, Fratello Eleazar non riesce a perdonarsi.

[size=16]C’è qualcosa che non va…[/size]

ORGOGLIO
Fratello Elijah, il Sovrintendente di Hollow Tree, è convinto di poter usare il suo ruolo per indirizzare le scelte dei suoi concittadini; questo lo porta a opporsi, senza motivi validi, al corteggiamento di Fratello Eleazer verso Sorella Kesiah, cui è interessato anche suo figlio.

INGIUSTIZIA
A Eleazar viene impedito di corteggiare Sorella Kesiah, senza che ci sia un motivo reale; Fratello Elijah giustifica le sue azioni sostenendo che è il Re della Vita stesso a essere contrario al fiorire di quella relazione, per cui Fratello Eleazar dovrebbe volontariamente rinunciarci, come segno di Fede.

PECCATO
Inganno: Fratello Elijah mente a Fratello Eleazar per motivare le sue azioni, cercando cosí di convincere lui e sé stesso di star agendo sulla Via del Re della Vita.
Disunità: le azioni di Fratello Elijah stanno portando Fratello Eleazar a isolarsi dalla comunità, a causa dell’impossibilità di frequentare Sorella Kesiah; questo lo ha portato a litigare con i suoi genitori, e, seppur in una sola occasione, ha avuto un violento diverbio con la stessa Sorella Kesiah, cosa che ovviamente li ha allontanati. I cittadini, dopo qualche tentativo di riportarlo all’interno della comunità, stanno iniziando a curarsene di meno, pensando che sia qualcosa di passeggero.

DEMONI
Fanno ammalare Fratello Hezekiah e Sorella Cornelia, i genitori di Fratello Eleazar, in modo che questi debba allontanarsi da Sorella Kesiah per accudirli; nel contempo, creano situazioni per avvicinare Fratello Azariah e Sorella Kesiah, in modo che la loro relazione sfoci in matrimonio anche senza ci sia amore reciproco.

FALSA DOTTRINA
I Sovrintendenti sono un’autorità che dovrebbe seguire la Parola del Re della Vita; Fratello Eleazar si convince che, se il Re della Vita può opporsi a una relazione, può anche imporla, e inizia a esprimersi in tal senso, seppur non apertamente.

CULTO CORROTTO
Fratello Eleazar inizia a pregare il Re della Vita perché faccia sí che Sorella Kesiah accetti la sua corte, rompendo la relazione già iniziata con Fratello Azariah.

[size=16]Cosa vogliono i PNG[/size]

Fratello Elijah (zio di Sorella Hope): Vuole che i Cani se ne vadano senza interferire nel suo piano e senza condannarlo per l’abuso del suo ruolo, che lui non considera tale; vuole che dicano a Fratello Eleazar di farsi da parte, e che sposino suo figlio e Sorella Kesiah.
Fratello Eleazar: Vuole che i Cani non scoprano le sue idee sul Re della Vita, o, nel caso le scoprano, che non le dichiarino eretiche; vuole inoltre che appoggino il suo desiderio di relazione con Sorella Kesiah, eventualmente celebrando il dovuto matrimonio.
Sorella Kesiah (cugina di Sorella Temperance): Ormai convinta che l’amore sincero che vedeva in Fratello Eleazar sia in realtà un mero desiderio ossessivo, vuole che i Cani la autorizzino a rifiutare il suo corteggiamento, preferibilmente che lo interrompano, e che la sposino con Fratello Azariah, in quanto crede di amarlo; in realtà è confusa, e i suoi sentimenti non sono certi.
Sorella Cornelia: Vuole che i Cani salvino suo figlio senza ucciderlo e senza dichiararlo eretico, riportandolo sulla strada del Re della Vita; non è a conoscenza della Falsa Dottrina del figlio, anche se ultimamente è preoccupata a causa del suo comportamento schivo e inusuale, e degli stralci di discorsi che ha casualmente sentita l’hanno preoccupata; per evitare di metterlo nei guai non ne ha parlato con nessuno, sperando che non sia nulla di grave, o che ritrovi la giusta strada. Ha provato ad accennare il problema al figlio, ma questi si è rifiutato di parlarne. Sorella Cornelia non ha parlato di questo nemmeno al marito, e non vuole che venga a saperlo.
Fratello Hezekiah: Come Sorella Cornelia, è preoccupato per la sorte del figlio, e vorrebbe che fosse salvato; a differenza della moglie, è però piú propenso ad accettare metodi violenti, seppur non vuole che il figlio muoia. Non è a conoscenza della Falsa Dottrina del figlio, pensa solo che l’amore per Sorella Kesiah lo stia portando ad abbandonare la Fede.
Fratello Azariah (cugino di Sorella Hope): Non vuole che i Cani ostacolino la sua relazione con Sorella Kesiah, ma anzi vuole che la benedicano e che officino il loro matrimonio, fermando nel contempo l’insistenza di Fratello Eleazar.

[size=16]Cosa vogliono i Demoni[/size]

Vogliono che Fratello Eleazar continui con la sua eresia, arrivando al Falso Sacerdozio e oltre, uccidendo Fratello Azariah per portare a termine i suoi piani; e che la sua frattura con Sorella Kesiah peggiori; per disilluderlo, non si faranno problemi a far morire i genitori.
Vogliono che Fratello Elijah continui a negare l’amore di Fratello Eleazar, e che imponga la relazione con suo figlio a Sorella Kesiah.
Vogliono che sposino Fratello Azariah e Sorella Kesiah, in modo da iniziare una relazione non fondata sull’amore reciproco, relazione che ovviamente naufragherà, e da inasprire la situazione ed esacerbare il contrasto con Fratello Eleazar, in modo che arrivi a uccidere. Non vogliono che appoggino Eleazar e il suo desiderio di sposare Sorella Kesiah.

[size=16]Cosa sarebbe successo se i Cani non fossero arrivati…[/size]

Fratello Eleazar sarebbe arrivato al Falso Sacerdozio, uccidendo poi Fratello Azariah, in modo da potersi fare avanti con Sorella Kesiah; nella sua convinzione, è il Re della Vita stesso a voler una simile cosa, in quanto è nel suo diritto imporre una relazione, nello specifico la sua con Sorella Kesiah. Se Fratello Elijah si fosse opposto, o insospettito, Fratello Eleazar avrebbe ucciso anche lui.
Questi eventi avrebbero scosso il tessuto sociale di Hollow Tree, scatenando sospetti verso la famiglia di Fratello Eleazar; se non si fosse riusciti a dissiparli, si sarebbe potuti arrivare alla giustizia sommaria, dando un ulteriore colpo alla Fede, che avrebbe potuto decretarne, nel tempo, la fine.

Nota: Hollow Tree è chiamata cosí a causa di un albero, secco e cavo, che sorge nella piazza al suo centro; attorno a esso solitamente ci sono delle offerte, cibo fiori e simili; andando dal Sovrintendente, i personaggi ci passeranno davanti e lo noteranno. Nell’espletare i propri compiti, i Cani verranno a sapere dai cittadini che in origine la città si chiamava Desert Rock, a causa delle vicine conformazioni rocciose; l’albero a quei tempi serviva per le impiccagioni, finché un giorno un fulmine cadde colpendolo, interrompendo cosí un’esecuzione. Qualche giorno dopo arrivarono dei Cani, che riuscirono a dimostrare l’innocenza del condannato. Per questo, i cittadini di Desert Rock si convinsero che il Re della Vita in persona era intervenuto per salvare un innocente; dopo la partenza dei Cani strani eventi che avevano colpito la comunità si interruppero, e quindi si convinsero anche che il Re della Vita aveva imprigionato nell’albero i Demoni che li stavano facendo allontanare dalla Retta Via. Per onorare la grandezza del Re della Vita, la città venne ribattezzata Hollow Tree.
In realtà, tutta la storia è una leggenda locale mutuata da un’antica credenza spiritualista del Popolo delle Montagne, ma i cittadini non lo sanno, con la sola eccezione di Yamni, un membro del Popolo delle Montagne non convertito alla Fede.
Se questo sia un fatto reale, un’innocua credenza, un giusto modo di onorare il Re della Vita, o un’intollerabile eresia, è ovviamente a discrezione dei Cani.
Sebbene sia possibile inserire un Falso Sacerdozio attorno all’albero, nelle intenzioni Hollow Tree non presenta questo livello.


[size=18]Hollow Tree[/size] (versione "pesante")

Fratello Eleazar ama molto Sorella Kesiah, e cerca in tutti i modi (leciti) di conquistarla, facendole un’assidua corte. Anche Fratello Azariah vorrebbe sposarsi con lei, e la concorrenza di Fratello Eleazar lo preoccupa. Per questo, Fratello Elijah, Sovrintendente di Hollow Tree, padre di Fratello Azariah e tutore di Sorella Kesiah e di sua sorella, figlie di suo cugino, decide che il suo ruolo gli dà il diritto di opporsi alla corte di Fratello Eleazar, e motiva questa sua opposizione sostenendo che è il Re della Vita stesso a non volere una simile unione, avendo per Sorella Kesiah altri progetti.
Considerando che i Sovrintendenti dovrebbero amministrare la propria Sovrintendenza secondo i dettami del Re della Vita, Fratello Eleazar si convince che la situazione sia giusta, veramente voluta dal Re della Vita, e inizia a rassegnarsi, mettendo da parte i suoi sentimenti e smettendo di fare la corte a Sorella Kesiah; lentamente si convince che, se il Re della Vita ha deciso chi dovrà sposare Sorella Kesiah, avrà sicuramente scelto una sposa anche per lui, e pur soffrendo per la (casta) frequentazione dell’amata con Fratello Azariah, si dispone ad aspettare un segno che gli indichi la prescelta; si convince di aver ricevuto tale segno quando, vedendo la dodicenne sorella di Sorella Kesiah, Sorella Electa, nota la somiglianza tra le due, convincendosi che il suo amore per l’una non era altro che un riversare su di lei il sentimento reale per l’altra.
Forte di questa sua convinzione, Fratello Eleazar si presenta da Fratello Elijah per chiedere il permesso di sposarla, quando sarà piú grande; Sorella Kesiah, che in realtà ama ancora Fratello Eleazar, rosa dalla gelosia dice ai genitori che questi in realtà è un peccatore violento, che in passato ha osato chiederle di fare cose che una pudica ragazza della Fede non potrebbe mai fare. Scosso da queste notizie, il padre scaccia violentemente Fratello Eleazar, arrivando anche a bastonarlo per le vie del paese.
Furioso e demoralizzato per come è stato trattato, e per il fatto che la famiglia di Sorella Kesiah rifiuti la volontà del Re della Vita, nonostante lui sia arrivato a rinunciare a lei per seguirla, Fratello Eleazar rapisce Sorella Electa e la porta in una capanna sui monti circostanti Hollow Tree, celebrando, con l’aiuto dei suoi genitori, un matrimonio di necessità; i suoi genitori sono titubanti, ma credono al figlio e sono convinti che stia seguendo la volontà del Re della Vita nonostante le avversità e la denigrazione cui è stato sottoposto, quindi acconsentono, chiedendo però che rispetti Sorella Electa finché non avranno la benedizione dei genitori.
Una volta tornati in paese, i genitori di Fratello Eleazar vengono avvicinati dai concittadini, convinti che, nonostante loro neghino, sappiano dove il figlio si è nascosto con Sorella Electa; di fronte al continuo negare dei genitori, accecati dalla rabbia li portano in piazza, dove Fratello Elijah, tra le lacrime e le suppliche di Sorella Cornelia, inizia a frustare Fratello Hezekiah dicendo che è per purgarlo dal peccato, essendo convinto che in cuor suo voglia rivelare dov’è il figlio.
In questo momento, arrivano i Cani…

[size=16]C’è qualcosa che non va…[/size]

ORGOGLIO
Fratello Elijah, il Sovrintendente di Hollow Tree, è convinto di poter usare il suo ruolo per indirizzare le scelte dei suoi concittadini; questo lo porta a opporsi, senza motivi validi, al corteggiamento di Fratello Eleazer verso Sorella Kesiah, cui è interessato anche suo figlio.

INGIUSTIZIA
A Eleazar viene impedito di corteggiare Sorella Kesiah, senza che ci sia un motivo reale; Fratello Elijah giustifica le sue azioni sostenendo che è il Re della Vita stesso a essere contrario al fiorire di quella relazione, per cui Fratello Eleazar dovrebbe volontariamente rinunciarvi, come segno di Fede.

PECCATO
Violenza: Fratello Eleazar è stato ingiustamente percosso, a causa di una legittima richiesta, e questo lo ha portato a rapire una bambina.
Inganno: Sorella Kesiah, per impedire a Fratello Eleazar di sposare la sorella, ha mentito ai genitori; non amando fratello Azariah, sta mentendo anche a lui, e rifiutando i sentimenti che prova per Fratello Eleazar mente anche a sé stessa.
Disunità: i fatti avvenuti stanno disgregando sia l’unità della comunità, sia l’unità della famiglia di Sorella Kesiah.

DEMONI
Esasperano le emozioni dei cittadini, spingendoli ad agire avventatamente.

FALSA DOTTRINA
Fratello Eleazar si convince che il Re della Vita può imporre una relazione, e che la sua volontà non venga dalle Scritture o dal Sovrintendente, ma direttamente da sé stesso.

CULTO CORROTTO
Fratello Eleazar convince i genitori a celebrare un matrimonio blasfemo, sebbene loro lo facciano convinti che sia la volontà del Re della Vita.

FALSO SACERDOZIO
Fratello Eleazar, dopo aver coinvolto i suoi genitori, sta cercando di convincere Sorella Electa che quanto hanno fatto è volontà del Re della Vita, e che è Fratello Elijah ad opporsi a questa.

STREGONERIA
Fratello Eleazar, nascosto con Sorella Electa, pensa a quale potrebbe essere la migliore punizione per gli abitanti del villaggio, e principalmente per Fratello Elijah; i Demoni interpretano questi pensieri come ordini, comportandosi di conseguenza.

[size=16]Cosa vogliono i PNG[/size]

Fratello Elijah (zio di Sorella Hope): Vuole che i Cani gli riportino Sorella Electa prima che sia troppo tardi (altrimenti la allontanerà, per preservare l’onore della famiglia), ammazzando il bastardo che l’ha rapita; vuole inoltre che celebrino il matrimonio tra Sorella Kesiah e suo figlio.
Fratello Eleazar: Vuole che il suo matrimonio sia riconosciuto, e che l'arroganza di Fratello Elijah sia punita; vuole inoltre che Sorella Kesiah sia punita per aver parlato male di lui, in modo che torni alla vera Dottrina.
Sorella Kesiah (cugina di Sorella Temperance): Di facciata vuole che i Cani puniscano Fratello Eleazar e che la sposino con Fratello Azariah; in realtà è gelosa, e se solo Fratello Eleazar si facesse avanti sarebbe disposta anche a scappare con lui.
Sorella Cornelia: Vuole che i Cani salvino suo figlio senza ucciderlo e senza dichiararlo eretico, riportandolo sulla strada del Re della Vita (se se ne è allontanato), e trovandogli una moglie che non dia problemi (o eliminando i problemi di questa); vuole inoltre che salvino il marito.
Fratello Hezekiah: Come Sorella Cornelia, è preoccupato per la sorte del figlio, e vorrebbe che fosse salvato; a differenza della moglie, è però piú propenso ad accettare metodi violenti, seppur non vuole che il figlio muoia.
Fratello Azariah (cugino di Sorella Hope): Vuole che i cani lo sposino con Sorella Kesiah, e che uccidano Fratello Eleazar.
Sorella Electa (cugina di Sorella Temperance): È confusa dalle parole di Fratello Eleazar: vorrebbe che il matrimonio venisse annullato, perché pensa di essere troppo giovane, e pensa che sia stato celebrato contro le tradizioni; però non vuole andare contro il volere del Re della Vita, e ha sempre considerato Fratello Eleazar un bravo Fedele.

[size=16]Cosa vogliono i Demoni[/size]

Vogliono che la comunità si sfaldi sotto queste pressioni; che i genitori di Fratello Eleazar continuino a supportare il Falso Sacerdozio; che il Sovrintendente uccida il padre di Fratello Eleazar; che questi perda il controllo e abusi di Sorella Electa, e sia poi ucciso dai concittadini inferociti; che Sorella Kesiah sposi Fratello Azariah, avendo una relazione infelice e uccidendo il marito per vendicare Fratello Eleazar. Vogliono che l'intera comunità affoghi nel sangue.

[size=16]Cosa sarebbe successo se i Cani non fossero arrivati…[/size]

Fratello Hezekiah si farà uccidere, pur di non rivelare il nascondiglio del figlio. La madre morirà dopo aver visto questa scena, e Fratello Eleazar, una volta saputolo, rinnegherà la promessa fatta a sua madre, per poi scendere in paese e vendicarsi uccidendo più cittadini possibile, prima di venire ucciso. Impazzita per il dolore della sua morte, Sorella Kesiah avvelenerà la sua intera famiglia adottiva, compreso Fratello Azariah, e finirà i suoi giorni in carcere.
Segnata sia da quello che ha vissuto, sia dai pregiudizi del paese sugli eventi e sul fatto di essere la sorella di una pazza assassina, Sorella Electa crescerà covando rancore nei confronti dei cittadini, diventando un agente dei demoni e in seguito una Sacerdotessa dedita alla distruzione di quel che resta della comunità.

Nota: Hollow Tree è chiamata cosí a causa di un albero, secco e cavo, che sorge nella piazza al suo centro; attorno a esso solitamente ci sono delle offerte, cibo fiori e simili; andando dal Sovrintendente, i personaggi ci passeranno davanti e lo noteranno. Nell’espletare i propri compiti, i Cani verranno a sapere dai cittadini che in origine la città si chiamava Desert Rock, a causa delle vicine conformazioni rocciose; l’albero a quei tempi serviva per le impiccagioni, finché un giorno un fulmine cadde colpendolo, interrompendo cosí un’esecuzione. Qualche giorno dopo arrivarono dei Cani, che riuscirono a dimostrare l’innocenza del condannato. Per questo, i cittadini di Desert Rock si convinsero che il Re della Vita in persona era intervenuto per salvare un innocente; dopo la partenza dei Cani strani eventi che avevano colpito la comunità si interruppero, e quindi si convinsero anche che il Re della Vita aveva imprigionato nell’albero i Demoni che li stavano facendo allontanare dalla Retta Via. Per onorare la grandezza del Re della Vita, la città venne ribattezzata Hollow Tree.
In realtà, tutta la storia è una leggenda locale mutuata da un’antica credenza spiritualista del Popolo delle Montagne, ma i cittadini non lo sanno, con la sola eccezione di Yamni, un membro del Popolo delle Montagne non convertito alla Fede.
Se questo sia un fatto reale, un’innocua credenza, un giusto modo di onorare il Re della Vita, o un’intollerabile eresia, è ovviamente a discrezione dei Cani.
Sebbene sia possibile inserire un Falso Sacerdozio attorno all’albero, nelle intenzioni Hollow Tree non presenta questo livello.
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Mauro

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[CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo
« Risposta #25 il: 2008-05-31 01:47:09 »
Prova del fuoco... non è andata tanto bene :? Arrivano nella città, calmano Fratello Elijah, portano Fratello Hezekiah alla sovrintendenza e lo curano, si fanno dire dov'è Fratello Eleazar con Sorella Electa, arrivano là... e nasce il casino: un giocatore non riesce a trovarsi col sistema, troppo abituato ai sistemi classici fatica ad afferrare il concetto di risolvere i Conflitti, non capisce "perché devo giustificare le mie azioni con i dadi"; frase indicativa: se ho 6d6 di Acutezza, la mia intelligenza varia da sei a trentasei, a seconda del Conflitto devo giocarmi una decerebrata o un genio :shock:
Io stesso, onestamente, devo ancora capire bene come destreggiarmi, come gestire i PNG nel rapporto con i PG (e con la storia), quando vale la pena di aprire un Conflitto e quando no (mi sto leggendo un paio di cronache di sessioni, per farmi un'idea).
Ora dovremmo essere riusciti a fargli capire il sistema; sessione rimandata, si riprende la prossima volta. Speriamo... :?

Dubbi usciti nel corso del gioco:
  • Arrivano in città, Fratello Elijah sta frustando Fratello Hezekiah, i Cani vogliono calmarlo: ha senso aprire un Conflitto?
  • I Cani curano Fratello Hezekiah: ha senso aprire un Conflitto?
  • I Cani vogliono sapere dai suoi genitori dov'è Fratello Eleazar: ha senso aprire un Conflitto, o glielo dicono direttamente?
  • Nel sentire arrivare i Cani, Fratello Eleazar, pensando siano concittadini, spara sul terreno per spaventare, e dice "Andate via! Lasciatemi in pace!". Uno dei Cani Vede estraendo la pistola, un altro cerca di convincerlo a uscire, dicendo che non vogliono fargli male, ma ovviamente la pistola dell'altro Cane non aiuta, in tal senso; ha senso aprire un Conflitto, o esce rimettendosi a loro?
  • Con riferimento al caso sopra, è giusto che un personaggio sia in non fisico, un altro in armi da fuoco, un altro in fisico?
  • Se un PG si inserisce a Conflitto iniziato, come si gestisce? In che punto si inserisce?
  • I giocatori hanno veto sul master; il master ha veto sui giocatori?
  • Visto il potere che hanno i Cani, i PNG di norma dovrebbero essere timorosi? È uscito il dubbio sulla resistenza di Fratello Elijah di fronte ai Cani, che gli dicevano di lasciare Fratello Hezekiah a loro (che non erano molto favorevoli al trattamento che gli stava riservando Fratello Elijah).
  • Se tra Vedere e Rilanciare estraggo la pistola e parlo ("Non costringermi, Fratello Elijah"), tiro i dadi sia di non fisico, sia di fisico?

Nel corso del gioco ho dato risposta a tutte queste domande, ma vorrei sentire le vostre :)
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

Moreno Roncucci

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« Risposta #26 il: 2008-05-31 03:09:33 »
Citazione
[cite] Mauro:[/cite]un giocatore non riesce a trovarsi col sistema, troppo abituato ai sistemi classici fatica ad afferrare il concetto di risolvere i Conflitti, non capisce "perché devo giustificare le mie azioni con i dadi"; frase indicativa: se ho 6d6 di Acutezza, la mia intelligenza varia da sei a trentasei, a seconda del Conflitto devo giocarmi una decerebrata o un genio :shock:  


Questo accenno all'idea che i dadi rappresentino "l'acutezza" mi fa scattare quattrocentomila campanelli d'allarme. Non li hai letti gli altri thread su CnV in questo forum, sul fatto che i dadi NON rappresentano la simulazione di NIENTE in questo gioco? :shock:

Se un personaggio ha "sono un genio: 1d4", e l'altro ha "sono un po' piu' intelligente della media, 6d10", il primo è molto, molto più intelligente del secondo. Ma il secondo tira molti più dadi.

Ecco alcuni thread (presi da qui e altrove) al riguardo:
[CnV] tratto di difficile comprensione
[CnV] Una cosa che nessuno ha notato...
Esperienze di gioco a DitV
Dogs in the Vineyard a Modcon (e pure qui)

Raccontaci cosa è successo in occasione di quel tiro. Che cosa era? Che ci faceva un tiro per vedere l'intelligenza in CnV? :?

Citazione

Io stesso, onestamente, devo ancora capire bene come destreggiarmi, come gestire i PNG nel rapporto con i PG (e con la storia),


Fregatene della "storia", non è tua responsabilità. La "storia" è compito dei giocatori (e sì, questa è la "rivoluzione" forse più difficile da accettare per i GM abituati a parpuzio...), tu non te ne devi preoccupare minimamente.

Gioca i PNG come se fossero "veri". Fagli fare quello che farebbero "nella realtà" (se ti è utile come immagine mentale di come agire), l'unico momento in cui ti devi ricordare che sei il GM è quando devi stabilire se è il caso di tirar dadi o è meglio dire di sì. E riguardo a questo:

Citazione

quando vale la pena di aprire un Conflitto e quando no (mi sto leggendo un paio di cronache di sessioni, per farmi un'idea).


Tira solo per cose significative, e in cui ci sia un minimo di tensione.

Citazione

Dubbi usciti nel corso del gioco:
  • Arrivano in città, Fratello Elijah sta frustando Fratello Hezekiah, i Cani vogliono calmarlo: ha senso aprire un Conflitto?
Normalmente io non lo farei, sono appena arrivati, VUOI che sappiano le cose, perchè fargli perdere tempo con un conflitto inutile? Però visto che era la prima partita, potevi far iniziare il conflitto (per poi mollarlo dopo un paio di rilanci) per fargli fare un po' di pratica con il sistema prima dei conflitti VERI.

Ah, importantissimo: non ti fissare con il dilemma "tiro o non tiro". Puoi benissimo tirare e mollare subito dopo se vedi che non hai i dadi giusti. Non ti stai sposando con quel conflitto, "finchè il termine dei dadi non vi separi", rimanere in conflitto fino a finire i dadi è un classico errore da novellini, in genere un conflitto dopo due rilanci ha già fatto vedere se vale la pena proseguirlo o no. (Io chiudo più della metà dei conflitti al primo giro. Faccio proseguire solo quelli con i dadi buoni, gli altri sono perdite di tempo)

Citazione

  • I Cani curano Fratello Hezekiah: ha senso aprire un Conflitto?


No. Perchè mai volevi perdere un NPC? Non ha molto senso...

Citazione

  • I Cani vogliono sapere dai suoi genitori dov'è Fratello Eleazar: ha senso aprire un Conflitto, o glielo dicono direttamente?


Apri un conflitto (questa è una cosa importante, su cui vale la pena tirare...), dimostra chiaramente con il comportamento dei genitori che sanno benissimo dov'è il figlio, ma rifiutati di rispondere. Se i cani insistono, alza il dramma.

Se i cani insistono con rilanci mosci come, per esempio: "lo convinco", chiedigli "come?", e se dicono facezie o sciocchezze rispondi solo "ti ignora, e ripete sempre che non tradirà suo figlio".   A quel punto uno di loro userà l'autorità per intimare al vecchio di parlare in nome del signore della vita, e tu passa all'atto fisico: il vecchio afferra la pstola del Cane e minaccia di spararsi in testa per non tradire il figlio

Il senso del conflitto non è impedire ai cani di sapere dov'è il figlio. Con i mezzi che hanno, prima o poi lo scoprono. Il senso è costringerli a ragionare, e fargli capire sin da subito che con rilanci tipo "uso la mia intelligenza " o "uso il mio carisma" ci fanno la birra qui.

E ovviamente, vedere se arrivano a mettere in pericolo la vita di un vecchio pur di trovare il figlio...

Citazione

  • Nel sentire arrivare i Cani, Fratello Eleazar, pensando siano concittadini, spara sul terreno per spaventare, e dice "Andate via! Lasciatemi in pace!". Uno dei Cani Vede estraendo la pistola, un altro cerca di convincerlo a uscire, dicendo che non vogliono fargli male, ma ovviamente la pistola dell'altro Cane non aiuta, in tal senso; ha senso aprire un Conflitto, o esce rimettendosi a loro?


Sei tu l' al tavolo, per come mi immagino io la scena nella mia testa farei un conflitto mettendo pure in pericolo la vita della bambina, ma dipende da quanta simpatia hanno in quel momento i cani per Eleazar

Citazione

  • Con riferimento al caso sopra, è giusto che un personaggio sia in non fisico, un altro in armi da fuoco, un altro in fisico?


Certo, perchè mai non dovrebbe?

Però mi viene un dubbio... non è che pensi che l'ambito sia reciproco, vero? Cioè, che se io ti sparo, tu sei costretto ad entrare nell'ambio "scontro a fuoco"? Non è così, tu tiri i dadi per quello che FAI.

Citazione

  • Se un PG si inserisce a Conflitto iniziato, come si gestisce? In che punto si inserisce?


Si inserisce come oggetto improvvisato, o non si inserisce, come spiegato in questo post

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  • I giocatori hanno veto sul master; il master ha veto sui giocatori?


I giocatori non hanno nessun veto sul master, così come il master non ha nessun veto sui giocatori.

I giocatori possono usare il veto su una giocata di UN ALTRO GIOCATORE, master compreso (che è un giocatore come tutti gli altri), ma alla seconda volta che qualcuno usa il veto nella stessa partita, ti conviene fermare il gioco per parlarne con calma fra tutti. Il veto è un sistema per tarare il gioco fra tutti quanti, per "sintonizzarlo", dovrebbe servire una, due volte e poi non essere mai più usato da nessuno.  Se viene usato come una meccanica di gioco di uso comune vuol dire che qualcuno sta facendo ostruzionismo per bloccare il gioco, o che state giocando a bastonarvi sulla testa e a darvi fastidio apposta, non a creare una storia insieme.

Tanto per fare un esempio, il veto lo usi quando qualcuno inizia a descrivere nei minimi dettagli come sta torturando un progioniero, usando pinze e ferri roventi, e un altro giocatore pone il veto perchè è venuto a giocare, non a vomitare sul pavimento. A quel punto in un gruppo di persone adulte il primo giocatore la pianta. Se ripete la cosa, costringendo ad un altro veto, non continuare a vetare per la terza volta: lo cacci dal gruppo di gioco e amen.

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  • Visto il potere che hanno i Cani, i PNG di norma dovrebbero essere timorosi?


Come ti comporteresti tu di fronte a qualcuno che (1) ha il compito di decidere se hai peccato o no, e (2) se hai peccato, ha il potere legale di portarti in mezzo alla strada e piantarti una pallottola in testa li' per li' senza nemmeno un processo e senza prove?

Ecco, fai comportare gli NPC come ti comporteresti tu.

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È uscito il dubbio sulla resistenza di Fratello Elijah di fronte ai Cani, che gli dicevano di lasciare Fratello Hezekiah a loro (che non erano molto favorevoli al trattamento che gli stava riservando Fratello Elijah).


A che titolo i giocatori ti fanno delle storie sul comportamento di fratello Elija? Cosa farebbero loro se gli rapissero la figlia o una persona che considerano una figlia? Sarebbero perfettamente lucidi e razionali?

(in effetti, un problema di molti gruppi di gioco è che affrontano le avventure come se fossero dei rebus enigmistico-tattici, senza immedesimarsi minimamente nella situazione di gioco. CnV fallirà sempre con questi giocatori, per cui sparare ad un bambino o a un orco è la stessa cosa, sono solo pedine)

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  • Se tra Vedere e Rilanciare estraggo la pistola e parlo ("Non costringermi, Fratello Elijah"), tiro i dadi sia di non fisico, sia di fisico?


E' la prima azione che fai? Non avevi già fatto un rilancio usando i dadi del fisico?

Se è la prima azione che fai, vale il più significativo (l'azione fisica), non è che adesso se spari a qualcuno sei obbligato a stasre zitto...

Di sicuro, non aggiungere MAI i dadi per due ambiti diversi contemporaneamente (già mi vedo la gente raccontare che spara urlando e buttandosi per terra, per beccarsi tutti i dadi sulla scheda contemporaneamente...)

[/list]
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Moreno Roncucci »
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Niccolò

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« Risposta #27 il: 2008-05-31 12:01:10 »
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se ho 6d6 di Acutezza, la mia intelligenza varia da sei a trentasei, a seconda del Conflitto devo giocarmi una decerebrata o un genio Shocked


oh my dog!
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Domon »

Mauro

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« Risposta #28 il: 2008-05-31 13:13:44 »
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[cite] Moreno Roncucci:[/cite]Questo accenno all'idea che i dadi rappresentino "l'acutezza" mi fa scattare quattrocentomila campanelli d'allarme. Non li hai letti gli altri thread su CnV in questo forum, sul fatto che i dadi NON rappresentano la simulazione di NIENTE in questo gioco?

No, ma lo avevo intuito; era quel giocatore, che, troppo abituato a giochi come D&D, non riusciva a entrare nell'ottica.


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Raccontaci cosa è successo in occasione di quel tiro. Che cosa era? Che ci faceva un tiro per vedere l'intelligenza in CnV?

Nulla: semplicemente non riusciva a entrare nell'ottica del sistema, a capire bene come giocarselo (non tecnicamente, quello lo sapeva, proprio in quanto a interpretazione durante il Conflitto), e, discutendo (si è interrotta la città per discutere queste cose e cercare di fargli capire il sistema), una ha detto che delle cose per cui non riusciva a entrare nell'ottica era quella.


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Fregatene della "storia", non è tua responsabilità. La "storia" è compito dei giocatori (e sì, questa è la "rivoluzione" forse più difficile da accettare per i GM abituati a parpuzio...), tu non te ne devi preoccupare minimamente

Con "la storia" intendevo con la struttura della città: chi dice cosa, quando, come si comportano in relazione a quanto accaduto (al "C'è qualcosa che non va"); ma cerco di giocarli come se fossero "veri". Non è facile da spiegare, è piú una sensazione che ho avuto durante la serata :(


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Normalmente io non lo farei, sono appena arrivati, VUOI che sappiano le cose, perchè fargli perdere tempo con un conflitto inutile? Però visto che era la prima partita, potevi far iniziare il conflitto (per poi mollarlo dopo un paio di rilanci) per fargli fare un po' di pratica con il sistema prima dei conflitti VERI

L'idea era per vedere se, a fronte dell'idea di una bambina rapita e che rischiava di subire violenza, si sarebbero spinti ad accettare un simile comportamento; in ogni caso poi gli fatto sapere le cose.
Ho all'incirca fatto come hai detto, comunque :D


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non ti fissare con il dilemma "tiro o non tiro". Puoi benissimo tirare e mollare subito dopo se vedi che non hai i dadi giusti

Fatto :D Comunque, non è questione di dadi giusti, il "dilemma" è piú che altro trovare il giusto equilibrio tra "tiro i dadi" e "dico di sí" :?


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  • I Cani curano Fratello Hezekiah: ha senso aprire un Conflitto?
No. Perchè mai volevi perdere un NPC? Non ha molto senso

Bene, non l'ho fatto :D


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  • I Cani vogliono sapere dai suoi genitori dov'è Fratello Eleazar: ha senso aprire un Conflitto, o glielo dicono direttamente?
Apri un conflitto (questa è una cosa importante, su cui vale la pena tirare...), dimostra chiaramente con il comportamento dei genitori che sanno benissimo dov'è il figlio, ma rifiutati di rispondere. Se i cani insistono, alza il dramma

Qui non l'ho fatto; o, meglio, l'ho iniziato, ma poi ho pensato che tanto avrebbero dovuto saperlo, prima o poi, e quindi non ero poi sicuro che avrebbe senso il conflitto :? Proverò con i tuoi suggerimenti :D


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Sei tu l' al tavolo, per come mi immagino io la scena nella mia testa farei un conflitto mettendo pure in pericolo la vita della bambina, ma dipende da quanta simpatia hanno in quel momento i cani per Eleazar

Giusto per vedere diverse idee, hai in mente qualcosa di specifico, per metterla in pericolo?


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Però mi viene un dubbio... non è che pensi che l'ambito sia reciproco, vero? Cioè, che se io ti sparo, tu sei costretto ad entrare nell'ambio "scontro a fuoco"? Non è così, tu tiri i dadi per quello che FAI

No, infatti in un Conflitto avevo un armi da fuoco, un fisico e un non fisico; volevo solo conferma che fosse giusto :)


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Come ti comporteresti tu di fronte a qualcuno che (1) ha il compito di decidere se hai peccato o no, e (2) se hai peccato, ha il potere legale di portarti in mezzo alla strada e piantarti una pallottola in testa li' per li' senza nemmeno un processo e senza prove?

Ottimo, avevo pensato bene :lol:


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A che titolo i giocatori ti fanno delle storie sul comportamento di fratello Elija? Cosa farebbero loro se gli rapissero la figlia o una persona che considerano una figlia? Sarebbero perfettamente lucidi e razionali?

Penso di no; facevano delle storie perché "Non è questo il modo giusto", "Zio, non vorrei che tu peccassi d'ira, o che lo uccidessi"; volevano trovare Sorella Electa, non volevano che Fratello Elijah cercasse di farlo in simili modi, per i motivi detti.


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Se è la prima azione che fai, vale il più significativo (l'azione fisica), non è che adesso se spari a qualcuno sei obbligato a stasre zitto

Se in azioni successive si mette a fare discorsi, tira non fisico, giusto?

Tra l'altro: il vincitore di un Conflitto sceglie cosa fare della Posta, ma può anche scegliere contrariamente alla sua idea iniziale? Posta, "Riesco a fermarti?"; vinco io, e scelgo che non ti fermo, per quanto mi riguarda puoi andare.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

Moreno Roncucci

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[CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo
« Risposta #29 il: 2008-05-31 15:39:34 »
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[cite] Mauro:[/cite]
Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]Questo accenno all'idea che i dadi rappresentino "l'acutezza" mi fa scattare quattrocentomila campanelli d'allarme. Non li hai letti gli altri thread su CnV in questo forum, sul fatto che i dadi NON rappresentano la simulazione di NIENTE in questo gioco?

No, ma lo avevo intuito; era quel giocatore, che, troppo abituato a giochi come D&D, non riusciva a entrare nell'ottica.


Prova a dirgli così:
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1) Quanti dadi puoi giocare per un rilancio? 2? Bene.
2) Se usi un tratto qualunque e aggiungi dadi al pool, quanti dadi puoi giocare per un rilancio? Sempre 2. E magari non sono nemmeno fra i dadi che hai appena aggiunto. Dopo che hai aggiunto dei dadi sono "dadi" we basta, il sistema non li associa più al motivo per cui li hai tirati. Quel d10 che hai aggiunto perchè sai sparare bene, lo puoi usare dopo quando cerchi di convincere qualcuno parlando.
3) Quindi, a cosa è servito (a livello di "potenza di fuoco" il tratto? A darti più dadi? Certo, ma il limite massimo sono tutti i dadi che hai segnato in scheda. D'altro canto, se ti interessa veramente una posta, la maniera di usare tutti i dadi che hai in scheda associati a tratti e caratteristiche la trovi.
4) Quindi, quello che conta è il numero totale di dadi in scheda. Che deriva dal fallout che prendi.
5) Quando prendi fallout puoi scegliere fra, per esempio, mettere 1d6 su "sono irascibile" o 1d6 su "so intagliare il legno". E' sempre 1d6. (lasciamo perdere per adesso gli altri possibili fallout che allargherebbero troppo il discorso)
6) In conflitto, tirerai comunque quel d6, quindi, che tu l'abbia messo a una parte o dall'altra, non cambia nulla nell'efficacia complessiva del personaggio.
7) Cambia però una cosa.: che, in un caso, per avere quel tratto il tuo personaggio lo devi giocare irascibile, nell'altro devi fargli intagliare del legno.
8 ) A gioco lungo, in un caso il personaggio si dimostrerà spesso irascibile, nell'altro intaglierà spesso del legno, e saranno cose che lo CARATTERIZZERANNO.

Non metti in gioco i tratti per prendere i dadi: usi i dadi che hai da assegnare per evidenziare tratti. Assegni i dadi alle cose che vuoi che entrino in gioco del tuo personaggio. I dadi entrano in gioco comunque, in ogni caso. Ma tu scegli cosa farà il tuo personaggio intanto per averli.

I dadi non rappresentano una simulazione del tuo personaggio, ma il suo PROTAGONISMO. Quanto è importante nella storia, suddivisi nei singoli pezzi che lo rendono importante e lo caratterizzano.

E quanto il tuo personaggio è forte, intelligente, veloce, etc, lo definisci tu, in totale libertà, in base a come lo racconti. Il sistema di gioco non è qui per decidere se puoi saltare i fossi. E' qui per aiutarti a creare una storia appassionante.
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Sei tu l' al tavolo, per come mi immagino io la scena nella mia testa farei un conflitto mettendo pure in pericolo la vita della bambina, ma dipende da quanta simpatia hanno in quel momento i cani per Eleazar

Giusto per vedere diverse idee, hai in mente qualcosa di specifico, per metterla in pericolo?


Se Eleazar fosse un criminale incallito potrebbe prenderla come ostaggio, nel tuo caso potrebbe comunque essere colpita da una pallottola vagante. (vedi pagina 75, caso 6). La prima volta falla ferire, per fargli capire che se sparano con dadi deboli potresti ucciderla.

Citazione

Tra l'altro: il vincitore di un Conflitto sceglie cosa fare della Posta, ma può anche scegliere contrariamente alla sua idea iniziale? Posta, "Riesco a fermarti?"; vinco io, e scelgo che non ti fermo, per quanto mi riguarda puoi andare.


In genere, non è che alla fine del conflitto il Cane ci pensa su e fa quel che vuole. Quel che avviene veramente, è DEFINITO dal conflitto.

Esempio:  la posta è "ti faccio secco" (cioè, la vita del tuo personaggio), sparacchiamo un po', volano pallottole da tutte le parti, tu ti prendi 56d10 di fallout, finchè alla fine faccio un rilancio imparabile che ti fa esaurire i dadi espresso come "ti sparo in testa". E tu accusi il colpo dicendo "non riesco a schivare il colpo che mi passa il cranio da parte a parte".

A quel punto, secondo te ci può stare che io dica "no, visto che posso decidere della posta, decido che è vivo, vegento, e d'ora in poi' vivrà felice e contento?"   8)

Puoi "decidere della posta" nel senso che le tue AZIONI decideranno della posta, non nel senso che puoi ignorare completamente la continuity di gioco.

Notare che se la posta è "uccidere" e tu cambi idea e inizi a fare cose che non aiutano ad uccidere, il rilancio non è valido. Devi uscire dal conflitto e iniziarne un altro.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Moreno Roncucci »
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