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Topics - Giulia Cursi

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http://www.gentechegioca.it/smf/index.php?topic=9374.0

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Pattumiera / Cercasi terzo incomodo
« il: 2013-07-17 10:06:36 »
Io e Simone cerchiamo una terza persona che voglia stare in stanza con noi, non sarà obbligato a dormire con Simone.

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Gioco Concreto / [Dilemma] Era Londra 2013
« il: 2013-07-09 08:39:00 »
Patrono: Stefano Burchi

Ali: io, Talisa Tavella e Alessia Bartolacelli

Durata: tre sessioni in hangout.

Iniziamo e la prima cosa da scegliere è il luogo in cui si svolgerà l'Era, discutiamo un po' anche perché io e Tali non conoscevamo Alessia e alla fine optiamo per Londra, che sta bene su tutto.  ;D

La prima cosa da fare è creare le Chiavi, ognuna di noi risponde a turno ad una domanda e di seguito riporto ciò che è venuto fuori.


Chiave 1
1 - Nome?
Arthur Lannister

2 - Che aspetto ha? Quanti anni?
Capelli corti, rossi chiaro, occhi verde chiaro, lentiggini, alto sul 1.85, fisico slanciato da nuotatore, sui 19 anni.

3 - Che cosa fa nella vita?
E’ nel gap year tra le superiori e l’università. Sta pensando di partire per destinazioni sconosciute. Mamma e papà pagano i conti. Pagano con disinvoltura, ma a patto che Arthur si cerchi un lavoro per l’università

4 - Dimmi un suo pregio caratteriale oppure fisico, o una  sua capacità particolare.
Suona in maniera divina il pianoforte

5 - Dimmi un suo difetto caratteriale oppure fisico, o una sua grave mancanza.
Tende a dire la cosa sbagliata nel momento più sbagliato, maldestro con le parole

6 - Quale evento imbarazzante è successo nella sua vita di molto importante?
Quando era più giovane, ad un saggio di pianoforte ha suonato l’aria sbagliata


Chiave 2
1 - Nome?
Miranda Lewis

2 - Che aspetto ha? Quanti anni?
Donna tra i 30 e i 40 anni, capelli biondi, lunghi e spesso raccolti, tailleur, giacca, vestita formale.

3 - Che cosa fa nella vita?
Gestisce una fondazione che ha lo scopo di aiutare i ragazzi “difficili”, ragazzi con capacità di vario genere a livello geniale che però per condizioni economiche, sociali ecc non potrebbero valorizzarle a pieno.

4 - Dimmi un suo pregio caratteriale oppure fisico, o una sua capacità particolare.
E’ un’ottima diplomatica, riesce facilmente ad ottenere quello che vuole

5 - Dimmi un suo difetto caratteriale oppure fisico, o una sua grave mancanza.
E’ nata con una paresi al braccio destro.

6 - Quale evento malinconico è successo nella sua vita di molto importante?
La sua casa di famiglia è bruciata completamente incenerendo la sua famiglia


Chiave 3
1 - Nome?
Shanti Dhawar

2 - Che aspetto ha? Quanti anni?
30 anni, è un ragazzo androgino, lunghi capelli scuri, carnagione olivastra profondi occhi castani.

3 - Che cosa fa nella vita?
Possiede e gestisce un locale notturno con musica in stile arabeggiante (cuscini al posto dei divanetti, pista da ballo, musica dal vivo ma durante la settimana è un normale locale dove si può fumare il narghilè, ordinare drink e così via. Il locale si chiama Mirage

4 - Dimmi un suo pregio caratteriale oppure fisico, o una sua capacità particolare.
E’ molto affascinante, e sa usare bene il suo fascino per attirare clienti

5 - Dimmi un suo difetto caratteriale oppure fisico, o una sua grave mancanza.
Quando non ottiene quello che vuole, diventa isterico

6 - Quale evento estremamente romantico è successo nella sua vita di molto importante?
La ragazza con cui stava è dovuta partire per gli USA per lavoro, però prima di andarsene ha chiuso la storia e gli ha detto dal microfono del suo locale (era sabato sera quindi il locale era pieno di gente) che non lo dimenticherà mai e che è stato la cosa più bella capitata nella sua vita.


Queste sono le Chiavi, presto inserirò gli AP delle varie scene, quelle delle Ali saranno stringate perché non le abbiamo scritte e inserirò alcune osservazioni qua e là.
Alla fine di questa parte del gioco eravamo tutti preoccupati per Miranda, sembrava davvero sfortunata, ma devo dire che Stefano è riuscito a rendere ottimamente tutti i personaggi.

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La sessione di Kagematsu a DilemmaCON vista dagli occhi di Kagura, la giovane apprendista sacerdotessa.
È in questa sezione del forum perché si tratta di sola fiction, più delle aggiunte da parte di Alessia che comunque danno un tocco in più per ricreare l'atmosfera. Ci sono tanti riferimenti a Inuyasha, così per dimostrare che non è necessario conoscere la storia giapponese, il periodo Eo o ogni mito per giocarlo.



Un arrivo inaspettato / L'arrivo di Kagematsu al villaggio

L’uomo sotto la pelliccia era un samurai, anche senza notare la ricchezza dei suoi abiti o l’armatura legata al cavallo, sarebbe bastato gettare uno sguardo alle spade che teneva al fianco per saperlo. Ma soprattutto era un uomo che aveva bisogno d’aiuto.
La guerra lontana dei Daimyo aveva privato il villaggio di quasi tutti i suoi uomini: chiunque fosse in grado di reggere le armi era partito con le truppe, a sud, strappati alle montagne che li avevano visti nascere e diventare uomini. Chissà in quanti avrebbero fatto ritorno, un giorno…
Quest’uomo non era tra coloro che erano partiti. Non l’avevo mai visto prima e non seppi individuare alcuna simbolo riconoscibile sui finimenti del cavallo o sulle sue vesti.
Malgrado la stanchezza lo facesse procedere incurvato e lo obbligasse ad appoggiarsi a noi, era imponente e aveva qualcosa che non sapevo spiegarmi… intorno a lui vi era un’aura che mi colpì profondamente. Chissà se anche Oharu l’avvertiva… probabilmente no, sembrava soltanto molto preoccupata per le sue condizioni. Era stata lei, per prima, ad accorgersi dell’arrivo dello straniero nel villaggio: l’aveva coperto con una delle pelli che il suo anziano padre lavorava solitamente, temendo che il freddo stesse per avere la meglio sulla sua resistenza, quindi aveva chiesto aiuto per portarlo al tempio.
Mentre cercavo di sostenerlo sentii la presenza sotto gli abiti di un altro oggetto, probabilmente un’altra arma, ma non vi rivolsi più di un frammento di pensiero perché lo straniero alzò appena la testa sotto il largo cappello.
Intorno a noi la prima neve d’inverno sembrò cadere più intensamente, un contrasto talmente netto con il colore dei suoi occhi che quasi rabbrividii.
Mia nonna sosteneva che gli Dei disseminassero il mondo di segni.
Non potei fare a meno di domandarmi, mentre procedevamo lentamente verso il tempio e le cure di cui sembrava avere un grande bisogno, se l’arrivo dell’uomo dallo sguardo d’ossidiana fosse uno di essi.


Scena 1 – Un sorriso

“Kagura”, la voce della prima sacerdotessa mi strappò improvvisamente ai miei pensieri. La guardai senza nemmeno provare a nascondere la mia distrazione, non avevo scusanti e… non mi era mai accaduto, prima.
“Perdonate oba-sama, non…”, non riesco a concentrarmi e non ho idea del perché.
Non potevo dirglielo, non questo.
L’anziana donna scosse la testa e il suo sguardo si addolcì tornando ad essere quello della nonna che mi aveva cresciuta da che potevo ricordare, “Non dimenticare i riti di purificazione bambina, poi potrai occuparti dei manoscritti se lo vorrai. A cena parleremo di nuovo”. Sorrise convinta forse di avere compreso cosa continuasse a rapire i miei pensieri, ma non poteva… nemmeno io stessa lo sapevo, di certo però non erano i manoscritti e nemmeno i riti stagionali e forse nemmeno la scelta che avrei dovuto prendere.
Non era infatti al consacrarmi o meno agli Dei che pensavo percorrendo lentamente i corridoi del tempio, senza che alcun suono accompagnasse i miei passi.
Lo vidi nella sala dei venti, inginocchiato sul tatami, intento ad occuparsi delle sue armi.
Per lunghi istanti non riuscii a smettere di osservarlo, silente come le statue degli Dei che, intorno alle pareti, osservavano con occhi di pietra Tessaiga, la spada reliquia che era il nostro tesoro più prezioso e che avevo l’onore di custodire e curare io stessa.
Per una volta tuttavia, non fu la Lama dei Venti a catturare il mio sguardo.
I suoi movimenti erano lenti e precisi, frutto di esperienza e perizia senza dubbio, come se il tempo o il mondo non potessero in alcun modo interferire con la serena imperturbabilità del Bushi. Non l’avevo più visto da quando la nonna l’aveva preso sotto le sue cure, alcuni giorni prima, eppure mi resi conto in quel momento di non averlo lasciato un istante.
Si era preso i miei pensieri e volevo sapere perché.
Essendo la custode della katana sacra avevo familiarità con le armi e non mi occorse molto per rendermi conto di quanto le sue fossero pregiate e ottimamente conservate: il tanto e il wakizashi erano semplici e perfetti, neri come la notte nel fodero e nell’impugnatura, ma la katana era completamente bianca, il fodero finemente inciso a foggia di drago, in esso riconobbi il Dio Drago di ghiaccio, che alcuni chiamano Ryujiyn, o Kagematsu.
Accanto all’uomo inginocchiato stava un tessen aperto, un’arma di letale e aggraziata bellezza come ancora non ne avevo mai viste, sul tessuto tra le lame erano tracciati i versi di un sutra.
I segni.
Forse avrei dovuto procedere oltre, ma non lo feci. Non avevo bisogno di leggerlo sul tessen per ripetere mentalmente le parole del sutra dell’amore.
Il guerriero richiuse il ventaglio e lo ripose rispondendo al mio inchino con un gesto del capo, non sembrava infastidito dalla mia intrusione, o se lo era non lo diede a vedere.
Ai piedi dell’altare su cui era posta Tessaiga presi la piccola giara di giada che conteneva gli oli benedetti, mi inginocchiai invocando la benevolenza degli Dei e rivolsi nuovamente la mia attenzione allo straniero che continuava in silenzio ad occuparsi delle proprie armi.
Avevo ragione su di lui: era un uomo imponente, sembrava molto giovane, forse pochi inverni più vecchio di quanto non fossi io stessa, ma qualcosa nel suo sguardo raccontava altro. I suoi erano occhi che avevano visto molto più di quanto non sembrasse, forse era quello di lui che continuava a richiamare i miei pensieri.
“Le vostre sono armi di grande bellezza mio signore”, “Ti ringrazio”. La sua voce era profonda quanto i suoi occhi, quanto sarebbe stato un salto in acque perfettamente immote; mi trovai a pensare a come sarebbe stato sentirlo leggere il sutra che portava sul tessen.
Se anche il corso dei miei pensieri fosse stato tradito, ugualmente non me ne curai e gli porsi la piccola giara, “Questi sono gli oli cerimoniali del tempio, anche di essi sono la custode”, non sapevo perché, ma ero quasi certa sapesse di me più di quanto desse ad intendere, “Ve li offro, per la vostra vita”.
La katana rappresentava la vita di un samurai, la via del Bushido, intimamente legata a ciò che è e che può diventare.
Lo sguardo d’ossidiana percorse la lama snudata per tutta la sua lunghezza, seguendone i riflessi, “Può darsi. Ti ringrazio, ma questa… queste”, accennò con lo sguardo alle armi che aveva davanti, “sono soltanto armi, strumenti”. Era forse malinconia l’eco che sentii nella sua voce?
Qualunque cosa fosse, non potevo ignorarla più di quanto non potessi distogliere l’attenzione da lui. “Dite il vero, tuttavia…”, tacqui alcuni istanti cercando con gli occhi l’immagine familiare di Tessaiga, “Ogni strumento racchiude un significato. E’ il significato a essere davvero importante, qualunque cosa sia a rappresentarlo. Vi prego mio signore, se può esservi gradito accettate questo modesto dono”.
Prese la giara dalle mie mani senza sfiorarle, mi guardò e mi sorrise.
E il mio cuore mancò distintamente un battito.
A ricordarmi come rispondere fu soltanto l’abitudine, mi inchinai leggermente a salutarlo prima di lasciare la sala per tornare ai miei compiti, avevo forse trovato più risposte di quante ne cercassi, eppure il dubbio mi stringeva con ancor maggiore forza.

Lasceremo che il nostro amore pervada l’universo intero, in tutte le direzioni
Il nostro amore non conoscerà ostacoli
Il nostro cuore sarà assolutamente libero da rancori e ostilità
Questa è la più nobile maniera di vivere

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Gioco Concreto / [Kagematsu] Freddo come la neve
« il: 2013-07-08 06:34:35 »
DilemmaCON è finita da un giorno e mezzo, ma non posso non pensare a quanto sia stata bella. Al contrario di... tutti ( XD ) invece di fare il Patrono a Dilemma ho portato Kagematsu, sopratutto perché mi è stato richiesto con un bel po' di insistenza da persone tenerissime, e purtroppo non riesco a dire di no in questi casi.

I miei giocatori sono stati:

Alessia Bartolacelli
Marco Iotti
Alessandro Baldaccini

La giocata ci ha occupato tutto il giorno, tra saluti, attese per il pranzo e pause varie. Inoltre non avendo programmato nient'altro nessuno di noi me la sono presa comoda con le scene e sembra che non fosse un problema, dato che nel momento in cui l'ho chiesto la risposta è stata "No, sono appassionanti anche le scene degli altri!". Questo mi ha rassicurata, perché se i giocatori non si appassionano alle scene degli altri, poi si annoiano facilmente dato che devono sempre aspettare il loro turno per giocare.

In questa discussione: [Kagematsu - Kagaymatsu] Consigli su come fare il ronin, ho spiegato come fare il ronin, non è un metodo assoluto, è il metodo che utilizzo io e finora posso dire che ha funzionato alla grande, l'unica volta in cui un giocatore non si è divertito è stata perché il gioco proprio alla fine non gli è piaciuto, e contro quello non posso fare nulla.

Spero di leggere alcuni commenti dei miei giocatori, per sapere le loro impressioni.

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DilemmaCon / Cosa porta Giulia
« il: 2013-06-28 07:52:30 »
Non so cosa portare, quindi chiedo ai partecipanti cosa preferiscano che porti.

- Dilemma: ancora non ho letto l'ultima versione del manuale, però se qualcuno è interessato a giocarlo con me come Patrono mi preparo. Però se i giocatori son veterani del gioco mi gusterebbe fare un'Era strana... :D
- Tu mi Turbi: è per tre giocatori in tutto e dura poco, se avete domande a riguardo c'è il testo del gioco nella sezione Pummarola Ediscion del Game Chef qui sul forum, oppure chiedete a Manu e Mattia che sono gli autori.
- Kagematsu: massimo tre giocatori oltre me e prende diverso tempo, quindi lo farei come primo slot.
- Kagaymatsu: massimo tre giocatori oltre me e prende diverso tempo, quindi lo farei come primo slot.
- Trollbabe CLASH: massimo tre giocatori oltre me e per godervelo dovreste conoscere altri giochi indie, è una hack di Trollbabe che ne prende il sistema, ma invece di puntare un dito sulla mappa il giocatore punta il dito su un altro gioco di ruolo. Nel caso si faccia posso mettere in anticipo un elenco dei giochi su cui mi sono preparata, in modo da dare un'idea, considerate però che non è presente nessuno dei giochi powered by the Apocalypse. Chissà se riesco a preparare qualcosa in stile Dilemma...

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A causa di OT e interventi dei Facilitatori, lo Staff ha deciso di splittare il thread [Sagas of the Icelanders] Una bella partita e... di cosa parla davvero? qui: [Sagas of the Icelanders] Come gestire la magia.
Alcuni messaggi sono stati editati per eliminare gli OT e le parti provocatorie, in modo da garantire la scorrevolezza della discussione.

Lo Staff

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Gioco Concreto / [Tu mi turbi] [AP] Old story...
« il: 2013-06-10 08:34:50 »
Playset: L’Amica, l’Amico, il Nuovo Arrivo.

Brama: 5
Habitus: 3
Sospetto: 1


Simone: Bernadette, 21 anni, lei e Francesco si conoscono da 7 anni circa, hanno frequentato le superiori assieme e giocano a D&D, Vampiri e Co.
Saverio: Francesco, 21 anni, lui e Bernadette si conoscono da 7 anni circa, hanno frequentato le superiori assieme e giocano a D&D, Vampiri e Co.
Giulia: Marika, 20 anni, gioca ai gdr indie da diverso tempo, li adora e ne ha parlato a Bernadette incuriosendola.


Scena 1
Bernadette -> Francesco
Tema: ...dà un consiglio ad un altro su come risolvere un problema.
Bernadette è una ragazza dai lineamenti per metà italiani e per l’altra metà marocchini, si veste in maniera “comoda”, felpa e jeans. Francesco è alto con i capelli chiari, si veste anche lui in maniera semplice e sembra Shaggy.
Preparazione delle schede di D&D, aiutano Amedeo a fare la scheda. Stanno preparando le schede per la compagnia malvagia di D&D ormai da un mese, però Amedeo ha bisogno di aiuto a creare il pg.
Bernadette esordisce, dicendo che con Marika ha giocato a un gioco di ruolo con cui crei serie tv e hanno creato una serie di maghette lesbiche. A questo Pietro alza le orecchie e commenta con la sua eleganza, ma alla fine dei conti nonostante le resistenze di Francesco Bernadette lo convince a provare. Bernadette è felice che il suo gruppo voglia provare, perché secondo lei questi giochi di ruolo sono divertenti.
Brama +1

Scena 2
Francesco -> Marika
Tema: ...accetta del cibo o qualcosa da bere da un altro.
Bar universitario, facoltà di lettere, sto vagando con un “tentativo di cappuccino” in cerca di un posto. Indosso dei jeans aderenti, una t-shit con davanti stampate le principesse Disney versione zombie, mentre dietro ci sono i principi Disney versione cacciatori di zombie. Occhiali con lenti granti (molto hipster) e capelli rosso acceso, tinti.
Incrociando Francesco lo saluto e lui mi offre una brioches, io intanto trovo un tavolo.
Chiacchieriamo un po’ di varie cose tipo l’università, gli dico che gioco da 6 anni di ruolo e specifico che il primo anno ho partecipato a una cronaca di Vampiri live “Se ripenso a come mi vestivo, mi chiedo ancora come non mi abbiano arrestato per atti osceni...”. Poi Francesco inizia a chiedermi di “Avventure in Prima Serata”, gli parlo del gioco e rispondo alle sue domande. Si vede che è scettico, ma gli propongo di leggerlo, tiro fuori il manuale e dico “Prendilo pure e leggilo, tanto io a casa ho un’altra copia autografata dall’autore.” Francesco dice di si, ma pensa che sia tutta una cazzata. Un manuale così piccolo un gioco di ruolo?... ma dai...
Habitus +1

Scena 3
Marika -> Bernadette
Tema: ...accetta di contribuire ad una festa.
Casa mia preparo il tavolo da gioco per AiPS, Bernadette è sempre vestita casual, con una t-shirt e i jeans, anche io sono vestita tranquilla, maglietta e jeans, ma ho delle bellissime pantofole a forma di coniglietti bianchi, con una mini-falce.
Sto parlando con Bernadette e le dico che Francesco mi è sembrato scettico, lei mi convince che è tutta scena, ma è bravo e lui capisce così bene i regolamenti! Poi lei mi parla della festa di compleanno a sorpresa per Francesco, mi invita e dice e che stanno pensando di regalargli un tablet. Io tiro fuori il mio (Android ovviamente!) e inizio a farle domande per capire se sia meglio un iPad o un altro tipo di tablet. Lei mi dice dovrei parlare con Pietro e Amedeo, che non ci capisce molto. Sono contenta, sentiamo entrambe una certa complicità.
Brama: +1 +1

Scena 4
Bernadette -> Francesco
Tema: - ...resta sveglio fino all’alba con un altro.
Discutono al kebabbaro della giocata di AiPS, Francesco cerca di sminuire il gioco, ma l’entusiasmo di Bernadette è prepotente.
Fino a che Bernadette non dice che Amedeo al contrario del solito era propositivo e otteneva un sacco di fanmail, e che invece di usare D&D potrebbero usare AiPS per giocare una serie su un gruppo di D&D malvagio. “In fondo con D&D non avremmo mai potuto creare una sitcom di satanisti!”.
Habitus +1
Sospetto +1


Scena 5
Francesco -> Marika
Tema:  ...accetta o rifiuta in modo definitivo di fare qualcosa che lo impegnerà notevolmente.
Università, aula studio. Francesco è vestito come sempre quando entra in aula, io sono ad un tavolo, porto una camicetta a maniche corte a palloncino, una minigonna a pieghe con trama scozzese e dei collant a righe verticali neri. Di fianco a me sul tavolo c’è un tomo enorme con scritto sopra “L’Araldica attraverso i secoli” e sto chiaramente impazzendo...
Francesco si siede lì vicino e mi chiede che succede, gli parlo dell’esame che devo dare e del saggio che devo preparare, lui mi dice che quell’esame lo ha dato l’anno prima e che può darmi una mano. Quindi ci mettiamo d’accordo per studiare assieme, poi gli chiedo della giocata. Parliamo un po’ e risulta evidente che non sembra molto convinto, io gli dico che non è un problema e che non a tutti piacciono gli stessi giochi. Mi dice che ci vuole un attimo di esperienza con i giochi di ruolo, che tocca studiarseli un po’ e io che faccio “Hey, sarò anche vestita da scolaretta ma non sono stupida!”, lui mi squadra e dice “No ma che? Non intendevo quello e tra l’altro stai davvero bene vestita così.”, continuiamo a parlare e gli chiedo di Bernadette, mi dice che si è divertita tanto e io sorridendo in maniera maliziosa gli faccio “Ti rode eh?”...
Brama +1


Scena 6
Marika -> Bernadette
Tema:...resta sveglio fino all’alba con un altro.
Siamo fuori da casa di Francesco, è sera e lo stiamo aspettando per andare dal pastarella (il forno che fa le paste per bar e co. e è aperto verso le 3 di notte). Io e Bernadette stiamo parlando della giocata di Kagematsu che abbiamo appena fatto, lei è risultata l’amata, con una donna tutta fascino, ma Francesco era arrivato vicino.
Dico che Francesco mi sembrava un po’ dispiaciuto per non essere risultato l’amata, la sua donna tutta innocenza era tenerissima, ma Bernadette mi dice di stare tranquilla che Fra si è divertito anche se lei preferisce AiPS. Ad un certo punto Bernadette riceve una chiamata e deve andare via, io e Francesco proseguiamo la serata a chiacchierare.
Brama +1
Habitus +1



Questo è il risultato dopo la prima sessione, ci siamo fermati nonostante manchi poco alla fine, perché era mezzanotte.
Abbiamo iniziato alle 10 circa, quindi in due ore abbiamo fatto più di metà della giocata.
Mi sta piacendo molto e ho aperto questa discussione, per dare modo anche a Simone e Saverio di commentare e riportare osservazioni sul gioco, che tra l'altro è ancora in playtest.

Il clima al "tavolo" era rilassato e un po' cazzone, abbiamo sviscerato diversi luoghi comuni e Saverio ci sguazza nel fare il parpuzio bravo master.
Inoltre mi rendo conto che l'accennata storia tra Marika e Francesco potrebbe non essere un problema per il gioco, vedremo come finirà.

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Oggi Marco Andreetto mi ha contattata in chat per chiedermi dei consigli su come giocare il ronin, vorrebbe provare a farlo lui una volta e ha chiesto a me e a Manuela come gestiamo il gioco e altre cose.
Riporto di seguito la discussione in chat con me, spero possa essere utile anche ad altri.


Io: ok che dovevi chiedermi?

Marco: Com'è fare il ronin?

Io: in che senso? come emozioni
come si fa
...?

Marco: Direi di partire da come si fa.

Io: io prima faccio creare il villaggio/luogo di frontiera, anche per dare ai giocatori una base su cui costruire i pg. Poi faccio creare le donne/gli uomini, guardo i loro preferiti, ciò che li caratterizza e inizio a pensare al ronin.

Marco: Ok. Fai un ronin che possa piacere o chi se ne frega?

Io: Inserisco poi nel ronin elementi da ogni pg, nel suo carattere, tra gli oggetti che ha, nelle sue convinzioni... dipende.
Poi una volta che lo visualizzo e capisco come si comporta penso al come arriva lì, forse arriva ferito dopo una fuga disperata, oppure sono giorni che viaggia da solo non trovando nessuno.
Poi decido il suo nome, tutto questo deve creare un ronin in particolare, non uno tra tanti, ma uno speciale, che lo sia perché è discendente di una divinità o che lo sia perché è ribelle.
Deve avere qualcosa che attiri tutti i pg e qualcosa che sia causa di scontro con loro.

Marco: Affascinante, continua...

Io: asp
Poi decido la stagione, descrivo l'ambiente fuori come lo vedono i loro occhi, la figura si avvicina e in base a quello che decido arriva in un modo diverso, ma è preferibile che non riesca ad arrivare dentro magari, così sono costrette/i ad uscire per soccorrerlo. Questo funziona sempre, obbliga un contatto, un prendersi cura di lui. Senso di responsabilità.

Marco: Fammi un esempio.
Scusa se ti chiedo un esempio ma non capisco cosa intendi. Solo chi fa la prima scena potrà a dargli incontro fuori dal villaggio. Le altre lo troveranno già arrivato. O sbaglio?

Io: nella primissima scena c'è l'arrivo di Kagematsu e possono esserci tutti, poi inizia il gioco con i gesti d'affetto.

Marco: Non ricordavo questa prima scena. Pensavo fosse solo descrittiva.

Io: Prima devi narrare con una scena l'arrivo di Kagematsu, e qui puoi anche lasciare un piccolo spazio alle corteggiatrici per fare o dire qualcosa. L'importante è che non duri tanto e che non abbiano informazioni particolari che invalidino gesti d'affetto.
Può essere solo descrittiva, ma a me piace di più così.
Conviene rileggere il manuale poco prima, si tendono a scordare piccole regole importanti o a ricordarle sbagliate.

Marco: Ok capo! Mi segno i consigli.

Io: Poi prendo tutto questo e lo posto sul forum.

Marco: Mi sembra un'ottima idea!!
Come gestisci il fare il ritroso con il cercare di affascinare le donne?

Io: Non deve essere ritroso per forza, a volte magari non capisce bene cosa vuole lei che lui faccia, oppure si prende un momento per riflettere e resta in silenzio a guardarla (questo mette a disagio ^^), ma di solito se iniziano i gesti disperati e lui si ritrova a essere colpito a mal parole su un nervo scoperto o qualcosa a cui tiene può anche sbottare. Oppure invece di vederlo come un tentativo di sedurlo lo prende come un gesto d'amicizia. Ti faccio un esempio di gioco.

Marco: Vai!

Io: sto scrivendo è un po' lungo

Marco: Ntp. Io sono sempre qua

Io: È una scena successa ma non ricordo i nomi dei pg quindi reinvento.

La bella Kasumi ha una locanda-ristorante di cui è molto orgogliosa, perché il suo saké è insuperabile.
Il giocatore vuole andare per il gesto: un tocco.

Frammo la scena nella locanda tardo pomeriggio, sono soli, Kagematsu è ad un tavolo e sta bevendo del saké mentre guarda il tramonto fuori.
Lei si avvicina dicendo "Spettacolo incantevole non è vero?"
"Si, ti prego siediti, non devi servirmi, siamo soli qui."
Lei si siede e bevendo un sorso assieme al ronin allunga la mano sul tavolo, dicendo che nessun uomo l'ha mai trattata così, come se fosse una gemma preziosa.

Chiedo il tiro, io faccio un 10, lei fa un 8.
Scuoto la testa e proseguo un po' con la reazione di Kagematsu in modo da dare al giocatore uno spunto e "suggerire" se c'è speranza di ottenere il gesto.

Lui guarda la sua mano, prosegue con lo sguardo lungo il suo braccio fino ai suoi occhi, non lo fa di nascosto ma apertamente.
L'odore del saké, la luce del tramonto, lui dice "Ogni donna dovrebbe essere trattata con riguardo, ma solo alcune meritano di essere trattate come preziosi gioielli secondo me." Il suo sguardo è fermo e serio, attende una risposta.

Il giocatore decide di tentare un gesto disperato e di corrompere Kagematsu.

Kasumi si alza un attimo per andare dietro il bancone, ritorna con una bottiglia che sembra molto vecchia.
"Questa è l'ultima bottiglia di saké che mio nonno ha fatto, la tengo per occasioni speciali."
"Non dovresti sprecarla per me, ha un significato affettivo enorme."
"Grazie a te mi sento finalmente una donna, voglio festeggiare questo momento di tranquillità. Bevi con me."

Tira e fa 4, così arriva a 12 e ottiene il gesto.

Kagematsu prende il bicchiere che lei gli offre, però prima che la mano di lei si ritragga la afferra con l'altra sua mano.
Avvicina la mano di lei alla bocca, ma senza sfiorarla se non con la punta del naso, lei sente il suo respiro caldo sulle dita.
"Odori di saké e rose."
"Le mie mani sono rovinate, sono le mani di una donna comune." C'è vergogna nella voce.
Lui la tira a sé e passando il naso e la mano lungo il suo braccio nudo, si alza in piedi e dice "Eppure profumi come il più splendido dei fiori."

Qui probabilmente il giocatore va per un altro gesto... scusa è lungo.

Marco: No problem. è che sono un po' preso.

Io: fai con calma, ho voluto fare un esempio di gioco che fosse  anche piacevole da leggere

Marco: L'ho iniziato ed è.... Aaaawwww!!!!!
Obbiettivo centrato!
Ora cerco di leggerlo tutto

Io: Ovviamente questo esempio di gioco rappresenta un gesto che si ottiene andando avanti, si presuppone che Kasumi avesse già ottenuto altri gesti in precedenza. Ad esempio la presentazione dato che si danno del tu.

Marco: Si, ho notato. È splendido come esempio.

Io: altri dubbi?

Marco: Si, uno che mi ha fatto venire in mente Manu. Il ronin non potrebbe sembrare uno facile se inizia a dare segni a tutte? Ti è mai capitato?

Io: Difficile che tutti siano fortunati con i dadi.
A me capita spesso di fare molto alto, e questo rende il ronin difficile da raggiungere.
Inoltre ogni pg è diverso e i miei ronin si approcciano a ognuno di loro in maniera diversa, per questo poi si creano rapporti forti ma diversi.
Non concedere mai troppo, attieniti al gesto. Basta poco, una piccola descrizione e due parole per dare un successo.
Fai che sia significativo, ma non dare troppo.

Inoltre non farti problemi che potrebbero non presentarsi mai, l'importante è seguire la fiction.
Si tratta di un gioco di corteggiamenti e in entrambe le versioni del gioco, Kagematsu non è propenso a far sapere di questi... gesti d'affetto.

Tutto questo è da tenere in conto, altrimenti potresti invalidare la forza di alcuni gesti d'affetto o di alcuni gesti disperati.

Marco: Ok questo me lo stampo in mente.
Mi sembra abbastanza fondamentale.

Io: se tu sei a tuo agio con il fatto di provarci con un uomo, non puoi esserlo anche in pubblico altrimenti il gesto disperato di lui "Minacciare Kagematsu di rivelare la vostra relazione" non ha più senso.

Marco: Deve rimanere sempre la tensione di fare qualcosa di "proibito"?

Io: si, per le donne è il fatto che se si viene a sapere probabilmente non troveranno mai marito e... beh saranno reiette ed etichettate come donne dissolute. Per gli uomini... stiamo parlando di medioevo comunque.

Marco: Posso immaginare! Ora staccò dal lavoro. Se mi vengono altre domande te le posto dopo. A stasera!! E grazie.

Io: di niente.

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Segnalazioni e News / Engine Heart
« il: 2013-05-24 15:58:55 »
Segnalo questo giochino FREE Engine Heart.
Su Kickstarter è da poco finito il founding per avere le copie cartacee e alcuni supplementi, attenderò un po' prima di informarmi se sarà possibile in futuro acquistare il gioco e i supplementi in formato cartaceo, ma se volete dare un'occhiata al Kickstarter nel frattempo ecco il link: http://www.kickstarter.com/projects/viralgames/engine-heart-is-coming-to-a-store-near-you

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Condivido con voi alcune info. ricevute oggi da Ewen Cluney riguardo la vendita di Golden Sky Stories dopo il kickstarter:

Giulia,

We will definitely be offering Golden Sky Stories in other venues after we fulfill our Kickstarter orders. We'll announce details on our website and other social media when it's ready.

Ewen


Ecco alcuni link utili:
Kickstarter = Golden Sky Stories: Heartwarming Role-Playing
Sito ufficiale editore = Starline Publishing

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Gioco Concreto / [INC 2013] [HACK] TROLLBABE CLASH!
« il: 2013-05-20 09:17:19 »
Esperimento riuscito a meraviglia!
Voglio ringraziare le mie trollbabe: Federica, Moreno e Lapo.

So bene che dopo aver letto questo post Ron vorrà venire in Italia per dare a me e Simone (autori di questa hack) uno scappellotto alla Gibbs.
L'idea di questa hack è venuta a me e Simone dopo una discussione su Trollbabe e su quanto entrambi amiamo questo gioco.
Simone mi spiegò che Cani nella Vigna era l'unica hack esistente di Trollbabe, e la base di partenza era stato un cambio completo di color.
INC per me rappresenta la prima CON a cui ho partecipato e sia per me che per Simone è molto importante, per questo abbiamo pensato che sarebbe stato bello portare un evento creato da appassionati per gli appassionati.

Ma che cos'è Trollbabe Clash?

Una giocata di Trollbabe inizia con la creazione della trollbabe, che all'inizio è identica al gioco base, poi il giocatore punta il dito sulla mappa e il GM crea l'avventura.
Ricordo Simone che mi dice “E se invece di puntare il dito sulla mappa io puntassi il dito su un altro gioco?” ecco come è iniziato.
Abbiamo mantenuto il sistema di Trollbabe intatto, regole per la creazione dell'avventura, per il conflitto ecc... tutto uguale.
Abbiamo preso diversi giochi di ruolo, in particolare quelli con un'ambientazione ben definita, così da poter subito sapere DOVE e CHI. In questo modo abbiamo creato delle avventure che mettessero la Trollbabe di fronte alle classiche situazioni di conflitto di quei giochi, due donne che si contendono l'amore di Kagematsu o un ragazzo che rischia di perdersi per sempre a Mad City.

Oltre a questo ho modificato la scheda della trollbabe, ho aggiunto un ritiro che sarebbe “Un oggetto di un altro gioco”, ho tolto la dicitura Oggetto umano o troll perché dopo la prima avventura la trollbabe può sostituire uno dei due con un oggetto preso dal gioco a cui l'avventura si ispira. Inoltre se lo desidera la trollbabe dopo l'avventura, può cambiare uno degli Aspetti per sostituirlo con qualcosa preso dal gioco in cui è finita.
Questo non solo mostra quanto la trollbabe sia stata “contaminata” da quel setting, ma rende davvero interessante l'incontro tra due trollbabe.

Ci sono dei problemi in questa hack, non è un qualcosa che io ho pensato per tutti, ovviamente il giocatore della trollbabe per apprezzare ogni riferimento deve conoscere sia trollbabe che il gioco in cui vivrà l'avventura. Al contrario il GM deve conoscere bene la fiction di riferimento delle varie avventure, ma come ho specificato nell'evento quando lo misi, questo era un esperimento scherzoso per coloro che sono appassionati di giochi di ruolo, in particolare indie, per questo sono stata molto felice di avere al tavolo ad esempio Moreno. ^^

Spero vivamente di aver trasmesso la passione che ho per questi giochi e mi accingo a scrivere un po' di commenti, spero di leggere qualcosa qui o su G+ da parte dei miei giocatori.


Metto sul tavolo i nomi dei giochi di cui ho creato le avventure, non sono TUTTI i giochi che conosco, ma ce ne è un buon numero.

Le scelte:
- Moreno = Polaris
- Federica = Il Gusto del Delitto
- Lapo = Vampire The Masquerade

Per l'avventura a Polaris mi sono ispirata a duna situazione vista in una mia giocata poco tempo fa', quella de Il Gusto del Delitto e Vampiri le ha scritte Simone e io ho solo aggiunto dei dettagli per renderle più mie.

Come ovvio la trollbabe non è stata in nessuno dei tre casi vista come neutrale, certamente come un pericolo e in alcuni casi come alleata. In Polaris la trollbabe è risultata aliena nel momento in cui Quatto Alati che è un demone dell'Errore ha assicurato che lei non è un demone, in questo modo è stato chiaro che fosse estranea sia agli abitanti di Polaris che ai demoni.
In Vampire Masquerade il dove era l'Elysium di New York e... beh dei vampiri centenari sono perfettamente in grado di capire che una tizia come una trollbabe è qualcosa di unico e pericolosissimo.
Ne Il Gusto del Delitto una povera lady inglese ha rischiato la morte da infarto vedendo la trollbabe.

La trollbabe non deve essere vista come neutrale e credo di aver raggiunto l'obiettivo.

Ciò che mi ha colpita di più è che nonostante il fatto che la trollbabe non centri assolutamente nulla con i vari setting e i tiri fortunati e sfortunati (Lapo è stato sfortunatissimo) si è comunque sentito o visto il flavour dei vari giochi o delle giocate che essi ti permettono di creare.
Si è sentita la tragicità tipica di Polaris e la disperazione dei Cavalieri, è stato risolto il delitto e la famiglia inglese è finita in parte in manicomio e in parte ha fatto finta che non sia successo nulla, adducendo come scusa un'allucinazione collettiva, mentre Vampiri è iniziata con la trollbabe che si presenta al Principe, questi che per tenerla buona le spiega la diatriba politica in cui si trova a dover giudicare e lei che pochi minuti dopo sta facendo a pugni con un giovane Brujah con velocità e potenza, che sembrava il classico personaggio del power player poser! XD

Mi sono divertita tantissimo e sono felice che nonostante i cambiamenti e i rischi presi sia venuto fuori proprio ciò che volevo, un evento che permettesse ai giocatori (GM e trollbabe) di vedere sotto un'altra luce giochi che conoscono.

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Gioco Concreto / [CdM] Lousiana by night
« il: 2013-05-15 09:55:20 »
Fatta la prima sessione e mi sono divertita un sacco! Ecco i partecipanti:

- Simone Micucci: MC
- Io: Michela Amadio - Prescelto femmina
- Daniele Di Rubbo: Dominique - Strega maschio
- Francesco D'Arcadia: Lucian La Croix - Vampiro maschio
- Tazio Bettin: Sahara Hashkenathi - Serpentine femmina

Lucian e Dominique sono nella mia squadra.

Iniziamo con alcune scene introduttive, io sono in camera mia con Dominique, gli sto mostrando due scimitarre di ferro battuto che Gabriel mi ha dato per allenarmi.
"Sono ottime contro le fate, non sembrano armi vere quindi posso tenerle appese in camera e sono abbastanza pesanti per allenarmi."
Io e Daniele eravamo un po' titubanti non sapendo bene cosa fare, Simone fa un paio di domande, chiede a Dominique se gli va di vedere Michela mentre fa pratica con le spade.
Daniele risponde di si e Dominique chiede a Michela di mostrargli qualcosa, Michela dice che camera sua non è adatta ma visto che sono le 22:00 possono andare al cimitero.

Nella scena successiva siamo in classe, Lucian è precedentemente diventato il suo Sé Oscuro tentando di mordere Tania una ragazza che si è appena trasferita (Gabriel il mio istruttore lo ha visto).
Lucian guarda Tania (che fortuna che sia in classe con noi!) come se volesse mangiarla, do un calcio alla sua sedia e lui mi ringhia mostrando le zanne... Cosa?
Fallisco il tiro per gelarlo, Sahara interviene gelandolo e c'è un continuo di scambi di minacce nel mezzo della lezione di storia.

Dominique guarda nell'abisso e scopre che Lucian è affamato, poi calma Tania e chiede al professore di accompagnarla fuori. Sahara gli ruba il poso e nel bagno c'è un'interessante conversazione, con tanto di audace bacio da parte di Sahara, seguito da un tiro di eccitare fallito e Sahara a quanto pare è molto attratta dall'odore di Tania.

Nel frattempo finalmente gelo Lucian (7-9) prendendolo per la collottola e dicendogli "Vuoi morire una seconda volta per caso?", io mi becco la condizione spaventata se non ricordo male mentre a Lucian do un bel bestia.

Cambio scena e siamo a mensa, mentre prendo da mangiare parlo con Dominique dello strano comportamento di Lucian, lui mi spiega che è affamato e gli dico che bisogna risolvere la cosa in fretta.
Mi si avvicina Rachel la pettegola più informata della scuola e mi dice "Michela lì fuori c'è il tuo ragazzo."... "Rachel che stai dicendo? Io non ho un ragazzo." lei mi indica le porte finestre della mensa e vedo Gabriel incredibilmente scuro in volto che sta arrivando a passo spedito. Noto immediatamente che sta fissando Lucian.
Afferro il braccio di Dominique e gli dico "Prendi Lucian e portalo via il più in fretta possibile!", spendo una stringa per offrite un punto esperienza a Daniele se lo fa.
Dominique annuisce e si dirige verso Lucian, io mi metto a correre per intercettare Gabriel, (si quando ho scelto i nomi ho pensato agli arcangeli, scontato ma efficace).

Gabriel è un ragazzo sui 23 anni, alto, biondo, occhi azzurri (Chris Evans post-Film Capitan America) che gestisce una palestra e nel tempo libero da la caccia ai mostri e mi addestra, a quanto pare ha assistito mentre salvavo mia sorella da un alligatore mannaro e da allora faccio parte dell'ordine.

Inizio a discutere a voce bassa con Gabriel sotto gli occhi di tutti, ovviamente sembriamo due fidanzati che litigano. u.u
Lui vuole che vada a prendere i paletti in macchina perché vuole spaventare Lucian, a quanto pare ha un patto con i vampiri e Lucian lo ha infranto.
Tento di gelarlo dicendogli che non può entrare a scuola per picchiare uno studente, aggiungendo pure che dovrebbe fidarsi di me e non stare lì solo a dare ordini "Non sei mio padre!", fallisco per ben due volte e lui colleziona stringhe su di me. Arriva anche a puntarmi un dito in faccia dicendomi che devo ascoltarlo perché è il mio istruttore.

Alla frase "Non sei mio padre!" Simone mi ha chiesto se mio padre non ha fiducia in me, io gli dico che non so se è vivo.

Nel frattempo Dominique è in bagno con Lucian, mentre Sahara ha l'idea del giorno, chiama la polizia dicendo che c'è un pedofilo che sta importunando una minorenne a scuola.
Da lì inizia a degenerare la situazione, perché lei viene da noi e urla l'accusa a Gabriel, io rimango di sasso... si avvicina un professore chiedendoci di seguirlo, tento di manipolarlo per non lasciare che creda a Sahara, ma fallisco.

La scena dopo sono nell'ufficio del prof. che è anche vice-preside, Gabriel dice che è venuto a prendermi, io cerco di manipolare il prof. fingendo uno svenimento ma fallisco, questi dice a Gabriel che sono stata chiaramente drogata e lui è il responsabile. Gabriel ha la brillante idea di dargli un calcio in faccia. O__o
Di male in peggio...
Sono incazzata nera e inizio a urlargli roba tipo "Ma sei pazzo? Ti pare normale aggredire un professore?!" lui sembra tranquillo, io sono fuori di me.
Gli rinfaccio il fatto di essere arrivato a scuola così e aver combinato un casino, il fatto che non si fida di me e non mi ascolta dandomi ordini e soprattutto (perché siamo adolescenti XD) il fatto che... "Con questa sceneggiata ora tutta la scuola crede che sei il mio ragazzo e che, quindi, sto con un folle delinquente!" Simone mi guarda sorridendo maligno e mi chiede "Lo stai eccitando?"... SI!
Ma ovviamente FALLISCO!!! ç__ç vorrei spararmi...

Gabriel viene arrestato, io sono nel panico e devo ASSOLUTAMENTE spostare l'armeria dalla palestra a un qualche altro luogo! Ma la sessione è finita e dovrò pensarci la prossima volta.

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Sotto il cofano / [Annalise] I claim aiutano il framing
« il: 2013-05-13 09:32:18 »
Io, Simone Micucci e Saverio Iacono stiamo quasi alla fine della nostra giocata di Annalise in hangout.
È solo la seconda volta che gioco Annalise una partita completa e devo dire che questo gioco mi ha colpita per alcuni dettagli, ma vorrei soffermarmi su uno in particolare.

In Annalise c'è la meccanica dei claim, questi sono degli elementi introdotti in gioco che si possono reclamare e utilizzare nei momenti che sarebbero i conflitti.
I claim possono essere:
- Personaggi non giocanti (Tony il fratello di Fred, Robert il capo dei bulli, ecc...)
- Oggetti (I cancelli della scuola, collezione di porno, ecc...)
- Elementi sensoriali (caldo afoso, ronzio di zanzare, ecc...)
- Eventi che potrebbero ripetersi con frequenza (Qualcuno che grida un nome, ecc...)

Quando hai un claim, prima del momento cioè durante la parte iniziale della scena puoi introdurre gli elementi dei tuoi claim, anche se non sei il giocatore attivo o la guida. L'importante è che non vada a interferire, ma sia utile per colorare l'ambiente.
Questa regola in particolare permette ai giocatori-pubblico di partecipare alla scena e trovo che sia una cosa molto interessante, dato che poi quando arriverà il momento si potrà più facilmente sfruttare i claim inseriti in scena per modificare i dadi, senza dover aggiungere troppa fiction a posteriori.
Scena: "Adrian (pg di Simone, Saverio come guida, quindi io ero pubblico) è nella sua stanza con Fred, il suo migliore amico scomparso e poi ritrovato. Fred è vicino alla finestra e guarda fuori, (inserisco nella scena un mio claim) il cielo è rosso."

Un'altra cosa che mi è piaciuta molto è il fatto che l'esistenza stessa dei claim ti costringe a narrare scene con diversi particolari, così che gli altri possano avere l'imbarazzo della scelta sugli elementi da reclamare.
Non è un dettaglio da poco che le stesse meccaniche spingano verso l'inserimento di elementi sensoriali, di png di contorno o oggetti caratteristici, mi rendo conto inoltre che più faccio da guida più mi viene naturale arricchire le mie descrizioni quando faccio il framing della scena.

Scrivo qui tutto questo non solo per esporre nero su bianco alcune considerazioni, ma anche per sapere se altri giochi hanno meccaniche simili, e per sapere se avete qualcosa da aggiungere. ^^

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