Autore Topic: Ce la stavo per fare!  (Letto 6766 volte)

Niccolò

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Ce la stavo per fare!
« Risposta #15 il: 2009-09-01 00:32:07 »
perchè? perchè allora che cacchio hanno fatto fino ad adesso? hanno giocato in un modo che non era il migliore possibile? inaccettabile.

adam

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Ce la stavo per fare!
« Risposta #16 il: 2009-09-01 00:34:02 »
Citazione
[cite]Autore: Domon[/cite][p]perchè? perchè allora che cacchio hanno fatto fino ad adesso? hanno giocato in un modo che non era il migliore possibile? inaccettabile.[/p]
no, hanno sempre giocato nel modo migliore possibile fino a quel momento, in quanto solo a quello potevano accedere. Tant'è che non si limitavano al dungeon crawling come negli anni '70, ma "vivevano storie inventate dal DM", quindi un'evoluzione verso qualcosa di "migliore". Poi però è venuto fuori un modo ancora migliore, e non lo si accetta (almeno finché non lo si prova più d'una volta).
Alessandro

Mr. Mario

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Ce la stavo per fare!
« Risposta #17 il: 2009-09-01 00:34:58 »
Perché la strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza.

Se per tutta la tua vita di giocatore le regole ti sono sempre state in mezzo alle caviglie, la diffidenza è più che ragionevole.

Alcuni per arrivare all'idea che ci siano anche regole che ti possano aiutare hanno bisogno di respirare un po' nell'aria rarefatta del diceless/formless.

Poi a un certo punto ti rendi conto che l'aria è davvero rarefatta, che il panico da pagina bianca è tale che ti affretti a riempirlo con noiose banalità o astruse stupidaggini, e che in effetti ti manca qualcosa.
Sognatore incorreggibile. Segretario dell'Agenzia degli Incantesimi. Seguace di Taku. L'uomo che sussurrava ai mirtilli.

Niccolò

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« Risposta #18 il: 2009-09-01 00:36:17 »
Citazione
no, hanno sempre giocato nel modo migliore possibile fino a quel momento,


non è abbastanza. si erano sempre raccontati che era il miglior modo possibile di sempre, che erano i migliori giocatori del mondo e che tutti gli altri che giocavano diversamente da loro giocavano male. come è possibile che adesso ci siano dei burloni che raccontano in giro che ci sono modi diversi ma ugualmente validi per giocare? non lo sanno, costoro, che se sono modi diversi sono automaticamente meno validi?

adam

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Ce la stavo per fare!
« Risposta #19 il: 2009-09-01 00:37:44 »
ok, ho capito adesso il tuo post di prima—avevo indirizzato l'oggetto del sarcasmo dalla parte opposta °L°
Alessandro

Niccolò

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« Risposta #20 il: 2009-09-01 00:47:00 »
ghghgh... ehm, quale sarcasmo?
« Ultima modifica: 2009-09-01 00:47:15 da Domon »

Ce la stavo per fare!
« Risposta #21 il: 2009-09-01 01:30:05 »
Non ti invidio Alessandro, in particolare se la mianccia del "ti masterizzo io il D&D" si dovesse avverare! :-)

Citazione
[cite]Autore: Mr. Mario[/cite][p]Perché la strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza.[/p][p]Se per tutta la tua vita di giocatore le regole ti sono sempre state in mezzo alle caviglie, la diffidenza è più che ragionevole.[/p][p]Alcuni per arrivare all'idea che ci siano anche regole che ti possano aiutare hanno bisogno di respirare un po' nell'aria rarefatta del diceless/formless.[/p][p]Poi a un certo punto ti rendi conto che l'aria è davvero rarefatta, che il panico da pagina bianca è tale che ti affretti a riempirlo con noiose banalità o astruse stupidaggini, e che in effetti ti manca qualcosa.[/p]

Con me è successo così.
Ed è un passaggio molto più indolore e dolce... quasi naturale.

Ma il passaggio dal tradizionale al diceless (o anche formless) è vista da molti come una novità ancora più insensata del new wave. E al tempo di flame sull'argomento ce ne furono a bizzeffe.

Citazione
[cite]Autore: Domon[/cite]
Citazione
[p]no, hanno sempre giocato nel modo migliore possibile fino a quel momento,[/p]
[p]non è abbastanza. si erano sempre raccontati che era il miglior modo possibile di sempre, che erano i migliori giocatori del mondo e che tutti gli altri che giocavano diversamente da loro giocavano male. come è possibile che adesso ci siano dei burloni che raccontano in giro che ci sono modidiversi ma ugualmente validiper giocare? non lo sanno, costoro, che se sono modi diversi sono automaticamente meno validi?[/p]

Esatto.
Infatti notate come anche in questo caso il tipo ha detto:
Citazione
[cite]Autore: adam[/cite][p]
giocatore dice: (19:40:06)
dai se avremo modo e ti andrà ti masterizzerò un partita a d&D così vedrai come i numeretti servono poco
[/p]

Sebbene in modo cortese e non strafottente, lo ha invitato in un certo senso ad imparare come si gioca davvero ad un gdr. :-)

Oltre a questo c'è anche l'effetto novità e "cosa nuova" che non si conosce, che fa paura, che magari necessita un cambiamento... ecc..
Lord Zero - (Domon Number 0)

adam

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Ce la stavo per fare!
« Risposta #22 il: 2009-09-01 01:37:40 »
queste persone ricercano invano il mistico senso di meraviglia che si provava all'inizio andando indietro verso il nostalgico passato delle prime volte; non capiscono che il senso di meraviglia che bramano lo possono trovare solo andando in avanti, verso il futuro, scoprendo le novità che avrebbero la capacità di meravigliarli. In tre parole: sono vecchi dentro.
« Ultima modifica: 2009-09-01 01:38:04 da adam »
Alessandro

Niccolò

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« Risposta #23 il: 2009-09-01 02:01:21 »
Citazione
[cite]Autore: Lord Zero[/cite]
Citazione
[cite]Autore: adam[/cite][p]giocatore dice: (19:40:06)
dai se avremo modo e ti andrà ti masterizzerò un partita a d&D così vedrai come i numeretti servono poco[/p]
[p]Sebbene in modo cortese e non strafottente, lo ha invitato in un certo senso ad imparare come si gioca davvero ad un gdr. :-)[/p]


se è per questo, ha parlato di numeretti, come se un sistema di gioco fosse composto da quelli :D

Ce la stavo per fare!
« Risposta #24 il: 2009-09-01 02:58:53 »
Citazione
[cite]Autore: adam[/cite][p]queste persone ricercano invano il mistico senso di meraviglia che si provava all'inizio andando indietro verso il nostalgico passato delle prime volte; non capiscono che il senso di meraviglia che bramano lo possono trovare solo andando in avanti, verso il futuro, scoprendo le novità che avrebbero la capacità di meravigliarli. In tre parole: sono vecchi dentro.[/p]

Certamente. Io ricordo la mia scoperta del gdr come uno dei momenti ludici più gioiosi della mia prima adolescenza (avevo 12 anni mi pare :-) . Cercavo un gioco da tavolo da alternare al risiko ed Hotel, qualcosa di più articolato e profondo, poi in una rivista di videogiochi (si chiamava Guida ai Videogiochi, in formato A5! ) notai la recensione del D&D Companion dove gli eroi costruivano castelli!
Pensando si trattasse di un boardgame ordinai a Pergioco (negozio storico di Milano) la scatola rossa del D&D e le relative espansioni e avventure. All'inizio non capivo bene cosa fosse quel gioco senza TABELLONE, ma poi fu una scoperta straordinaria: iniziai a giocare al gioco esattamente com'era scritto e ogni volta era più divertente della precedente.. ma fin dalle prime battute avvertivo che qualcosa non funzionava.
Troppo tempo per preparare le avventure, troppe regole da ricordare, troppa macchinosità durante i round (segnare la durata delle TORCE!!! ).... c'era qualcosa di meraviglioso in quel gioco, ma era come se non riuscissi a tirarlo fuori veramente.

Allora mi misi a cercare altri che giocavano a quelle cose strane li.. eravamo davvero in pochi all'epoca. Cercai qualcuno che potesse insegnarmi a condurre il gioco, a fare il master in altre parole: lo incontrai e mi insegnò l'uso CORRETTO della regola zero! Fu illuminante!!! Potevo smettere di disegnare tortuosi e dettagliati dungeon, tener traccia della durata dell'olio per lanterna, potevo finalmente dedicarmi alla storia, personaggi, e vicende, ....

Però, anche quel modo di giocare divenne presto stretto(dopo 10 anni!! ), e iniziai a vedere (esattamente come prima) che c'era qualcosa di più, che le potenzialità di quel tipo di gioco erano davvero grandi ed interessanti, ma il sistema non funzionava proprio ..... oggi sono passati oltre 20 anni e gioco ai new wave :-)

Citazione
[cite]Autore: Domon[/cite]
Citazione
[cite]Autore: Lord Zero[/cite]
Citazione
[cite]Autore: adam[/cite][p]giocatore dice: (19:40:06)
dai se avremo modo e ti andrà ti masterizzerò un partita a d&D così vedrai come i numeretti servono poco[/p]
[p]Sebbene in modo cortese e non strafottente, lo ha invitato in un certo senso ad imparare come si gioca davvero ad un gdr. :-)[/p]
[p]se è per questo, ha parlato di numeretti, come se un sistema di gioco fosse composto da quelli :D[/p]

Eheheh, beh, che potevamo aspettarci? :-)
Alla fine le regole dei tradizionali sono solo due: decide il master e ... no aspetta, una soltanto :-)
Il resto sono solo numeretti che spesso sono più un inutile orpello se non addirittura un ostacolo al gdr (e che sono percepiti erroneamente come le regole del gioco).

Noi diamo per scontato il principio di Lumpley, e forse basterebbe spiegare soltanto questa cosa per far comprendere "l'inconsistenza" del parpuzio. ;-)
« Ultima modifica: 2009-09-01 03:45:05 da Lord Zero »
Lord Zero - (Domon Number 0)

Dr. Zero

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« Risposta #25 il: 2009-09-01 09:44:58 »
Ma quando ti dice che fa sessioni intere senza tirare un dado, quello è il suo motivo di vanto. Lo usavo anche io, era la prova che si ruolava che si giocava giusto che non si era un powerplayer.

E te che dici il contrario sei ovviamente un sistemista, e dal modo con cui lo usa dimostra che NON ha letto niente sui forum. Nella sua visione che è solo dnd sei quello che si mette a fare i conticini mentre cerca l'ottimizzazione. Ma la domanda è: a che serve tentare di convincere uno che suppongo sia ultratrentenne e con 20 anni di gioco uguale alle spalle?

Cavolo scommetto che lo stesso discorso con uno che gioca da sei mesi alla proposta proviamo ti direbbe si subito

Renato Ramonda

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  • Renato Ramonda, faccia di Janus
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« Risposta #26 il: 2009-09-01 10:13:35 »
Se proprio vuoi farlo provare, proponigli un gioco da oneshot, come se fosse un boardgame.
Previsione: si divertira' e poi ti dira' "eh, divertente, ma non e' proprio come un gdr vero..."

Ce la stavo per fare!
« Risposta #27 il: 2009-09-01 10:40:41 »
Citazione
[cite]Autore: adam[/cite]giocatore dice: (19:40:06)
dai se avremo modo e ti andrà ti masterizzerò un partita a d&D così vedrai come i numeretti servono poco


mi ricorda qualche cosa.. ah si!
Citazione
[cite]Autore: vertigo[/cite]Master di Vampiri: molto volentieri caro... se tu invece avessi voglia di vedere come giochiamo noi...magari ti piace;)


Sarà una mia impressione ma questo genere di parpuziatori sono entrambi convinti che nessuno giochi "bene come loro". Se una persona ha qualche dubbio in merito è un essere inferiore che non ha capito qual'è l'unico modo giusto di giocare, inoltre sono i primi a non voler provare giochi nuovi, hanno una innata certezza di aver esaurito le esperienze possibili.
Mi chiedo se valga la pena di perdere tempo a cercare di far capire loro che esiste un mondo fuori dal loro metro quadrato, sicuramente si fa meno fatica a diffondere verso i neofiti.

Luca Veluttini

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Ce la stavo per fare!
« Risposta #28 il: 2009-09-01 11:08:41 »
Citazione
Sarà una mia impressione ma questo genere di parpuziatori sono entrambi convinti che nessuno giochi "bene come loro". Se una persona ha qualche dubbio in merito è un essere inferiore che non ha capito qual'è l'unico modo giusto di giocare, inoltre sono i primi a non voler provare giochi nuovi, hanno una innata certezza di aver esaurito le esperienze possibili.


Il mio mondo (Reggio Emilia) è pieno di gente così. Soprattutto è pieno di gente che capisce tutto di un gioco da una recensione, senza nè leggere nè provare il gioco in questione. Senza contare quanto siano bravi a citare a memoria le frasettine degli uber-PNG Whitewolf perchè "loro divorano manuali come se nulla fosse".

Bleah....

Citazione
Mi chiedo se valga la pena di perdere tempo a cercare di far capire loro che esiste un mondo fuori dal loro metro quadrato, sicuramente si fa meno fatica a diffondere verso i neofiti.


Se hai tantissimo tempo libero, sì. Ma riusciresti comunque a far capire la differenza tra hobby e "missione di vita" o "secondo lavoro"? ^_^

Ce la stavo per fare!
« Risposta #29 il: 2009-09-01 11:33:12 »
Citazione
[cite]Autore: Luca Veluttini[/cite]Il mio mondo (Reggio Emilia)

tutto il mondo è paese.. pure qui è abbastanza cosi, pure in associazione noto che sono tutti disposti a provare "giochi nuovi" ma c'è una certa inerzia mentale per cui se manco un paio di volte tirano fuori i vecchi deadlands, paranoia e altro tradizionalume.

Citazione
[cite]Autore: Luca Veluttini[/cite]Se hai tantissimo tempo libero

appunto.. i neofiti sono meno condizionati e spocchiosi

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