Autore Topic: Post-GnoccoCON 2020  (Letto 257 volte)

il mietitore

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Post-GnoccoCON 2020
« il: 2020-09-07 19:46:52 »
Son tornato a casa ieri più demolito del solito, sarà per il nuovo carico di questioni da gestire che il coronavirus si è portato dietro, sarà per l'avanzare della terza età. Sono anche tornato indietro estremamente soddisfatto dalla convention: avevo chiuso le ultime edizioni della GnoccoCON animato da un certo rammarico per la progressiva diminuzione nel numero di partecipanti. Stavolta, come risultato di un curioso colpo di reni penso dovuto all'eliminazione di gran parte delle convention degli ultimi sei mesi, non solo l'utenza è tornata a risalire, ma lo stesso è accaduto anche alla qualità generale dell'evento.

A differenza degli ultimi anni ho visto tanti tavoli, con tante facce sia nuove che conosciute. È stato davvero un piacere ritrovare tante persone che non vedevo, in certi casi, anche da anni, ed è stato un piacere anche vedere tanti volti nuovi interessati effettivamente a giocare di ruolo, e non solamente a fare un giro per vedere di che si trattava. In generale, ho visto molta più partecipazione, insomma. Una convention questo deve essere. Mi piacerebbe continuare a ritrovare persone, e a vederne di nuove.

Per quanto riguarda i singoli tavoli, ringrazio in particolare i volenterosi che si sono lanciati su Vita di Ilic, mio e di Giacomo Vicenzi, e che ci hanno aiutati a renderlo sempre di più qualcosa di concreto.

Lascio la parola agli altri partecipanti ;)
"E non guardare troppo a lungo dentro alla lavatrice, o anche la lavatrice guarderà dentro di te"
Revan Adler, Match d'Improvvisazione Teatrale, Giugno 2009
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Re:Post-GnoccoCON 2020
« Risposta #1 il: 2020-09-07 22:51:45 »
E vai!
Almeno una volta all'anno si ritorna a scrivere sul forum! ;D

Come sempre, per me GnoccoCon rimane un bellissimo evento ludico.
Quest'anno oltre a vecchie conoscenze, anch'io ho visto volti nuovi ai tavoli ma in ogni caso tutti lì per seguire uno scopo principale: giocare.

Sì, è vero: ci sono anche i "baci" e gli "abbracci" stavolta dati con le opportune accortezze del periodo.
Però l'affetto in questa convention è sempre e comunque palpabile.

Oltre a ringraziare le persone che hanno giocato insieme a me (taluni anche immolatesi alla causa del playtest), un sentito pensiero lo mando agli organizzatori Alex e Marco e a tutta LudicARS per il loro impegno logistico e gli sforzi fatti perchè il tutto riesca per bene.

Moreno Roncucci

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Re:Post-GnoccoCON 2020
« Risposta #2 il: 2020-09-08 02:44:05 »
Mi è dispiaciuto non aver potuto partecipare quest'anno, spero di poterci essere la prossima volta. Intanto, perchè chi ha partecipato non ritorna a postare qualche actual play nel forum, come ai vecchi tempi?  :-)
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il mietitore

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Re:Post-GnoccoCON 2020
« Risposta #3 il: 2020-09-08 11:17:30 »
Cacchio Moreno, è dispiaciuto anche a me; eri una presenza costante. Al prossimo giro non mancare ;)

Di actual play quasi quasi potrei scriverne uno io per Ilic.
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Revan Adler, Match d'Improvvisazione Teatrale, Giugno 2009
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Daniele Di Rubbo

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Re:Post-GnoccoCON 2020
« Risposta #4 il: 2020-09-08 16:09:15 »
Questa GnoccoCON 2020 è stata importante per me, per tante ragioni. Lo è stata perché non mettevo piede a una convention dalla GnoccoCON 2019. Lo è stata perché all’ultimo incontro di gioco con più persone non ci sono potuto essere a causa di un lutto in famiglia. Lo è stata perché ho potuto vedere Alex e conoscere Laura. Lo è stata perché ho potuto partecipare con Greta. Lo è stata perché ho potuto portare i due giochi che ho in playtest e che ho più a cuore di finire (My Red Goddess e Un ultimo bacio alla mia ragazza morta). Lo è stata perché ho potuto portare Vampiri: La Masquerade, 5ª edizione e mostrare che anche io posso “uccidere il mio drago”. Lo è stata perché ho potuto finalmente provare la seconda edizione di Fiasco, dopo mesi e mesi che le dicevo su. Lo è stata perché è sempre bello vedervi e giocare con voi.

Re:Post-GnoccoCON 2020
« Risposta #5 il: 2020-09-13 11:44:53 »
Finalmente ho un poco di tempo a disposizione per scrivere. :)

Si è chiesto di actual play? Andiamo di actual play allora. ;)

Sabato mattina avevo in programma lo slot del mio gioco che (finalmente) ho potuto riprendere a testare: L'Avventura Perduta.
Con cinque partecipanti, me incluso, mi son potuto permettere di stare in disparte e seguire la giocata degli altri dando suggerimenti e consigli quando opportuno (è un gioco fino a 4 partecipanti).
La partita è stata veloce, con un discreto ritmo e chi ha giocato ha riconosciuto le potenzialità che il gioco può dare già a una seconda partita. E' infatti normale essere un po' titubanti a una prima esperienza quando stai cercando di capire dove andare a parare.
Personalmente sono soddisfatto per come una variante a una regola standard, abbia reso più chiaro ai giocatori le loro intenzioni legate alla narrazione.
Altra cosa apprezzata è come la storia stava emergendo grazie al contributo tutti.

Sabato pomeriggio invece prima partita a Dialect (finalmente).
Ho il gioco in italiano ma non ero ancora riuscito a provarlo.
L'esperienza è stata positiva: all'inizio della giocata mi sono ritrovato in una sensazione di "cose inventate sul momento a random". Però poi il tutto si è legato bene e in maniera coerente. Giocata piaciuta a tutti.
Dialect, come altri giochi, può soffrire di perdita di ritmo e lungaggini se al tavolo sono presenti persone che vogliono parlare a ruota libera senza arrivare al "dunque" della scena. Ho sentito raccontare di noia a profusione per dialoghi retorici, inconclusioni e vagheggiamenti. Devo rileggere il manuale per capire se c'è qualcosa che faccia tenere più attivo il timing di gioco.
In ogni caso, promosso.

Sabato sera invece chiacchiere su storie di fantasmi OSR, Neo-Trad e vari mostri di Frankenstein (con anche la partecipazione di un Di Rubbo meno molesto del solito ;D)

Domenica mattina altro gioco portato da me: Il Richiamo di Gatthulhu.
E' un gioco leggero, spassionato, con un regolamento pesantemente sbilanciato a favore dei gatti protagonisti.
Lo ritengo un "tradizionale" scritto con delle intenzioni di design molto specifiche. Non vuole essere un regolamento generico e ti richiede volutamente di improvvisare in gioco, sia che tu faccia il gatto o il Gattaro (master).
Per ora l'ho solo giocato a sessione singola o più sessioni della stessa storia. Non so ancora come può diventare l'esperienza complessiva con una campagna completa.
Ciò che mi piace del gioco (e a vedere anche chi lo prova) è l'insieme delle regole per gatti; buffe e altamente tematizzate.

Domenica pomeriggio finalmente si va di Sporchi Segreti.
Ce l'ho da un bel po' ma ancora non l'avevo provato. Bello.
Essendo l'ultimo slot ed avendo il gioco la sua lunghezza, non siamo riusciti a terminarlo completamente.
Però la sensazione lasciatami è stata più che soddisfacente. Confermo che è un gioco che va provato sia per la sua particolarità, sia per apprendere nozioni di design giocando.
La cosa che ho apprezato di più è che con il giusto numero di personaggi creati, si aveva a disposizione un mondo di possibilità e situazioni. Altra cosa importante è che la struttura del gioco regge l'improvvisazione delle scene rendendo il tutto coerente con il genere noir che vuole riproporre.
Non c'è mai stata una situazione sopra le righe o esagerata che fosse incoerente con quanto narrato in precedenza. E persino il livello di violenza si è tenuto basso ma con scene dense di suspance. Qui anche il Perudo aiuta molto.
Ripeto, bel gioco da provare e riprovare.


Bene bella gente (o gente che gioca  ;D), io ho detto la mia. ;)

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