Autore Topic: Come si organizza una CON?  (Letto 6191 volte)

Michael Tangherlini

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Come si organizza una CON?
« il: 2011-03-29 10:54:37 »
E' da un bel po' di tempo che vorrei provare ad organizzare una convention principalmente sui GdR non-Parpuzi dalle mie parti, ma mi trovo nella condizione di non sapere una bella minchia su come farlo.
Come si fa? Chi bisogna contattare? Di quali e quanti dettagli ci si deve occupare? Voi come avete fatto? Vi siete fatti aiutare da qualcuno?


-MikeT
My body is a cage / My mind holds the key (Peter Gabriel - My body is a cage)

Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #1 il: 2011-03-29 11:20:06 »
Ti serve identificare un posto che possa accogliere le persone che ti aspetti di ricevere.
Contatti quindi il responsabile di suddetto posto e gli spieghi cosa vuoi fare.
Vedi tu se ti serve, ma anche contattare la proloco e qualche giornale locale per fare pubblicità può essere utile.
Contatta anche qualche gruppo di gioco in zona o persone che sai già essere interessate.
Ti serve sapere come gestire pasti, spuntini, caffè, rinfreschi e simili; quindi se puoi appoggiarti ad un bar nelle vicinanze è meglio, oppure devi in qualche modo avere a disposizione in loco un certo tipo di approvvigionamento (arCONate ad esempio ha a disposizione una macchina del caffè, con il caffè monodose preso dall'Altromercato, più una fornitura di tramezzini tipo catering; in più ha una pizzeria da asporto nelle vicinanze e il bar in piazza a 100 metri).
Ti servono tavoli e sedie. Più sedie di quelle che servono per un singolo tavolo :P
Matite, gomme e fogli in quantità, che sembra stupido, ma servono sempre.
Decidi come suddividere gli slot di gioco, se usarne 3 corti, 2 lunghi, 1 solo per tutto il giorno. Questa scelta influisce sul tipo di giochi che si possono portare, quindi è abbastanza importante. Decidi anche se acconsenti alla presentazione di eventi "multi-slot".
Ricordati di mettere una persona delegata alla "segreteria". Se l'evento è piccolo (meno di 20 persone), l'addetto può anche giocare e il suo "lavoro" sarà ristretto ai cambi di slot.
Predisponi eventualmente uno spazio per mini-live o jeepform che necessitano di una sorta di "scena" in cui muoversi.
Apri una pagina web, o una pagina di Facebook per reclamizzare l'evento e per fornire informazioni basilari, tipo "come raggiungere il luogo" o, se dura più di un giorno, "dove dormire" dando opzioni per diverse disponibilità economiche.
Se riesci a fare "convenzioni" con ristoranti, pizzerie, alberghi e simili, sei intriso di awesomness!
il dado si lancia da solo, e da qualche parte nel mondo un orco muore - vincitore di un Ezio D'Oro per la Boiata della Settimana! ("This Is Something Only I Do!"™)

Ezio

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #2 il: 2011-03-29 11:44:23 »
Dai anche un'identità PRECISA alla tua Con. Decidi che cosa vuoi che sia e fai di tutto perché questa identità venga mantenuta. Non fare una con "qualsiasi" ma fai si che sia possibile ricordare la tua con con facilità.



Per esempio GnoccoCON vuole caratterizzarsi in maniera molto precisa e per farlo abbiamo creato una vero e propria "area tematica" i cui confini sono definiti da:
- Autorganizzazione spinta al limite del possibile
- Ambiente rustico e rilassato, senza pretese ma con tanto "cuore"
- Cibo tipico: gnocco, chizze e salume
- Gadget e "premi" molto localizzati: sono per lo più incomprensibili a chi viene da "fuori", e per capirli sei indotto ad "entrare"
- Possibilità di adattarsi ad ogni tasca (se ti porti da mangiare da casa, bevi alla fontana della Biasola e dormi in auto puoi letteralmente partecipare a GnoccoCON a costo 0 o giù di lì).


Nessuna di queste cose è di per sé necessaria per far riuscire una convention, ma nessuna altra Con si delinea in questo modo, e questo rende GnoccoCON un'esperienza unica, e nelle menti dei partecipanti è impossibile confonderla con altri eventi, magari simili, a cui hanno partecipato.

EDIT: Ah, dimenticavo la parte forse più importante.
Chiediti seriamente perché vuoi farlo. L'unica ragione che sia realmente valida è: "Voglio conoscere, far conoscere e incontrare".
Organizzare una Con è una lavorata non indifferente e qualunque altra motivazione, semplicemente, non reggerebbe. Non ne varrebbe la pena.
« Ultima modifica: 2011-03-29 11:48:56 da Aetius »
Just because I give you advice it doesn't mean I know more than you, it just means I've done more stupid shit.

Iacopo Frigerio

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #3 il: 2011-03-29 13:58:15 »
Aggiungo
 
Controlla il periodo in cui vuoi metterla, che non ci siano vicino (fisicamente o temporalmente) altri eventi importanti che possono sottrarti persone importanti (la arCONate lo messa in un periodo che fu al tempo dei giochi sforzeschi e che non è stato rimpiazzato in toto dalle persone che a me interessava attirare (Flying circus) e non è vicina ad altri eventi forti che avrebbero ostacolato pesantemente persone che dovevano scegliere... Ma non è vincente in assoluto perché essendo così vicina a Natale chi ha negozi, chi ha spese importanti o viaggi importanti è costretto a scegliere). Sbagliare il periodo e intestardirsi credo sia una delle cause di più alta mortalità di convention.
 
Capisci in quanti siete, crea lo "zoccolo" duro, arCONate funziona con me e Vito a pieno regime e con l'aiuto più parzializzato di altri, come Davide, le rispettive mamme, papà, morose e anche tutti quelli che aiutano a smontare. Inoltre controlla di avere tempo per un giorno prima e uno dopo la con per dedicarci tutte le risorse fisiche e mentali o per riposare. Se non fai attenzione, la cosa più probabile che può capitarti è che la cosa ti esaurisca e che tu non te la senta più di farne altre... O visto che è successo per molti proprio così!
 
Controlla tutti gli alberghi e disponibilità letto della zona, cerca di capire se il circondario offre una gamma di prezzi e posti letto ampia, facilmente raggiungibile da ogni zona e che permetta di raggiungere facilmente la CON. E poi dai indicazioni precise quando dai l'annuncio.
 
Capisci quali sono i costi e cerca di comprendere come puoi rientrare dei costi. La arCONate ha costi molto contenuti (in origine si pagherebbero solo i tavoli) per rientrare dei costi e offrire qualcosa di più abbiamo offerto il servizio bar (che come dice Ezio con molta perspicacia ha poi caratterizzato la con, dato che arCONate è la con della birra e dell'equosolidale e ha indotto in molti la dipendenza da guaranito), a sua volta però il servizio bar è un costo non indifferente che abbiamo deciso comunque di ripagare solo attraverso la cassa bar. Calcolare questo può evitarti le spiacevoli sorprese di rimetterci di tasca tua!
 
Contatta prima alcune persone che vorresti venissero e valuta se sono interessati e possibilisti, questo prima di fissarla davvero, per avere la certezza di uno zoccolo duro.
 
Può far comodo usare l'organicon di Davide per le prenotazioni online... rifletti su come deve avvenire la cosa, in alcune con è necessario prenotarsi con anticipo e la con diventa a pacchetto chiuso, in altre non c'è l'obbligo ma è caldeggiato, alla arCONate invece è molto libero, ma ad esempio c'è l'interesse a far riempire prima i giochi di chi li ha fissati per tempo che organizzare tutto sul momento.
 
è scaduto il mio tempo, per ora non posso più contribuire :-)
L'amore è quel particolare rapporto nel quale una persona può mostrarsi perdente

Rafu

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #4 il: 2011-03-29 17:26:28 »
Chiediti seriamente perché vuoi farlo. L'unica ragione che sia realmente valida è: "Voglio conoscere, far conoscere e incontrare".
+1

Anzi, +millemila.

Tuttavia una nota a margine di:
Dai anche un'identità PRECISA alla tua Con. Decidi che cosa vuoi che sia e fai di tutto perché questa identità venga mantenuta. Non fare una con "qualsiasi" ma fai si che sia possibile ricordare la tua con con facilità.
Questo è un po' meno importante se la organizzi in un'area geografica relativamente "vergine": che io ricordi, nelle Marche ci fu, di convention "del genere", solo CottoCon, che rimase un episodio isolato… Meno importante nel senso che già la collocazione geografica, in sé, impartisce all'evento un tratto di identità.

Il mio consiglio riguarda la parte "PR": a una convention occorrono persone, e tante, perciò pianifica l'evento con largo anticipo e fa' in modo di conoscere con certezza il luogo, le date e i prezzi 3-6 mesi prima, per poter pubblicizzare seriamente la cosa (senza i dati precisi puoi iniziare a suscitare un po' di "hype", ma non puoi davvero "invitare" nessuno, e dover tornare sui tuoi passi a informare di cambiamenti logistici rispetto a quello che inizialmente avevi pubblicizzato è un danno di comunicazione che non ti puoi permettere).
Dati precisi alla mano, affidati principalmente al passaparola locale e fra persone che conosci, dove "locale" significa 2 cose: da un lato, sul territorio, in real life; dall'altro, sulle varie comunità virtuali (forum, social network, ecc.) in cui sei presente.
Virtuale: apri un thread/pagina apposita, con tutti i dati e un link stabile a un "sito ufficiale" (che può essere una singola pagina), su ciascun sito che frequenti abbastanza da poter rispondere localmente a eventuali domande. Evita per il momento di iscriverti a nuovi siti solo per postarvi la tua pubblicità e fuggire: conta piuttosto sul passaparola di utenti dei siti che frequenti, invitando magari i tuoi best online pals a fare crosslinking altrove.
Sul territorio: instaura un dialogo 1:1 col maggior numero possibile di persone (amici, vecchi amici che non senti da anni, amici di amici, semplici conoscenti, colleghi o compagni di studi, ecc.); cerca di suscitare la loro curiosità, ma non ti intestardire su una persona, e se qualcuno ti dice un "forse" poco entusiasta tu consideralo mentalmente come un "no" definitivo e lascia in pace quel qualcuno, passa a qualcun altro. Considera che per ogni 10-20 persone con cui ne parlerai, uno ci verrà per davvero.
Se nei mesi precedenti alla tua convention, in regione o in regioni confinanti ci sono altre convention, fiere del gioco, fiere del fumetto, grossi raduni live o altre manifestazioni a cui tu o un tuo amico andate, prova a stampare/fotocopiare qualche decina di volantini e portarli. Se nella tua città o nelle città vicine ci sono club di giochi, prova a entrarci in contatto se non lo sei già, valli a trovare e parlargli informalmente della cosa, lasciagli qualche volantino. Non tutte queste iniziative pubblicitarie avranno successo: diciamo pure che avranno tanto più successo quanto più tu saprai entrare nella mentalità del gruppo/evento che visiti (o vi sei già addentro).

Controlla il periodo in cui vuoi metterla, che non ci siano vicino (fisicamente o temporalmente) altri eventi importanti che possono sottrarti persone importanti […] Sbagliare il periodo e intestardirsi credo sia una delle cause di più alta mortalità di convention.
Per cominciare, consulta il thread calendario. Considera però anche che, se la tua convention è nelle Marche, probabilmente ti interessa relativamente poco il fatto di sovrapporti con una convention a Torino… Vedi per esempio come gli organizzatori di GnoccoCon non si sono sicuramente posti il problema della sovrapposizione con GiocaRoma (certo, c'è anche la molto diversa natura e orientamento della convention: ma se fossero state geograficamente vicine, la sovrapposizione sarebbe stata comunque rilevante).
Ci sono tuttavia alcune persone, ben rappresentate per esempio proprio qui su GenteCheGioca, che sono abituate a viaggiare anche parecchio per una convention, se credono che ne valga la pena — questi "convention-goer cronici", tipo me, sono le persone che rischi di "perdere" anche per sovrapposizione con una 'con nel Regno Unito o un live in Svezia, naturalmente, perciò devi considerarli singolarmente o per gruppi, evitando cioè la sovrapposizione con eventi anche lontani di cui hai sentito parlare nel tuo ambiente perché suscitano interesse nei tuoi conoscenti.

Per la prima edizione, aspettati con tutta probabilità una affluenza bassa, ma abbi un piano di riserva nel caso la partecipazione superasse le aspettative… In altre parole, abbi gli spazi per far giocare anche 40-50 persone sebbene, molto probabilmente, ne vedrai meno di metà di così. Se la prima edizione risulterà piacevole, il passaparola farà il resto, e se riesci a conservarti quegli spazi puoi realisticamente sperare, secondo me, di arrivare a riempirli alla seconda o terza edizione.

Niccolò

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #5 il: 2011-03-29 17:46:00 »
Ricorda: guadagnarci dei soldi non è disonorevole.

Rafu

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #6 il: 2011-03-29 18:07:25 »
Ricorda: guadagnarci dei soldi non è disonorevole.
Se lo ammetti chiaro e tondo, di sicuro no.  ^_^

Ma, altra faccia della medaglia, devi mettere anche in conto la possibilità di perderci dei soldi, se l'affluenza alla prima edizione è troppo bassa. E in molti casi questa possibilità esiste anche per organizzazioni dove soldi non ne avresti comunque guadagnati.
Organizzare con largo anticipo e prestare molta attenzione ai suggerimenti (specialmente a quelli delle persone che ti aspetti ci vengano) sono due delle cose migliori che puoi fare per minimizzare questo rischio, però.

Niccolò

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #7 il: 2011-03-29 18:19:26 »
Citazione
Se lo ammetti chiaro e tondo, di sicuro no.  ^_^

anche se lo lasci sottointeso.

negarlo invece è in effetti un atto impuro, ma come tutte le bugie.

Ezio

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #8 il: 2011-03-29 20:57:00 »
Ricorda: guadagnarci dei soldi non è disonorevole.
Se lo ammetti chiaro e tondo, di sicuro no.  ^_^


Michele, non farti distrarre da questi due e guarda in faccia alla realtà: per tutte le Con di cui ho notizia diretta, Gnocco in testa, gli organizzatori ci rimettono qualcosina di tasca propria. Non so se questo è il caso anche per Con di cui non posso mettere il naso nei bilanci.

Per darti un'idea i badge, i segnaposto e i gadget di GnoccoCON, offerti ai partecipanti a titolo totalmente gratuito, così come l'accoglienza un po' speciale riservata a Graham l'anno scorso, sono stati pagati di tasca propria dall'organizzazione,  e, per lo più, assemblati materialmente dal sottoscritto (che, il primo anno, ha pure rischiato l'avvelenamento per miscelare il Preparato per Ottimi Parpuzi, mannaggià...)


Puoi ovviamente rifarti mettendo una quota d'iscrizione, ma anche in questo caso preparati a non riuscire a coprire proprio tutto: succede.
Just because I give you advice it doesn't mean I know more than you, it just means I've done more stupid shit.

Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #9 il: 2011-03-29 21:01:28 »
Citazione
Se lo ammetti chiaro e tondo, di sicuro no.  ^_^

anche se lo lasci sottointeso.

negarlo invece è in effetti un atto impuro, ma come tutte le bugie.


Più che altro, è evasione fiscale... ^^
Un eventuale guadagno a seguito dell'organizzazione di un evento andrebbe denunciato al fisco e farebbe cumulo con eventuali altri introiti personali.
E secondo me, conoscendo l'Italia, nel momento in cui l'evento diventa un'attività commerciale o equiparabile, scatta l'obolo SIAE.


---
Pssss... Ezio... si chiama Michael (Maicòl)... non Michele... giuro, ho visto la carta di identità... ^^
Ah... e... psss.... Ezio... sei bravissimo ad assemblare gadget, il mio è ancora solidamente ermetico.
il dado si lancia da solo, e da qualche parte nel mondo un orco muore - vincitore di un Ezio D'Oro per la Boiata della Settimana! ("This Is Something Only I Do!"™)

Mr. Mario

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #10 il: 2011-03-29 22:38:44 »
Più che altro, è evasione fiscale... ^^
Un eventuale guadagno a seguito dell'organizzazione di un evento andrebbe denunciato al fisco e farebbe cumulo con eventuali altri introiti personali.
E secondo me, conoscendo l'Italia, nel momento in cui l'evento diventa un'attività commerciale o equiparabile, scatta l'obolo SIAE.

Non necessariamente, dipende se sei un privato o un'associazione e da che tipo di associazione.
Sognatore incorreggibile. Segretario dell'Agenzia degli Incantesimi. Seguace di Taku. L'uomo che sussurrava ai mirtilli.

Michael Tangherlini

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #11 il: 2011-03-30 04:41:16 »
Uau, non mi aspettavo questa svalangata di input! Grazie, ragazzi! ;D
Ok, ora ho le idee un po' più chiare riguardo molte cose. Soprattutto riguardo il fatto che da solo non ce la posso fare. Quindi, primo passo: mi faccio un'idea migliore sull'identità della CON. Chi, come, dove, quando, perché. Poi contatto qualche associazione locale, e ne ho già in mente una. Poi si vedrà.
Ai mod: non sarebbe utile mettere questo post in sticky, casomai altra gente ne avesse bisogno?


-MikeT
My body is a cage / My mind holds the key (Peter Gabriel - My body is a cage)

Ezio

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #12 il: 2011-03-30 06:31:31 »
Mi pare una buona idea.

Questo, però, significherà che ogni post verrà monitorato attentamente dai facilitatori e che questo thread diventa a tolleranza 0 per OT e altri comportamenti scorretti.

Grazie della collaborazione.
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Michele Gelli

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #13 il: 2011-03-30 08:56:05 »

Ti do quella che è la mia esperienza dopo due InterNosCon e mezzo. Alcuni consigli ed alcuni caveat.


[1] Preparati ad investirci un sacco di tempo ed energie. E quando dico un sacco intendo veramente UN SACCO. Un tanto davvero TANTO. La sproprorzione fra il tempo che consuma l'evento "in sè" e quello che si impegna a organizzarlo è impressionante. Puoi solo volerlo fare per Passione (quella con la P maiuscola), in assoluto non ci sono altre ragioni. Concordo con Ezio al 100%.


[2] Trova una tua identità. Quella che ti pare, ma dattene una. Un nome, un logo, una qualche caratteristica che ti distingua ... qui la creatività la fa da padrona! Secondo me la collocazione geografica non basta: quando ti troverai a discutere con fornitori che non mantengono le promesse o essere alle 3 del mattino impegnato in un qualche tipo di lavoro alienante, devi sapere che non lo fai per "una" Con ma per QUELLA Con.


[3] Come postilla a quella precedente, possibilmente trova un qualche legame con il territorio. Questo renderà più facile - ove ne avessi necessità - reperire gli sponsor, che possono abbattare significativamente alcuni costi*. Che potranno essere relativamente munifici per i cambi merce, ma non aspettarti chissà che quando cerchi del contante. Per dire Narrattiva contribusice ad InterNosCon pagando il biglietto Chicago - Bologna - Chicago a Ron, ed è di *GRAN* lunga il main sponsor della manifestazione. Che fa parecchio strano, pensando che fra gli altri sponsor c'è una banca...


[3] Probabilmente non ce ne era bisogno, ma anche se trovi espositori ti sconsiglio vivamente la formula della mostra/mercato, che salvo alcune clamorose eccezioni imho ha fatto il suo tempo.


[4] Preparati realisticamente ad andare in rosso. Se l'organizzazione è anche solo un minimo complessa (appena sopra "andiamo alla sala parrocchiale, pranzo al sacco e giochiamo li"), qualcosa qua e la finisce fatalmente che ce lo lasci di tasca. Tu personalmente non riuscirai neppure a farti un rimborso spese. Che non è giusto, ma funziona così.


[5] Se fai pagare un biglietto / hai sponsor l'ideale sarebbe rimanere con un fondo cassa da investire nella con successiva. Ma fra il dire ed il fare c'è di mezzo "e il" ed a me non è ancora riuscito.


[6] Postilla alla precedente: cercare una location nuova tutte le volte è uno spreco di tempo ed energie *INIMMAGINABILE*. Per trovare una casa alla INC quest'anno (che per varie ragioni Lido di Classe non era più praticabile) ci siamo girati mezza romagna ed un pezzo di toscana, da Poppi a Ferrara. Abbiamo fatto appuntamenti a decine e lasciato per strada non meno di quattro / cinque pieni**. Quando cerchi una sistemazione, prediligi quelle che ti offrono la possibilità di aumentare / diminuire gli spazi alla bisogna. E cerca di chiudere accordi per più di un anno.


[7] Vedere pagato il proprio lavoro è una utopia riservata alle GRANDI manifestazioni (tipo Lucca, per capirci). Non è un caso che una maggioranza schiacciante di Con sia organizzata da associazioni senza fine di lucro. Sono stato costretto a farlo anche io (INC è organizzata dall'associazione culturale "IN" dopo due anni che si era appoggiata a Shadow) perché anche a livello fiscale era abbastanza problematico giustificare il rapporto fra uscite ed entrate. Fiscalmente è molto "poco elegante" che una ditta giri beni e servizi ai clienti allo stesso prezzo a cui li ha acquistati.


In conclusione: organizzare una Con è un gran casotto, che genera lavoro in maniera esponenziale rispetto al crescere della complessità dell'evento. Ma è anche estremamente divertente. Se la passione c'è, lanciati!


* = sarebbe più corretto dire che lo sponsor ti permette di pagare alcuni beni / servizi con il lavoro di promozione anzicché in contanti, ma non sottilizziamo...
** = e qui fai scoperte incredibili, come che esistono comuni che vivono di turismo ma praticamente non hanno alberghi.
--
Michele Gelli - Narrattiva
<< I'm the next Avatar. Deal with it. >> Korra (Legend of Korra)

Lollo

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Re:Come si organizza una CON?
« Risposta #14 il: 2011-03-31 14:36:41 »
Ricorda: guadagnarci dei soldi non è disonorevole.
Se lo ammetti chiaro e tondo, di sicuro no.  ^_^
Michele, non farti distrarre da questi due e guarda in faccia alla realtà: per tutte le Con di cui ho notizia diretta, Gnocco in testa, gli organizzatori ci rimettono qualcosina di tasca propria. Non so se questo è il caso anche per Con di cui non posso mettere il naso nei bilanci.

Confermo. E aggiungo che questo è un thread molto bello e utile.

Vorrei aggiungere qualche elemento:
  • l'importanza della forza lavoro. Al di là di PR, webmaster, contatti... ti serve anche gente che fa Facchini Live (= spostare sedie e tavoli) e Spazzini Live (pulire tutto prima e soprattutto dopo). Come per altre voci, a seconda delle dimensioni puoi anche pensare di fare tutto tu... però devi metterlo in conto.
  • è più facile dare una direzione a un gruppo già esistente (o in formazione) piuttosto che costruire una casa vuota e aspettare che ci entri della gente dentro. Fuor di metafora, nella mia esperienza prima crei il giro (una community, un comune sentire, un'esperienza fatta insieme) poi fai la convention per quelle persone. Se piace, ritornano portando altre persone ancora e il giro si allarga.
  • terzo, più importante e finora non detto. Non mi vergogno a dire che io ho sempre parassitato le manifestazioni altrui.  8) O meglio, credo molto nella collaborazione fra realtà diverse. Con Ambercon a un certo punto abbiamo visto che i numeri stavano diventando troppo grandi per il gruppo organizzativo. Così ci siamo saldati alla MiniMOD/GiocaModena. Risultato? Noi ci guadagnavamo uno spazio già allestito e funzionale (e l'occasionale giocatore di boardgame che voleva provare un live), MiniMOD ci gudagnava cento giocatori in più (e l'occasione giocatore di ruolo che voleva provare un boardgame). Essere parte di un evento più grande non solo non è deplorevole, ma è addirittura consigliabile. Magari sei in una realtà di paese medio-piccola che ha una sagra o una festa della birra. Se vai da un organizzatore e gli dici "ciao, io sono disposto a lavorare gratis per la manifestazione e a portarti qualche decina di persone, con delle attività per coinvolgere i giovani: che spazi mi dai?", secondo me in pochi ti sbattono immediatamente la porta in faccia.  ;D
Keep'em coming che non si finisce mai di imparare
(e qualcuno per cortesia ripeschi i vecchi articoli di Marcello Missiroli su Kaos... "Come si organizza una convention" e simili).

Ciao
Lorenzo