Autore Topic: La Casetta di Marzapane  (Letto 1064 volte)

Casca

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  • Luca Casassa
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La Casetta di Marzapane
« il: 2015-02-10 15:20:18 »
Ieri sera ho avuto la mia prima esperienza con questo gioco di @Rafu .

Eravamo solo in due e abbiamo giocato di seguito due partite, con libretti opposti.

La struttura del gioco è piuttosto semplice; un dittatore viene a contatto con dei ragazzini che hanno subito gli orrori provocati dal dittatore stesso, come si comporteranno una volta riconosciutisi?

Il gioco prevede due libretti da seguire passo a passo in contemporanea, quindi non necessita di alcuna preparazione e la durata è grosso modo fissa (circa un'ora).

L'esperienza è abbastanza catartica e più il gioco va avanti e più la sensazione di empatizzare con i drammi dei personaggi è forte.

Il gioco e solido ma scorrevole, nonostante fosse la prima partita per entrambe non abbiamo mai avuto dubbi (perlomeno non seri) e non ci sono mai stati intoppi (perlomeno non gravi).

Nella prima partita io avevo il libretto del Grande Dittatore e Davide, l'altro giocatore, il libretto dei Bambini Perduti. Nella seconda partita abbiamo fatto il contrario.

Inutile dire che l'effetto è stato esponenziale, se nella prima partita tutto sembrava più disomogeneo, nella seconda ogni dettagli era come fuoco sulla benzina.

Meccanicamente il gioco è molto semplice (ed è più che sufficiente seguire i libretti, mi stupisco un po' di aver letto in giro che qualcuno ha avuto difficoltà a seguirli, anche se ammetto che in un paio di punti si poteva essere più chiari :-) ).

Sostanzialmente peschi una carta quando te lo dice il libretto, narri quando c'è scritto di narrare, ascolti e rifletto quando c'è scritto e così via...

Nella prima partita abbiamo immaginato un futuro prossimo in cui, per qualche motivo, una coalizione dei popoli schiavizzati del mondo riesce a ribellarsi e a mettere a ferro e fuoco l'europa. Il loro capo è uno scaltro militare originario dell'Africa nera, che ne ha passate di cotte e di crude e ora vuole solo godersi il suo potere. Il bambino perduto è invece un tipico ragazzino benestante dai tratti caucasici a cui è stato strappato tutto, compresa giovinezza e bellezza.

Nella seconda partita invece il mondo immaginario era costituito principalmente da un manicomio criminale minorile costruito su un'isola nel mare del nord. Il dittatore era il sadico primario dell'ospedale mosso da rancore e disillusione. Il bambino perduto invece, il suo paziente più pericoloso; a causa delle sevizie e dell'indolenza dei propri genitori egli li uccise con un'accetta.

Ora, mi chiedevo, è secondo voi lecita la seconda partita? Non mi sembra di aver letto da nessuna parte del manuale che il concetto di Dittatore e Bambini Perduti potesse essere rimaneggiato in qualche modo.

Grazie!
alcune volte un'invasione di zombie è necessaria

Daniele Di Rubbo

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Re:La Casetta di Marzapane
« Risposta #1 il: 2015-02-10 15:36:33 »
Figo! Ricordo che lo lessi e fui recensore della primissima bozza del gioco, in quanto partecipante alle Alchimie del Gioco 2013.

Per la domanda che fai alla fine, chiediamolo direttamente a Rafu. Adesso gli mando un’e-mail.

Daniele Di Rubbo

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Re:La Casetta di Marzapane
« Risposta #2 il: 2015-02-11 11:00:38 »
Ok, segnalo per eventuali altri utenti interessati che Rafu sta rispondendo qui:

http://www.raminghi.it/discussion/1137/la-casetta-di-marzapane

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