Autore Topic: [CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo  (Letto 9119 volte)

Mauro

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1) Per l'Influenza Demoniaca, conta il grado di peccato reale visto, o quello percepito? Nel senso, mettiamo che i PG abbiano visto un'ingiustizia e un uomo morto suicida, ma da loro creduto omicidio. L'Influenza Demoniaca è 1D10 o 5D10? Di per sé, se si tirasse 1D10 si renderebbe palese che quello non era un omicidio (so che ai giocatori deve essere fatto vedere che c'è qualcosa che non va, ma reputo che debbano anche avere la possibilità di equivocare, anche prendendo un suicidio come omicidio, comportandosi di conseguenza), ma non so quanto senso abbia valutare l'Influenza Demoniaca su qualcosa che di fatto non è accaduto.

2) L'Orgoglio, in amore, può esserci quando (cito dal manuale) "Pretendi amore da, o imponi il tuo amore a qualcuno che non ti ama" (Cani nella Vigna, D. Vincet Baker, tradotto da Michele Gelli, Narrattiva); in Whitechurch, l'Orgoglio è "La nipote di Fratello Artax sta resistendo all'inappuntabile corte del figlio del Sovrintendente, senza nesssun buon motivo. Semplicemente lui non le piace" (ibid.). Ora, magari avrò equivocato, ma se non ci si deve sposare con chi non si ama (dice anche che non sposare chi si ama, preferendone un altro per questioni di vantaggio, è peccato), se non ci può essere amore imposto, il "Non mi piace" mi pare un ottimo motivo per resistere a un corteggiamento... magari non per rifiutarlo, ma per non cedere sí.

3) In un rilancio/veduta, quanto un giocatore può decidere del PG di un altro? L'esempio pratico che mi ha fatto venire in mente questo dubbio (giusto per esemplificare cosa ho in testa) è questo: Fratello Azariah vuole sparare a suo fratello, perché ha scoperto che va a letto con sua moglie; Sorella Hope, un Cane, cerca di fermarlo (sí, è preso dal manuale, ma era un conflitto tanto per far vedere il sistema a un mio amico :P ); lo scambio rilevante è stato all'incirca questo (descrizioni di sguardi, movimenti, ecc., a parte):

H: Non sta a te giudicare.
A: Questa storia va avanti da troppo tempo, e non è ancora stato fatto nulla.
H: A breve sarà fatta giustizia, me ne occuperò io stessa.

Il giocatore di Fratello Azariah a questo punto ritorce il colpo; l'idea che mi è venuta è «Ti guardo con uno sguardo sarcastico; "Come a Whitechurch, magari?"», implicando che in quella città Sorella Hope abbia cercato di fare giustizia, ma non ci sia riuscita, o che proprio (secondo il punto di vista di Fratello Azariah) non abbia fatto nulla. Questo evento, però, non era mai stato deciso a livello di storia del personaggio: non è impossibile che ci sia stato, però nessuno lo ha deciso prima, è stata un'invenzione sul momento del giocatore di Fratello Azariah. È fattibile?

Aggiunta: 4) Un'altra curiosità: negli esempi portati sul manuale, i PNG sono solitamente in qualche modo imparentati con i PG; questo quanto è importante per la riuscita della città, a vostro parere?
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Moreno Roncucci

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[CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo
« Risposta #1 il: 2008-05-26 17:39:11 »
Citazione
[cite] Mauro:[/cite]1) Per l'Influenza Demoniaca, conta il grado di peccato reale visto, o quello percepito? Nel senso, mettiamo che i PG abbiano visto un'ingiustizia e un uomo morto suicida, ma da loro creduto omicidio. L'Influenza Demoniaca è 1D10 o 5D10? Di per sé, se si tirasse 1D10 si renderebbe palese che quello non era un omicidio (so che ai giocatori deve essere fatto vedere che c'è qualcosa che non va, ma reputo che debbano anche avere la possibilità di equivocare, anche prendendo un suicidio come omicidio, comportandosi di conseguenza), ma non so quanto senso abbia valutare l'Influenza Demoniaca su qualcosa che di fatto non è accaduto.


In generale, giocare CnV come un "mistero" o un "giallo" è un errore (e lo posso dire con cognizione di causa, visto che è l'errore più frequente che faccio, condizionato da anni di gioco a fare il GM che "creava misteri da risolvere". E tutte le volte che mi è capitato il gioco ne ha sofferto). E' ovvio che i giocatori, essendo giocatori, potranno equivocare molto spesso quello che avviene in gioco, e potranno credere che un suicidio sia un omicidio, ma non è una cosa "fica", non è uno sviluppo interessante. E' solo un equivoco che ti incasina la partita e ridurrà il divertimento di tutti finché non viene risolto. Quindi, al più presto possibile, dagli (in character) tutte le informazioni gli servono per rimediare all'errore.

Se durante un combattimento il tuo usare solo 1 dado di influenza demoniaca li mette sulla buona strada, MEGLIO. Potrebbe bastare questo da solo a salvarti la partita.

Ma sei proprio sicuro che per il Signore della Vita un suicidio non sia un peccato grave? :wink:

Tieni presente poi che per arrivare a tanti dadi di influenza demoniaca non basta il classico "omicido" da "settimo: non ammazzare", non si tratta di un uccisione per  rabbia, invidia, avidità, etc, (che sarebbero tutti semplici "sins") [non mi ricordo più il thread esatto ma ne ho già parlato, del fatto che in CnV l'omicidio appare due volte nella scala del peccato], si tratta di un omicidio fatto da cultisti per motivi blasfemi, e in pratica quindi immotivato.  Quindi, a meno che prima di uccidersi la vittima non si sia legata da sola, tracciato un pentagramma col coltello sul petto, tolto tutto il sangue e tracciato simboli arcani sul muro, difficilmente potrebbe essere confuso con un suicidio...   8)

Citazione

2) L'Orgoglio, in amore, può esserci quando (cito dal manuale) "Pretendi amore da, o imponi il tuo amore a qualcuno che non ti ama" (Cani nella Vigna, D. Vincet Baker, tradotto da Michele Gelli, Narrattiva); in Whitechurch, l'Orgoglio è "La nipote di Fratello Artax sta resistendo all'inappuntabile corte del figlio del Sovrintendente, senza nesssun buon motivo. Semplicemente lui non le piace" (ibid.). Ora, magari avrò equivocato, ma se non ci si deve sposare con chi non si ama (dice anche che non sposare chi si ama, preferendone un altro per questioni di vantaggio, è peccato), se non ci può essere amore imposto, il "Non mi piace" mi pare un ottimo motivo per resistere a un corteggiamento... magari non per rifiutarlo, ma per non cedere sí.


Bravo! Sei già nell'ordine di idee giuste per giocare a Cani nella Vigna come giocatore! 8)

I giocatori se la pensano così possono (anzi, DEVONO) andare da Fratello Artax, prenderlo per il bavero e dirgli "tua figlia avrebbe peccato? No, TU, fratello Artax hai peccato! Non pensare di poter imporre un matrimonio senza amore a tua nipote per i tuoi egoisitici scopi personali! Lascia stare quella povera ragazza o ti riempio di piombo!"

Il gioco di CnV è tutto così, tutto giocato sullo scontro fra la morale personale, il bene della comunità, e i desideri dei singoli PC e NPC.

Giocare invece CnV come dei robottini che devono "trovare il colpevole" e punirlo senza porsi domande su cosa è giusto o no, è una maniera di far fallire il gioco.

Una cosa MOLTO importante: i giocatori abituati a Parpuzio (cioè, ad avere un personaggio che può solo "avanzare" ma non mutare, di solito, e che quindi devono scegliersi da subito come lo vogliono, per sempre) tenteranno di spingere per giocare pistoleri infallibili, uomini di provata esperienza che sanno tutto del mondo, dei Clint Eastwood o dei John Waine.  Stronca subito questa deriva simulazionista e fagli capire che in questo gioco i cani sono dei ragazzi vergini e ingenui che in gran parte non sono praticamente mai usciti dalle gonne di mamma fino al corso. Questo fa parte del nucleo del gioco: i personaggi MUTERANNO durante il gioco, in base a quello che vivranno, e i giocatori NON POTRANO IMPEDIRLO NEMMENO VOLENDOLO, per il meccanismo di poste e fallout.  Se giochi Clint Eastwood, come giustificherai il fatto che il primo bacio di una donna, se usato durante un rilancio, ti provocherà fallout permanente? Ti segnerà la vita? Potrebbe farti innamorare? O il fatto che la vista di un corpo potrebbe provocarti altro fallout?

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3) In un rilancio/veduta, quanto un giocatore può decidere del PG di un altro?


Può decider cosa AVVIENE al PG di un altro ("ti faccio cadere da cavallo"), non cosa questo decide, pensa o tenta di fare (è possibile rilanciare dicendo "la tua pallottola colpisce per sbaglio un bambino", ma non non "spari apposta ad un bambino")

In gioco capiteranno ogni tanto casi dubbi, specie quando uno dei due contendenti è il GM (che ha a disposizione tutto il mondo attorno per agire nei conflitti, non solo un personaggio), tipo il caso che proponevo in un thread di qualche settimana fa: il Cane picchia una ragazza, il GM rilancia dicendo che le strappa il vestito di dosso nella colluttazione e si eccita.  E' chiaro che il GM sta cercando di mettere il PG in una situazione in cui dovrà scegliere fra proseguire (e compiere atti di cui poi potrebbe pentirsi) o rinunciare alla posta (fermandosi pieno di vergogna per quello che stava per fare). In un caso come questo per me il GM può fare benissimo questo rilancio perchè, usando i dadi dell'influenza demoniaca, ci sta che possa "tentare" un personaggio. Mentre un giocatore non potrebbe fare un rilancio del genere. Ma in generale sarà il gruppo nel suo complesso a definire, durante il gioco, i rilanci accettabili o non accettabili. Nel gioco pratico, è molto più semplice ed immediato il raggiungere questa "sintonia" di quanto si immagini.

Citazione

 L'esempio pratico che mi ha fatto venire in mente questo dubbio (giusto per esemplificare cosa ho in testa) è questo: Fratello Azariah vuole sparare a suo fratello, perché ha scoperto che va a letto con sua moglie; Sorella Hope, un Cane, cerca di fermarlo (sí, è preso dal manuale, ma era un conflitto tanto per far vedere il sistema a un mio amico :P ); lo scambio rilevante è stato all'incirca questo (descrizioni di sguardi, movimenti, ecc., a parte):

H: Non sta a te giudicare.
A: Questa storia va avanti da troppo tempo, e non è ancora stato fatto nulla.
H: A breve sarà fatta giustizia, me ne occuperò io stessa.

Il giocatore di Fratello Azariah a questo punto ritorce il colpo; l'idea che mi è venuta è «Ti guardo con uno sguardo sarcastico; "Come a Whitechurch, magari?"», implicando che in quella città Sorella Hope abbia cercato di fare giustizia, ma non ci sia riuscita, o che proprio (secondo il punto di vista di Fratello Azariah) non abbia fatto nulla. Questo evento, però, non era mai stato deciso a livello di storia del personaggio: non è impossibile che ci sia stato, però nessuno lo ha deciso prima, è stata un'invenzione sul momento del giocatore di Fratello Azariah. È fattibile?


No. E non per il motivo visto prima, questo è un diverso genere di errore.

Premessa: se si pensa a CnV come a "simulazione di realtà", non ci si capisce niente. Perchè durante un combattimento io magari posso rilanciare dicendo "afferro un coltello appeso al muro e te lo lancio", senza che nessuno prima abbia descritto il coltello, e invece non posso dire dopo aver trovato un corpo "trovo un coltello li' vicino con le impronte di Fratello Joshua"? Non sono entrambi coltelli? Se il Personaggio ha il potere di materializzare coltelli, perchè non lo può fare sempre?

Perchè non c'è nessun "potere di materializzare coltelli". Il giocatore può narrare dettagli, ma non può inventare backstory. In un caso il coltello è un dettaglio, un oggetto di scena urtile al momento e bastra, quindi essendo "dettaglio" chiunque può narrare la sua presenza in scena. Nell'altro, il coltello è un elemento del plot, che indica magari un colpvole diverso da quello deciso dal GM. Vai a scavalcare le prerogative del GM, che in CnV è L'UNICO che decide chi ha fatto cosa nella città visitata.

Questa distinzione fra dettagli, plot, backstory, etc è fondamentale per giocare a CnV. Il senso di capire cosa "e' importante nella storia" e cosa invece è dettaglio. La consapevolezza che si sta giocando una storia.

Nel tuo esempio, il giocatore si sta inventando la backstory del personaggio di un altro giocatore. Con che diritto? Mica è un dettaglio da niente.  (se trovi un thread in cui ne parlavo in questo forum, in questo caso il giocatore ha confuso la narrational autority - l'autorità di poter dire cosa avviene in scena - con la content authority)

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Aggiunta: 4) Un'altra curiosità: negli esempi portati sul manuale, i PNG sono solitamente in qualche modo imparentati con i PG; questo quanto è importante per la riuscita della città, a vostro parere?


Molto, specialmente le prime volte che si gioca (per cercare di allontanare i giocatori dall'idea nefanda di giocare CnV come robottini che vanno a "risolvere problemi"). Aggiunge molta richezza al gioco, inserendo elementi personali più legati alla storia (e alla progressione nella storia) dei PG
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Mauro

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[CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo
« Risposta #2 il: 2008-05-26 19:02:48 »
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[cite] Moreno Roncucci:[/cite]si tratta di un omicidio fatto da cultisti per motivi blasfemi, e in pratica quindi immotivato.  Quindi, a meno che prima di uccidersi la vittima non si sia legata da sola, tracciato un pentagramma col coltello sul petto, tolto tutto il sangue e tracciato simboli arcani sul muro, difficilmente potrebbe essere confuso con un suicidio

A memoria, si tratta anche di un omicidio insensato, e/o che colpisce vittime innocenti, almeno a prima vista un omicidio normale; avevo in mente quello :)


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Bravo! Sei già nell'ordine di idee giuste per giocare a Cani nella Vigna come giocatore! 8)

Grande! 8)
Ma è una mia impressione che il manuale, in quel punto, sia contraddittorio (non che sia necessariamente un male, in un gioco dove i personaggi possono decidere cosa è e cosa non è peccato)?


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i giocatori abituati a Parpuzio (cioè, ad avere un personaggio che può solo "avanzare" ma non mutare, di solito, e che quindi devono scegliersi da subito come lo vogliono, per sempre) tenteranno di spingere per giocare pistoleri infallibili, uomini di provata esperienza che sanno tutto del mondo, dei Clint Eastwood o dei John Waine

Su tre, ne avessi uno cosí :D


Citazione
il Cane picchia una ragazza, il GM rilancia dicendo che le strappa il vestito di dosso nella colluttazione e si eccita.  E' chiaro che il GM sta cercando di mettere il PG in una situazione in cui dovrà scegliere fra proseguire (e compiere atti di cui poi potrebbe pentirsi) o rinunciare alla posta (fermandosi pieno di vergogna per quello che stava per fare). In un caso come questo per me il GM può fare benissimo questo rilancio perchè, usando i dadi dell'influenza demoniaca, ci sta che possa "tentare" un personaggio. Mentre un giocatore non potrebbe fare un rilancio del genere

Se ho capito bene, perché nel dire "Le strappi il vestito di dosso" decide cosa fa il personaggio, e non cosa gli capita; ma questo non va nella direzione di dare piú potere al master?
Il giocatore, invece, potrebbe dire "Cadendo a terra, ti si strappa il vestito", se ho ben capito.


Citazione
se trovi un thread in cui ne parlavo in questo forum, in questo caso il giocatore ha confuso la narrational autority - l'autorità di poter dire cosa avviene in scena - con la content authority

Cercherò, grazie.


Citazione
specialmente le prime volte che si gioca (per cercare di allontanare i giocatori dall'idea nefanda di giocare CnV come robottini che vanno a "risolvere problemi"). Aggiunge molta richezza al gioco, inserendo elementi personali più legati alla storia (e alla progressione nella storia) dei PG

Inserirò parentele nella città :D
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Niccolò

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« Risposta #3 il: 2008-05-26 19:20:08 »
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Se ho capito bene, perché nel dire "Le strappi il vestito di dosso" decide cosa fa il personaggio, e non cosa gli capita; ma questo non va nella direzione di dare piú potere al master?
Il giocatore, invece, potrebbe dire "Cadendo a terra, ti si strappa il vestito", se ho ben capito.


no attenzione: dici che le strappi il vestito di dosso _come_incidente_

la dichiarazione dubbia è il successivo "ti ecciti" che a rigore è un'invasione della sfera del personaggio. per moreno è accettabile dirlo come master. io, ad esempio, ripiegherei su un meno "costrittorio" -le strappi i vestiti di dosso: la sua bellezza e sensualità colpiscono duro!-
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Moreno Roncucci

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« Risposta #4 il: 2008-05-26 20:11:16 »
Citazione
[cite] Domon:[/cite]
la dichiarazione dubbia è il successivo "ti ecciti" che a rigore è un'invasione della sfera del personaggio. per moreno è accettabile dirlo come master. io, ad esempio, ripiegherei su un meno "costrittorio" -le strappi i vestiti di dosso: la sua bellezza e sensualità colpiscono duro!-


Attenzione: quando si decide che tipo di rilancio è accettabile o meno, l'attenzione a quello che è già successo, alla situazione contingente, è importantissima. Per questo è difficile dare risposte valide in generale, in qualunque situazione.

Pensa, nel caso dell'esempio del vestito strappato, come si presenta diversamente la situazione, se i Cani sono in una città dove uno stregone usa i demoni per portare le persone a peccare contro la morale e la decenza, oppure se sono in una città dove non ci sono ancora stregoni e l'influenza demoniaca è molto bassa.

Inoltre, quel "ti ecciti" è un RILANCIO. Cioè, è un ATTACCO. Mentre lo dico allungo due dadi.  Il giocatore potrebbe avere un tratto "non cedo alle lusinghe della carne, 2d10" e in quel momento prende i 2d10 e li tira aggiungendoli al suo pool, magari batte i miei due dadi e dice "no, demoni infernali, non riuscirete a tentarmi. Rimango imperturbabile"

E' comunque questione di situazione, continuità, interpretazione e logica della scena.

E un rilancio "ti convinci che è giusto violentarla" sarebbe inaccettabile, in ogni caso.

Insomma, il personaggio è un po' come una cipolla, a più strati. C'è un nucleo centrale di credenze, moralità, etc che può essere deciso solo dal giocatore.  C'è lo strato più esterno di tutti fatto di apparenza e impressioni sugli altri che può essere manipolato da tutti. In mezzo, ci sono un sacco di strati successivi, in cui la cosa dipende da un sacco di fattori, che solo chi è al tavolo in quel mmento può giudicare.  La cosa per fortuna nel gioco pratico non dà nessun problema, finchè i giocatori si parlano...
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Mauro

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« Risposta #5 il: 2008-05-27 00:03:43 »
Citazione
[cite] Domon:[/cite]dici che le strappi il vestito di dosso _come_incidente_

Quindi far agire il personaggio altrui a livello di incidente (ovviamente senza andare nelle esagerazioni) va bene? :?:


Mentre medito su quanto scritto nell'altra discussione, faccio una domanda relativa alla città che arbitrerò questo Venerdí (ma con valenza anche generale): ha senso mettere elementi che possono far pensare che ci sia peccato, quando in realtà il peccato è altrove? Mi spiego con un esempio pratico: nella piazza della città, dove (se vorranno) andranno i Cani per parlare col Sovrintendente, c'è un albero morto, con attorno delle offerte. La leggenda dice che il Re della Vita è intervenuto (non sto a spiegare le motivazioni interne) per sigillare in esso i demoni che conducevano la cittadina al peccato, il che, almeno nelle mie intenzioni, è solo una leggenda.
Ora, decidere se è accettabile, dottrina, eresia o altro è ovviamente a discrezione dei Cani; ma una simile cosa potrebbe essere vista come Culto Corrotto (se non Falso Sacerdozio), mentre in realtà non lo è, il qualcosa che non va è altro (che gli verrà presentato chiaramente, in gioco), slegato dall'albero e dalla leggenda. L'idea mi piace, perché dà profondità alla città, ma il fatto che non rientri nel qualcosa che non va, pur potendo far pensare che sia invece importante, potrebbe inficiare la riuscita della città?
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Niccolò

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« Risposta #6 il: 2008-05-27 01:06:38 »
Citazione
Quindi far agire il personaggio altrui a livello di incidente (ovviamente senza andare nelle esagerazioni) va bene? Question


non lo fai agire, non decidi al posto suo. era in una colluttazione e, in un gdr normale, il master avrebbe potuto dirlo come conseguenza di un fallimento, ad esempio. senza invadere la sfera personale dei personaggi.

in CNV puoi dirlo come rilancio! non è diverso da dire "ma il tuo colpo è poco preciso e prende in testa lo sceriffo"

Citazione

Ora, decidere se è accettabile, dottrina, eresia o altro è ovviamente a discrezione dei Cani; ma una simile cosa potrebbe essere vista come Culto Corrotto (se non Falso Sacerdozio), mentre in realtà non lo è, il qualcosa che non va è altro (che gli verrà presentato chiaramente, in gioco), slegato dall'albero e dalla leggenda. L'idea mi piace, perché dà profondità alla città, ma il fatto che non rientri nel qualcosa che non va, pur potendo far pensare che sia invece importante, potrebbe inficiare la riuscita della città?


se giochi da manuale, no, perchè in ogni caso presenterai loro anche e soprattutto le informazioni necessarie, oltre che questa.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Domon »

Mauro

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« Risposta #7 il: 2008-05-27 01:37:26 »
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[cite] Domon:[/cite]se giochi da manuale, no, perchè in ogni caso presenterai loro anche e soprattutto le informazioni necessarie, oltre che questa

Cercherò di giocare quanto piú possibile (nel senso, quanto meno mi allontanerò senza volerlo) da manuale :) Quelle informazioni gli saranno presentate (stavo pensando se richieste, ma mi sa che gliele darò comunque), cosí come quelle del vero "C'è qualcosa che non va", il punto che mi lascia dubbio è che, pur non essendo un Culto Corrotto (nel senso che non è previsto come tale nel "C'è qualcosa che non va"), potrebbe essere visto in quel senso; gli sviluppi in gioco potrebbero essere interessanti, soprattutto in relazione a un PG, che sarebbe personalmente interessato, ma... stante che gli presenterò tutte le informazioni (senza però dirgli a livello di master "Non è un Culto Corrotto": sta ai Cani giudicare), ma che questo non significherà automaticamente che loro capiscano che non è, nelle intenzioni, un Culto Corrotto, a vostro parere l'idea è integrabile con successo nel sistema del gioco?
Avendo come unica esperienza la lettura del manuale e la creazione di una città mai giocata, preferisco accertarmi quanto piú possibile di non farmi idiozie :)
Quasi quasi, se riesco oggi mando l'intera città...
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

Moreno Roncucci

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« Risposta #8 il: 2008-05-27 05:25:46 »
Riprendendo l'sempio dell'albero: elementi come questi possono dare varietà alle città, ma forse è meglio che all'inizio, quando ancora non siete pratici del gioco, è meglio evitare distrazioni (in generale, le città sembrano sempre troppo facili, ma non ti preoccupare: si complicano sempre durante il gioco...)

Inoltre, sempre per evitare distrazioni e equivoci, ti consiglio di dirlo subito ai giocatori che è una bufala, anche se i loro personaggi non lo sanno: "è una leggenda, l'albero non contiene un bel bniente, ma i vostri personaggi non possono saperlo". Questo gli darà una traccia da seguire nel loro rapportarsi con l'albero (per esempio, in questa maniera gli segnali che l'albero è un dettaglio, e quindi possono usarlo per i loro rilanci e schivate, possono narrare dettagli aggiuntivi, possono dargli loro un senso durante il gioco, possono VERAMENTE chiuderci i peccati dentro... le possibiltà sono infinite!), mentre se li lasci nel mistero, ottieni solo due possibili effetti:
1) nel dubbio che l'albero sia un elemento importante della backstory, che quindi non possono alterare, ne staranno ben lontani, Tu a tua volta sai che è una bufala e non lo usi. Risultato: nessuno userà l'albero, l'hai messo lì per niente.
2) pensando che sia un elemento importante della catena dei peccati, i giocatori passeranno tutta la serata a indagare sull'albero ignorando le cose veramente importanti, annegando tutta la serata nella noia tipica delle giocate del tipo "provo questo", "niente", "provo quest'altro", "niente", etc.


P.S. riguardo alla tua prima città, una cosa importante: sei arrivato fino a "Odio e omicidio"? In generale, più vai avanti nella scala del peccato, più le città sono facili da giocare. Meno peccati ci sono, più sono difficili.  E' stra-consigliabile partire subito con una città dove ormai si sia arrivati ad "odio e omicidio", per far capire (e capire) meglio come funziona il gioco, prima di fare cose moralmente più sfumate o ambigue.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Moreno Roncucci »
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« Risposta #9 il: 2008-05-27 13:15:59 »
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[cite] Moreno Roncucci:[/cite]ti consiglio di dirlo subito ai giocatori che è una bufala, anche se i loro personaggi non lo sanno: "è una leggenda, l'albero non contiene un bel bniente, ma i vostri personaggi non possono saperlo"

Espliciteresti anche che in realtà non c'è un Culto Corrotto dietro? Di per sé, in breve l'idea è questa: quella credenza non ha corrotto il culto, ma, anche se si è perso nel tempo, deriva da una pregressa credenza del Popolo delle Montagne; questo è anche funzionale a un personaggio (e il bello è che prima ho inventato tutta la storia dell'albero, e poi ho notato che era funzionale :roll: ), appartenente al Popolo delle Montagne, che nel Conflitto di Iniziazione ha visto un'incrinatura nella sua Fede, in favore di un'apertura verso la fede del suo popolo.


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2) pensando che sia un elemento importante della catena dei peccati, i giocatori passeranno tutta la serata a indagare sull'albero ignorando le cose veramente importanti, annegando tutta la serata nella noia tipica delle giocate del tipo "provo questo", "niente", "provo quest'altro", "niente", etc.

Questo immagino che risponda "Sí" alla domanda di cui sopra.


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riguardo alla tua prima città, una cosa importante: sei arrivato fino a "Odio e omicidio"?

No: ho letto la discussione a riguardo, e sto vagliando la possibilità di aumentare il grado di peccato e/o creare un'altra città, al momento sono alla Falsa Dottrina :)
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

Moreno Roncucci

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« Risposta #10 il: 2008-05-27 15:14:28 »
Espliciterei tutti i FATTI, poi le interpretazioni (se è corrotto o non corrotto...) lo lascerei ai giocatori.

Però se vuoi consigli od osservazioni a questo livello di detaglio, dovresti postare la città (nel formato del manuale, cioè partendo dalla catena dei peccati fino a "cosa succederebbe se i cani non intervengono") e i personaggi, altrimenti è difficile capire quanto quell'albero sia una distrazione.

Altrimenti, fra l'albero e la mancanza di "Odio e Omicidio", io ti consiglierei magari di spostare questa città come seconda (con l'idea di farci aggiustamenti poi in base a quello che i personaggi fanno nella prima partita) e per la prima partita fare una città semplice dove qualcuno sia arrivato ad Odio e Omicidio.

Le città di CnV stanno in così poco spazio su un foglio che hai sempre il dubbio che siano troppo vuote, che tu debba inserirci altre cose al di fuori del sistema di generazione del manuale per "arricchirle", ma poi quando lo giochi e vedi come lievitano e si incasinano le situazioni, spesso quella città "semplice" diventa un gran casino e le situazioni che pensavi dovevano "arricchirla" si rivelano distrazioni inutili (e invece di una sera per una città ce ne metti tre, quattro, anche cinque...)

Siamo abituati nel gioco "tradizionale" a dover inserire noi le complicazioni, ma qui non è più così. Quella che costruisci usando il manuale è una base, uno scheletro, su cui si inseriranno tutte le cose che i giocatori aggiungeranno in gioco. Perchè qui questo lavoro lo fanno loro, non lo fai tu. Aggiungere elementi estranei non è dannoso in sè, ma può ssere rischioso se non sai ancora "tararne" l'importanza rispetto a quelli che porteranno i giocatori.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Moreno Roncucci »
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« Risposta #11 il: 2008-05-27 20:50:13 »
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[cite] Moreno Roncucci:[/cite]Però se vuoi consigli od osservazioni a questo livello di detaglio, dovresti postare la città (nel formato del manuale, cioè partendo dalla catena dei peccati fino a "cosa succederebbe se i cani non intervengono") e i personaggi, altrimenti è difficile capire quanto quell'albero sia una distrazione

Ero fuori casa, e non l'avevo sul computer :( La metto in coda al messaggio (ancora in fase di modifica, per esempio le parentele sono provvisorie); qualunque commento è ovviamente gradito :D


Citazione
Le città di CnV stanno in così poco spazio su un foglio che hai sempre il dubbio che siano troppo vuote, che tu debba inserirci altre cose al di fuori del sistema di generazione del manuale per "arricchirle"

Non ho messo l'albero per questo, ma solo perché dal nome della città mi è venuta l'idea, e dopo averla sviluppata ho notato che si adattava a uno dei personaggi :)


[size=18]Hollow Tree[/size]

Fratello Eleazar ama molto Sorella Kesiah, e cerca in tutti i modi (leciti) di conquistarla, facendole un’assidua corte. Anche Fratello Azariah vorrebbe sposarsi con Sorella Kesiah, e la concorrenza di Fratello Eleazar lo preoccupa. Per questo, Fratello Elijah, Sovrintendente di Hollow Tree e padre di Fratello Azariah, decide che il suo ruolo gli dà il diritto di opporsi alla corte di Fratello Eleazar, e motiva questa sua opposizione sostenendo che è il Re della Vita stesso a non volere una simile unione, avendo per Sorella Kesiah altri progetti.
Considerando che i Sovrintendenti dovrebbero amministrare la propria Sovrintendenza secondo i dettami del Re della Vita, Fratello Eleazar si convince che la situazione sia giusta, veramente voluta dal Re della Vita, e inizia a rassegnarsi, mettendo da parte i suoi sentimenti e smettendo di fare la corte a Sorella Kesiah; nello stesso periodo, i suoi genitori si ammalano, e quindi lui deve impegnarsi per la maggior parte del tempo nell’accudirli e nel lavorare per mantenerli. Inoltre, continuano a presentarsi situazioni che stanno lentamente avvicinando Sorella Kesiah a Fratello Azariah (per esempio la casuale presenza del secondo quando la prima, tornando dall’emporio, cade, rovesciando le provviste appena acquistate).
Questa situazione prova sempre piú Fratello Eleazar, che lentamente si convince che, visto che il Re della Vita può opporsi a una relazione, ovviamente può anche imporne una, in quanto la Sua visione può garantire la necessità di tale unione; e altrettanto ovviamente la sua relazione con Sorella Kesiah rientra in questo. Per questo, ovviamente non vede bene l’interesse che Fratello Azariah continua a mostrare nei confronti di Sorella Kesiah, andando cosí contro al volere del Re della Vita.
Nel parlare sommessamente di queste convinzioni diventa sempre piú schivo, e inizia ad avere da ridire anche con i suoi stessi genitori. In un’occasione, ha anche litigato violentemente con la stessa Sorella Kesiah, arrivando quasi a percuoterla, motivo per cui lei cerca di evitarlo quanto piú possibile; cosa che ancora ora, all’arrivo dei Cani, Fratello Eleazar non riesce a perdonarsi.

[size=16]C’è qualcosa che non va…[/size]

ORGOGLIO
Fratello Elijah, il Sovrintendente di Hollow Tree, è convinto di poter usare il suo ruolo per indirizzare le scelte dei suoi concittadini; questo lo porta a opporsi, senza motivi validi, al corteggiamento di Fratello Eleazer verso Sorella Kesiah, cui è interessato anche suo figlio.

INGIUSTIZIA
A Eleazar viene impedito di corteggiare Sorella Kesiah, senza che ci sia un motivo reale; Fratello Elijah giustifica le sue azioni sostenendo che è il Re della Vita stesso a essere contrario al fiorire di quella relazione, per cui Fratello Eleazar dovrebbe volontariamente rinunciarci, come segno di Fede.

PECCATO
Inganno: Fratello Elijah mente a Fratello Eleazar per motivare le sue azioni, cercando cosí di convincere lui e sé stesso di star agendo sulla Via del Re della Vita.
Disunità: le azioni di Fratello Elijah stanno portando Fratello Eleazar a isolarsi dalla comunità, a causa dell’impossibilità di frequentare Sorella Kesiah; questo lo ha portato a litigare con i suoi genitori, e, seppur in una sola occasione, ha avuto un violento diverbio con la stessa Sorella Kesiah, cosa che ovviamente li ha allontanati. I cittadini, dopo qualche tentativo di riportarlo all’interno della comunità, stanno iniziando a curarsene di meno, pensando che sia qualcosa di passeggero.

DEMONI
Fanno ammalare Fratello Hezekiah e Sorella Cornelia, i genitori di Fratello Eleazar, in modo che questi debba allontanarsi da Sorella Kesiah per accudirli; nel contempo, creano situazioni per avvicinare Fratello Azariah e Sorella Kesiah, in modo che la loro relazione sfoci in matrimonio anche senza ci sia amore reciproco.

FALSA DOTTRINA
I Sovrintendenti sono un’autorità che dovrebbe seguire la Parola del Re della Vita; Fratello Eleazar si convince che, se il Re della Vita può opporsi a una relazione, può anche imporla, e inizia a esprimersi in tal senso, seppur non apertamente.

CULTO CORROTTO
Fratello Eleazar inizia a pregare il Re della Vita perché faccia sí che Sorella Kesiah accetti la sua corte, rinunciando, se fosse interessata, a Fratello Azariah.

[size=16]Cosa vogliono i PNG[/size]

Fratello Elijah: Vuole che i Cani se ne vadano senza interferire nel suo piano e senza condannarlo per l’abuso del suo ruolo, che lui non considera tale.
Fratello Eleazar: Vuole che i Cani non scoprano le sue idee sul Re della Vita, o, nel caso le scoprano, che non le dichiarino eretiche; vuole inoltre che appoggino il suo desiderio di relazione con Sorella Kesiah, eventualmente celebrando il dovuto matrimonio.
Sorella Kesiah: Vuole che i Cani la autorizzino a rifiutare il corteggiamento di Fratello Eleazar, preferibilmente che lo interrompano, e che la sposino con Fratello Azariah, in quanto crede di amarlo; in realtà, è confusa dai Demoni, e i suoi sentimenti non sono certi.
Sorella Cornelia: Vuole che i Cani salvino suo figlio senza ucciderlo e senza dichiararlo eretico, riportandolo sulla strada del Re della Vita; non è a conoscenza della Falsa Dottrina del figlio, anche se ultimamente è preoccupata a causa del suo comportamento schivo e inusuale, e degli stralci di discorsi che ha casualmente sentita l’hanno preoccupata; per evitare di metterlo nei guai non ne ha parlato con nessuno, sperando che non sia nulla di grave, o che ritrovi la giusta strada. Ha provato ad accennare il problema al figlio, ma questi si è rifiutato di parlarne. Sorella Cornelia non ha parlato di questo nemmeno al marito, e non vuole che venga a saperlo.
Fratello Hezekiah: Come Sorella Cornelia, è preoccupato per la sorte del figlio, e vorrebbe che fosse salvato; a differenza della moglie, è però piú propenso ad accettare metodi violenti, seppur non voglia che il figlio muoia. Non è a conoscenza della Falsa Dottrina del figlio, pensa solo che l’amore per Sorella Kesiah lo stia portando ad abbandonare la Fede. [NdM: quando la giocherò, Fratello Hezekiah probabilmente sarà morto, nulla di violento, in quanto per spingere oltre un PG mi serve una vedova.]
Fratello Azariah: Non vuole che i Cani ostacolino la sua relazione con Sorella Kesiah, ma anzi vuole che la benedicano e che officino il loro matrimonio, fermando nel contempo l’insistenza di Fratello Eleazar.

[size=16]Cosa vogliono i Demoni[/size]

Vogliono che Fratello Eleazar continui con la sua eresia, arrivando al Falso Sacerdozio e oltre, e uccidendo Fratello Azariah per portare a termine i suoi piani, e che la sua frattura con Sorella Kesiah peggiori; per disilluderlo, non si faranno problemi a far morire i genitori.
Vogliono che Fratello Elijah continui a negare l’amore di Fratello Eleazar, e che imponga la relazione con suo figlio a Sorella Kesiah.
Vogliono che sposino Fratello Azariah e Sorella Kesiah, in modo da iniziare una relazione non fondata sull’amore reciproco, relazione che ovviamente naufragherà, e da inasprire la situazione. Non vogliono che appoggino Eleazar e il suo desiderio di sposare Sorella Kesiah.

[size=16]Cosa sarebbe successo se i Cani non fossero arrivati…[/size]

Fratello Eleazar sarebbe arrivato al Falso Sacerdozio, uccidendo poi Fratello Azariah, in modo da potersi fare avanti con Sorella Kesiah; nella sua convinzione, è il Re della Vita stesso a voler una simile cosa, in quanto è nel suo diritto imporre una relazione, nello specifico la sua con Sorella Kesiah. Se Fratello Elijah si fosse opposto, o insospettito, Fratello Eleazar avrebbe ucciso anche lui.
Questi eventi avrebbero scosso il tessuto sociale di Hollow Tree, scatenando sospetti verso la famiglia di Fratello Eleazar; se non si fosse riusciti a dissiparli, si sarebbe potuti arrivare alla giustizia sommaria, dando un ulteriore colpo alla Fede, che avrebbe potuto decretarne, nel tempo, la fine.

Nota: Hollow Tree è chiamata cosí a causa di un albero, secco e cavo, che sorge al suo centro; attorno a esso solitamente ci sono delle offerte, cibo fiori e simili; andando dal Sovrintendente, i personaggi ci passeranno davanti e lo noteranno. Se chiederanno informazioni [NdM: per quanto detto qui, anche se non le chiederanno], i cittadini gli diranno che in origine la città si chiamava Desert Rock, a causa delle vicine conformazioni rocciose; l’albero a quei tempi serviva per le impiccagioni, finché un giorno, durante un’esecuzione, un fulmine cadde colpendolo, interrompendo cosí l’esecuzione. Qualche giorno dopo arrivarono dei Cani, che riuscirono a dimostrare l’innocenza del condannato. Per questo, i cittadini di Desert Rock si convinsero che il Re della Vita in persona era intervenuto per salvare un innocente; dopo la partenza dei Cani strani eventi che avevano colpito la comunità si interruppero, e quindi si convinsero anche che il Re della Vita aveva imprigionato nell’albero i Demoni che li stavano facendo allontanare dalla Retta Via. Per onorare la grandezza del Re della Vita, la città venne ribattezzata Hollow Tree.
In realtà, tutta la storia è una leggenda locale mutuata da un’antica credenza spiritualista del Popolo delle Montagne, ma i cittadini non lo sanno (volendo si può inserire un membro del Popolo delle Montagne a conoscenza di questo, ma se non interpellato in merito non lo dirà [NdM: cosa che, per quanto detto qui, penso farò]).
Se questo sia un fatto reale, un’innocua credenza, un giusto modo di onorare il Re della Vita, o un’intollerabile eresia, è ovviamente a discrezione dei Cani.
Sebbene sia possibile inserire un Falso Sacerdozio attorno all’albero, nelle intenzioni Hollow Tree non presenta questo livello.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

Niccolò

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[CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo
« Risposta #12 il: 2008-05-27 21:20:45 »
piccolo appunto

Citazione
CULTO CORROTTO
Fratello Eleazar inizia a pregare il Re della Vita perché faccia sí che Sorella Kesiah accetti la sua corte, rinunciando, se fosse interessata, a Fratello Azariah.


non mi sembra un culto corrotto: ci vogliono 3 persone e quel "se fosse interessata" è troppo blando...

Citazione

Fratello Elijah: Vuole che i Cani se ne vadano senza interferire nel suo piano e senza condannarlo per l’abuso del suo ruolo, che lui non considera tale.


più attivo: magari "vuole che i cani dicano a eleazar di farsi da parte."

Citazione

Sorella Kesiah: Vuole che i Cani la autorizzino a rifiutare il corteggiamento di Fratello Eleazar, preferibilmente che lo interrompano, e che la sposino con Fratello Azariah, in quanto crede di amarlo; in realtà, è confusa dai Demoni, e i suoi sentimenti non sono certi.


interessante, ma mi suona male la parte sui demoni... potresti dire che vuole aposare azariah per compiacere il padre... mentre era convinta che eleazar la amasse ma adesos crede che la desideri ossessivamente e basta.
starà poi ai cani prendere posizione su questi ragionamenti.

Citazione

Sorella Cornelia: Vuole che i Cani salvino suo figlio senza ucciderlo e senza dichiararlo eretico, riportandolo sulla strada del Re della Vita; non è a conoscenza della Falsa Dottrina del figlio, anche se ultimamente è preoccupata a causa del suo comportamento schivo e inusuale, e degli stralci di discorsi che ha casualmente sentita l’hanno preoccupata; per evitare di metterlo nei guai non ne ha parlato con nessuno, sperando che non sia nulla di grave, o che ritrovi la giusta strada. Ha provato ad accennare il problema al figlio, ma questi si è rifiutato di parlarne. Sorella Cornelia non ha parlato di questo nemmeno al marito, e non vuole che venga a saperlo.


potrebbe essere il secondo membro della striade di eretici, invece (visto che te ne servono 3). prega il re della vita come il figlio, perchè non sa come altro aiutarlo, e si vergogna col marito di starlo facendo.

Citazione

Fratello Hezekiah: Come Sorella Cornelia, è preoccupato per la sorte del figlio, e vorrebbe che fosse salvato; a differenza della moglie, è però piú propenso ad accettare metodi violenti, seppur non voglia che il figlio muoia. Non è a conoscenza della Falsa Dottrina del figlio, pensa solo che l’amore per Sorella Kesiah lo stia portando ad abbandonare la Fede. [NdM: quando la giocherò, Fratello Hezekiah probabilmente sarà morto, nulla di violento, in quanto per spingere oltre un PG mi serve una vedova.]


uhm, interessante. come leghiamo la sua morte agli avvenimenti della città? potrebbe essere stato un vero incidente, capitato però per tirare il figlio fuori dai guai?

    
PostPosted: Tue May 27, 2008 6:50 pm    Post subject:
Moreno Roncucci wrote:
Però se vuoi consigli od osservazioni a questo livello di detaglio, dovresti postare la città (nel formato del manuale, cioè partendo dalla catena dei peccati fino a "cosa succederebbe se i cani non intervengono") e i personaggi, altrimenti è difficile capire quanto quell'albero sia una distrazione

Ero fuori casa, e non l'avevo sul computer Sad La metto in coda al messaggio (ancora in fase di modifica, per esempio le parentele sono provvisorie); qualunque commento è ovviamente gradito Very Happy


Quote:
Le città di CnV stanno in così poco spazio su un foglio che hai sempre il dubbio che siano troppo vuote, che tu debba inserirci altre cose al di fuori del sistema di generazione del manuale per "arricchirle"

Non ho messo l'albero per questo, ma solo perché dal nome della città mi è venuta l'idea, e dopo averla sviluppata ho notato che si adattava a uno dei personaggi Smile


Hollow Tree

Fratello Eleazar ama molto Sorella Kesiah, e cerca in tutti i modi (leciti) di conquistarla, facendole un’assidua corte. Anche Fratello Azariah vorrebbe sposarsi con Sorella Kesiah, e la concorrenza di Fratello Eleazar lo preoccupa. Per questo, Fratello Elijah, Sovrintendente di Hollow Tree e padre di Fratello Azariah, decide che il suo ruolo gli dà il diritto di opporsi alla corte di Fratello Eleazar, e motiva questa sua opposizione sostenendo che è il Re della Vita stesso a non volere una simile unione, avendo per Sorella Kesiah altri progetti.
Considerando che i Sovrintendenti dovrebbero amministrare la propria Sovrintendenza secondo i dettami del Re della Vita, Fratello Eleazar si convince che la situazione sia giusta, veramente voluta dal Re della Vita, e inizia a rassegnarsi, mettendo da parte i suoi sentimenti e smettendo di fare la corte a Sorella Kesiah; nello stesso periodo, i suoi genitori si ammalano, e quindi lui deve impegnarsi per la maggior parte del tempo nell’accudirli e nel lavorare per mantenerli. Inoltre, continuano a presentarsi situazioni che stanno lentamente avvicinando Sorella Kesiah a Fratello Azariah (per esempio la casuale presenza del secondo quando la prima, tornando dall’emporio, cade, rovesciando le provviste appena acquistate).
Questa situazione prova sempre piú Fratello Eleazar, che lentamente si convince che, visto che il Re della Vita può opporsi a una relazione, ovviamente può anche imporne una, in quanto la Sua visione può garantire la necessità di tale unione; e altrettanto ovviamente la sua relazione con Sorella Kesiah rientra in questo. Per questo, ovviamente non vede bene l’interesse che Fratello Azariah continua a mostrare nei confronti di Sorella Kesiah, andando cosí contro al volere del Re della Vita.
Nel parlare sommessamente di queste convinzioni diventa sempre piú schivo, e inizia ad avere da ridire anche con i suoi stessi genitori. In un’occasione, ha anche litigato violentemente con la stessa Sorella Kesiah, arrivando quasi a percuoterla, motivo per cui lei cerca di evitarlo quanto piú possibile; cosa che ancora ora, all’arrivo dei Cani, Fratello Eleazar non riesce a perdonarsi.

C’è qualcosa che non va…

ORGOGLIO
Fratello Elijah, il Sovrintendente di Hollow Tree, è convinto di poter usare il suo ruolo per indirizzare le scelte dei suoi concittadini; questo lo porta a opporsi, senza motivi validi, al corteggiamento di Fratello Eleazer verso Sorella Kesiah, cui è interessato anche suo figlio.

INGIUSTIZIA
A Eleazar viene impedito di corteggiare Sorella Kesiah, senza che ci sia un motivo reale; Fratello Elijah giustifica le sue azioni sostenendo che è il Re della Vita stesso a essere contrario al fiorire di quella relazione, per cui Fratello Eleazar dovrebbe volontariamente rinunciarci, come segno di Fede.

PECCATO
Inganno: Fratello Elijah mente a Fratello Eleazar per motivare le sue azioni, cercando cosí di convincere lui e sé stesso di star agendo sulla Via del Re della Vita.
Disunità: le azioni di Fratello Elijah stanno portando Fratello Eleazar a isolarsi dalla comunità, a causa dell’impossibilità di frequentare Sorella Kesiah; questo lo ha portato a litigare con i suoi genitori, e, seppur in una sola occasione, ha avuto un violento diverbio con la stessa Sorella Kesiah, cosa che ovviamente li ha allontanati. I cittadini, dopo qualche tentativo di riportarlo all’interno della comunità, stanno iniziando a curarsene di meno, pensando che sia qualcosa di passeggero.

DEMONI
Fanno ammalare Fratello Hezekiah e Sorella Cornelia, i genitori di Fratello Eleazar, in modo che questi debba allontanarsi da Sorella Kesiah per accudirli; nel contempo, creano situazioni per avvicinare Fratello Azariah e Sorella Kesiah, in modo che la loro relazione sfoci in matrimonio anche senza ci sia amore reciproco.

FALSA DOTTRINA
I Sovrintendenti sono un’autorità che dovrebbe seguire la Parola del Re della Vita; Fratello Eleazar si convince che, se il Re della Vita può opporsi a una relazione, può anche imporla, e inizia a esprimersi in tal senso, seppur non apertamente.

CULTO CORROTTO
Fratello Eleazar inizia a pregare il Re della Vita perché faccia sí che Sorella Kesiah accetti la sua corte, rinunciando, se fosse interessata, a Fratello Azariah.

Cosa vogliono i PNG

Fratello Elijah: Vuole che i Cani se ne vadano senza interferire nel suo piano e senza condannarlo per l’abuso del suo ruolo, che lui non considera tale.
Fratello Eleazar: Vuole che i Cani non scoprano le sue idee sul Re della Vita, o, nel caso le scoprano, che non le dichiarino eretiche; vuole inoltre che appoggino il suo desiderio di relazione con Sorella Kesiah, eventualmente celebrando il dovuto matrimonio.
Sorella Kesiah: Vuole che i Cani la autorizzino a rifiutare il corteggiamento di Fratello Eleazar, preferibilmente che lo interrompano, e che la sposino con Fratello Azariah, in quanto crede di amarlo; in realtà, è confusa dai Demoni, e i suoi sentimenti non sono certi.
Sorella Cornelia: Vuole che i Cani salvino suo figlio senza ucciderlo e senza dichiararlo eretico, riportandolo sulla strada del Re della Vita; non è a conoscenza della Falsa Dottrina del figlio, anche se ultimamente è preoccupata a causa del suo comportamento schivo e inusuale, e degli stralci di discorsi che ha casualmente sentita l’hanno preoccupata; per evitare di metterlo nei guai non ne ha parlato con nessuno, sperando che non sia nulla di grave, o che ritrovi la giusta strada. Ha provato ad accennare il problema al figlio, ma questi si è rifiutato di parlarne. Sorella Cornelia non ha parlato di questo nemmeno al marito, e non vuole che venga a saperlo.
Fratello Hezekiah: Come Sorella Cornelia, è preoccupato per la sorte del figlio, e vorrebbe che fosse salvato; a differenza della moglie, è però piú propenso ad accettare metodi violenti, seppur non voglia che il figlio muoia. Non è a conoscenza della Falsa Dottrina del figlio, pensa solo che l’amore per Sorella Kesiah lo stia portando ad abbandonare la Fede. [NdM: quando la giocherò, Fratello Hezekiah probabilmente sarà morto, nulla di violento, in quanto per spingere oltre un PG mi serve una vedova.]
Fratello Azariah: Non vuole che i Cani ostacolino la sua relazione con Sorella Kesiah, ma anzi vuole che la benedicano e che officino il loro matrimonio, fermando nel contempo l’insistenza di Fratello Eleazar.


Citazione

Cosa vogliono i Demoni


Vogliono che Fratello Eleazar continui con la sua eresia, arrivando al Falso Sacerdozio e oltre, e uccidendo Fratello Azariah per portare a termine i suoi piani, e che la sua frattura con Sorella Kesiah peggiori; per disilluderlo, non si faranno problemi a far morire i genitori.
Vogliono che Fratello Elijah continui a negare l’amore di Fratello Eleazar, e che imponga la relazione con suo figlio a Sorella Kesiah.
Vogliono che sposino Fratello Azariah e Sorella Kesiah, in modo da iniziare una relazione non fondata sull’amore reciproco, relazione che ovviamente naufragherà, e da inasprire la situazione. Non vogliono che appoggino Eleazar e il suo desiderio di sposare Sorella Kesiah.


contraddizione: vogliono sia che azariah muoia, sia che sposi kesiah?

@l'albero: bella storia... secondo me puoi sfruttarla per un "reprisal" coi cani che tornano in città qualche sessione dopo?
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Domon »

Mauro

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[CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo
« Risposta #13 il: 2008-05-27 21:37:48 »
Citazione
[cite] Domon:[/cite]non mi sembra un culto corrotto: ci vogliono 3 persone e quel "se fosse interessata" è troppo blando

Per il Falso Sacerdozio, il Culto Corrotto è ciò con cui si manifesta la Falsa Dottrina :wink:
Cambiato in "rompendo la relazione già iniziata [non che sia vero, ma lui se ne convince] con Fratello Azariah".


Citazione
interessante. come leghiamo la sua morte agli avvenimenti della città? potrebbe essere stato un vero incidente, capitato però per tirare il figlio fuori dai guai?

Ci stavo pensando: è una modifica che ho fatto oggi, e non sono certo di come sfruttarla, se lasciarla slegata ai fatti o no; penso che la farò capitare da poco, in modo che il dolore della moglie sia ancora vivo all'arrivo dei Cani. Ora penso alle circostanze.

    
Citazione
contraddizione: vogliono sia che azariah muoia, sia che sposi kesiah?

Di per sé, entrambe le cose destabilizzerebbero la città, ma effettivamente non so quanto senso abbia; guardando alla città, direi che la cosa peggiore è che Fratello Azariah venga ucciso, quindi potrei dire che, da lui, vogliono che continui sempre piú la sua relazione con Sorella Kesiah (magari anche andando nel sesso peccaminoso), in modo da esacerbare il contrasto con Fratello Eleazar.


Citazione
@l'albero: bella storia... secondo me puoi sfruttarla per un "reprisal" coi cani che tornano in città qualche sessione dopo?

Grazie :D Si potrebbe fare, però devo vedere come se la giocheranno :D

Grazie dei suggerimenti, ora mi rimetto sulla città :D
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

Niccolò

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[CnV] Influenza Demoniaca, Orgoglio e Ritorcere il Colpo
« Risposta #14 il: 2008-05-27 22:26:34 »
Citazione
Per il Falso Sacerdozio, il Culto Corrotto è ciò con cui si manifesta la Falsa Dottrina Wink


ma sarò un pirla... :)

Citazione

Di per sé, entrambe le cose destabilizzerebbero la città, ma effettivamente non so quanto senso abbia; guardando alla città, direi che la cosa peggiore è che Fratello Azariah venga ucciso, quindi potrei dire che, da lui, vogliono che continui sempre piú la sua relazione con Sorella Kesiah (magari anche andando nel sesso peccaminoso), in modo da esacerbare il contrasto con Fratello Eleazar.


sostanzialmente: si sposano, e da li eleazar è spinto ad ucciderlo in maniera totalmente ingiustificata: morte & omicidio.

Citazione

Grazie dei suggerimenti, ora mi rimetto sulla città Very Happy


ottimo: fare una città è un'arte: io faccio schifo nel farla, ma mi ritengo bravino nel dare i suggerimenti giusti per farla sbocciare :D
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Domon »

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