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Sotto il cofano / Re:Come è nato il termine "Sistema Zero"
« Ultimo post da Moreno Roncucci il 2021-09-03 19:45:39 »
Non ricordavo che Parpuzio fosse usato anche su The Forge. Lo avevano anglicizzato in qualche maniera?

No, visto che l'ha usato solo Ron che l'aveva appreso già "in Italiano" alla InterNosCon. Di sicuro l'ha usato molte volte nel forum adept press (non il sotto-forum di The Forge) ma quello purtroppo è down. Visto che usa il termine dal 2010 circa mi sembrava l'avesse usato anche su The Forge, ma non ho trovato riscontri.allora correggo e dico che "l'ha usato Ron Edards nei suoi forum"  :-)
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Sotto il cofano / Re:Come è nato il termine "Sistema Zero"
« Ultimo post da il mietitore il 2021-09-03 12:10:12 »
Non ricordavo che Parpuzio fosse usato anche su The Forge. Lo avevano anglicizzato in qualche maniera?
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Sotto il cofano / Come è nato il termine "Sistema Zero"
« Ultimo post da Moreno Roncucci il 2021-09-03 07:21:48 »
Salve a tutti!

Mi hanno chiesto via email informazioni sulla storia del termine "Sistema Zero", chi l'ha coniato, etc.

Visto che su molte cose dovrò affidarmi alla memoria, visto che i post originali in gran parte non esistono più, ho pensato fosse meglio rispondere tramite un post pubblico, per dare eventualmente la possibilità ad altri di confermare quello che dico o di correggermi.

Dunque... chi ha coniato "Sistema Zero" o "System Zero"? La risposta dipende se parliamo del NOME o del CONCETTO.

Il concetto l'ho definito io,  in questo post del 22 febbraio 2008 (accidenti come passa il tempo...), uno dei primi nel forum (che allora era il Narraforum, il forum di Narrattiva)
http://www.gentechegioca.it/smf/index.php/topic,112.0.html
Ma in questo post non lo chiamo "System Zero", lo chiamo Parpuzio.

(apro parentesi: ancora oggi mi bullo del fatto che "Parpuzio" è stato l'unico termine utilizzato su The Forge prima della chiusura "coniato" in Italia, e lo stesso Ron disse che era un concetto che sarebbe stato molto utile nelle discussioni iniziali del Big Model, e iniziò ad usare il termine...  so' soddisfazioni....  ;D))

Erano tempi di feroci polemiche. A parte qui, in praticamente tutti gli altri forum sui giochi di ruolo italiani vigeva la legge dell'"insulto libero ai forgiti", si poteva insultare tranquillamente e in maniera plateale chiunque si azzardasse a citare certi concetti o certi giochi. Mentre invece i moderatori intervenivano subito appena qualcuno "faceva propaganda a quei giochi che non sono veri giochi di ruolo". in particola nel forum gdritalia (pascolo di dinosauri ormai estinto da tempo) la moderazione era particolarmente accanita, e subito dichiararono la "regola" che chiunque avesse osato pronunciare la parola "Parpuzio" sarebbe stato bannato subito senza passare dal via.

Se ricordo bene fu Hasimir, che all'epoca frequentava gdritalia, a provare a utilizzare un termine "neutro" per indicare lo stesso concetto, e a coniare il termine "Sistema Zero" o "System Zero" (mi sembra che lui usasse la forma inglese ma non sono sicuro). All'epoca era ancora convinto che con un linguaggio più diplomatico i dinosauri si sarebbero offesi di meno, e invece scoprì (come tanti altri prima e dopo) che la cosa che li offendeva a morte era l'esistenza di altri modi di giocare, e che non esisteva una maniera abbastanza "diplomatica" di dirgli che non sapevano tutto del gioco di ruolo. (e infatti, nonostante i suoi sforzi, fu bannato in breve tempo)

Non esistendo più il forum gdritalia non è possibile citare o mettere il link ai post originali, quindi mi devo affidare alla mia memoria, magari si può chiedere conferma ad Hasimir...

Invece è rimasto il primo uso del termine in questo forum. Per mesi "System Zero" è stato un eufemismo utilizzato solo su gdritalia, a cui ero anche un po' contrario perché dava dignità di "sistema" ad un non-sistema arbitrario. Ad iniziare ad usarlo su gentechegioca è stato Mattia Bulgarelli che frequentava anche lui gdritalia all'epoca, in questa risposta
http://www.gentechegioca.it/smf/index.php/topic,381.msg4749/topicseen.html#msg4749
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Gioco Concreto / Re:[Fiasco] E' invecchiato male?
« Ultimo post da il mietitore il 2021-08-17 22:48:46 »
Come detto sopra dal DDR, la questione va contestualizzata.

Jason Morningstar è un autore che è sempre stato molto vicino ad una narrazione estremamente "freeform". Spesso i suoi giochi sono piuttosto minimalisti, e si limitano ad offrire una serie di appigli su cui costruire della fiction. Col tempo si è messo a fare sempre più larp piuttosto che dei giochi tradizionali, e questo si può intuire dal modo in cui aveva appunto organizzato le regole di Fiasco.

Poi c'è la questione cronologica. Nel 2009 il mondo era diviso tra giochi ipermeccanici (D&D4E era di quel periodo lì, ma anche Burning Wheel) e giochi che, seppur minimalisti, comunque avevano un corpo di regole estremamente imperativo sulla fiction che ne doveva derivare (quelli di Paul Czege). Fiasco ha reso tutto ancora più minimalista, e all'epoca effettivamente veniva percepito come un gioco estremamente noob friendly.

Questo in particolare perchè la diffusione di questi giochi dipendeva moltissimo dalle demo nelle fiere e dalle convention. Fiasco effettivamente è semplice, o appare come tale, se si è accompagnati da un giocatore o un facilitatore che conosce molto bene il gioco e dà una mano a gestire i ritmi narrativi. Ed infatti alle con Fiasco andava fortissimo. Ricordo di averlo giocato fino alla noia, in non mi ricordo quante occasioni.

Oggi, che vanno tanto di moda i PBTA, si è tornati ad una moda piuttosto "clunky" per quanto riguarda le regole dei giochi. Fiasco di conseguenza appare ancora più difficile proprio per la sua essenzialità e per la sua mancanza di regole che mandino avanti la fiction a calci nel culo.

Concludo dicendo che sì: ognuno ha una personale opinione su Fiasco, e fin da allora ho sempre sentito la gente discutere su quanto fosse noob friendly o quanto fosse un buon gioco.
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Gioco Concreto / Re:[Fiasco] E' invecchiato male?
« Ultimo post da Daniele Di Rubbo il 2021-04-29 23:33:22 »
Guarda, ormai sono anni che mi sono rassegnato al fatto che se prendo cento persone, tutte istruite e con buone capacità di comprensione, riceverò cento risposte diverse che vanno dal “Non si capisce! È ingiocabile!” al “Pezzo supremo di artigianato ludico!”. Evidentemente, per te, quello che ti dà Fiasco è troppo poco. Se è così frustrante, ti consiglio di cambiare gioco, ché ce ne sono altri molto più puntuali su regole, procedure e su come si gioca.
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Gioco Concreto / Re:[Fiasco] E' invecchiato male?
« Ultimo post da Marco il 2021-04-15 18:57:20 »
Dire "poche regole" è già tanto ::) perchè dire "parla un po' e poi quando qualcuno c'ha voglia ti interrompe" non mi sembra neanche tanto una regola  :( comunque niente, non sono io che non avevo capito, a quanto pare è proprio il gioco ad essere fatto così. Mi domando però perchè pubblicizzarlo come "gioco anche per i neofiti": già giocare con gente sconosciuta e/o nuova dei gdr introduce una difficoltà, se poi il regolamento è pure estremamente "fumoso" allora è ancora peggio  :-\
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Gioco Concreto / Re:[Fiasco] E' invecchiato male?
« Ultimo post da Daniele Di Rubbo il 2021-04-14 18:28:35 »
Per me è ancora valido e non è invecchiato male. È proprio una scelta di design di Jason e considera che, nella seconda edizione, che è uscita l’anno scorso, ha persino ridotto ancora di più le spiegazioni. Certo, se lo chiedi a me, sarebbe stato meglio spiegare di più e spiegare meglio, ma la direzione presa da Jason negli ultimi anni è chiaramente quella dello stile freeform, con poche regole spiegate in un certo qual modo e il tavolo che deve fare propria la partita usando il gioco come uno strumento.
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Gioco Concreto / [Fiasco] E' invecchiato male?
« Ultimo post da Marco il 2021-04-14 18:21:05 »
Ciao a tutti, non so quanto senso possa avere aprire nel 2021 un topic su un gioco del 2009 ma...mi piacerebbe sentire la vostra opinione  :)
Nel titolo ho usato la parola "invecchiamento" ma non so se è corretta, il dubbio mi viene dal fatto che il gioco (giocato ieri sera per la prima volta) mi è sembrato sulla direzione dei masterless moderni (quindi è il manuale a dire cosa deve succedere mentre i giocatori al tavolo sono tutti uguali) con però alcune forti limitazioni in campo di "autorità narrativa". Magari non c'entra niente l'anno di pubblicazione, ma mi sembra talmente strano che la spiegazione che mi sono dato è quella  ::)
Mi riferisco nello specifico a chi può dire cosa e per quanto. Ho dato una rapida occhiata al manuale e tutto quello che è successo ieri al tavolo si è rilevato corretto, quindi i miei dubbi sono proprio relativi alle regole.
Ammettiamo di voler impostare la scena del nostro personaggio: quante azioni posso compiere? chi decide quando mi devo fermare? la mia scena deve per forza rimanere "in sospeso" per far decidere al tavolo come finirà oppure no? Il manuale è purtroppo molto vago, perchè si riferisce solamente a "ad un certo punto della scena determinate il risultato" che vuol dir tutto e niente allo stesso tempo. Nella partita di ieri nella mia scena avrei voluto far fare al mio personaggio una serie di cose, ma di fatto il tavolo mi ha fermato subito e si è andati a decidere se quella cosa che stavo facendo (che, nella mia testa, doveva essere solo una di tante) si risolveva in bene o in male.
Per fare un paragone: Orgoglio e Pregiudizio del "nostro" buon Roberto Grassi propone anche lui la narrazione che gira fra i giocatori (lì sono solo 2, vabbè, ma il concetto è lo stesso) ma chi può fare cosa e per quanto tempo è estremamente dettagliato. Il giocatore che non sta narrando può introdurre veti e conflitti e comunque non può chiamare il "fine scena" fino a quando il titolo della stessa non viene risolto in termini di fiction.
Essendo Orgoglio e Pregiudizio uscito dopo, mi è venuto da pensare che magari mettere più regole relative alla narrazione rispetto a come fa Fiasco sia effettivamente meglio, anche se il gioco di Grassi è ovviamente solo un esempio.
Quindi, voi che dite? Ritenete valido ancora oggi il sistema di Fiasco? Vi ha mai dato fastidio questa eccessiva libertà nel costruire le scene? Se uscisse oggi sarebbe diverso?
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Segnalazioni e News / Re:Prova in anteprima ViewScream!
« Ultimo post da Marco il 2021-04-01 20:26:32 »
Non ne ho avuto una buona impressione, ma al 99% è stata colpa mia che ho scoperto non essere molto in sintonia con i "live action" (mi pare si chiamano così)...era la prima volta che ne provavo uno, ora so che non sono adatto a loro :( nello specifico mi è pesata tanto la possibilità di non interrompere il gioco per fare domande.
Riguardo alle meccaniche di gioco invece ho fatto tantissima fatica a collegare quelle che erano le mie "soluzioni" ai problemi degli altri giocatori: quando al primo giro di domande/risposte ci siamo chiesti "qual è il tuo problema più grosso?" mi sembrava che nessuna delle mie soluzioni potesse entrare in qualche modo in relazione con i problemi degli altri. Magari sono io che non sono troppo sveglio ;D ma in generale anche gli altri giocatori mi sembravano essere un po'...confusi, e tutti questi termini fantascientifici quasi difficili da pronunciare sicuramente non aiutavano a capirsi.
Però, ripeto, sono io che ho proprio "sbagliato gioco" a cui rivolgermi, non sono proprio adatto a questi live action :-\
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Segnalazioni e News / Re:Prova in anteprima ViewScream!
« Ultimo post da Simone Micucci il 2021-03-30 23:32:32 »
Come ti è sembrato il gioco?
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