Autore Topic: [SLOW DOWN] DUNGEON WORLD - Edizione Italiana  (Letto 57057 volte)

Giorgia

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #195 il: 2013-10-29 11:12:02 »
Danilo, cosa nello specifico ti sarebbe piaciuto vedere realizzato diversamente? Appellarsi ad una generica e ipotetica "versione migliore" senza scendere nei dettagli non aiuta a capire cosa avresti voluto vedere, né a eventualmente implementare tali migliorie in edizioni future ^^ (e non capisco se parli del manuale base, del Manuale del Pianocrate o entrambi).
Mmm sai che pensavo di aprire un 3d su come avrei voluto il crowd funding per la traduzione di DW... quasi quasi
I requisiti per una discussione sono onestà intellettuale e una mente aperta, senza questi nessun confronto è possibile. Una traduzione libera per Dungeon World http://www.dungeonworld.it

Danilo Moretti

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #196 il: 2013-10-29 11:23:50 »
Mattia, la campagna di DW aveva bisogno di €1000 per partire (con un manualetto di 300pg), lo stretch goal successivo (€1500) era per dei wallpaper, quello successivo €2000 per avere il flipbook tascabile Pianoctrate/Classi (in pdf).

Con onestà mi vuoi dire che al raddoppio della cifra necessaria per partire con tutto il progetto (300pg disegni ecc) non ci stavano le ore uomo per editare con maggiore cura le 5-7 cartelle di testo che costituscono Pianoctrate/Classi? Mi vuoi dire che non è un lavoro che richiedeva un'altra lettura prima di andare in stampa?

Lavinia, (nel flipbook Pianocrate/Classi) si sono refusi, parole che mancano e molte frasi non girano in italiano, ok il testo originale non deve essere una meraviglia ma...

SPETTRO VIVENTE (un ossimoro poco elegante tipo "nano gigante" ma è il meno)

La Morte sta di guarda ai cancelli. Occhi acuti (magari "attenti"?) e una nera mano posata sul chiavistello (se sono cancelli dovrebbero essere chiavistelli - ammesso che il chiavistello sia il termine più adatto perché una cancello col chiavistello è quanto di meno sicuro ci possa essere). Alcune persone trovano la propria strada attraverso le lande vuote ed escono dall’altro lato (???). Sfuggono allo sguardo del guardiano e s’inerpicano fino al luogo di cui facevano parte (magari "da dove provenivano"?). Peccato che non vi appartengano più; nessuno torna indietro senza un marchio che lo mostri. Un occhio divenuto bianco, un arto che diviene stranamente forte. Per metà sorelle dei morti, per metà fratelli dei vivi. La loro nuova natura è assieme una benedizione e una maledizione, ma ottenuta con scambio equo…

Io non sono un linguista e a parte alcune pistinere (vedi chiavistelli o lo spettro vivente) rimane il fatto che non mi piace leggere testi dove mi fermo una riga sì ed una no a chiedermi cosa voleva dire l'autore/traduttore. Il resto del manualetto segue un po' la stessa falsariga e a parte il glossario con termini a volte infelici (non vedo l'ora di giocare un Grumo  ;D) di esempi di editing distratto ne posso elencare altri (Pianocrate va un po' meglio, ma lì i problemi sono alla fonte).

Se ritieni di aver fatto il meglio che potevi allora scusa ma l'editing è stato insufficiente.

Sul manuale base non mi pronuncio (altri lo hanno fatto) perché l'ho solo sfogliato (usando già quello inglese e con una campagna in corso rischiavo di fare confusione). Capisco che Pianocrate/Classi sia una quisquillia in rapporto, proprio per quello ho scritto dicendo che preferivo aspettare un po' di più e avere un manualetto fatto bene (non meglio, bene)
« Ultima modifica: 2013-10-29 11:25:45 da Danilo Moretti »

Lavinia

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #197 il: 2013-10-29 11:30:04 »
@Giorgia: Se ti va di aprirlo sarebbe di sicuro utile per tenere il forum ordinato e dare maggiore visibilità alla discussione, soprattutto se può essere un punto di partenza per discutere di crowdfunding anche futuri rivolti al pubblico italiano e/o fare paragoni con altri crowdfunding che hai visto :)

@Danilo: per il discorso traduzione, posso dirti che nel Codex e nel Compendio originali ci sono diversi punti assolutamente non chiari, talvolta con errori veri e propri (ad esempio la presentazione del Flusso, lì manca proprio un pezzo), il testo originale in generale è molto meno fruibile di quello del manuale base o della Guida a DW  :(
Per alcune delle cose che hai segnalato se vuoi possiamo parlarne se t'interessa il "dietro le quinte", ma di certo non in questa discussione ;)

Intanto grazie per aver portato esempi concreti delle tue perplessità.

Claudio Freda

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #198 il: 2013-10-29 11:49:39 »
Però vedi, non mi sembra un comportamento corretto verso chi critica questo. Praticamente minimizzi le sue segnalazioni, che in alcuni casi son veri e propri errori come "perplessità", come se fossero opinioni soggettive.

Io non ho ancora sentito un dovutissimo ci dispiace per gli errori riscontrati che purtroppo sono andati in stampa. Questo mi fa pensare o che sei seriamente convinta che il vs. lavoro è perfetto e si tratta solo di "capire i retroscena", o che lo fai per sviare l'attenzione. Non è che proprio ispiri fiducia nei prossimi progetti con questo atteggiamento.

Mattia Bulgarelli

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #199 il: 2013-10-29 12:06:25 »
Mattia, la campagna di DW aveva bisogno di €1000 per partire (con un manualetto di 300pg), lo stretch goal successivo (€1500) era per dei wallpaper, quello successivo €2000 per avere il flipbook tascabile Pianoctrate/Classi (in pdf).

Con onestà mi vuoi dire che al raddoppio della cifra necessaria per partire con tutto il progetto (300pg disegni ecc) non ci stavano le ore uomo per editare con maggiore cura le 5-7 cartelle di testo che costituscono Pianoctrate/Classi? Mi vuoi dire che non è un lavoro che richiedeva un'altra lettura prima di andare in stampa?

Fare i conti in tasca agli altri è una cosa che NON mi piace.
Perché l'editoria è una faccenda strana, basata su tempo e denaro.
Il tempo era, nel caso, una risorsa finita: se si deve uscire a Lucca, si deve uscire a Lucca.

Perché anche 6 mesi, nel velocissimo mondo "indie", fanno la differenza tra un prodotto di cui si sta parlando e c'è hype nell'aria oppure un prodotto "bruciato".

Ammesso e non concesso che i soldi sarebbero stati sufficienti, non è che puoi generare dal nulla un correttore di bozze nuovo in un tempo limitato: il nuovo correttore dovrebbe comunque familiarizzare col materiale (se non lo è già), essere libero in quella esatta finestra temporale, ecc.

Ammesso e non concesso perché, ripeto, se una sovvenzione aumenta di 25€ per il manuale N-esimo, il budget da dedicare agli extra non è e non può essere di 25€ in più!
Perché l' N-esimo versatore ha bisogno di/ha diritto ad un manuale in più, che costa carta e inchiostro, occupa (= costa) spazio, richiede (=costa) tempo di imballaggio, ecc. (si chiamano, appunto, costi marginali.

Per mettere insieme un crowdfunding fatto come si deve bisogna ragionare su 'sta roba qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Funzione_di_costo
...o almeno saper ragionare commercialmente in modo equivalente alla prima equazione che sta in quella pagina.

Ma tanto lamentarsi sui forum che non s'è fatte le nozze coi fichi secchi (andando in perdita netta come ha fatto la TSR, fallita DUE volte, con D&D "per fare i manuali belli") son buoni tutti. :(
Co-creatore di Dilemma! - Ninja tra i pirati a INC 2010 - Padre del motto "Basta Chiedere™!"

Antonio Caciolli

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #200 il: 2013-10-29 12:13:04 »
@Mattia: non è caval donato, ma è caval pagato ... è uno strech goal raggiunto

Sì, ok, però io ho sovvenzionato quando c'era solo il manuale base... vuol dire che ero disposto a pagare il prezzo X per il manuale base senza nient'altro (tautologia portami via).

Tutto quello che arriva con gli stretch goal è stato pagato... dalla marginalità generata da me e altri (perché ogni manuale oltre il minimo N sopporta comunque i costi marginali di produzione del manuale N+1... se parlo troppo tecnico me lo dite, ok?).

Per me ogni stretch goal è un extra che NON ha deciso il mio acquisto/sovvenzione: a me interessava il manuale. Tutto il resto è, per me, "caval donato": io non ho cacciato un centesimo di più per "gli extra".

scusami Mattia ma questo è un ragionamento molto dannoso secondo me. Anche se tu mi dai del materiale aggiuntivo promo e inaspettato io credo che tu mi debba dare il massimo.
All'inizio il manuale doveva contenere solo un tot di disegni e alla fine ne ha contenuti tre volte tanto (conto a spanne). Io mi aspetto (e ho verificato con piacere) che tutti i disegni sono ad uno standard elevato. Non sarebbe stato accettabile che Claudia avesse fatto i disegni male. E non sarebbe stato accettabile anche nel caso in cui lo avesse deciso lei come bonus inaspettato, perché tu non puoi dire "faccio 25 disegni in più" e poi farli così come vengono tanto sono in più e la gente pagava anche per meno roba.
Ne va della tua immagine di venditore e di autore del materiale che vendi.
cioè sei tu che dai la roba in più e fissi i prezzi mica dei folletti magici... quindi ti sei fatto i conti in tasca ... oppure come tu paventi ti basi sull'hype e consapevole che non hai tempo spingi i goals per massimizzare anche se il man power è poco e il tempo ancor meno (infatti mi stupi la somma di cui parlava danilo per una traduzione italiana del progetto FATE che sponsorizzava rispetto ai numeri del progetto DW)

Non so mi pare un discorso così italico quello del caval donato ... come se quando dono qualcosa anche se la faccio alla carlona va bene uguale

senza parlare poi dell'hype che crei quando metti uno strech goal (io ad esempio ho acquistato quando ho visto tutti i manuali dentro l'offerta e molti altri come me )

torno a dire che sul manuale non posso pronunciarmi nel diretto perché non ho letto abbastanza roba e non sono propriamente il più allenato a vedere refusi (di solito il cervello lavora direttamente a correggerli e non notarli), anche se dai discorsi mi ricorda molto quelli letti per AW :-(
« Ultima modifica: 2013-10-29 12:24:16 da Antonio Caciolli »

Serenello

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #201 il: 2013-10-29 12:33:33 »
SPETTRO VIVENTE (un ossimoro poco elegante tipo "nano gigante" ma è il meno)

La Morte sta di guarda ai cancelli. Occhi acuti (magari "attenti"?) e una nera mano posata sul chiavistello (se sono cancelli dovrebbero essere chiavistelli - ammesso che il chiavistello sia il termine più adatto perché una cancello col chiavistello è quanto di meno sicuro ci possa essere). Alcune persone trovano la propria strada attraverso le lande vuote ed escono dall’altro lato (???). Sfuggono allo sguardo del guardiano e s’inerpicano fino al luogo di cui facevano parte (magari "da dove provenivano"?). Peccato che non vi appartengano più; nessuno torna indietro senza un marchio che lo mostri. Un occhio divenuto bianco, un arto che diviene stranamente forte. Per metà sorelle dei morti, per metà fratelli dei vivi. La loro nuova natura è assieme una benedizione e una maledizione, ma ottenuta con scambio equo…

Io non sono un linguista e a parte alcune pistinere (vedi chiavistelli o lo spettro vivente) rimane il fatto che non mi piace leggere testi dove mi fermo una riga sì ed una no a chiedermi cosa voleva dire l'autore/traduttore. Il resto del manualetto segue un po' la stessa falsariga e a parte il glossario con termini a volte infelici (non vedo l'ora di giocare un Grumo  ;D) di esempi di editing distratto ne posso elencare altri (Pianocrate va un po' meglio, ma lì i problemi sono alla fonte).

Ciao Danilo. È un pò che non commento i gusti degli altri, ma ci tenevo a rispondere a questa parte.

"Guarda =/guardia" è un refuso. In quanto responsabile del progetto, sono estremamente dispiaciuto per ogni singolo refuso. Ma è anche vero che opere stampate prive di refusi non ne ho mai viste, in 32 anni (a parte la riedizione della terza ristampa della quinta edizione di qualcosa). Per fortuna DW ha anche le edizioni elettroniche sia del manuale base che dei due supplementi (Pianocrate e Classi compendio) che aggiorneremo dopo Lucca e provvederemo e rimandare ai sostenitori della campagna.

Tutte le tue altre segnalazioni son gusti. Mi dispiace che le scelte che abbiamo fatto non ti piacciano (mi pare che la parola "chiavistello" per esempio ti stia antipatica) ma non sono di certo errori. Se ti interessa discutere delle scelte di traduzione, o anche segnalare refusi, ti consiglio di mandare una mail a staff@narrattiva.it .
La mail la leggo più spesso e, in questi ultimi giorni prima di Lucca, ho veramente poco tempo per leggere qualsiasi forum.

Danilo Moretti

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #202 il: 2013-10-29 12:55:35 »
Mattia, se mi permetto di fare i conti in tasca (che poi non è così, ma se ti piace la figura retorica) è perché:
• i dati sono trasparenti
• lavoro nell'editoria e due calcoli di tempi e risorse me li so fare.

A me non riguarda se Narrattiva ha deciso di andare in perdita con il progetto di passione (che poi non è vero) a me riguarda che se mi prometti una cosa, quella deve essere... dov'è finito il Mattia dei bei tempi con posizioni nette e non così acritiche?

Già che ci sei rispondi alle domande che ti ho posto? Poi se vogliamo parliamo di conti, tempi e risorse umane apriamo un 3d.

Lavinia, sul fatto che tra le migliori intenzioni ed il risultato finale ci siano una serie di possibili intoppi e "vincoli di realtà" basati su risorse non sempre ottimali (tempo, denaro, capacità, disponibilità) non si discute (so perfettamente come vanno queste cose, ci sono passato con la prima edizione di Super! e ho imparato molto).
Detto questo a me non interessano i dietro le quinte e citarli è un alibi (oltretutto non ci vuole molta fantasia a intuire il tutto), mi piacerebbe sapere se ritenete di aver fatto un lavoro professionale di cui siete fieri e che sentite di poter difendere a spada tratta.

Serené, il menù e ricco di refusi, frasi che non stanno in piedi e opinabili scelte, se pubblico qui è perché cerco conferme o confronti dalla community (accettando anche opinioni diverse - se circostanziate), alla mail che mi hai indicato casomai mando messaggi se non mi arriva un manuale spedito per posta.

Ah, il chiavistello non è la luna, è il dito.

Mattia Bulgarelli

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #203 il: 2013-10-29 13:18:00 »
scusami Mattia ma questo è un ragionamento molto dannoso secondo me. Anche se tu mi dai del materiale aggiuntivo promo e inaspettato io credo che tu mi debba dare il massimo.
All'inizio il manuale doveva contenere solo un tot di disegni e alla fine ne ha contenuti tre volte tanto (conto a spanne). Io mi aspetto (e ho verificato con piacere) che tutti i disegni sono ad uno standard elevato. Non sarebbe stato accettabile che Claudia avesse fatto i disegni male. E non sarebbe stato accettabile anche nel caso in cui lo avesse deciso lei come bonus inaspettato, perché tu non puoi dire "faccio 25 disegni in più" e poi farli così come vengono tanto sono in più e la gente pagava anche per meno roba.
Ne va della tua immagine di venditore e di autore del materiale che vendi.

Capisco il tuo punto di vista, e capisco l'importanza di fornire materiale della qualità massima possibile per aumentare la propria reputazione come editori (non importa se piccoli o grandi).
Per esempio, ho espresso già altrove (Tana Dei Goblin e G+) le mie preoccupazioni in caso il materiale aggiuntivo diventasse troppo (si parlava, in particolare, di "più disegni" o "tutti i disegni a colori") per il tempo disponibile, quindi su questo siamo d'accordo.

Mi piace un po' di meno la critica ad un prodotto fatta senza considerare le contingenze di un mercato *******mente piccolo come la small press del GdR, che può contare su tirature nelle basse centinaia, in cui i costi fissi sono pesanti nel conto finale...

...e mi piace ancora meno il vizietto italico di abbattere gli entusiasmi e sommergere di critica chi prova a fare "un passo in più".
Finché sei un hobbysta, un fanzinaro, che non minaccia lo status quo... si perdona tutto.
Ma se OSI fare qualcosa di nuovo, che metta in pratica il Carretto Delle Mele Bombardato ma con una cura editoriale "da buon artigiano", allora... scandalo! Devo correre su un forum a trovare tutti i difetti possibili anche se magari non postavo da mesi!


@Danilo: il "Mattia dei bei tempi" è ancora qui, a dire la sua su quello che vede e che ha in mano.

È un Mattia che non lavora per Narrattiva, non lavora per altri editori di GdR, che ha collaborato in modo occasionale, saltuario e limitato con Janus, con Coyote e con Narrattiva in modo più o meno uguale come (scarso per tutti e tre) monte-ore dedicato (e vedremo per il futuro, ho dei giochi e non ho paura di pubblicarli... con chi mi offrirà, se mai succederà, determinate condizioni che sono importanti per me. Sennò amici come prima.).

Ed è un Mattia che le critiche all'edizione X o Y del gioco Q o Z le farà quando avrà il manuale in mano, per ora noto solo il solito fenomeno detto sopra: "presto, corriamo a lamentarci di qualcuno che ha fatto qualcosa in modo diverso da come le avrei fatte io!" (con quello spiacevole retrogusto di "io so SICURAMENTE cos'è meglio per voi anche se sto osservando il risultato finale da fuori, a giochi fatti e bocce ferme"). :(
Co-creatore di Dilemma! - Ninja tra i pirati a INC 2010 - Padre del motto "Basta Chiedere™!"

Antonio Caciolli

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #204 il: 2013-10-29 14:36:10 »
Mi piace un po' di meno la critica ad un prodotto fatta senza considerare le contingenze di un mercato *******mente piccolo come la small press del GdR, che può contare su tirature nelle basse centinaia, in cui i costi fissi sono pesanti nel conto finale...
{{separo i quote perché li separi tu e perché sono due risposte distinte}}
Guarda, parlo per me, non so a chi tu ti riferissi in realtà visto che parli di "qualcuno non precisato". Io ho preso un sacco di manuali sia di Narrattiva che di Coyote o Janus anche avendone la controparte in inglese solo per premiare uno sforzo economico in un mercato asfittico.

Credo anche che un conto sia fare un materiale che bilanci costi e guadagni, ma un altro è tirare via. Dal tuo messaggio precedente sembra che tirare via possa andare bene, per me no.
Ad esempio io capisco bene che non ci siano i disegni di 10 autori e che ce ne siano pochi, ma non tollererei disegni tirati via (che è differente dal "non mi piace quell'autore").
Ad esempio e lo ho già detto ho trovato poco interessanti alcune scelte di Coyote di abbassare i costi dei prodotti ma a discapito della qualità dei prodotti stessi (ad esempio la mia copia di Ravendeath non si legge bene, fa venire il mal di testa)
Io capisco i tempi contingentati e quant'altro ma se tu dici che farai uscire un manuale sei tu che decidi di farlo e quindi io mi aspetto che la traduzione in italiano e la leggibilità e i disegni che ci sono siano fatti bene.

Poi i fan chiedono molto di più, ma mi pare che delle mille richieste solo quelle che Narrattiva voleva supportare sono state eseguite e non altre ...

quello che dico è che la qualità non significa magnificenza :-)

Citazione
...e mi piace ancora meno il vizietto italico di abbattere gli entusiasmi e sommergere di critica chi prova a fare "un passo in più".
Finché sei un hobbysta, un fanzinaro, che non minaccia lo status quo... si perdona tutto.
Ma se OSI fare qualcosa di nuovo, che metta in pratica il Carretto Delle Mele Bombardato ma con una cura editoriale "da buon artigiano", allora... scandalo! Devo correre su un forum a trovare tutti i difetti possibili anche se magari non postavo da mesi!
anche qui ... boh ... non è che siamo al primo manuale di Narrattiva e non mi pare che le cose me le regalino :-)
non mi è neanche chiaro se il carretto bombardato dalle mele sia applicabile visto che il processo editoriale è praticamente lo stesso di una grande casa e anche i canali di vendita sono simili.

non capisco perché sia uno scandalo chiedere conto dei difetti di un manuale (se ci sono) e non capisco perché ci si debba ergere a difesa

non capisco neanche chi fa questo lavoro di negativismo e pubblicità malevola che dici ... io no di certo (lo chiedo visto che rispondevi a me :-) )

Io personalmente ad esempio non credo che IMdA fosse un prodotto di buon artigianato ma fosse un prodotto di basse risorse e massiccio guadagno, basato sulla consapevolezza del guadagno certo con un buon titolo in mano (ci sono vari thread per i refusi e le traduzioni strane). Penso che Polaris fosse un prodotto curato e Annalise mi è piaciuto molto. Tutti manuali che avevo in inglese e che ho preso per amor del prodotto italico ....


forse siamo anche OT perché il mio discorso più che su DW a se stante è su un permissivismo che mi pare tu voglia concedere a prodotti che sono prettamente commerciali

PS: ho fatto e letto le pulci anche a manuali mainstream quindi non cerchiamo anche di fare questa divisione su questo discorso
« Ultima modifica: 2013-10-29 14:38:27 da Antonio Caciolli »

Niccolò

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #205 il: 2013-10-29 15:07:41 »
"anche qui ... boh ... non è che siamo al primo manuale di Narrattiva e non mi pare che le cose me le regalino :-)
non mi è neanche chiaro se il carretto bombardato dalle mele sia applicabile visto che il processo editoriale è praticamente lo stesso di una grande casa e anche i canali di vendita sono simili"

Guarda devo proprio dire che già quando ero in janus e dicevo di mollare del tutto i distributori,  nessuno ci sentiva... non solo narrattiva :/
Sarebbe stato meglio.

Giulia Cursi

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Re:DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #206 il: 2013-10-29 16:08:38 »
Applico lo Slow Down alla discussione, prendetevi un giorno per rileggere bene tutto e rispondere con calma, visto che in poche ore la discussione è finita completamente OT.
Questa discussione non parla di editoria o delle critiche ai prodotti di Narrattiva in generale, ma solo dell'edizione italiana di Dungeon World edita da Narrattiva.
Le segnalazioni di refusi sono in topic, ma solo se specifiche, in modo che si possa rispondere concretamente.

Per questo le seguenti persone sono in Time Out:
Mattia e Antonio avete per diversi post portato avanti una discussione tra voi due e andando completamente OT.
Stessa cosa per Danilo che rispondendo a Mattia ha proseguito l'OT e parlando di nuovo di una serie di refusi che non sono specificati.
Niccolò che ha proseguito l'OT.
Claudio ti invito a rileggere attentamente la parte di Regolamento sul charitable reading, nel tuo post supponi ciò che intendeva fare Lavinia mentre lo scriveva sottintendendo che non volesse rispondere ai dubbi di Danilo, se un post non ti sembra chiaro segnalalo al moderatore, altrimenti chiedi spiegazioni all'utente, ma senza supporre cosa sta pensando. In questo modo eviti che l'altro si senta attaccato e inizi a stare sulla difensiva arrivando a non spiegare bene le sue ragioni.
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Paolo ho dei problemi a gestire questa discussione, soprattutto perché in precedenza hai detto che ogni segnalazione di refusi era bene accetta, mentre ora inviti gli utennti a scrivere sulla mail di Narrattiva, preferirei che questo punto venisse chiarito o si aprisse una nuova discussione per la segnalazione di refusi, così che tu possa poi controllarli a ritorno da Lucca e gli utenti possano fare tutte le segnalazioni del caso.
Ti chiedo inoltre di editare il tuo ultimo post, perché è provocatorio.
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Ricordo a tutti quanti di non rispondere a un post in blu come da Regolamento.
Buon proseguimento.
Account G+ - Account Facebook - Fanmail: 16 - Brava Utente™ - "Te lo fascilito io." cit.

Re:[SLOW DOWN] DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #207 il: 2013-10-29 21:01:07 »
Mi rendo conto solo oggi di non aver capito una cosa: le classi compendio sono state rilasciate solo in formato elettronico, giusto? Cioè non esisteva nessun livello di partecipazione che le ricevesse stampate? O sì?

Danilo Moretti

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Re:[SLOW DOWN] DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #208 il: 2013-11-01 09:34:02 »
Ok, mi sono preso qualche gg per rileggermi i vari interventi sulla questione editing di Dite/Classi e tirando le somme mi sembra chiaro che:
In qualità di contributore non sono soddisfatto dell'italiano con cui è stato scritto il volumetto (a fronte di esempi concreti)
Traduttrice e curatore invece sono soddisfatti del loro lavoro.
Altri minimizzano la questione perché in fondo i tempi e e le risorse sono risicate, e poi si fa quel che si può e poi è solo un volumetto.

Direi che basta e avanza, riportare altri esempi delle frasi sconclusionate del manualetto Dite/Classi è più che possibile (ma se le mie sono solo "opinioni" e nitpicking evito di perdere tempo e annoiare chi fa il suo lavoro con cura passione), in più se quello è lo standard che i fan di DW in Italia si possono aspettare prendo atto di essere troppo esigente e cercherò di tarare i miei parametri di valutazione di conseguenza, quando leggerò il manuale base.

Marco: sì il fascicoletto è anche cartaceo (per i livelli grifone - €40 offerti) perché la raccolta ha superato i €6500 euro.

Re:[SLOW DOWN] DUNGEON WORLD - Edizione Italiana
« Risposta #209 il: 2013-11-01 14:13:39 »
Quindi da grifone in sù ce l'hanno mentre invece da minotauro in giù nisba? Ok :-\

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