Autore Topic: Le cronache del sangue e del ferro  (Letto 11818 volte)

Le cronache del sangue e del ferro
« il: 2013-05-23 00:39:00 »
Ecco il mio work in progress per il Game chef. https://docs.google.com/file/d/0BxVme6oFRf3sV3hsa2Y3cXRjNnM/edit?usp=sharing

Al momento il testo è quasi completo, manca qualche chiarimento, degli esempi di gioco (visto che ho spazio-parole) e la scheda dei protagonisti.  :)

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Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #1 il: 2013-05-25 23:58:24 »
Inserisco il link per scaricare la versione definitiva (per il game chef) del gioco:

https://hotfile.com/dl/224471065/3f2c8dd/Le_Croncache_del_Sangue_e_del_Ferro.pdf.html
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Mattia Bulgarelli

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Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #2 il: 2013-05-26 11:43:36 »
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Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #3 il: 2013-05-26 12:19:10 »
Abbiamo gusti molto vicini per i gdr Alberto! :) bello!

vanphanel

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Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #4 il: 2013-05-26 14:52:41 »
Alberto,accidenti a te,è una figata.......
Non sono io ad essere chiuso qui dentro con voi..siete VOI ad essere chiusi qui dentro con me

Patrick

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Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #5 il: 2013-05-26 15:56:56 »
di cosa tratta in breve? ^^
Patrick Marchiodi, il Valoroso ~ Bravo Organizzatore di CONTM ~ Prima gioca, poi parla. ~ "La cosa più bella di INC11 è stata giocare con persone conosciute da due ore e avere l'impressione di giocare con amici di una vita" - Dario Delfino

Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #6 il: 2013-05-26 19:01:47 »
Grazie a tutti! :D

Il gioco si ispira alle saghe letterarie dark fantasy, il Trono di spade e The witcher in primis e cerca di ricreare quel tipo di storie sempre in bilico tra il bene (in senso il bene per qualcuno) e il male (nel senso di passioni e destini che fanno fare cose brutte).

Ogni giocatore crea un aspirante campione dell'Imperatrice e seguendo una serie di fasi di gioco racconta la sua stroria. Ho preso a piene mani dalla risorsa delle icone e nel gioco si usano un mucchio per avere spunti narrativi da associare a una frase creata in abbinamento. Non ci sono tiri di dado o altre regole di confronto ma tutto si basa sull'inserimento degli spunti narrativi e di quello che ogni singola fase ti richiede di narrare, cercando sempre di rimanere nel canone di riferimento.


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Mar

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Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #7 il: 2013-05-30 16:32:00 »

Le Cronache del Sangue e del Ferro è un gioco di ruolo che mira a ricreare atmosfere di un mondo fantasy duro e violento.
E, posso dirlo fin da subito, riesce nel suo intento.
Quello che ho apprezzato di più del gioco è proprio l'attenzione al focus che viene fin da subito ben evidenziato non solo nella grafica ma anche da uno specifico capitolo posto proprio all'inizio del manuale (oltre che e da continui rimandi nel testo).
Il manuale chiarisce perfettamente che tipo di storie il gioco si propone di ricreare, aiutando così i giocatori sia a capire se il gioco fa per loro sia a mantenere la narrazione su un tono e ambientazione comune.
Dal punto di vista delle meccaniche, ho trovato molto interessante ed originale l'utilizzo delle icone come spunti sia per la creazione del personaggio che per la narrazione della storia.
Ho trovato inoltre molto bello (ma questo è un gusto personale) il fatto che il proprio personaggio sia in parte creato anche dagli giocatori, i quali sono chiamati a sceglierne destino e passione.
Quanto alla scrittura, il manuale è davvero molto chiaro (tanto che il gioco è sicuramente già giocabile in questa versione) e ricco di consigli per i giocatori, dove necessari (ad esempio sul come impostare le cerche).
Tra i quattro che ho recensito, inoltre, è probabilmente il gioco che ha meglio incorporato nel testo gli ingredienti del gioco.


Gli elementi principali che non mi hanno molto convinto sono invece due.
Da un lato, credo che la scelta delle descrizioni legate alle icone protagonista siano troppo orientate (ma non so se è voluto) soltanto verso l'inganno/apparenza (mela marcia, apparenza inganna, agire nell'ombra, divorare dall'interno,…).
Dall'altro lato, non mi è molto piaciuto (ma questo è sicuramente un gusto personale) il fatto che la fase di narrazione sia interamente solitaria e che, praticamente, ci si alterni a raccontare senza che gli altri giocatori possano, durante la narrazione, inserire spunti o almeno cercare di ostacolarla. Considerato che si può giocare fino in 4, tra la mia fase e quella successiva può arrivare a passare oltre mezz'ora (di più se si usano le relazioni): tempo in cui non sono chiamato a giocare, salvo pescare le icone e dare le mie valutazioni sulle narrazioni degli altri.
Infine, ma è una inezia, il fatto che si possa vincere in due non mi pare coerente con il mondo duro e spietato in cui è ambientato il gioco. È un mondo crudele, non mi pare "giusto" che ci siano due vincitori.
Dal punto di vista dell'accessibilità l'ampio utilizzo delle icone rende complesso l'utilizzo del gioco per i non vedenti anche se non gli preclude completamente il gioco dato che il fatto che le icone non debbano essere tenute segrete non preclude che gli altri giocatori possano semplicemente intervenire descrivendo ad alta voce e in modo più oggettivo possibile le icone pescate sul tavolo.
Sempre l'uso massiccio di icone rende inoltre complicato fruire del gioco tramite videoconferenza e hangout.


In conclusione, le Cronache del Sangue e del Ferro è un gioco che ricrea molto bene il focus a cui mirava, utilizzando inoltre una meccanica di creazione dei personaggi e degli spunti di narrazione molto interessanti, ma che, almeno per i miei gusti, prevede una modalità di narrazione troppo solitaria e poco collaborativa.


Se dovessi rimettere le mani al gioco io consiglierei di differenziare maggiormente i significati delle icone personaggio (o anche di cambiarle, una volta finito il game chef con qualcosa di più evocativo), di pensare a qualche forma di spareggio per la vittoria e magari di cercare di inserire qualche possibilità anche per i giocatori non di fase di  intervenire nella narrazione, magari cercando di complicarla (penso ad esempio al sistema del Barone di Munchausen, nel quale i giocatori "in ascolto" possono intervenire nella narrazione, aggiungendo elementi o spunti che il narratore può rifiutare ad un prezzo).
"Saruman believes it is only great power that can hold evil in check, but that is not what I have found. I found it is the small everyday deeds of ordinary folk that keep the darkness at bay... small acts of kindness and love"

Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #8 il: 2013-05-31 23:02:46 »
Ciao Martino, grazie per la valutazione!   :)

Riprendo alcuni punti della tua valutazione per un paio di considerazioni:

Per le icone protagonista: l'idea era proprio quella di avere tutte Essenze con qualcosa di oscuro o che comunque suggeriscano una condotta poco chiara. Effettivamente però alla fine si assomigliano tra di loro.

Per il pareggio sul finale: hai perfettamente ragione, non piace neanche a me, ma nel poco tempo in cui ho scritto il gioco non mi sono venute in mente alternative valide di spareggio che rimanessero in stile con il gioco!   :(

Per la narrazione che non prevede interventi esterni ammetto che la cosa è voluta e sono ben consapevole che possa non piacere. E' il lato del gioco che sicuramente potrà subire dei cambiamenti e non ho ancora un'idea precisa di dove andare a parare. Nell'idea del Game Cheff ho pensato quest'impostazione anche in un'ottica di facilitazione nel pensare possibili giocatori non udenti al tavolo. Mi confronto quotidianamente col sordomutismo, e ho pensato che il dover solo seguire la narrazione sia più agevole se al tavolo ci sono persone non udenti che così possono concentrarsi nel capire quello che viene narrato. E' impensabile utilizzare il linguaggio dei segni con chi non lo conosce, ma molti sordomuti sono comunque in grado di capire e comunicare anche verbalmente, ovviamente in modo molto rilassato e con i giusti tempi. Ho così pensato di mettere i giocatori in condizione di doversi concentrare su una sola cosa alla volta e lasciato la parte interattiva all'inizio delle scene, quando giochi la tua icona e hai tutto il tempo di spiegarti.
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Mar

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Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #9 il: 2013-06-01 15:26:38 »
Sulla narrazione hai fatto benissimo a evidenziare l'elemento dell'accessibilità a cui devo ammettere davvero non ci avevo pensato.

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Fabio Succi Cimentini

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Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #10 il: 2013-06-04 18:17:10 »

Le cronache del sangue e del ferro - Mia valutazione



Idee chiare, fiction di riferimento ben spiegata, un incipit e setting minimali per dare cornice al tipo di storie da raccontare, un gran bell'uso dell'idea di icone come motore di gioco. Parte bene, è chiaro e dà un bell'input al fervore creativo dei giocatori. Il piccolo setting dà molte motivazioni per creare una storia movimentata e ricca di ascese e cadute, e le icone danno un ottimo aiuto all'atmosfera. Mi piace l'idea di usarle come principale randomizzatore e di farsi guidare da essere nelle idee.


Un po' meno mi piace lo schema di cerca/ascesa/caduta, che mi sembra puntare a giocate fin troppo schematiche e con personaggi/pedina: ma finché non lo provo, può darsi che sia un'assunzione campata sull'aria - e poi la seconda è più una questione soggettiva. Una cosa che suggerirei, invece, è di inserire la pesca delle icone anche nel processo di creazione dei personaggi: sostituendo, insomma, le quattro icone (e le due frasi in alternativa per ognuna) con una nuova pescata, magari pescandone due/tre e scegliendone una, in modo di far partire dall'inizio la meccanica 'pesco e costruisco sopra'. Sono poi poco sicuro sulla base del sistema dei Punti Gloria per due motivi: prima di tutto penso che uno schema sarebbe utile per spiegare esattamente quanti e come un giocatore ne può guadagnare nella fase di Cerca, perchè ora come ora le frasi non sono chiarissime. Secondo, trovo sottosfruttata l'idea che tutti i personaggi siano in competizione per diventare il campione dell'Imperatrice e che ne rimarrà soltanto uno: insomma, vedo le possibilità di interazione tra protagonisti molto limitate e credo che invece il gioco ne gioverebbe. Perchè, per esempio, non mettere la possibilità di sfidarsi competendo per altri Punti Gloria o così via?


Comunque vada, sulla carta è un ottimo motore per storie rapide e riocche di atmosfere fantastiche e scure. Anche questo mi piacerebbe provarlo e vedere sul campo come funzionano le poche e semplici meccaniche.

nel dungeon nessuno può sentirti belare  |  emo gamer, sense of wonder gamer, pucci-un-cazzo gamer, vive la varieté.


Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #12 il: 2013-06-06 00:16:13 »
Sì l'ho letta e mi sono confrontato con Rafu su alcuni passaggi!  :)
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Daniele Di Rubbo

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Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #13 il: 2013-06-07 00:47:29 »
La mia recensione:

E ok, ammettiamolo pure: odio il Trono di Spade, ma questo gioco ha un immaginario davvero figo. L’ambientazione dark fantasy è evocativa e si incastra sul tema del gioco. Una delle cose che colpiscono subito è l’uso delle icone, durante tutto il corso del gioco, come fonte principale di ispirazione, sia del design sia del gameplay. Il meccanismo di gioco è sempre lo stesso: pescare delle icone, sceglierne una e integrarla nella narrazione, e questa è una meccanica molto semplice da ricordare e seguire. È molto interessante (e ben riuscito), poi, come le icone della scheda del personaggio e quelle pescate durante il gioco interagiscano e interessino le singole fasi e i punteggi che si accumulano per determinare il finale.

Un consiglio potrebbe essere questo: finite tre fasi di Cerca è possibile andare avanti a giocare, se il gioco appare ancora lontano da una conclusione. Eppure giocare altre tre fasi di Cerca, come previsto, mi pare eccessivo; forse si potrebbe andare semplicemente con un altro giro, con la possibilità di fermarsi in qualunque momento. In questo modo mi pare si assecondino maggiormente le necessità del gioco. Un difetto, secondo me, può essere il fatto che le singole fasi siano narrate sempre e solo da un solo giocatore. È vero che gli spunti sono lanciati dagli altri e alla fine i punti sono assegnati da loro, ma in questo modo si perde parte dello scambio di fiction che secondo me rende interessante e focale il “non raccontarsela da soli”. Secondo me questa parte del gioco andrebbe in qualche modo rimodulata di conseguenza.

Il tema e gli ingredienti sono usati tutti e spiegati da Alberto alla fine delle regole. Sono palesemente integrati nel gioco e non ho obiezioni a riguardo. In bocca al lupo allo chef!

Andrea Rovai

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Re:Le cronache del sangue e del ferro
« Risposta #14 il: 2014-01-29 16:22:48 »
Scrivo solamente per dire che il link di Hotfile su cui si trovava il gioco completo non è più accessibile perché il governo americano ha shuttato down il sito.
https://hotfile.com/dl/224471065/3f2c8dd/Le_Croncache_del_Sangue_e_del_Ferro.pdf.html
controllate voi stessi

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