Autore Topic: Cosa ho sbagliato giocando al Mostro della Settimana  (Letto 1501 volte)

Matteo Suppo

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Sono arrivato a buon punto nella campagna di Mostro della Settimana che sto affrontando nel ruolo di Custode. Naturalmente arrivato a questo punto mi sono reso conto dei molti errori che ho/abbiamo fatto, partendo dalla creazione dei personaggi e arrivando infine alla ultima sessione.

Affronterò le cose per punti per avere un minimo di ordine:

Problema: Concetto di gruppo
Non abbiamo scelto davvero un concetto di gruppo alla creazione dei personaggi. Questo mi ha creato abbastanza problemi nella creazione dei misteri e degli archi narrativi. In realtà a parte dal terzo mistero un concetto del gruppo si era creato: erano quelli che volevano resuscitare il loro compagno. Ora che è resuscitato si vedrà.

Soluzione:
Durante la creazione dei personaggi è bene scegliere un concetto di gruppo: squadra speciale con finanziamenti dal governo? Vigilantes sovrannaturali? Il prescelto e la sua cricca?

Problema: Troppa gente all’inizio
Ci ho provato, ma 5 cacciatori sono davvero tanti, considerando che rischiano di essere tutti presenti in scena e rendere le cose molto difficili da seguire. In più durante la creazione dei personaggi la parte del Passato era eternamente eterna.

Soluzione:
Beh, stare a 4 cacciatori come massimo, non mi sembra difficile.

Problema: La morte di Cy
Sebbene abbia aiutato a rendere coeso il gruppo la morte di Cy non è mai stata così drammatica come ce la si aspettava. Ci ho riflettuto e credo che il motivo sia che sembrava (ed era) artificiale. Con tutta la fortuna che hanno i cacciatori è davvero difficile che muoiano all’inizio e Cy è stato fatto morire praticamente apposta.

Soluzione:
Utilizzare i punti fortuna e creare il proprio destino, banalmente.

Problema: I danni
Questo gioco funziona in maniera molto diversa dal Mondo dell’Apocalisse, e faccio fatica a capire se 3 danni sono tanti o pochi, o in generale come dosarli. Inoltre mi dimentico SEMPRE SEMPRE SEMPRE delle mosse di danno. Che ovviamente è un peccato.

Soluzione:
Mi piacerebbe sentirla da voi, che io non son buono coi numeri o la memoria.

Problema: Le mappe
Devo davvero iniziare a farle.

Per ora non mi viene in mente altro, ma sicuramente ci sono altre cose.
Volevo scrivere qualcosa di acido ma sono felice :(

Re:Cosa ho sbagliato giocando al Mostro della Settimana
« Risposta #1 il: 2013-05-13 14:15:36 »
Problema: La morte di Cy
Sebbene abbia aiutato a rendere coeso il gruppo la morte di Cy non è mai stata così drammatica come ce la si aspettava. Ci ho riflettuto e credo che il motivo sia che sembrava (ed era) artificiale. Con tutta la fortuna che hanno i cacciatori è davvero difficile che muoiano all’inizio e Cy è stato fatto morire praticamente apposta.

Soluzione:
Utilizzare i punti fortuna e creare il proprio destino, banalmente.


Rispondo più a questo, che al resto a. perchè sono la diretta interessata, b. perchè di tutto il resto non mi sento di "giudicare" perchè non sono mai stata dall'altra parte della barricata con nessun gioco :)

Dunque, la morte di Cy. Non è vero che non è stata così drammatica, per lo meno per come intendo io la questione. Lo è stata, dal mio punto di vista, perchè è morto un mostro. Sebbene lo sia per metà, è pur sempre un mostro, ma non è morto per un motivo sciocco, è morto perchè stava proteggendo il proprio gruppo. Di base, come è stato presentato Cy fin dalla prima sessione di creazione dei personaggi Breed: - Always half - monster (sono in giro da parecchio, ma vado in letargo ogni tanto) - Were evil and changed side, Cy dimostra, con questa morte, di essere uno che combatte e si sacrifica per delle persone per cui gli interessa, per cui è evidente che senta un legame (per quello servono le Backhistory, a mio avviso, per dare un motivo ai PG di stare gli uni al fianco degli altri anche senza avere un gruppo con denominazione precisa). Non è morto attraversando la strada, ma combattendo un mostro. Ho speso un punto Luck, ma ritenevo che spenderne ancora per un combattimento che continuava a darmi più danni di quelli che riuscivo a sopportare, andava a mio svantaggio per un motivo molto semplice: c'è la forte possibilità che un tiro che mi interessa davvero tanto e che potrebbe cambiare le sorti del mio legame con gli altri personaggi, mi vada storto e io devo e voglio avere la possibilità di farlo andare dritto.
Quindi sì, è stato fatto morire praticamente apposta perchè abbia la possibilità di dimostrare che a. è un mostro, ma ci tiene al suo gruppo, b. non sarà  uno che si dimentica cosa gli altri abbiano fatto per lui, ma il punto b. lo potrò dimostrare solo ora che è ritornato.
Come hai visto, non ho nessun problema a spendere punti luck, con Saxa ne ho spesi più che a sufficienza, ma è un tipo di libretto diverso, non deve dimostrare di essere una persona di cui ci si può fidare perchè è completamente umana. Cy invece ha già di Backstory con Alexander da dimostrare che non è una persona cattiva, non so se mi spiego.
Per il fatto che già di base Cy sia un were evil and changed side è una cosa di cui tengo molto conto, perchè non trovo che sia così scontato che siccome è un cacciatore e ora è buono, tutti si devono per forza fidare di lui. Non a caso è nella watchlist della CIA, per esempio, non ci sarà per niente.

Forse sbaglio a dare anche troppo peso a questo genere di relazioni fra PG, ma è una cosa che per me rende interessante il gioco. Se devo giocare solo per usare le meccaniche di gioco, non credo che MoTW mi piacerebbe così tanto :)

Mi piace giocare a questa campagna, mi piacciono i misteri, mi piacciono gli altri PG, mi piace che cosa ci metti sul piatto, Matteo, come ho già scritto nel post sulla nostra campagna. Non sono pentita di aver fatto morire Cy e non sono nemmeno dell'idea che sia stato un errore farlo morire. Non programmo niente per il futuro del mio PG e per le sue relazioni con gli altri PG, ma dimostrare che Cy è molto più di un mezzo Ifrit che vaga per il mondo da tempo immemore... era importante! :)

Re:Cosa ho sbagliato giocando al Mostro della Settimana
« Risposta #2 il: 2013-05-13 14:44:45 »
Matteo, riguardo i danni che si possono dispensare ai Cacciatori il manuale è chiaro: hanno tanti punti luck, possono usarli. ^_-


In realtà io le prime volte mi sono basata su AP altrui e la poca esperienza fatta da giocatrice, e ho provato a mettere un mostro che facesse 3 e 4 danni.
Poi così ho preso le misure del team, ho capito chi picchiava di più, chi aveva più armatura ecc, così da riuscire a creare mostri adatti.


Avevo in squadra un Prescelto con 2 Armatura e la rissa facile, così i mostri che mettevo davanti alla sua squadra hanno fatto dai 4 ai 6 danni.
Spesso ci si sono trovati dentro anche i suoi compagni meno corazzati, ma ho visto che le mosse di danno sono utili anche per far capire ai giocatori quando è il caso che facciano togliere di lì il loro PG.
Inoltre le mosse di danno aggiungono fiction, creano dramma e magari occasioni di intervento (sia per aiutare che per proteggere).


Aggiungo come, nella mia esperienza come Custode, il fatto di far finire le missioni con cacciatori tutti variamente pesti aiuti le relazioni. Leccarsi le ferite a vicenda crea spirito di squadra. ;)




Re:Cosa ho sbagliato giocando al Mostro della Settimana
« Risposta #3 il: 2013-05-14 12:58:24 »
Eccomi, finalmente ce l’ho fatta a scrivere  :)

Premesso che MotW è un gioco bellissimo e mi sta piacendo molto, devo ammettere che secondo me presenta comunque delle problematiche che sorgono dall’impostazione e dalle esigenze della fiction. Ma vado con ordine, per rispondere a Matteo.

Problema del concetto di gruppo: vero vero vero. Non abbiamo definito un concetto che cementasse il gruppo, con tutte le conseguenze del caso. Questo fatto è dovuto secondo me principalmente alla scarsa confidenza che si aveva sia tra giocatori che tra keeper e giocatori. Tra di noi mi sembra di capire che solo Matteo e Trevor si conoscessero, tutti gli altri erano dei perfetti sconosciuti se non per dei post letti qua e là, e purtroppo, almeno da parte mia, la timidezza iniziale può essere il peggiore dei freni. In secondo luogo, la creazione stava davvero andando molto per le lunghe (causa 5 cacciatori in gioco) per cui probabilmente il keeper, ansioso, com’è giusto, di portare un po’ di azione sulle scene, non ha insistito su questo punto, né nessuno dei giocatori se n’è dato pensiero. Fin qui direi che non si tratta di errori di nessuno, semplicemente di contingenze particolari che a parer mio è ancora possibile correggere.

Problema della troppa gente all’inizio: anche qui concordo, eravamo troppi, d’altra parte se fossi stati ad un tavolo dal vivo invece che in hangout secondo me i tempi si sarebbero ridotti, come dice anche Trevor. Forse, se si vuole gestire un numero di giocatori così alto, la premessa deve essere una conoscenza di base del gioco da parte di tutti, in modo da accorciare i tempi di creazione schede. Con giocatori inesperti concordo con Matteo sul limite del numero di partecipanti.

Problema della morte di Cy: alla faccia quanto pestava quel mostro! :) scherzi a parte, credo che fosse perfettamente equilibrato per il numero di cacciatori in gioco, e la morte di Cy secondo me è da attribuire sia al fatto che i cacciatori non fossero perfettamente coordinati strategicamente, sia ad una innegabile sfortuna con i dadi. Capisco il motivo per cui Elisa ha scelto di non spendere il secondo punto luck dello scontro e credo che questo abbia contribuito alla creazione di uno spirito di gruppo (fino a quel momento quasi inesistente), oltre che ad arricchire la personalità di Cy il “mostro riscattato”.
Il problema che evidenza Matteo, ovvero dell’apparente “forzatura” della morte di Cy, è secondo me principalmente una responsabilità del gioco: mentre in AW la fiction si concentra per la maggior sull’interazione tra PG, in MotW invece il focus è sul mostro e la minaccia che rappresenta. Mi sembra che MotW non spinga, a parte in creazione, ad esplorare o approfondire i rapporti tra cacciatori, questo aspetto è lasciato interamente in carico ai PG. Risultato: complice, secondo me, lo scarso affiatamento del gruppo dovuto ai motivi di cui sopra, le relazioni tra i PG appaiono superficiali, se non in certi casi quasi forzate. Per esempio, e parlo del mio PG perché è assolutamente mia responsabilità, da storia Alysha e Nina sono amiche di vecchia data, il loro legame è rafforzato dal segreto che condividono e dai pericoli che hanno affrontato insieme. Quante volte questo emerge in fiction? Certo, Alysha aiuta Nina ogni volta che si trova in pericolo, spesso salvandole la pelle, ma cosa fa poi Nina per dimostrare la sua gratitudine e il suo affetto? Difficilmente in fiction mi ritrovo a ritagliarmi il tempo per approfondire il tema dei legami, che in un gruppo di cacciatori che salvano il mondo ogni giorno dovrebbe essere il prerequisito fondamentale. Paradossalmente, invece, con il secondo personaggio di Elisa, Saxa la guerriera germanica, Nina ha interagito di più. Forse per il fatto che è stata introdotta quando ormai il ghiaccio tra giocatori era rotto, Nina si è trovata più spesso ad manifestare il suo legame con Saxa che non con la sua amica del liceo Alysha… Ora a questo punto il dubbio è: sono io che non ho giocato “a dovere”, o è proprio l’impostazione del gioco che non spinge sufficientemente a fare questo? Paragonato a DW, per esempio, dove i bond sono sì definiti in creazione, ma possono evolversi e cambiare, qui mi pare che manchi una meccanica del genere… Aspetto vostri pareri su questo punto.

Problema dei danni: Matteo, sì è vero ci siamo dimenticati, ma finora gli scontri sono stati sempre interessanti e “challenging”, non mi sembra che per questa piccola imprecisione il gioco ne abbia risentito :) anzi, già così ne abbiamo perso uno per strada…

Problema delle mappe: beh di sicuro le mappe aggiungono una componente visiva che a volte aiuta, ma finora hai sempre supportato questo aspetto passandoci foto dei luoghi in cui si svolgeva l’azione… trovo molto evocativo questo metodo, così come la tua scelta delle location, che sono tutte particolari e uniche nel loro genere!

Quindi in conclusione non penso che Matteo abbia fatto degli errori, ma che siano state le contingenze e le meccaniche a spingerci in una direzione piuttosto che in un’altra.
Propositi per il futuro: dimostrare di più ai miei compagni quanto Nina ci tenga a loro! E rafforzare lo spirito di squadra, che in questo gioco è davvero fondamentale.