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PBF Levity #1 - Proposta e discussioni

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Mauro:

--- Citazione ---[cite]Autore: Mauro[/cite]Quindi, Krimen ha organizzato una finta consegna per verificare la tenuta in volo di un pilota con il suo vento simulato... Ed e' risentito del fatto che cassandra ce l'abbia fatta.  :)
--- Termina citazione ---
[p]Di per sé il collegamento potrebbe essere un altro: il primo che mi viene in mente, l'apparato che ha causato la tempesta è nella valigetta, cosa che unirebbe la consegna alla prova sul campo.[/p][/quote]
Pessimo esempio, visto che richiede ancora che il mandante sia Krimen... ne mando un altro per spiegare cosa intendevo: qualcuno commissiona un lavoro a Cassandra; gli uomini di Krimen devono, in maniera slegata, fare una prova sul campo della tempesta; guardano quindi i piani di volo per sapere dove e quando crearla e vedono che Cassandra sarà in aria. Visto che è un ottimo pilota, decidono di aspettare quel giorno per usare lei.
Questo esempio concorda tutto: Krimen non è il mandante di Cassandra; lei non sta lavorando per lui; è sensato che lui non sappia chi è il pilota; c'è il collegamento tra la tempesta e il lavoro (lei è in volo per il lavoro; la tempesta c'è perché lei è in volo; quindi lavoro => volo => tempesta). O, per avere un collegamento piú forte, chi ha commissionato il lavoro a Cassandra lo ha fatto sapendo che questo avrebbe spinto Krimen e i suoi a creare la tempesta quel giorno (e magari nella valigetta c'è comunque qualcosa di importante, magari un apparato per ostacolare la tempesta?).
Ovviamente sono solo esempi e nulla vieta che Krimen sia il mandante (opzione che mi va comunque bene; anzi, il "grande kattifone" non mi dispiace :P ); lo mando solo per dare un'ipotesi di come la storia potrebbe svilupparsi senza che Krimen sia il mandante del lavoro di Cassandra.

Glenda:

--- Citazione ---[cite]Autore: rgrassi[/cite][p]Neanche a me aveva dato quell'impressione però esiste il tuo vincolo che ci indirizza in quella direzione.
Probabilmente non era lui al telefono, ma qualcuno che agiva per conto di Krimen.
Rob[/p]
--- Termina citazione ---


Infatti...io mi pensavo Krimen come uno "fiQuo", ovvero il "megagalattico" che fa agire i subalterni e gli lascia anche libertà di azione...quando ho scritto che Vern dice "E' la migliore che conosco" pensavo che si capisse che ha deciso lui, suo malgrado, a quale persona far correre il rischio...

Glenda:

--- Citazione --- qualcuno commissiona un lavoro a Cassandra; gli uomini di Krimen devono, in maniera slegata, fare una prova sul campo della tempesta; guardano quindi i piani di volo per sapere dove e quando crearla e vedono che Cassandra sarà in aria. Visto che è un ottimo pilota, decidono di aspettare quel giorno per usare lei.
Questo esempio concorda tutto: Krimen non è il mandante di Cassandra; lei non sta lavorando per lui; è sensato che lui non sappia chi è il pilota; c'è il collegamento tra la tempesta e il lavoro (lei è in volo per il lavoro; la tempesta c'è perché lei è in volo; quindi lavoro => volo => tempesta). O, per avere un collegamento piú forte, chi ha commissionato il lavoro a Cassandra lo ha fatto sapendo che questo avrebbe spinto Krimen e i suoi a creare la tempesta quel giorno (e magari nella valigetta c'è comunque qualcosa di importante, magari un apparato per ostacolare la tempesta?).
--- Termina citazione ---


scusate...letto ora. L'ipotesi in effetti è bellina assai e torna. Sul fatto che però nella valigetta ci sia qualcosa per ostacolare la tempesta...boh, questo mi sembra più forzato.

rgrassi:
Abbiamo molte opzioni sul tavolo... :)
Chi avrà potere di narrazione e decisione al momento giusto deciderà quale prendere.
In alternativa potremmo accordarci out-of-game, ma a me piace di piu' gestire queste cose con i personaggi (magari qualcuno ha un colpo di genio mentre scrive il post). :D
Nel frattempo, giochiamoci questa scena dei militari...

Rob

Mauro:

--- Citazione ---[cite]Autore: Glenda[/cite]L'ipotesi in effetti è bellina assai e torna. Sul fatto che però nella valigetta ci sia qualcosa per ostacolare la tempesta...boh, questo mi sembra più forzato
--- Termina citazione ---

Era solo un'ipotesi per rendere il concetto :)
Penso che Levity abbia parzialmente in comune con Spione una sorta di "Si gioca con la storia, non con i personaggi"; questo può portare al grosso dubbio "Ma agli altri piacerà? E se hanno idee che quello che voglio fare nega?". Il modo migliore per rapportarsi a questo penso sia quello detto da Edwards (cito da Spione): «Una persona potrebbe esitare a contribuire perché non sa se il suo contributo rovinerà i piani di qualcun altro o qualche cosa "che sta realmente accadendo" o perché teme che non sia consistente con quello che "dovrebbe" accadere, o cose del genere.
La soluzione è capire che Story Now [il sistema di Spione] signifca letteralmente "Storia Adesso". La persona di turno è ora il creatore capo per "quello che sta accadendo". Lui o lei dovrebbe riempire la storia in via di sviluppo con potenziali tradimenti, documenti mancanti, informatori, fughe di notizie, e sparizioni: farlo e basta!».
Ovviamente ci sono delle differenze, dovute ai diversi sistemi e ambientazioni; ma il concetto per me resta valido: quando hai l'autorità per narrare qualcosa, narralo come preferisci; sarà poi il sistema a mediare i vari contributi.

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