Autore Topic: OT derivato da [Re:Definire l'Astratto (di J.Mark Thompson)]  (Letto 3598 volte)

Suna

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Re:OT derivato da [Re:Definire l'Astratto (di J.Mark Thompson)]
« Risposta #15 il: 2011-07-07 19:11:39 »
secondo la definizione di callois, sostanzialmente astratto coincide con "gioco a bassa mimesi". e peraltro non è che tutti i giochi astratti lo siano "totalmente". mentre go e dama sono astratti al 100%, scacchi ha una "ruimentale ambientazione", un minimo di tema di fondo. l'astrazione quindi non è una categoria assoluta, ma una scala.

sì ma tu stai ora analizzando solo una parte della terminologia "gioco strategico astratto", ovvero l'aggettivo "astratto". Che se... astratto dal suo contesto, ha un significato diverso. Ergo la tua analisi è corretta. Ma la bassa (o nulla) mimesi è una caratteristica imprescindibile di quello che è il "gioco strategico astratto". E' una terminologia ben precisa.

Niccolò

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Re:OT derivato da [Re:Definire l'Astratto (di J.Mark Thompson)]
« Risposta #16 il: 2011-07-07 23:50:50 »
mi fido. mi sembrava la classica "imprecisione che si diffonde incontrollata" ma mi fido.


edit: forse ho trovato il nodo gordiano: i giochi che suna nomina li sto trovando nominati come "giochi di strategia astratta" come se "astratto" sia un aggettivo da riferirsi al tipo di stratega e non al tipo di gioco. così il termine mi torna molto di più.

Suna

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Re:OT derivato da [Re:Definire l'Astratto (di J.Mark Thompson)]
« Risposta #17 il: 2011-07-08 01:08:12 »
e in simili frangenti si è soliti dire che la trama si infittisce...

Niccolò

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Re:OT derivato da [Re:Definire l'Astratto (di J.Mark Thompson)]
« Risposta #18 il: 2011-07-08 02:38:27 »
ok, spengo lo sheldon mode.

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