Autore Topic: Cani nella Vigna: perchè non devi giocare un Mormone.  (Letto 1993 volte)

Moreno Roncucci

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Un problema che capita, quando giochi o fai una  demo con qualcuno che abbia già sentito parlare di Cani nella Vigna "altrove", è che ti trovi al tavolo con qualcuno convinto che "deve giocare un mormone", e quindi, fa "quello che farebbe un mormone" (che è un po' come dire "fai quello che farebbe un Cataro" quando giochi a Montsegur...). E magari te lo chiede: "cosa dovrei fare? Chi ha ragione fra queste persone secondo la religione?".  Perdendo completamente il senso del gioco.

Peggio ancora, c'è gente che consiglia di "studiarsi la religione Mormone" prima di giocare a Cani nella Vigna. Cioè, di fare fatica per rovinarsi un gioco.

Se qualcuno mi chiede cosa deve "studiarsi" per giocare bene a Cani nella Vigna, il mio consiglio di solito è "i film western di Sergio Leone, Sam Peckinpah e John Ford. Più Mezzogiorno di Fuoco". Sono molto più utili.

Baker, a sua volta, diede una risposta celebre in una partita, al giocatore che disse "Faccio una cerimonia, contatto il signore della Vita e gli chiedo cosa dovrei fare", diede il successo senza nemmeno tirare i dadi e gli disse "ci riesci. Dimmi, cosa ti dice?"   8)

Ma recentemente, in un altro forum, mi sono trovato impelagato in una discussione con qualcuno che sosteneva il contrario (dopo aver solo letto il manuale e credo mai giocato. E dubito abbia davvero letto il manuale), e per chiarire la cosa a tutto il forum ho postato un elenco di brani tratti dal manuale di Cani nella Vigna.

Qualcuno mi ha chiesto di ripostarli qui, e la cosa mi pare sensata. Eccoli qua:

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Come ho già detto ripetute volte, in questo thread (e altri)...
 
 - L'ambientazione è immaginaria (pagina 5: "Lo scenario è un “mondo fantasy” ispirato al “Territorio di Deseret”)
 
 - Il mondo è creato dai giocatori durante il gioco: (pagina 7: "Non fornisco molti dettagli sul setting: è una scelta di design. Ti darò dei suggerimenti generali, un po’ di geografia, un abbozzo sulla Fede e sui suoi nemici, alcune note di colore. Ma, giocando, tu riempirai gli spazi vuoti, creerai i dettagli su come le persone vivono e le cose che ritengono importanti, i loro rituali, i loro demoni, la loro cultura e la politica. Prenditi il mondo! È tuo!")
 
 - l'ambientazione va creata dai giocatori, senza dover fare riferimenti a modelli precedenti (pagina 10: "Sto inventando! Ho un’immagine nella mia testa, l’aspetto dei Personaggi, l’aspetto delle città e del paesaggio, e le mie idee in questo capitolo derivano da questa immagine. Giocando, ti formerai una tua immagine personale del mondo. Crea dettagli che si adattino alla tua immagine, non preoccuparti di rimanere attaccato alla mia.")
 
 - La creazione del setting è costante e condivisa durante il gioco (sempre a pagina 10: "Se hai fatto il GM in molti altri giochi di ruolo, sarai probabilmente abituato a creare un mondo consistente attenendoti strettamente alla visione di una sola persona – che sia la tua come GM o quella del creatore del gioco. Non ho creato Cani nella Vigna perché sia giocato in questo modo. Quando giochi a Cani nella Vigna, crei un mondo consistente costruendolo attivamente con i pezzetti forniti dalle visioni personali di ogni giocatore")
 
 - il GM non deve avere un idea prefissata di cosa sia "giusto" o "sbagliato" nel setting (pagina 108: "Cani nella Vigna non è astratto o accademico! Questo amore, questo peccatore, questa regola – queste sono vere persone – veri personaggi, intendo – in situazioni reali e concrete. Create le persone e le situazioni, non ponete la questione in qualche modo teorico. E soprattutto, non abbiate già una risposta in mente. Essere un GM in Cani nella Vigna è una cosa diversa dal giocarlo. Il tuo compito come GM è presentare una interessante situazione sociale e provocare i giocatori a giudicarla. Tu non vuoi impacciare il loro giudizio mettendoti a discutere di cosa è giusto o sbagliato, e neppure creare situazioni in cui giusto e sbagliato sono ovvi e scontati. Vuoi ascoltare le opinioni dei tuoi giocatori, non esporre le tue.")
 
 - Non esiste il "bene" e il "male" assoluto nel gioco, e la Dottrina non è fissa: (pagina 119: "Non puoi avere un eroe e un malvagio fra i tuoi PNG. Sono le scelte dei PG a renderli tali. I PG hanno il potere di trasformare il peccato in Dottrina se pensano che sia la cosa giusta da fare. Come fai a decidere prima cosa sceglieranno poi?")
 
 In discussioni e risposte sul gioco nel suo blog e su the forge ha poi ulteriormente specificato (ma era comunque già implicito dalle regole del gioco) che quando dice che il setting è costruito dai giocatori, intende anche il contenuto del libro della vita.
 
 (nota anche questa cosa, che si ricollega - davvero, la coerenza di questo gioco è spaventosa - al tema centrale di Cani nella Vigna, "individuo contro comunità": ogni giocatore decide cosa pensa il suo personaggio, ma cosa contiene il libro della Vita - cioè, cosa dice la Fede - è deciso dal gruppo, tramite accumulazione di citazioni e conflitti)
 
 Dov'è il ruolo del Mormonismo in tutto questo?
 Baker ne ha parlato molto più a lungo nel suo blog e su the forge, ma questo è quello che scrive nel manuale:
 (pagina 128)"La Fede che ho presentato è basata sul primo Mormonismo. Può succedere che tu voglia giocare a Cani nella Vigna ma LDS e Utah non facciano per te. Nessun problema; adattare il gioco ad altre religioni è abbastanza facile.
 La Fede ha una serie di codici morali piuttosto normali: non farsi violenza l’un con l’altro, non dormire con chiunque, non mentire, non ingannare, non rubare, non rompere le promesse, non cospirare l’uno contro l’altro o approfittarsi della disgrazia altrui. Ha i codici religiosi standard: venera il Dio giusto nel modo giusto, non rivolgerti a demoni o falsi dei per favori. Ha anche un po’ di “evita le apparenze del peccato” e di “tenere separate le persone”: tipo le regole di modestia, incluso chi ha il permesso di stare da solo con chi, chi ha il permesso di toccare chi, cosa è permesso indossare alle persone; regole di consumo, regole alimentari e altre regole comportamentali del genere “non imprecare [...] All’interno di questa cornice, puoi giostrare liberamente lo specifico. Il punto di vista della tua Fede sul “non dormire con chiunque” permette o proibisce il matrimonio multiplo? Le sue regole alimentari permettono o proibiscono di mangiare il maiale? Cosa costituisce “cospirare l’uno contro l’altro” o “avvantaggiarsi della disgrazia altrui”? Cosa è “la devozione corretta” Quando sono i giorni sacri e cosa si fa durante questi? Pensandoci, il “Re della Vita” è Dio (Se è così, YHWH, Geova o Allah?), o Gesù, o il capo di un Pantheon, o la Terra o cosa? I falsi dei sono dei che non esistono o veri dei che non dovremmo adorare?"

 
 Penso basti. Carta canta.
 
 
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