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Kagematsu: che esperienze di gioco da?

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Claudia Cangini:
Antonio, il mio punto di vista su questo argomento è espresso verso il fondo del mio post di apertura di questo thread

Matteo Stendardi Turini:
Un attimo, non vorrei dare adito a fraintendimenti, forse mi sono spiegato male.

Io non ho parlato di umiliazione delle donne di fronte a Kagematsu (o, se l'ho fatto, ero ubriaco).
Ho detto che per me, come persona reale (prescindendo dal gioco, quindi), vedere qualcuno che cerca di compiacere un'altra persona per qualsivoglia motivo è avvilente. E nella prima (ed unica) partita che ho fatto, forse complice la mancata conoscenza delle regole o chissà che cos'altro, ho percepito il dover creare scene in cui cercare un gesto d'affetto come legato alla creazione di situazioni simili a quelle reali.

A me "Porto al cinema questo ragazzo perché spero di far colpo su di lui" o "Creo questa scena per cercare di ottenere questo segno di affetto da Kagematsu" sono apparsi molto simili, e visto che io, personalmente, provo disagio nella realtà trovandomi di fronte a situazioni del genere, lo ho provato (be', certo, in maniera differente) anche nel gioco.

Questo, però, non ha niente a che vedere con l'umiliazione dei personaggi. E' una caratteristica mia personale.
Il gioco mi sembra molto ben fatto, e sono sicuro che chi apprezza determinate dinamiche lo adorerà. A me non piacciono, quindi non sono molto attratto dal gioco.

Credo che sia questione di gusti, alla fine.

Mauro:

--- Citazione ---[cite]Autore: Matteo Turini[/cite]A me "Porto al cinema questo ragazzo perché spero di far colpo su di lui" o "Creo questa scena per cercare di ottenere questo segno di affetto da Kagematsu" sono apparsi molto simili, e visto che io, personalmente, provo disagio nella realtà trovandomi di fronte a situazioni del genere, lo ho provato (be', certo, in maniera differente) anche nel gioco
--- Termina citazione ---

Se ho capito bene: ti dà fastidio il fatto che da giocatore devi decidere quale Segno stai cercando di ottenere, anche se il personaggio può benissimo non saperlo né cercarlo?
Se sí, nota che il giocatore non è obbligato a cercare di compiacere la giocatrice, né la Donna, Kagematsu; semplicemente, per una questione meccanica si dice "Io giocatore vorrei questo" (cosa il giocatore vuole ottenere dalla scena; un po' come l'obiettivo di Montsegur 1244: vorrei approfondire il rapporto tra questi due personaggi/vorrei ottenere uno sguardo rubato), ma poi nessuno è tenuto a compiacere nessuno.
Non sono certo di aver capito cosa intendi, ma il chiedere una scena per ottenere un Segno e il cercare di compiacere qualcuno (giocatrice o Kagematsu) sono due cose slegate.

Aggiunta: Quanto sopra solo per capire meglio cosa intendi.

Matteo Stendardi Turini:
Allora, in gioco io, dopo aver detto quale segno di affetto cercassi di ottenere, mi sentivo spinto a creare la scena in maniera da portarla verso quel segno. Credo che questo sia proprio come funzioni il gioco, e vada bene così...

Io non ho, generalmente, problemi a creare scene in altri giochi. Avendo però in mente l'idea di dover spingere verso il segno di affetto, mi è venuto quasi immediato il paragone con situazioni reali (come quella del cinema, appunto) che mi mettono a disagio (anche solo vederle, figuriamoci esserne un protagonista).

Se mi dici che la dichiarazione di cercare un determinato segno di affetto sia totalmente slegata dalla creazione della scena successiva, probabilmente questo disagio si potrebbe attenuare; ma, visto che lo sviluppo degli intrecci amorosi è qualcosa che, comunque, mi mette a disagio, Kagematsu è un gioco che con molta probabilità non è nelle mie corde.

Ecco, intendevo questo, in sostanza. Sono stato più chiaro?

Claudia Cangini:
Però non diamo per scontate le cose. Vorrei fare notare che uno degli approcci alla situazione possibili, da parte delle donne, sia anche la fredda e calcolata manipolazione di Kagematsu ;)  (vedi anche il personaggio di Graham nel mio AP della GnoccoCon).

Ma questo è solo un contributo alla discussione.
Matteo se il gioco non è nelle tue corde, no problem. Sottolineiamo sempre come si parli di tanti giochi molto diversi fra loro, se piacesse tutto a tutti sarebbe veramente strano :)

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