Autore Topic: LMVCP - due approcci all'endgame  (Letto 3150 volte)

Niccolò

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LMVCP - due approcci all'endgame
« il: 2010-06-19 18:35:21 »
sono a barcellona, sto per dormire per rigenerarmi per la serata. mi concilio il sonno leggendo il forum. non giudicatemi.

la faro' breve: leggendo gli ap di triex mi e' venuta in mente una riflessione su lmvcp. ci sono due modi di "affrintare strategicamente" il gioco, che secondo me presentano spunti interessanti e diversi. uno sarebbe quello di giocare il personaggio senza preoccupazioni, per vedere a che finale lo portano le sue azioni. l'altro sarebbe quello di giocare il personaggio cercando di ottenere un certo finale, e vedere quali azioni ha dovuto fare per provarci, e se ci e' riuscito.

non ho altro da dire. che ne dite?

Daniele Di Rubbo

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LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #1 il: 2010-06-19 18:52:23 »
Sì, mi pare che possa funzionare. Sono due modi schematici di leggere l'avventura da giocatore; uno forse più immersivo, l'altro più autoriale, ma funzionano entrambi e considero leciti entrambi gli approcci.
« Ultima modifica: 2010-06-19 18:52:36 da dante3 »

Rafu

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LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #2 il: 2010-06-19 20:17:54 »
In pratica, durante il gioco, non possono queste due maniere mescolarsi fluidamente? E, se lo fanno, con quali effetti?

Daniele Di Rubbo

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LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #3 il: 2010-06-19 20:21:38 »
Secondo me possono anche tranquillamente mescolarsi. Anzi, mi pare quasi che, da una prima lettura di La Mia Vita col Padrone, emerga un approccio “immersivo” nel proprio Personaggio fino al finale, momento nel quale si sblocca un approccio più “autoriale”, col quale ciascuno “va a prendersi”, nei limiti del possibile, il finale che preferisce per il proprio Personaggio.

Niccolò

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LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #4 il: 2010-06-19 20:33:29 »
Citazione
[cite]Autore: Rafu[/cite][p]In pratica, durante il gioco, non possono queste due maniere mescolarsi fluidamente? E, se lo fanno, con quali effetti?[/p]


secondo me non possono farlo mantenendo poi una valenza "reale"... nel senso che se gioco attorno a una premesse per vedere che conseguenza viene fuori, e in mezzo mi metto a ragionare pensando alle conseguenze e mi faccio influenzare da quelle, poi la risposta che risulta mi sembrera' piu' falsata... e ugualmente se voglio vedere che comportamenti mi servono per giungere a una certa conseguenza, e poi non gioco per carcare di ottenerla, che valore puo' avere?

si possono mischiare i due approcci se si gioca in mniera piu' istintiva, ma qui parlavo di giocare "con curiosita'"

e nonc redo che nessuno dei due approcci sia piu' immersivo. giocando con un finale in mente, bastera' avere un personaggio che spera in un finale simile, o simili traslazioni tra sistema e fiction...

LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #5 il: 2010-06-20 11:48:59 »
Citazione
[cite]Autore: Domon[/cite]non ho altro da dire. che ne dite?

Direi che sono d'accordo.
Ma io ho sempre giocato a lmcp senza pensare a guadagnare determinati punti per cercare di ottenere un certo finale.

Qualcuno ha provato a giocare nell'altro modo?
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Matteo Suppo

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LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #6 il: 2010-06-20 12:09:57 »
Uhm, quindi se vuoi ottenere di diventare il nuovo padrone semplicemente basta non fare scene di approccio e aspettare che siano gli altri a portare all'endgame? Non so, non mi sembra divertente, ma forse è solo per questo caso.
Volevo scrivere qualcosa di acido ma sono felice :(

Daniele Di Rubbo

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LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #7 il: 2010-06-20 13:03:42 »
Sì, esatto, sono d'accordo: sarebbe poco divertente, anche se magari perfettamente lecito; altrimenti perché sarebbe previsto quel tipo di finale (è molto difficile, anche se possibile, che tutti i Legami vengano recisi durante il gioco).

Moreno Roncucci

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LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #8 il: 2010-06-20 16:12:41 »
Ho anch'io forti dubbi sul fatto che il secondo metodo sia divertente all'atto pratico. Il manuale ne accenna a pagina 47, ipotizzando che i servitori non impegnati nella lotta contro il Padrone possano utilizzare gli ultimi round per raggiungere l'epilogo desiderato. Ma si è visto in gioco che, se la partita è riuscita e l'effetto voluto è stato raggiunto, gli altri servitori piuttosto raggiungono quello impegnato per poter collaborare alla fine dell'odiato Padrone. Inoltre potranno avere cose da fare, gente da liberare, o da salvare, o dovranno difendersi da folle inferocite, etc.

In pratica, più che mostrare interesse verso la sorte del loro servitore, credo che il pensare a raggiungere una certa fine sia indice di scarsa partecipazione emotiva e di cercare, in un certo senso, di "vincere", e quindi non piena adesione alla CA del resto del gruppo: quindi, minore divertimento.

Oltretutto, non esiste una fine "giusta" o "migliore" per i Servitori: non ho mai visto un giocatore deluso perchè il suo Servitore è stato ucciso invece che diventare un nuovo Padrone o avere un lieto fine. Anzi, di solito, essendo conseguenza del modo in cui sono stati giocati e degli eventi intercorsi, la fine è molto spesso commentata come appropriata o "giusta".
« Ultima modifica: 2010-06-20 16:13:32 da Moreno Roncucci »
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Daniele Di Rubbo

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« Risposta #9 il: 2010-06-20 16:20:38 »
Tra l'altro ci tengo a ricordare che succede molto spesso che i finali possibili possano essere più di uno, a causa delle strane alchimie che si vengono a creare quando, alla fine del gioco, si fanno i calcoli per il finale. E il bello è che spetta al giocatore scegliere quale finale attivare per il proprio personaggio, tra quelli che escono come possibili. Quindi, in effetti, è davvero molto difficile non essere soddisfatti: vuol dire proprio essere al di fuori (forse già dall'inizio, ma allora perché giocare?) della Creative Agenda del gruppo.

Niccolò

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LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #10 il: 2010-06-20 19:45:53 »
non perlo di riuscire a raggiungere una fine giusta, attenzione. parlo di vedere cosa ti ritrovi a fare se giochi pensando a una certa fine.

Moreno Roncucci

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LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #11 il: 2010-06-20 20:34:58 »
Citazione
[cite]Autore: Domon[/cite][p]non perlo di riuscire a raggiungere una fine giusta, attenzione. parlo di vedere cosa ti ritrovi a fare se giochi pensando a una certa fine.[/p]


Facciamo un esempio pratico (non è un Actual Play perchè non ho mai visto nessuno giocare a LMVCP così, né ho mai letto Actual Play che lo narrassero).

Delle varie fini che un giocatore può cercare, alcune le trovo improbabili (qualcuno gioca sin dall'inizio pensando di voler suicidare il personaggio?) e sostanzialmente opposte ad una CA narrativista (se vuoi suicidare il personaggio sai già che storia hai in mente, e quindi se pensi ad una storia non stai giocando narrativista), altre sono tanto difficili da realizzare da trasformare la partita in un inferno di astrusi calcoli in cui non fai mai nulla in character.  Per cercare esempi plausibili e che non rovinino istantaneamente ogni possibilità di divertimento, rimangono un paio di possibili casi:

1) Cercare "il lieto fine" (il servitore si inserisce nella comunità)

2) Voler far diventare il Servitore un nuovo Padrone.

Per ottenere la (1) occorre che [(Amore più Razionalità) maggiore di (Disgusto di sé più Stanchezza)]. Ma la razionalità è fissa, il disgusto di sè e la stanchezza salgono entrambi eseguendo gli ordini del Padrone e in base a tiri di dado. L'amore cresce automaticamente, ma non puoi avere sempre scene di approccio, e rischi con un tiro di dado di avere anche un aumento di disgusto di sé che annulla questo guadagno. Insomma, in altre parole "giocare per avere un lieto fine" coincide, in pratica,  nel cercare di ottenere più amore possibile sperando di non fallire troppi tiri.  Cioè, nel giocare il gioco.

Questo non è un caso. E' Character Advocacy. Il giocatore, anche in La Mia Vita Col Padrone, deve giocare cercando di fare "gli interessi" del suo personaggio, cercando di fargli realizzare le sue speranze ed esprimendolo (interpretandolo) a pieno. Poi saranno gli eventi a decidere se ci riesce o meno. "Sperare che riesca ad avere un lieto fine" non è altro che giocare il gioco. Ma sempre per il gioco, questa fine non è garantita. La storia non è scritta. Si vedrà.

Ottenere il caso (2) indipendentemente dagli eventi, invece, è matematicamente possibile e anche facile: basta non fare MAI scene di approccio, con nessuno.  Infatti, per avere come finale il diventare un nuovo Padrone, basta avere Amore uguale a zero. Basta quindi non fare approcci, non avere relazioni, e se il GM ti fa partire subito con punti Amore, uccidere quelle relazioni durante il gioco in maniera da perderli.

Se il caso (1) era giocare con character advocacy, questo invece è NON GIOCARE. Accettare supinamente (con gioia?) gli ordini del padrone, senza MAI cercare un contatto con gli altri.  Rifiutarsi di giocare. Se il gioco narra della riconquista della propria umanità, questo significa dire "non mi interessa, voglio rimanere un mostro". Come se, in Cani, parti dicendo "me ne frego delle città, vado a pesca" o in Sporchi Segreti "chi se ne frega di questi delitti? Resto a casa a guardare la TV"

Se ti viene in mente un altra possibile fine cercabile, esaminiamo anche quella.... ma insomma, mi sembra che in definitiva più che due maniere di giocare tutto il gioco, esista il "giocare" e il "non giocare".

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Diverso è il caso che trattavo nel post precedente: un giocatore che ha giocato, arriva l'endgame, si fa un po' di conti, vede che magari gli mancano troppi punti per mirare al lieto fine, il personaggio si dovrebbe suicidare o venire ucciso, e allora magari pensa "se faccio fuori la mia relazione nel poco tempo che mi resta, divento un nuovo Padrone, è più figo, facciamolo"

Non tutta la partita: proprio solo le ultime 2-3 mosse.

Ecco, come ho già spiegato nel post precedente, se succede, il giocatore o si è divertito e appassionato di meno, o scoprirà poi di essersi divertito ed appassionato di meno. Se si fosse davvero appassionato al gioco, il suo Servitore proteggerebbe comunque la sua relazione a tutti i costi, e correrebbe a far fuori il Padrone. Anche a costo di morire subito dopo.
« Ultima modifica: 2010-06-20 20:37:19 da Moreno Roncucci »
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Daniele Di Rubbo

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LMVCP - due approcci all'endgame
« Risposta #12 il: 2010-06-20 20:35:38 »
Hmm… francamente, secondo me è veramente difficile riuscire a prevedere quale finale avrà il gioco e quale finale avrà il proprio personaggio; a meno di stare veramente fermo a non prendere Amore. In quel caso la certezza sarebbe quella che non sarà il proprio personaggio ad uccidere il Padrone, ma che sarà lui ad esserne il successore. Inutile sottolineare quanto questo sia distruttivo per la Creative Agenda del gruppo. L'approccio “certo” inverso potrebbe essere quello di andare letteralmente a caccia di Amore; in tal modo, probabilmente, sarà il proprio personaggio a sbloccare il Finale e, probabilmente, si andrà verso un Lieto Fine. Questo approccio, di contro, mi sembra completamente lecito. Nelle prime fasi del gioco è praticamente impossibile resistere a un Ordine senza l'apporto di Amore o di altri dadi bonus; quindi è naturale andare a caccia di esso appena possibile, mediante le scene di Approccio richieste al GM.

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