Autore Topic: Rigurgiti parpuziani durante CnV  (Letto 1908 volte)

Marco Costantini

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Rigurgiti parpuziani durante CnV
« il: 2008-08-24 23:13:08 »
In questo topic voglio sottoporvi il mio dubbio e i miei rigurgiti parpuziani nati dopo la prima sessione a CnV come GM.
Ecco il caso:
mi ritrovo in un conflitto a dover giocare un PNG, quindi come da manuale do una scorsa ai miei png prefabbricati e assegno il nome ai numeri. Durante il conflitto, per renderlo un minimo tostarello e per cominciare ad impratichirmi. Decido di assegnare un tratto al png, ma mi viene in mente subito un tratto che avrebbe rivelato la colpevolezza del png. Ok, non linciatemi: bisogna rivelare attivamente la città in gioco e credo di averlo fatto. Ma farlo venire fuori così...semplicemente dicendo ai giocatori che il tizio aveva quel tratto...non mi sembrava un granchè.
La scelta era quindi fra tre possibilità (queste sono quelle che sono venute in mente a me, magari ce n'erano altre :)):
1) modalità "parpuzio": <> e non dico quale sia il tratto
2) modalità "rivelacittà": <>
3) modalità "saggezza popolare": penso un altro tratto che non riveli così quel particolare, gli assegno il d8 e lo gioco.

Io per non saper né leggere né scrivere ho optato per l'opzione tre.
Ma voi che avreste fatto? Avreste "rivelato la città" anche in questo modo, cioè puramente con un discorso di metagame?
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Marco Costantini »
Escalo a Fisico: ti abbraccio.

Mauro

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Rigurgiti parpuziani durante CnV
« Risposta #1 il: 2008-08-24 23:36:50 »
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[cite] marco.costantini:[/cite]1) modalità "parpuzio": <> e non dico quale sia il tratto
2) modalità "rivelacittà": <>

Come avevi intenzione di portarlo in gioco? Il dubbio è dovuto al fatto che portare in gioco un Tratto non è semplicemente tirare i dadi e aggiungerli alla propria mano, si deve anche descrivere come li si porta in gioco, mentre l'opzione 1) mi pare presupporre che il Rilancio/Veduta usi quel Tratto senza far capire cos'è.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

Marco Costantini

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Rigurgiti parpuziani durante CnV
« Risposta #2 il: 2008-08-25 09:41:38 »
Ed infatti la uno era propri quel rigurgito che ho dovuto mandar giù :)
Devo dire che è stato strano, perchè ero sicuro che non avrei commesso "errori" simili. E invece ora capisco appieno il discorso che faceva anche Michele sulla "scatola degli attrezzi" che ogni giocatore si porta dietro: in un momento in cui non sapevo cosa fare la prima cosa che mi è venuta in mente è stata proprio andare a frugare in quella cassetta.
Grazie al Re della Vita, però, c'ho riflettuto un minuto ed ho capito che, proprio per il motivo che facevi notare anche tu, non aveva senso giocarsela in quel modo.
Ma mi incuriosisce sapere fra la scelta due e la tre voi cosa avreste fatto. Se ritenete "lecito" rivelare la città anche con mezzi come questo.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Marco Costantini »
Escalo a Fisico: ti abbraccio.

Rigurgiti parpuziani durante CnV
« Risposta #3 il: 2008-08-25 10:25:08 »
Premesso che all'attivo ho solo 1 sessione di CnV (quindi leggendo la mia risposta pesa bene l'importanza di questa ipotesi) posso darti la mia opinione personale.


Citazione
[cite] marco.costantini:[/cite]
Ma mi incuriosisce sapere fra la scelta due e la tre voi cosa avreste fatto. Se ritenete "lecito" rivelare la città anche con mezzi come questo.


Posto che, da manuale, tu riveli attivamente la tua città ad ogni occasione buona, (il punto è che spetta al tuo giudizio quanto buona sia una data occasione no?) considera questo: i giocatori scelgono per i loro PG tratti che interessano a loro propriamente. Perché non applichi come master lo stesso criterio ai png? Ovvero dai a un png un tratto che interessa a te che quel png abbia. Quindi la scena ti avrebbe soddisfatto, o meglio ancora divertito, più giocando il png con il tratto 2) o con il tratto 3) ? La risposta che ti darai, credo sia la risposta migliore alla tua domanda.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Giuseppe »

Mauro

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Rigurgiti parpuziani durante CnV
« Risposta #4 il: 2008-08-25 11:04:35 »
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[cite] marco.costantini:[/cite]mi incuriosisce sapere fra la scelta due e la tre voi cosa avreste fatto. Se ritenete "lecito" rivelare la città anche con mezzi come questo

Quale scelta avrei fatto dipende dalla situazione, ma di per sé non c'è nulla di "illecito", né mi pare una cosa sbagliata, usare la seconda opzione: lo fai sapere ai giocatori, prima o poi lo sapranno anche i personaggi, semplicemente (e magari anche i secondi, dipendentemente da come porti il Tratto nel Conflitto) i primi lo sapranno in quel modo, e si regoleranno di conseguenza. Tanto mgari devono ancora scoprire cos'ha fatto, e poi dovranno decidere se è veramente un crimine (magari è una semplice mancanza, ma un PNG bigotto lo considera un crimine gravissimo) :D
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

Moreno Roncucci

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Rigurgiti parpuziani durante CnV
« Risposta #5 il: 2008-08-27 06:50:10 »
Pwersonalmente, non dico mai i tratti che sto usando con gli NPC. Dico ai giocatori quello che i personaggi vedono, sentono, percepiscono, o comunque quello che vedrebbe uno spettatore al cinema (tipo un killer in agguato). Per me "rivelare la città in gioco" significa dirgli magari "il sovrintendente suda copiosamente mentre dice questa cosa, e si guarda attorno nervoso", interpretando magari un po' la cosa con lo sguardo e la voce. Non faccio mai invece la "rottura del quarto muro" con frasi tipo "il sovrintendente vi racconta una bugia dicendo che..."

In generale, fra i giochi indie CnV è ancora uno di quelli in cui il giocatore vive di più nella testa del proprio personaggio e vede il mondo dai suoi occhi (e per questo è uno dei più apprezzati dai giocatori "tradizionali", e uno di quelli che più favorisce l'immedesimazione). Svelate LA CITTà (e gli NPC) in gioco, non le schede!

Quindi, in gioco, non dico i tratti che uso, al massimo descrivo cosa si vede. Un tratto come "ho ucciso" non avendo nessun corrispettivo caratterizzante o raccontabile è un po' smorto e probabilmente ce n'erano un sacco migliori in quella situazione, ma è accettabilissimo anche se non lo racconti. O se lo racconti.

Insomma, non ti preoccupare e fai quello che vuoi!! 8)
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Moreno Roncucci »
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Marco Costantini

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Rigurgiti parpuziani durante CnV
« Risposta #6 il: 2008-08-27 23:34:47 »
La discussione per me si fa molto interessante -ma d'altra parte in questo forum credo di non averne trovata nessuna che non lo fosse.
Innanzitutto, un altro dubbio, che prende le mosse proprio dalla risposta di Moreno.
Se non si esplicitano i tratti dei PNG, come possono i giocatori poter dire qualcosa sull'uso di quel tratto? Forse la regola del discutere dell'utilizzo dei tratti vale per i giocatori ma non per il GM, visto che i giocatori possono al massimo "suggerire", ma non "realizzare" tutto quel che è "il mondo esterno ai propri personaggi"?

Inoltre, oggi continuavo a riflettere su questa discussione e sul palesare la città in gioco. E sono arrivato ad un altro punto (in accordo con quanto detto da Moreno). Il punto riguarda il classico esempio della menzogna, ma può riguardare qualsiasi svelamento di sentimenti dei png.
Prendiamo l'esempio della bugia, che è il più facile.
Ora, preso dalla grande novità e libertà di CnV riguardo questo "svelamento", nel mio oneshot non ho lesinato occhiate e frasi del tipo "sta palesemente mentendo" o "é ovvio che ti nasconde qualcosa". Poi oggi mi sono reso conto che questo potrebbe essere contro le regole: infatti, a meno di non vincere un conflitto (e anche in questo caso non sono tanto sicuro), come GM non posso dire ad un giocatore cosa pensa il suo pg. E se il giocatore volesse giocarsi un pg stupido, credulone o estremamente ingenuo, tanto da non accorgersi nemmeno delle bugie più chiare? O anche se solo volesse giocare in quello specifico momento il suo pg così (magari perchè vuol far venir fuori qualcosa che ritiene essere importante)?
Quindi, per quanto mi riguarda, cercherò il più possibile di rivelare la città senza rompere quel muro di cui parlava Moreno.
Trovo che sia più corretto.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Marco Costantini »
Escalo a Fisico: ti abbraccio.

Mauro

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Rigurgiti parpuziani durante CnV
« Risposta #7 il: 2008-08-28 00:30:48 »
Citazione
[cite] marco.costantini:[/cite]Se non si esplicitano i tratti dei PNG, come possono i giocatori poter dire qualcosa sull'uso di quel tratto? Forse la regola del discutere dell'utilizzo dei tratti vale per i giocatori ma non per il GM, visto che i giocatori possono al massimo "suggerire", ma non "realizzare" tutto quel che è "il mondo esterno ai propri personaggi"?

Questa domanda è interessante per il veto: direi che quella regola vale anche per i giocatori verso il master, visto che possono sempre dire "Questa non passa", ma se non sanno che Tratto viene usato come fanno a sapere se passa o no? Forse comunque è una domanda piú accademica che altro: visto che il PNG è creato sul momento, associando un nome a un proto-PNG, se i giocatori si opponessero a un Tratto basterebbe darne un altro; o, piú semplicemente, dare Tratti che si portino senza particolari voli di fantasia.


Citazione
a meno di non vincere un conflitto (e anche in questo caso non sono tanto sicuro), come GM non posso dire ad un giocatore cosa pensa il suo pg

Direi che eventualmente rientrerebbe nei Conflitti per convincere di qualcosa, ma, come detto altrove, pur non essendo irregolari sono da trattare con cautela.


Citazione
E se il giocatore volesse giocarsi un pg stupido, credulone o estremamente ingenuo, tanto da non accorgersi nemmeno delle bugie più chiare? O anche se solo volesse giocare in quello specifico momento il suo pg così (magari perchè vuol far venir fuori qualcosa che ritiene essere importante)?

Semplicemente se lo gioca: quando dici "Sta mentendo", lo dici al giocatore, non al personaggio. Non stai in alcun modo imponendo "Il tuo personaggio si accorge che". È metagioco? Sí. Ma non per questo è un male, il manuale stesso invita a dire cose del tipo "Piú avanti ci sono dei banditi che vogliono tenderti un agguato. Non li hai ancora visti. Cosa fai?" (pagina 6); se poi il giocatore vuole giocarsi il personaggio stupido... cosa glielo vieta? Se lo gioca come se il PNG avesse detto la verità.
Poi, che si trattino simili cose con frasi del tipo "Il Sovrintendente vi racconta una bugia dicendo che..." (che non uso nemmeno io), dicendo dopo "È chiaramente una balla", aspettando che siano i giocatori a chiederlo, oppure semplicemente non rivelandolo, a mio parere l'importante è farlo in modo che non rovini il divertimento del gruppo. Ma Baker stesso fa cose simili, anche se a quanto dice senza indicarlo a voce (pagina 121), quindi dubito sia contro le regole ;)
Del resto, il ragionamento "E se uno vuole giocarsi il PG che non capisce nulla?" si può facilmente ribaltare: e se uno vuole giocarsi il PG che capisce tutto? Non vedo particolare correttezza in uno o nell'altro modo, personalmente trovo che sia meglio fare come il gruppo decide.
« Ultima modifica: 1970-01-01 01:00:00 da Mauro »

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