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Qui caliamo la maschera. Gli eventi della vita reale che mi hanno portato a scrivere questa circostanza di vita e di lavoro per i minotauri de Il Silenzio dei minotauri sono stati due.

Il primo è stato quando Giulia e altre ragazze hanno deciso di aprire il gruppo “Sisterhood  of Evil” su Facebook, come spazio sicuro in cui le persone che si riconoscono dalla parte femminile dello spettro del genere potessero discutere di gioco di ruolo senza le solite manifestazioni di maschilismo.

Il secondo è stato quando sempre Giulia ha pubblicato la traduzione dell’articolo “Safer larping”, che parlava della sicurezza nel mondo dei giochi di ruolo dal vivo. Lì in molti, specie uomini, avevano dipinto il mondo dei giochi di ruolo italiano come il paese delle meraviglie in cui non ci sono mai episodi di abusi. Salvo che poi pare che le donne, specie negli spazi sicuri, avessero da dire qualcosa di diverso in proposito.

Quindi sì, questa circostanza di vita e di lavoro è stata scritta per un gioco, ma è dedicata a Giulia e, in generale, a tutte le giocatrici di ruolo del mondo reale.
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Poi dicono che si va in furia berserk...   8)
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Gioco Concreto / Re:[Mars Colony] Dodici principi di gioco
« Ultimo post da Daniele Di Rubbo il 2019-07-08 22:48:24 »
I problemi sono come i virus: continuano a diffondersi

Gli Indicatori di Salute della Colonia definiscono da tre a cinque problemi potenzialmente catastrofici, che ostacolano la sopravvivenza della Colonia sul lungo termine. Si tratta di minacce all’esistenza stessa della Colonia, e le dovreste trattare in quanto tali. Questo significa che quei problemi sono seri, dannatamente seri; e significa anche che sono tutto tranne che isolati. Le regole incoraggiano entrambi voi giocatori a discutere la natura degli Indicatori di Salute della Colonia, dopo averli scelta dalla lista di possibilità che vi viene offerta. Dovreste pensare a quella discussione come a una sorta di sommario iniziale, non a come se fosse una storia già scritta. Si tratta semplicemente di spunti, tramite i quali dare inizio al processo creativo; non si tratta di una lista di limiti e costrizioni. I problemi trovano sempre un modo per diffondersi, per uscire dai loro confini iniziali, per infettare altri aspetti della vita della Colonia che, all’inizio, non erano neanche visibili. Quando giocate nei panni del Governatore, dovreste trovare il modo di complicare ogni singolo Indicatore di Salute, usando i risultati dei dadi e i piani di Kelly (sia i suoi successi sia i suoi fallimenti) come un continua fonte d’ispirazione.

Se, per esempio, avete scelto “acqua” come Indicatore di Salute e, appena dopo, lo definite come un problema di contaminazione dei macchinari di perforazione e riscaldamento, potreste iniziare con una scena tranquilla nella sala del Consiglio della Colonia, nella quale si vede Kelly battersi per aumentare i finanziamenti destinati alle squadre di ingegneria. Poi, magari, passerete a una scena nella quale Kelly ispezionerà uno degli impianti di bonifica delle acque e conoscerà in prima persona le persone che stanno dietro le infrastrutture che amministra. Ma, a meno che Kelly non risolva immediatamente il problema (e sarà molto difficile), potreste arrivare a scoprire che quella che sembrava solo una semplice contaminazione nasconda, in realtà, un sabotaggio messo in atto da dei lavoratori scontenti. O, forse, la richiesta di Kelly di aumentare i finanziamenti porterà alla luce un sistema di frodi a opera di alcuni rappresentanti della Coalizione Terrestre. Qualunque cosa facciate, lasciate che il problema si sviluppi solo per avvilupparsi con un altro problema e un altro ancora. In questo modo, le realtà politiche e ambientali sembreranno ancora più reali, e ancora più scoraggianti.

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Le circostanze di vita e di lavoro che scaturiscono dal mondo dei giocatori di ruolo sono sempre le migliori. ;D
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Ma che bella!! Sarebbe uno spunto veramente interessante.
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Da un po’ di tempo, ho un quadernino per gli appunti sul quale segno al volo le circostanze di vita e di lavoro che mi vengono in mente da usare nelle future partite de Il Silenzio dei minotauri. Una sola circostanzadi vita e di lavoro non è abbastanza per una preparazione completa (anche con due soli giocatori, bisogna comuque scriverne almeno due), ma è comunque qualcosa che mi sento di condividere con voi.

Questa l’ho scritta il 4 giugno 2019.

(Link alla versione sempre aggiornata su Google Drive.)

Il portico di Ramtha

Il distretto di Iriry è sempre stato famoso per le sue botteghe orafe, ma c’è anche un’altra produzione che lì ha successo: quella dei flauti a due canne che la gente di Dégringolade, a memoria d’uomo, ha sempre chiamato “ikliask”. E gli ikliask sono sempre stati gli strumenti preferiti dagli artisti di strada per domare i serpenti-liana e, secondo le parole dei saggi e degli anziani, nel suono degli ikliask è possibile ritrovare le stesse cacofonie che si odono la notte ascoltando le stelle, ma rese melodiche. Secondo altri ancora, gli ikliask furono un dono fatto, tanto tempo fa, a un minotauro reso folle dalla Voce Immobile, ma tutte queste sono solo speculazioni e nessuno, oggi, saprebbe dire con certezza come gli ikliask si siano diffusi a Dégringolade.

Gli ikliask di Iriry sono prodotti nella bottega di Aule, che iniziò l’attività diversi anni or sono. Nessuno suona gli ikliask, presso la botte di Aule, salve Velthur, designato da Aule stesso a provare di persona tutti gli ikliask, prima di metterli in vendita. Se Velthur dice che un flauto è fatto bene, allora è fatto bene e viene venduto; se, viceversa, egli dice che è fatto male, allora viene gettato, senza possibilità che si possa vendere.

La bottega di Aule impiega anche molte donne del distretto di Iriry. Qualche settimana fa, Caia, una di loro, ha deciso di recuperare uno dei flauti gettati nel cumulo degli scarti e ha cominciato ad andarlo a suonare per conto proprio, dopo l’orario di lavoro, presso l’antico portico, con gli archi a forma di mascheroni e tutti invasi dalla vegetazione, che è abbandonato da tempo immemore appena di fronte alla riva del fiume Vauxgar e che alcuni chiamano “portico di Ramtha”.

Da allora, anche altre lavoratrici hanno preso il suo esempio: hanno raccolto un flauto difettoso dalla pila di Velthur e, dopo il lavoro, sono andate a suonare presso il portico di Ramtha. Lì, si è riunito un piccolo tiaso di donne che suonano, cantano, ballano e parlano di ciò che piace a loro e, siccome la zona è isolata e abbandonata da tempo, non sembrano disturbare il sonno di nessuno.

Tuttavia, i loro colleghi all’officina non sembrano viverla bene: si chiedono che senso abbia salvare degli ikliask rotti per suonarli come se fossero buoni, e che senso abbia rubare ore al proprio sonno per lasciarsi andare ad attività così vuote e leziose.

Velthur ha anche preso da parte Caia e le ha chiesto: «Cosa ve ne fate di quei flauti stonati? Non vedete che li ho scartati? E poi, si può mai sapere cosa combinate al portico di Ramtha? Che bisogno c’è di questi raduni? Facendo quello che fate e suonando gli ikliask difettati, portate un cattivo nome all’attività: tutti coloro che sentono quei suoni penseranno che tutti gli ikliask di Aule abbiano un suono così brutto!».

E Caia gli ha risposto: «A noi il loro suono non urta e poi non possiamo permetterci degli ikliask buoni: costano troppo per le nostre tasche! Noi al portico suoniamo, cantiamo, balliamo e parliamo da amiche. Nessuno dei nostri mariti ha potuto lamentarsi che non curassimo la casa, i figli o il letto coniugale, e il portico è lontano dalle case: nessuno ha potuto lamentarsi che disturbiamo il suo sonno. Si può mai sapere che fastidio vi diamo?».

Lavori dei minotauri
  • costruttore di ikliask alla bottega di Aule;
  • incaricato di pedinare la moglie da un marito geloso.
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Un’altra circostanza di vita e di lavoro per Il Silenzio dei minotauri, da me scritta il 20 maggio 2019.

(Link alla versione sempre aggiornata su Google Drive.)

Lo scriba impaziente

Nel distretto di Yussuk vi è anche Khufu, un maestro scriba. Khufu è molto famoso e tutti lo chiamano per scrivere cose in bella grafia e per imparare da lui. Quando si parla di scrittura, è presto detto: è Khufu la persona che fa per te, o così dicono tutti.

Khufu, però, è anche esigente e non ha tempo da perdere. Recentemente, due famiglie facoltose hanno mandato i loro figli da lui per fargli imparare l’arte della scrittura e della calligrafia. Questi sono Apepi e Nena.

Per Apepi e Nena, tuttavia, apprendere da Khufu è diventato molto frustrante: ogni loro domanda, per lo scriba, non è che sciocca e banale. In particolare, da ultimo, Khufu ha preso a dire loro di andare nella giungla e di ascoltare le parole degli uccelli Har-pi-ra. Infatti, una storia antica dice che, molto tempo fa, quando ci fu il rogo dei Sette Libri di Merte, l’essenza di quei primi scribi che li avevano vergati passò, attraverso i fumi dell’incendio, nella giungla e si era fatta spirito nelle semplici menti degli Har-pi-ra che, da allora, non possono morire fino a che tutta la conoscenza che andò bruciata non ritornerà, infine, nella società degli uomini.

Khufu sostiene che gli Har-pi-ra siano stati anche i suoi maestri e che, se Apepi e Nena voglio avere qualche speranza di ricevere un qualche insegnamento proficuo da lui, prima devono almeno raggiungere le basi in questo modo.

Apepi, frustrato com’è, sarebbe già tornato a casa, se non fosse che, facendolo, verrebbe visto da tutti come uno sconfitto. Nena, invece, sta covando un pensiero più torbido: secondo lei, Khufu sarebbe solo uno scriba mediocre che sta difendendo il suo status, senza avere davvero la conoscenza e le competenze necessarie per essere l’insegnante che dice, invece, di essere.

Lavori dei minotauri
  • addetto alla bottega scrittoria (prepara i papiri, gli stili e gli inchiostri);
  • bibliotecario di Khufu;
  • un altro alunno di Khufu.
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About gifts: can you put a gift token in the Krater even if you’re not using a gift in the fiction, or do you have to use a gift in the fiction to put a gift token in the Krater?

The English language text says, “[T]he player minotaur’s subsequent token contribution [to the Krater] is unconnected to any actions he may have taken, and is wholly about aiming for desired outcomes.”

This is true for Gift tokens and all tokens. Whatever you put in you put in, independent of the preceding fiction. Then roleplay what the drawn tokens indicate.



Yesterday I got the single skull token outcome from the Krater. Since I’ve been impressive in a dangerous situation recently, we applied the new outcome, which was the one with the single name token.

The question is: shall I also add a name token to my set of tokens, even if I didn’t get it from my four-token draw, or shall we only consider it as an outcome, without adding the name token to my set?


The English language text says, “[A]ny outcome that says ‘treat as’ means just for matching the current Krater’s outcomes.”

So that Skull token doesn’t somehow actually turn into a Name token that you get to keep. You treat it as a Name token for determining the Krater outcome, and then return it to the gamemaster’s supply, as a Skull token.



My friend Simone told me: “I wonder if, while you are writing new movings for the NPC and new jungle encounters, you have to look for some kind of thematic progression, like the one you look for when you write  subsequent cities in Dogs in the Vineyard.”

“I don’t know,” I told him, “but I suppose we could ask Paul.”

And here we are.


I think as gamemaster you just do this naturally. You’re informed by the fiction that has come before; you’re invested in the forward momentum of the characters, and you just create NPCs and circumstances that enable them to go forward as characters.



While I was re-reading the rules about the foremost (page 93), the awareness that a PC philosopher minotaur can never be the foremost, whereas an NPC philosopher minotaur will always be the foremost, stroke me with strength. I wonder: is there some thematic significance I’m missing about this decision?

Some design decisions are gut decisions. This one just felt right to me. The stated group decision for campaign play is whether the Watchers will ever bloom again. But play is also about an unstated one regarding the the philosopher archetype’s creation of and commitment to the life code of Silence. I run philosopher NPCs as foils for the players. They’re difficult, conflicted, imperfect authorities.

There may be a bit of My Life with Master in making an NPC philosopher always the foremost. If I choose to include a philosopher among the minotaurs when they gather in the jungle, then I’ve decided I have a purpose for an NPC who is a difficult, conflicted, imperfect authority in the current life circumstances of the minotaurs. If I don’t have such a purpose, I probably don’t include a philosopher.
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Ricerca Giocatori / [Salerno][Hangouts, etc.] per Dungeon World
« Ultimo post da Jiwa il 2019-06-27 09:34:44 »
L'idea sarebbe di giocare live se siete di Salerno e dintorni.
Se non si raggiungesse un quorum per me sarebbe ok anche Hangouts o altra soluzione online.
Se siete interessati contattatemi via MP :)
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Vabbè, ti ringrazio. Di certo non li scrivo per diventare famoso, se no avrei già smesso da un pezzo, col successo che hanno. ;D

Già che ci sono, aggiungo un paio di considerazioni.

La prima è la durata della sessione: abbiamo cominciato a giocare le scene alle 22:00 circa e abbiamo iniziato il congresso dei senza nome alle 23:45 circa. In poche parole abbiamo giocato due scene in un’ora e quarantacinque minuti. Ce la siamo presa molto comoda! Alla fine della sessione, ho chiesto ai giocatori se questo fosse problematico; loro mi hanno detto di no, ma la fortuna ha voluto che in queste scene i minotauri fossero sempre assieme, per cui non c’è stato un momento in cui i giocatori non erano attivi. Inoltre c’è da considerare che chiunque abbia giocato a Il Silenzio dei minotauri, credo, sappia bene quanto è lungo impostare la prima inflessione, spiegare tutto, aspettare che i giocatori facciano le loro scelte, controllare i risultati dell’urna e giocare per applicarli. Insomma, sono convinto che abbiamo molti spazi di miglioramento a riguardo.

La seconda è che, quando il Mantonero ha concordato col Pellechiara la versione da riportare sulla morte di Kultilda Empyreus, una volta tornati a Dégringolade, la cosa importante che sopra non avevo riportato è questa: si sono accordati per dire che il fiore di Ekoldore è stato danneggiato durante il combattimento con le piante. In poche parole, il Mantonero ha sabotato scientemente il fiore e intende portarlo a Suree Empyreus facendo finta di aver  fatto di tutto per adempiere alla sua missione, ma in realà ha operato deliberatamente per far sì che quel fiore fosse morto. Una scelta non da poco, che coinvolge con la menzogna anche il Pellechiara. Vedremo che cosa ne verrà!
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