Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - Reckall

Pagine: 1 2 [3]
31
Generale / [Umorismo] Jonathan Steele eGatti nella Pigna
« il: 2008-11-08 13:10:31 »
Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]
Ti preferivo allora. Allora discutevi, non pontificavi.


Tipo Jonathan nella parte finale della storia, appunto. Non avrebbe avuto senso non divertirsi con tutto :wink:

X Korin: no, il fatto e' avvenuto nel pomeriggio, quando ho fatto il mio giro(ne) a Lucca Games. Ho impattato in un paio di persone che conoscevo, impegnate in una discussione su D&D 4E. Cosi', visto che in fondo l'argomento mi incuriosiva, mi sono "agganciato".

[Voce Fantozziana] NON ERA UNA DISCUSSIONE SULLA 4E![/Voce Fantozziana] Era una discussione su "4E" e "The Forge ha sempre ragione". Insomma, Dio me ne ha mal incolto, e tagliare la corda non e' poi stato facile. E' stato anche da questa esperienza che poi sono nate le considerazioni che abbiamo fatto la sera della cena della Star.

Parlando di Fantozzi, avete in mente quella scena geniale in "Fantozzi Contro Tutti" con Fantozzi, Fracchia, e la "vedova inconsolabile" al cimitero? Stessa cosa. Se un giorno ci faro' un film, la copiero' pari pari.

("Mi scusi, ma lei che gioca a CdV saprebbe dirmi le differenze tra..." "NO! FILINI!" - e non se ne esce piu' se non a botte :D )

Il che, a ben pensarci, potrebbe andare bene anche per un fumetto. Questa me la annoto...

32
Generale / [Umorismo] Jonathan Steele eGatti nella Pigna
« il: 2008-11-08 06:45:37 »
Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]

Semo alle solite eh?  :roll:

"non capisco come si faccia a far polemica su cose come queste bla blla bla bla...  ma comunque dite solo puttanate e tanto io so già tutto e non ho proprio niente sa imparare da nessuno su niente bla bla bla bla....   e sono tutte cazzate e chi le dice è un cretino bla bla bla bla...   però non bisogna mai scordarsi il rispetto e la tolleranza bla bla bla bla...." e così via, un post lunghissimo dietro l'altro, da... da quando? Dal 1994 mi sembra (se non te lo ricordi, la tua eccezionale "confutazione delle critiche a D&D" basata sulla ua infanzia e sulla mermellata è persino precedente a The Forge...)

Ce ne ho messo di tempo a capire che, anche se facevi finta, in realta' non stavi manco ad ascoltarmi. Ora di tempo da perdere non ne ho più tanto. Te saluto, Robe'!  8)


E ora desidero che vi uniate tutti a me in un ringraziamento a Moreno per la sua sintesi su come e' nata e da quali fenomeni e' stata ispirata questa storia  :D

P.S. Gioco a D&D dal 1984. Il che fara' dell'anno prossimo i miei 25 anni. Forse organizzero' qualcosa di particolare  8)

33
Generale / [Umorismo] Jonathan Steele eGatti nella Pigna
« il: 2008-11-07 18:26:07 »
Un paio di precisazioni (sono il Beretta...)

- Si', e' vero: la storia e' stata scritta *precisamente* per il Roncucci. Credo che sia la prima volta, almeno in Italia, che qualcuno utilizza le risorse di una casa editrice ai fini di un solo lettore.  :D

- Piu' seriamente, il racconto e' una satira sulla miriade di "flame" che si possono trovare basate su "apposizionamenti arbitrari mononeurali". Frequentando vari ambienti (videogiochi, giochi di ruolo, fumetti...) ne vedo parecchi - e ne ho citati parecchi ("Oblivion" vs. "Torment" nei giochi per PC, il solito "modo di fare i fumetti giusti" e relativa nazione, ecc...) Cosi', proprio per evitare un argomento particolare, il racconto e' pieno di riferimenti, che possono essere colti da chi conosce i vari campi (su "Gamesradar.it", per esempio, avranno di sicuro notato altre citazioni :D).

La cosa interessante quando si osservano tali "confronti" non e' tanto il contenuto delle discussioni in se' (che solo a tratti puo' dirsi realmente "interessante"), quanto il ripetersi dell'archetipo sottostante - che e' sempre uguale: "Qualunque idiota potrebbe capire che questa cosa e' migliore di quest'altra", laddove: "Solo un cretino potrebbe non accorgersi che invece..." Il tutto condito dalle solite frasi sempre uguali "ovviamente ognuno ha il diritto a avere la propria opinione", "siamo qui per discutere e proporre, non per imporre...") - frasi che, curiosamente, in tali contesti assumono sempre il significato esattamente opposto.

Un giorno, parlandone in chat con un amico (l'argomento in quel caso erano "wargame a turni vs. strategici in tempo reale") lui noto' come "quando seguo certi dibattiti, non mi stupisco piu' del fatto che certe situazioni in particolari aree del mondo non si siano ancora risolte dopo decenni." L'idea in cui tali situazioni invece *si risolvevano* (mostrando come alcune delle discussioni incentrate su apparenti futilita', come il modo migliore di passare il tempo, siano di fatto piu' incancrenite di alcune delle gravi divisioni che ritroviamo nel mondo) mi parve divertente e da li' nacque la storia. Ma, lo ripeto, non e' affatto limitata ai GdR da tavolo. Fate un search sulle discussioni apparse in Rete su "Oblivion", per dire (un gioco per PC e XBox), e capirete cosa intendo.

- Federico Memola gioca ai GdR da tavolo e fa parte del mio gruppo dal 1995. Lo stesso sua moglie (Teresa Marzia), Elettra Gorni (creatrice de "Le Cocche Belle" e occasionale autrice completa per Jonathan Steele) e Ambra Colombani (disegnatrice di Jonathan Steele). Nel corso degli anni abbiamo giocato a GURPS, AD&D Seconda Edizione, D&D 3.5, e Il Richiamo di Chtulhu (che e' la nostra campagna attuale). Piu' o meno giochiamo una volta alla settimana. Federico ha addirittura utilizzato in Jonathan Steele situazioni e personaggi scaturiti dalle nostre partite.

- Non "odio" CnV, AiPS ecc... Anzi! Sono pero' convinto che siano giochi gravati da un tremendo difetto: i loro "profeti". Questo fatto, se puo' essere di consolazione, non e' raro, e in fondo fa parte dello stesso archetipo di cui parlavo prima (e che prescinde poi dall'argomento specifico). Per dire, conosco persone che non leggono i fumetti di Andrea Pazienza unicamente a causa del fanatismo che circonda il concetto "la maggior parte del resto e' me**a!" propagandato da alcuni dei fan di questo grande autore. Rifletteteci un momento, e noterete quanto, in un certo senso, sia sfortunato l'incolpevole Pazienza in queste occasioni - per non parlare di come tali "fan" alla fine ottengano il risultato opposto Cose che succedono.

Personalmente non ho mai nascosto come alcune delle cose scritte da Edwards che ho letto su su "The Forge" siano tra le cose piu' stupide che abbia mai sentito dire riguardo a qualsiasi argomento, al punto di farmi "rimbalzare" da "The Forge". Non posso parlare per tutto il mondo, ovviamente, ma con me l'intero settore avrebbe piu' successo se Edwards e altri stessero zitti e lavorassero di piu' (cosa che magari ora fanno: da MOLTO tempo non mi interesso piu' a quanto viene scritto di "teorizzante").

Peggio ancora, e' successo un paio di volte (una di queste proprio a Lucca - ma da nessuno di "Narrattiva" :D ) che qualcuno abbia cercato di "attaccarmi il bottone" dal vivo su (inserire argomento forgiano a caso) - causando subito il desiderio totale e insopprimibile di trasformarmi con rapidita' sovrannaturale in un puntino all'orizzonte. E' un fatto che, in tutta onesta', merita riflessione: il mio disinteresse verso alcune disquisizioni che trovo estremamente fini a loro stesse (l'espressione precisa e' "noia pura"), e il sincero ma malriposto tentativo da parte dell'altro di continuare la discussione malgrado io abbia chiarito in modo esplicito come, per quanto mi riguardava, tale discussione sia tutto tranne che interessante. E, ve lo giuro, vi parla una persona che e' *sempre* alla ricerca di cose nuove e stimolanti. (*)

- Quanto scritto sopra, indirettamente, e' ovviamente anche una preghiera a non cercare di "si pero'..." e altri modi di "venirmi a convincere" qui  :wink:

- Non sono legato a D&D/AD&D per "nostalgia di gioventu'" - visto che vi sono molte cose di cui ho nostalgia della mia gioventu' ma delle quali ora non fruisco piu'. D&D invece e' rimasto. Ne', per inciso, si tratta di mera "fedelta' al brand", visto che (come provano parecchi miei interventi facilmente reperibili su usenet) considero la 4E quasi piu' deprimente di un articolo teorico di Edwards. Il riferimento fatto da Moreno, quindi, puo' al massimo riferirsi a quanto dissi una volta: e cioe' il fastidio che avevo provato nel sentire raccontare da Edwards la *sua* esperienza giovanile con D&D, ma poi vederlo compiere un balzo arbitrario e trasformarla nell'"esperienza di tutti". Grazie, Edwards, ma di esperienza con D&D ne ho gia' una mia, e la mia e' quella che mi tengo.

- x Domon: in realta' la 4E ha iniziato a deprimermi a partire dalla famosa regola "contare 1,5 come 1 e' meglio: e' piu' facile! it's fun!" - il che, retrospettivamente, spiegava gia' nella primavera del 2008 la crisi creditizia USA: "guadagnare 1 e spendere 1,5 e' piu' facile! it's fun!" D&D 4E specchio della crisi USA - chi l'avrebbe mai detto?  8)

- Ho AiPS, e non vedo l'ora di provarlo. Il problema, al momento, e' che la campagna a Cthulhu ha davvero coinvolto tutti, e fino a quando non l'avremo completata non vi sara' molto spazio per altre esperienze.

- Un'ultima considerazione a base di sesso, tanto per aumentare il facile richiamo del messaggio  :D Non chiedetemi per quale ragione freudiana, ma, per quanto mi riguarda, ho sempre associato il GdR (e per estensione altre attivita' sociali e ricreative) proprio al sesso: alla fine cio' che importa e' cosa piace fare e come farlo alle persone coinvolte. Certo, la conoscenza e' importante, e aiutare dissipare l'ignoranza su certi argomenti e' utilissimo - ma oltre non si puo' andare. Cosi', se un gruppo di giocatori *informato delle alternative* e' felice di ritrovarsi ogni tanto e di fare le comunque le cose in certo modo, andargli a rompere le tasche una volta di troppo e' il modo migliore per rendersi invisi. Questa, purtroppo, e' una percezione che vedo mancare in molti (e in, ci tengo a sottolinearlo una volta di piu', in molti campi).

E questo e' quanto. Ora scappo, che ho un albo di Martin Mystere da finire e una sessione a Cthulhu da preparare. Baci!

Vincenzo

(*) La mia idea sul fenomeno e' quella che privatamente definisco "la spirale nera". Ovvero, qualcuno scopre un modo "diverso" di fare le cose, che pero', per qualche ragione, viene interpretato come "migliore". Istantaneamente iniziera' a parofetizzarlo, e istantaneamente si imbattera' in gente a cui il modo precedente andava benissimo. Il risultato e' la seguente catena di eventi.

1. Non accettazione del fatto che il "modo migliore" e' stato rifiutato ---> dubbio sull'essersi espressi male ---> sensazione di fallimento ----> ritorno all'assalto.

2. Fallimento anche del secondo assalto ----> frustrazione ----> rabbia ----> proiezione ("il mondo e' stupido") ----> approfondimento della sensazione di fallimento ("e io non riesco a elevarlo!") ----> ritorno all'assalto.

3. Ritorno al punto 2. ----> fallimento ancora piu' profondo ----> rabbia ancora piu' profonda ----> ecc.

4. Inizio della fatale ridondanza tra i punti 2. e 3. (condita da ripetute promesse di "addio, se volete essere stupidi rimanetelo, non sentirete piu' parlare di me, ecc... - regolarmente smentite dall'assalto successivo) - la "spirale nera" per l'appunto . Ma, notare bene, mai con la consapevolezza che siamo noi a alimentarla, bensi' "il mondo" - fatto che decurta saldamente le gia' remote possibilita' di uscirne.

E, una volta di piu', non mi sto riferendo a un argomento in particolare. Certe situazioni in cui non si accetta di essere stati rifiutati da un ragazzo/a, per dire, seguono questo schema. E mille altre cose, soprattutto se coinvolgono la sfera emotiva. "Carmilla" (il personaggio), per dire, funziona su uno schema di oscillazione psicologica non molto diverso da questo - e' questo che, almeno per me, la rende cosi' divertente da scrivere  :wink:

34
Gioco Concreto / (Actual Spot) - Su giochi e giocatori
« il: 2007-11-23 07:46:54 »
Volevo postarlo nel thread sul filmato promozionale della Wizards, come esempio di "actual play" nel contesto della discussione sulla promozione del prodotto/presentazione dei giocatori - ma ora che sono andato a dormire e mi sono risvegliato il thread e' stato locked. Spero di non violare nessuna regola del forum facendolo qui  :)

"Make Love, not Warcraft". Questo episodio di South Park e' stato considerato dagli addetti ai lavori come un magistrale colpo di marketing da parte di Blizzard (che forni' ogni tipo di assistenza concreta ai creatori della serie televisiva).

L'episodio e' qui:

http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoID=2013601753

Quaranta minuti in inglese che pero', a mio avviso, meritano lo sforzo: un capolavoro di umorismo, struttura narrativa e intelligenza.

Come vengono presentanti i giocatori di WoW nel cartone? Monocromaticamente sfigati, obesi, foruncolosi, senza vita sociale e ossessionati dal powerplaying. *Tutti*.

Quando l'episodio venne distribuito non solo venne giudicato uno dei migliori in assoluto della serie (alcuni lo ritengono addirittura il migliore), ma ebbe una diffusione virale capillare sulla rete. Le statistiche notarono come il numero di coloro che decisero *almeno* di provare WoW dopo averlo visto segno' un significativo "blip" statistico - significativo in numeri complessivi che gia' all'epoca parlavano di 6 milioni di iscritti.

Poi c'e' "The Gamers", un film di produzione amatoriale in cui un gruppo di amici racconta una sessione della loro campagna a D&D, passando fluidamente dal "mondo reale" a loro in costume che interpretano i personaggi nel mondo di gioco.

http://www.youtube.com/watch?v=fiTEHqAeanw

Come vengono presentati i giocatori? Un gruppo di geek sfigati (non capiscono come un loro amico "possa rinunciare alla partita settimanale per perdere tempo a uscire con.... una ragazza???"), tutti powerplayer e rule-lawyer, tutti di razza bianca, che fanno rituali voodoo prima di lanciare i dadi, e giocano a una campagna che va oltre il banale.

Una volta di piu' e' in inglese, ma vale lo sforzo, e in molti casi le immagini parlano da sole.

"The Gamers" e' tra i filmati piu' amati dai giocatori di GdR. Ha avuto anch'esso una diffusione virale in Rete, e credo esistano perfino da qualche parte sottotitoli amatoriali in italiano e altre lingue. Piu' in concreto, l'ho utilizzato per reclutare due persone per la mia campagna di D&D - persone che non corrispondono neppure minimamente all'immagine data, ma che sono stati subito entusiasti dell'idea di provare "questo nuovo modo di giocare".

Qual e' la differenza tra "Make Love, not Warcraft", "The Gamers" e il penoso spot di Wizards? A un'analisi comparativa, la prima cosa che possiamo per escludere di certo e' "come i giocatori vengono presentati": per quanto tutti e tre i filmati abbiano questo elemento in comune, due hanno avuto l'importantissimo effetto di popolarizzare il gioco di cui parlavano anche presso gruppi demografici diversi da quelli presentati, il terzo no. La risposta va dunque cercata altrove.

Ora che (spero) li avete visti, penso di poter ripetere la mia risposta: io credo che "ML, NW" e "The Gamers", non perdono mai di vista l'amore per il gioco di cui parlano - e questo amore traspare perfettamente dalle vicende raccontate, con gli elementi piu' surreali (natura di certi giocatori "estremi", le azioni e i comportamenti che li contraddistinguono...) come contorno ironico. Alla fine lo spettatore e' naturalmente portato a dire "Ehi, fantastico questo gioco! Voglio provarlo! Poi, naturalmente, io non saro' MAI cosi'..."

In un certo senso, nel non nascondere i "nonni scemi vestiti da elfi" (definizione, sempre a mio avviso, una volta di piu' saldamente sempre nell'occhio del preconcettuato) in cantina in occasione dell'arrivo degli "ospiti" porta alla migliore comunicazione possibile: presentazione, verita', scelta.

Lo spot di Wizards, invece, non trasmette l'amore per il gioco D&D; cio' che resta, inevitabilmente, sono quindi "i nerd". Riguardatelo ora, e vedrete immediatamente la differenza. Quindi, non posso che concludere con quanto gia' espresso: e' il *come*, l'inteligenza con cui la cosa viene presentata, a fare la differenza. Non farei nessuna fatica, dati i mezzi tecnici, a scrivere e girare uno spot di giocatori di GdR "normali" e a farlo passare come una di quella pubblicita' in cui "l'uomo col maglione che gioca a giochi Narrativisti con le ragazze e' il vero individuo di successo, che in partita sorseggia il Martini giusto e torna a casa con l'Audi figa" - perche' il ridicolo, se proprio si vuole raggiungerlo, puo' sconfinare in entrambe le direzioni.

E io credo che questa e' una considerazione che non dovrebbe mai essere persa di vista ogni volta che si vuole "sdoganare" qualcosa, e invece ci si ritrova impantanati - magari ingiustamente - in accuse di elitismo o fanatismo verso una nuova religione; problemi che mi paiono attuali.

P.S. Per Domon: se la mia ragazza mi chiedesse di rinunciare alla mia partita a D&D (dove, si', una volta ho interpretato una Paladina con problemi riguardo alla sua verginita' - ero il master, e quello era un personaggio importante nel contesto della storia) e sostituirla con una "qualche attivita' sportiva" perche' deve "presentarmi alle sue amiche - non voglio sentirmi in imbarazzo", le direi di tornarsene a casa sua. Con simpatia, eh?  8) Claudia, spero che almeno tu in questo possa capirmi  :wink:

P.S. Per Moreno: la "polemica sterile" era sul solito punto per nulla sterile: pretendiamo dagli altri un'apertura mentale che per primi siamo incapaci di mostrare nei confronti di cio' di loro che non capiamo/accettiamo. Riguardo alla tua domanda:

"Se vivi con tanta amarezza la "discriminazione del fumetto d'autore verso i cosplayer"

...E' verissimo: non lo nego e non l'ho mai negato. Piu' in generale, vivo con amarezza qualunque situazione in cui i fan di qualcosa che viene ghettizzato/giudicato con superficialita' poi, ben lungi dal trasformare tale esperienza interiore in tolleranza e desiderio di comprensione, applicano gli stessi metri di giudizio alla prima cosa che fa loro stortare il naso.

Fenomeno su cui si potrebbe scrivere un saggio, che intitolerei, dovessi un giorno farlo, "Miopia Frattale": non importa quanto restringi o allarghi il campo, gli schemi miopici sono sempre gli stessi.

Fumetti Bonelli: "E' Tex il vero fumetto, mica quelle altre robe uscite dopo"

Fumetti in generale: "Sono i manga (Alan Moore, Marvel, produzioni indipendenti della Costa d'Avorio...) i veri fumetti, mica quella roba che fa Bonelli.

Cinema: Solo a Hong Kong riescono a proporre cose nuove e fresche, il resto ormai e' tutto "Hollywooddato".

Animazione: Anime??? Quei cartoni animati con pallavoliste robot? Ma l'hai mai vistii capolavori Disney?

Giochi di Ruolo: "Certa gente non uscira' mai dalle patetiche posizioni in cui si e' arroccata per provare queste nuove meravigliose cose"

Giochi di Ruolo: "Bella la partita di stasera con le miniature... Che battaglia fenomenale! Sono proprio contento di non essere andato alla partita live con quei travestiti iperconvinti. "Ti e' andata ancora bene, potevi capitare con i Talebani di The Forge!"

Giochi di Ruolo: "Grande... Ma questo e' interpretazione, improvvisazione, teatro, ricerca dei costumi... Se penso che un tempo credevo che il GdR fosse far rotolare dadi e guai a travestirsi...!"

Giochi di Ruolo: "No, non andare di la' perche'... c'e', ecco... gente un po' strana... ecco, vedi questo gruppo? Questo e' il gioco di ruolo!"

Vogliamo andare avanti all'infinito con questi esempi di Miopia Frattale? Perche' si puo' fare.

35
Generale / Maschio, sfigato e segaiolo? No, grazie.
« il: 2007-11-21 04:47:06 »
Sul camaleontismo morenico diro' solo questo:

Se davvero non volevi separare "chi si veste da elfo" dai VERI giocatori, ma semplicemente far notare come un giocatore possa essere chiunque, e vivere l'esperienza in qualunque modo, perche' non hai scritto cosi'?

Non hai neppure considerato che il tuo ipotetico amico, che non sa nulla di GdR, potrebbe esserne attratto proprio perche' scopre che questo mondo gli da' *anche* la possibilita' di vestirsi da elfo. Una volta di piu’, interpretare una parte in una storia = nobile e artistico – immergersi anche fisicamente = ridicolo.

Detto questo, sul perche' il GdR, rispetto a altri hobby conduca alla tendenza di fare distinzioni, penso che qualcosa di interessante da dire ci sia.

Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]Non vi è mai capitato, a voi o a persone che conoscete, di parlare di "giocatori" e "non giocatori" come se il mondo fosse diviso in PG e NPG? Come se il fatto di giocare ai gdr fosse una caratteristica che distingue una precisa categoria di persone? Con gli altri, "fuori", i "babbani", che "non ci capiscono"?

Beh, vi pare normale?


Partiamo dal presupposto che e' un fatto della vita: ovvero una cosa che c'e' e della quale possiamo, tutt'al piu', cercare le cause. La risposta che posso dare io e' questa.

Nella attivita' della nostra societa', anche e soprattutto in quelle professionali, *esiste gia'* una macroscopica distinzione: quella tra chi ha un hobby o un lavoro normali e "l'artista".

Banchieri, ingegneri, muratori, metalmeccanici, panettieri, medici, piloti d’aviazione civile e altri sono persone che fanno "lavori normali". Attori, pittori, compositori, cantanti, fumettisti e altri sono "artisti". E, per chi artista non lo e', questo universo appartiene a una sfera quasi magica e sovrannaturale: "Ma dove prendi le idee?" e' la domanda che credo mi sono sentito fare piu' spesso come fumettista - mentre quasi nessuno si sognerebbe di chiedere a mio padre come gli e' venuto in mente di progettare una certa macchina o un tale gasdotto.

Ora, e' mia opinione (opinabile  :D ) che il GdR scaturisca da un bisogno interiore di espressione artistica - e che *sia*, in se', una forma di espressione artistica. Ma c'e' una differenza fondamentale tra le forme d'arte narrativa accettate, come il teatro, il cinema o un libro, e il GdR: che la fruizione delle prime e' aperta a tutti; tutti possono andare a teatro e godersi i risultati del lavoro di Pirandello, cosi' come tutti possono andare al cinema, godersi i risultati del lavoro di Peter Jackson, e non trovare nulla di strano se Orlando Bloom e' vestito da elfo o da pirata.

Ma l'atto del GdR, per sua natura, e come fai notare tu, resta misterioso e settario: coinvolge un "master" e i suoi 4-6 giocatori. Anche a una convention  con 200 tavoli avremo comunque 200 eventi settari. E la settarieta', soprattutto in aspetti che coinvolgono l'anima e la psiche, genera sfiducia, se non paura e allontanamento. E' questo, per rispondere alla tua domanda, che impedisce di "giocarci e basta".

L'ironia del fatto e' che un bravo narratore potrebbe trarre un film o un libro dalla sua campagna a un GdR - magari "Elisa di Rivaombrosa" - e tutti ne beneficerebbero senza neppure sapere che l'origine e' stato un GdR.

Detto questo, vorrei far notare pero’ come, per vie del tutto autonome, il GdR *gia’* si stia sdoganando (e lo abbia fatto in passato) dal “buio scantinato” – in attivita’ che vanno dal teatro (in particolare in quelle compagnie sperimentali che recitano a soggetto), alle Costellazioni Familiari (“Una forma di terapia di gruppo…. Brrrr! Magari e’ roba strana per malati o che ti cambia il cervello!”), a quelle tutte attivita’ extrascolastiche che faccio anch’io per varie classi elementari, in cui si procede insieme ai bambini dallo sviluppo di una trama, dei personaggi e del mondo che li circonda (con un “master” che coordina il tutto) a, nell’arco di un anno, la trasformazione dell’elaborato in un libro, una manuale di background e una recita scolastica. Potrei postare i risultati dell’ultimo lavoro che ho fatto in tal senso, ed avreste un picccolo GdR, completo di ambientazione, illustrazioni e prima avventura, scritto da bambini di 8-10 anni. Con maestre estasiate.

E, tutto quanto visto sopra, anche - perche’ no? – con i costumi.

E, ho il vago sospetto, senza che tali costumi, impediranno un giorno a molti di loro di accostarsi al GdR come “lo intendiamo noialtri che sappiamo”. Probabilmente e’ proprio il contrario.

No, mi spiace, ma perfino nello “sdoganamento puro del GdR come lo intendiamo noi (virgola) quello GIUSTO! (punto)” sono d’accordo con Rafman quando scrive:

Citazione
Cosplay, Live, Murder Party non sono rappresentativi del GdR "come lo facciamo noi"? Poco importa, l'importante è farci conoscere e distinguere i target.

Se l'obiettivo è far interessare persone già adulte e vaccinate ai GdR si organizzerà un murder party o una classica giocata a tavolino.

Se l'obiettivo è far interessare ragazzini con la testa rivolta unicamente a videogiochi e cartoni ci si traveste e si fa i buffoni o si organizzano pseudo-live in piazza con il regolamento di AiPS.

Se l'obiettivo, invece, è dire: "io ce l'ho più lungo del tuo" oppure "chi fa così è rappresentativo e chi fa cosà non lo è" allora mi tiro fuori, perché sono tutte boiate.


Perche’, personalmente credo che se dobbiamo "far uscire il GdR dallo scantinato" allora dobbiamo anche chiederci "dove lo portiamo", e rispettare le caratteristiche del nuovo ambiente: una scuola, un teatro, una grande festa... E perche' credo (e ho perso il conto delle volte che l’ho ripetuto), che il primo passo verso “illuminare gli altri verso l’apertura mentale” sia fare qualche sforzo per almeno dare l’impressione averla noi l’apertura mentale. Il resto e’ solo credere di essersi accidentalmente imbattuti nella Verita’ Rivelata, che quindi va Spiegata. Su questo mi tiro fuori anch’io.

36
Generale / Maschio, sfigato e segaiolo? No, grazie.
« il: 2007-11-19 19:11:52 »
Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]
Per andare su un ambito dove hai lavorato...  dire che Corto Maltese, o anche Martin Mystere, o persino Soldino e Nonna Abelarda, non sono manga, è offensivo per i manga?


No. Ma se qualcuno dovesse dire "vai a una fiera, ignora i manga e guarda i VERI fumetti" allora si, lo troverei offensivo per i manga.  :roll:

Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]
Ci sarebbero da fare lunghi discorsi sul perchè invece nell'ambito dei gdr molta gente si offende e si considera ingiuriato dalla mera idea che qualcuno possa dire "no, noi non giochiamo/facciamo così"


...Tipo "Ci vestiamo da elfi, e la gente che non gioca/fa cosi' porta addirittura gli amici a fare il giro largo perche' ci ritiene esempi offensivi e ingiuriosi verso la loro 'idea'..."

Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]
ma è un discorso lungo che richiederebbe un altro thread...   :?


Concordo.

37
Generale / Maschio, sfigato e segaiolo? No, grazie.
« il: 2007-11-19 17:32:15 »
Citazione
[cite] Domon:[/cite]
la questione cosplayer, seppur strumentalizzata in seguito per dare contro a moreno


La "questione cosplayer" e' stata semplicemente utilizzata per mostrare come l'essere prevenuti su qualcosa non e' un difetto solo altrui, tutto qui. L'essenza della questione e' affermare "chi si veste da elfo presenta un  immagine ridicola, chi gioca di ruolo no!" e pensare di aver detto qualcosa di saggio e illuminato - laddove secondo me invece si mostrano solo i limiti della propria percezione.

Perche' lo stesso ragionamento arbitrario puo' essere a questo punto applicato a qualunque cosa: "Preferisci presentare il tuo ragazzo alle tue amiche mentre guida alla vittoria la sua squadra di pallavolo o mentre tira i dadi interpretando una paladina che ha problemi con la propria verginita'? Ovviamente la prima, perche' il secondo caso darebbe di lui un'immagine strana e imbarazzante!"

Ma il GdR e chi lo pratica devono essere considerati "strani e imbarazzanti"? Mi pare che concordiamo tutti nel lottare per il "no!" e come l'esempio di cui sopra trabocchi di qualunquismo e ristrettezza mentale da parte della nostra ipotetica ragazza e delle sue amiche. Allora, pero', pensiamoci due volte prima di puntare il dito contro qualcuno e dirgli "non ti voglio alla mia presentazione del per me sacro GdR perche' il tuo vestito da elfo lo fara' sembrare una cosa strana e imbarazzante!" Si rischia solo di farci la stessa figura da qualunquisti con la mente ristretta. Capire perche' la cosa diventa la buccia di banana che manda all'aria le migliori intenzioni non e' piu' difficile di cosi'.

In un discorso collaterale, poi oggi ci ho riflettuto, e non ho escluso che con il famoso filmato incriminato Wizards non abbia fatto altro che tentare lo stesso colpo che a Blizzard e' riuscito con "Make Love, not Warcraft" - senza riuscirci. Questo perche', nel fare satira su un certo tipo di giocatore, sia "South Park" che "The Gamers" riuscivano comunque a trasmettere tutta la bellezza e l'affetto suscitati dal gioco su cui erano incentrati - tant'e' che la gente dice "Cavolo, voglio provarlo! Poi E' CHIARO che non saro' mai cosi'". Invece lo spot Wizards di D&D (e del nucleo di bellezza dell'hobby GdR) non trasmette proprio nulla. Dopo averci pensato, credo proprio che stia in questo il suo fondamentale fallimento. Non i nerd.

38
Generale / Maschio, sfigato e segaiolo? No, grazie.
« il: 2007-11-19 12:43:22 »
Citazione
[cite] renatoram:[/cite]Tanto per capire... che c'entrano questi N messaggi sul cosplay con l'argomento del thread?


Credo che il filo comune sia "I Limiti della Percezione"  :D

Ma, piu' seriamente, il tutto e' riassunto in questa frase:

"non è che chi è vestito da elfo sia un deficente, ma concederai che non possa che fare questa impressione (o che comunque è l'impressione che più comunemente fa) nel neofita"

Ovvero: uno vestito da elfo SICURAMENTE ci fa la figura da deficiente, mentre cinque quarantenni di sessi assortiti, vestiti con abiti da tutti i giorni che gettano dadi, parlano con voci teatrali e esclamano "Dannazione, la mia spada delle bufere si sta rivelando inutile contro i necrodraghi dell'Abisso!" GIAMMAI daranno l'idea di essere un po' fuori. Ma proprio no! Noi?! Ma figurarsi!

Il che mi evoca l'immagine di una realta' vista in fondo a due pareti altissime, strettissime e lunghissime che convergono verso l'orizzonte, con appena un puntino di luce lontanissimo che si vede appena appena. Pareti che, a mio avviso, andrebbero abbattute o quanto meno ridotte una volta per tutte prima di iniziare un discorso su "cosa e' o da' l'impressione di essere (stupido/opinabile/ridicolo/superato/varie) e cosa no"

Come si puo' pretendere di guidare gli altri verso un cammino di apertura mentale e tolleranza se queste qualita' noi riusciamo, noi per primi, a applicarle verso di loro, e se la loro cecita' non riusciamo, noi per primi, a riconoscerla e a superarla in noi stessi?

Altrimenti si ricade in quella vignetta di Calvin & Hobbes cui Calvin afferma "Nella vita bisogna farsi strada a tutti i costi, non pensare agli altri e eliminare senza pieta' chi ci sbarra il cammino!" E dopo che Hobbes lo ha buttato nel fiume perche' "gli sbarrava il cammino" Calvin esclama "Cosa hai capito, idiota! Parlavo per me, non per tutto il mondo!"  :idea: Strip geniale e che mi torna in mente tutte le volte che qualcuno difende i GdR e condanna i cosplayer nello stesso paragrafo.

Il che, per tornare alla tua domanda, include un commento sul filmato di presentazione sulla 4th Ed. Filmato che, lo ripeto, considero ipocrita come contenuti pubblicitari, nonche' fallimentare *strettamente dal punto di vista artistico* nel suo tentativo di essere divertente. Ma che non mi infastidisce per come presenta i giocatori in se': "The Gamers" e' basato esattamente sugli stessi presupposti - sugli stessi preconcetti sui giocatori di ruolo se vuoi - ed e' un capolavoro. E due dei miei attuali giocatori, una coppia, hanno iniziato con D&D dopo che ho mostrato loro proprio "The Gamers" per fargli capire di che genere di gioco stavo parlando "Nooo... dobbiamo TROPPO provare anche noi!".

[Ne piu' ne meno, aggiungerei, di come il geniale episodio di "South Park" "Make Love, not Warcraft", che presenta un'immagine monocromatica, archetipica e devastante del giocatore medio di World of Warcraft - foruncoloso, grasso, sfigato, senza vita sociale, ossessionato dai livelli ecc.... mi ha convinto a provare a giocare al gioco per quanto era bello.  Non a caso Blizzard investi' in quell'episodio "diffamatorio" tempo, soldi e diede perfino assistenza diretta ai produttori di South Park: non essendo ne' stupidi ne' con i paraocchi, i dirigenti di Blizzard avevano capito anche loro sia il genio di quella parodia, sia come e perche' essa avrebbe fruttato dividendi incalcolabili. La differenza e' tutta qui.]

A Claudia: hai ragione, mi sono presentato violando subito una delle regole del forum: mai affrontare argomenti politici o religiosi. Faro' ammenda acquistando "Avventure in Prima Serata", promesso  :D

39
Generale / Maschio, sfigato e segaiolo? No, grazie.
« il: 2007-11-19 11:22:24 »
Citazione
[cite] Domon:[/cite]
certo, perchè dire che i tizi in costume con le orecchie a punta NON sono rappresentativi dei giocatori di ruolo in generale è PROPRIO la stessa cosa che dire che gli sporchi *rimpeire lo spazio vuoto* sono una razza inferiore.


Esatto, e sono felice divedere che hai colto il punto perfettamente: La distinzione fatta e' tra i giocatori "vestiti da Elfo" e i "VERI" giocatori. I primi sono gia' stati ghettizzati.

Citazione

e quindi se qualcuno mostrasse che il tipico passatempo italiano è il gdr, criticherei la cosa così come si critica il mostrare l'elfo in costume come tipico giocatore.


Il "tipico tifoso di calcio italiano" (ignoriamo l'aspetto violenza) ti viene genericamente presentato come un tale folkloristico, immerso nei colori della sua squadra, magari pure "pittato", e che vive la partita come un rito completo di canti liturgici e orazioni. Cio' non toglie che:

A) Un mucchio di gente - probabilmente la maggioranza - vive la sua passione per il calcio senza ne' dipingersi, ne' partecipare a cori, ne' essere un'ultra' (in senso positivo) - non importa *se cosi' il fenomeno viene presentato*.

B) Il tifoso che si immerge completamente nel sostegno della sua squadra (con, perche' no, anche forme di cosplay) ha diritto a essere rispettato *tanto quanto* chi va allo stadio in compagnia solo per vedere un bello spettacolo, cosi' come andrebbe al cinema.

Citazione
Cosi' come, potrei aggiungere, per organizzare un torneo di GdR rispetto a uno di calcio bastano alcuni tavoli e una stanza - non devi procurarti uno o piu' campi con le attrezzature annesse. Torno a ripetere il mio "e quindi"?


Citazione

è un "e quindi" noiosissimo e fastidioso, visto che la risposta sta tutta nei post precedenti: e quindi per sdoganare il gioco, visto che non è necessario vestirsi da elfo per giocare, sarebbe meglio mostrare che non è necessario vestirsi da elfo per giocare, invece del contrario.


Il che conduce al secondo noioso presupposto di queste diatribe: che la gente e' incapace di pensiero indipendente. Nella realta' e' perfettamente possibile assistere a una partita di D&D fatta da cosplayer e dire "il gioco mi interessa, ma, per piacere, non fatemi vestire cosi'"

Francamente troverei piu' sincero se queste discussioni venissero quantomeno precedute dalla dichiarazione "la massa e' ignorante e incapace di pensare da sola, e quindi va educata a cio' che e' giusto, prima che venga educata a cio' che e' sbagliato".

E' un punto di vista che aborrisco, ma, quantomeno, getterebbe basi piu' chiare su qual e' la "forma mentis" della persona con cui sto discutendo.

Citazione

Il che presuppone una visione *a priori* negativa del cosplay


ovvio che ci sia

Citazione
(che, mi pare, condividi anche tu).


Citazione

non mi sembra che l'abbia offeso in alcun modo, ha solo detto che non ci si riconosce.


No: in tal caso non si sarebbero usate le parole "spaventare" in relazione ai cosplayer e VERI in relazione agli altri giocatori.

Citazione
Citazione
Fossi un cosplayer che ama anche il GdR lo troverei offensivo, si'


se tu fossi un cosplayer INFANTILE che ama i gdr


Si', su questo ti do ragione: un cosplayer maturo che ama i GdR probabilmente neanche si accorgerebbe della persona che parla.

Citazione
Citazione
L'espressione dei propri interessi attraverso un hobby continua a restare una cosa intima e personale - e che puo' benissimo intessere piu' hobby in un'unica esperienza piu' vasta, senza che neppure venga fatta una distinzione tra le parti che la compongono.


ho letto molte volte questa frase. sembra implicare che ci sia una dichiarazione di inferiorità di chi tesse più hobby contemporaneamente da parte di moreno.

poi ho letto i post di moreno e ho visto che non c'è.

esattamente, contro chi stai sbraitando?


Contro chi difende a spada tratta un qualcosa per lui importante (e del quale crede di conoscere le mille sfaccettature) da giudizi "generalisti" - mostrandosi poi incapace di mostrare proprio quella tolleranza, e apertura mentale che pretende dagli altri ogni volta che si imbatte in qualcosa che e' alieno alla *sua* sfera di comprensione?

Se c'e' una ragione per cui difendo a spada tratta i Cosplayer, anche se non mi vestirei mai da "ospite al matrimonio" a un matrimonio, e' *proprio* per il cammino che ho fatto nei GdR - mi basta osservarlo per capire come il rispetto che meritano altri cammini sia lo stesso.

40
Generale / Maschio, sfigato e segaiolo? No, grazie.
« il: 2007-11-19 09:05:18 »
Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]Accidenti, una simile diagnosi psicanalitica, basandoti solo su questa frase?


E' perfettamente possibile che "Sporchi (popolo/razza/cultura)!" sia una manifestazione di rispetto, comprensione e tolleranza verso gli "sporchi" - ma per qualche ragione credo di no.

Cosi' come e' perfettamente possibile che "se vai ad una convention e non ti fai spaventare da quelli in costume da elfo e vai a conoscere la gente VERA che gioca" sia una manifestazione di rispetto, comprensione e tolleranza verso i "non veri che spaventano" - ma per qualche ragione credo di no.

Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]
  Freud ti fa un baffo!


Freud e' superato  :D

Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]
Quello che ho detto sulla gente in costume da elfo è che, semplicemente, non sono rappresentativi della realtà del gdr in Italia.


Ne' il GdR e' rappresentativo della realta' di come gli italiani impiegano il loro tempo libero. E quindi?

Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]
  Che percentuale di giocatori si traveste da elfo? Sono una minoranza anche alla mostra di Lucca, figurati in percentuale con quelli che sono rimasti a casa...

Eppure, sono sempre usati come rappresentazione, per i "profani", dell'ambiente dei gdr, come se per giocare fosse obbligatorio mettersi le orecchi a punta. Perchè sono folkloristici, danno spettacolo, e a farli contenti basta uno spazio per sfilare, non devi dargli spazi attezzati di gioco, o altre cose più difficili.


Cosi' come, potrei aggiungere, per organizzare un torneo di GdR rispetto a uno di calcio bastano alcuni tavoli e una stanza - non devi procurarti uno o piu' campi con le attrezzature annesse. Torno a ripetere il mio "e quindi"?

Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]
Non sto a discutere sulla tua interpretazione di "quello che mi fa paura" perchè sennò qui non la finiamo più.  Se ti interessa però di dico quello che mi fa girare le scatole di questa cosa. Il numero di persone (e ne conosco personalmente diverse) che ha avuto da questa immagine un impressione così negativa da evitare per sempre i gdr, come non evita nè videogames nè altri giochi di altro tipo.


Il che presuppone una visione *a priori* negativa del cosplay (che, mi pare, condividi anche tu). Una volta accettato il fatto che esistono visioni negative *a priori*, perche' di tale male, allora, non potrebbe essere afflitto anche l'hobby del GdR?

E infatti lo e': non dimentichiamoci come i GdR fossero (e sono ancora) circondati da "superstizione" *a prescindere* da come vengono presentati, Ne' piu' ne' meno di come tu fai una distinzione arbitraria tra "chi si veste da elfo e i giocatori VERI" - a prescindere dalla realta' complessa e piena di sfaccettature del cosplay.

E' un fatto della vita. Mi limito a notare come nemmeno tu ne sia immune.

Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]
Quello che ti trova tanto contrariato, e che consideri una discriminazione, è la richiesta di chiarire che una cosa è il cosplay, un'altra il gdr.  

Terribilmente offensivo, vero?


Fossi un cosplayer che ama anche il GdR lo troverei offensivo, si'. Tanto offensivo quanto un wargamer che ama anche il GdR, passa le sue serate a "pitturare soldatini" (invece che a "cucire la veste da elfo ranger") e risolve le battaglie campali delle sue partite con "Warhammer" (invece che calarsi nella parte intessendo la stella da ranger d'elite sul mantello quando il suo personaggio raggiunge un certo conseguimento).

L'espressione dei propri interessi attraverso un hobby continua a restare una cosa intima e personale - e che puo' benissimo intessere piu' hobby in un'unica esperienza piu' vasta, senza che neppure venga fatta una distinzione tra le parti che la compongono.

Non ti meravigliare se chi ama giocare vestito da elfo, leggendo le tue parole, provi per te (a seconda del suo carattere) ira, frustrazione o compassione: sono sentimenti che, mi pare, conosci bene anche tu.

41
Generale / Maschio, sfigato e segaiolo? No, grazie.
« il: 2007-11-18 16:35:56 »
Citazione
[cite] Moreno Roncucci:[/cite]E il mio non era per nulla un gruppo "strano", se vai ad una convention e non ti fai spaventare da quelli in costume da elfo e vai a conoscere la gente VERA che gioca


Ahime', Moreno, tanto per cambiare fai tutto il ragionamento solo per scivolare sulla buccia di banana che ti getti da solo davanti ai piedi.

Perche' quelli "in costume da elfo" dovrebbero spaventare? Perche' fanno qualcosa di "strano"? E, in tal caso, "strano" per chi?

Io non faccio cosplay, e neanche mi vestivo a Carnevale quando ero bambino. Ma non metto in dubbio che chi pratichi questo hobby sia perfettamente in grado di spiegare come possa essere intrapreso tanto "bambinescamente" quanto come un'attivita' che richieda passione, talento artigianale, ricerca dei materiali e - in alcuni casi - anche ricerca culturale. Che sia, insomma, un hobby che coinvolge sensibilita', intelligenza e passione.

Tipo, per dire, i GdR.

Pero' tu, che agonizzi all'idea che gli appassionati di GdR possano essere raggruppati in una generica categoria di "nerd strani" sei poi il primo a compiere un atto superficiale simile verso chi ha un hobby che sei tu a non capire.

Alla fin fine te l'ho detto mille volte: la mia impressione e' che molte (anche se non tutte) delle tue crociate contro queste gigantesche torri con pale che girano all'orizzonte derivano solo dalla paura che altri applichino alle cose per te importanti l'incapacita' di giudizio che mostri di applicare alle cose che per te non lo sono.

Riguardo al filmato, francamente lo trovo ipocrita - oltre che falso. Il fatto ironico e' che l'ho visto poco dopo essermi trovato per la prima volta a usare le regole del "grapple". Vero: ci siamo fermati, le ho trovate relativamente in fretta, il gioco e' proseguito, ora le conosciamo.

"Ehi ragazzi! La 3.5 non e' perfetta come, er, abbiamo detto fin'ora... Ma... cosa ho qui? Toh! La Quarta Ed.!" Ma vaff...  :D

Il lato positivo della cosa e' che tra dollaro anemico e offerte varie sto completando la collezione di manuali inglesi della 3.5. La mia campagna alla 3.5 andra' avanti ancora MOLTO a lungo.

P.S. Sono qui perche' sono interessato a "Avventure in Prima Serata". Lo provero' con i miei giocatori una volta finita questa fase della mia campagna.

P.P.S. Il film definitivo su D&D e' "The Gamers", punto  :P

Pagine: 1 2 [3]