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Post - Mattia Bulgarelli

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Generale / Re:Presentazione di un povero pivellino
« il: 2016-11-11 11:41:20 »
E' il tuo post introduttivo, quindi puoi farci un po' quello che vuoi. ^_^
Oppure aprirne un altro più specifico, vedi tu come pensi che sia più comodo.

Ah, benvenuto! ^__^

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Cielo. L'ho adorato! XD
Quella master aveva un'aria così perfida

La smorfia di "Debbie" quando spiega di aver usato l'incantesimo di "mind bondage" con il padre per farsi comprare altri manuali di D&D è impagabile. XD

Da un punto di vista di game design, è anche interessante come nelle prime vignette si invertano, tra giocatore e GM, la narrazione delle azioni e della risoluzione delle stesse...

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Segnalazioni e News / 23 Ottobre 2016: muore Jack Chick.
« il: 2016-10-25 14:53:29 »

Credo che il mondo ludico NON lo piangerà più di tanto.

L'autore del famosissimo "tract" a fumetti Dark Dungeons(*) è morto a 92 anni pochi giorni fa.
Il "tract" è ancora online, qui, per chi non fosse a conoscenza di questa perla esemplare di "moral panic" dei tempi che furono, in cui una DM insegna alla giovane Debbie "la vera magia", visto che il suo chierico "ha raggiunto l'ottavo livello" (logico, eh? E no, non è una parodia):
https://www.chick.com/reading/tracts/0046/0046_01.asp

Da questo "tract" è stato tratto anche un film, a quanto pare con tutte le autorizzazioni ufficiali, quindi è una parodia e anche no, contemporaneamente. Decidete da soli se fa ridere o no, io sono confuso.
Qui la prima parte: https://www.youtube.com/watch?v=TFvn5b5lySU
(credo che sia una distribuzione autorizzata a scopo promozionale)



(*) ...e di altri 150 o giù di lì sui più svariati argomenti, dalla propaganda antiscientifica contro l'evoluzione, a presunte cospirazioni di un po' tutte le religioni, inclusi il Cristianesimo Cattolico Romano, l'Ebraismo, l'Islamismo, ecc. in combutta con il Diavolo.

NOTA BENE: Per quanto la "logica" e le fonti di Chick siano parecchio campate per aria e "per sentito dire" in praticamente ogni argomento che ha affrontato, occhio che la religione è considerato argomento "delicato", vedi Regolamento. Già sapete. :)

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Io ho sempre capito che sì, si fanno le Vedute in fila e che è l'esempio che fa casino.

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Devo dire che in quella partita non è stato sentito molto il fattore sociale (Kagematsu non ha fatto niente di particolare per mettere il suo rango sociale in mezzo e una delle donne assomigliava più a una nobile che a una contadina - ma mi sono perso la creazione dei loro personaggi, quindi non saprei dire cos'è andato storto e se davvero abbiano sbagliato a giocarsela così.)
Il fatto di dover essere protetto da un rappresentante dell'altro sesso invece non l'ho mai vissuto come problema, non offende la mia "dignità di maschio". Probabilmente ho letto troppi manga in cui c'è il ragazzino gracilino come me che viene difeso da una donna esuberante e competente, e trovo elettrizzante l'idea per una sorta di wish-fulfillment.
Forse con me il gioco funziona meno e mette meno in mostra le mie tematiche perché io non sono in condizione di potere, anzi spesso in soggezione, e quindi non apprezzo il capovolgimento e non mi sono reso conto che fosse quello l'obiettivo del gioco?

Boh, può essere.

Un'opera d'arte (che so, un film) non "parla" a tutti allo stesso modo... per esempio ho un amico che non ha visto neanche mezzo riferimento a(d una certa corrente de)l femminismo in Mad Max: Fury Road, che ne è pieno fino all'orlo.

Kagematsu DI SOLITO va "sotto la pelle" e soprattutto ai giocatori che NON vogliono giocarlo onestamente, ho avuto un paio di giocatori che ne sono usciti così arrabbiati da uscire dalla ludoteca urlando a tutti "buonanotte, e comunque Kagematsu è un gioco di merda!" (non sto scherzando)
Un po' me lo sarei dovuto aspettare, da una parte non erano pronti ad un gioco emotivamente coinvolgente, dall'altra non è che siano 'ste cime di apertura mentale e progressismo in generale.

Al di là dell'essere sensibili o meno all'argomento, Kagematsu può anche essere giocato SENZA sentire l'oppressione in modo diretto. Ho giocato partite anche molto romantiche (nel senso migliore della parola, non nel senso "bbbiùtiful"), in cui c'era un sapore agrodolce nell'aria, più che la tensione e la paura della Minaccia.

Dipende tanto dall'alchimia che si crea tra giocatori, l'esperienza del gioco non è "esattamente preconfezionata", anche se statisticamente tende in alcune direzioni (il buon game design, per me, è esattamente "fornire un'esperienza di un certo tipo").

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Qui rispondo con una deformazione professionale a livello Super Sayan IV:

E' una questione di cultura sulla fiction.
C'è un contenuto oggettivo (sessismo + classismo) e c'è un punto di vista, un giudizio su queste cose.

La regia di un film non è neutra, un'illustrazione di un personaggio non è neutra, la scrittura di un libro non è neutra (e gli esempi che fa Moreno qui sopra su 1984 e Anna Frank lo mostrano chiaramente).
Contengono un punto di vista, chiedono al fruitore della fiction di mettersi in QUEL punto di vista RISPETTO all'argomento X.

Non sono sicuro se si tratti di abitudine al wish-fulfillment o meno, ma non è la prima volta che mi imbatto nella mentalità "l'elemento X è in scena nell'opera Y, quindi Y promuove X", che è un salto logico mica da poco. : (

Che poi è uno dei grossi problemi dell'applicare forme di censura: non puoi scrivere regole oggettive sul COSA si può rappresentare, e anche scriverle sul COME è un casino.

Perfino quel cumulo di letame fumante del Comics Code aveva capito questa cosa meglio delle policy dei social network, vedi il caso di Facebook, per cui la propaganda politica pro-dittature va bene, ma una donna che allatta no, è oscena.

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Beh, no, il mio esempio non partiva dal presupposto che in AW fosse impossibile non fare del male (assurdità che non ho mai detto), era un semplice esempio di come funziona una delle mosse base, "go aggro", e di come il fatto di vincere non ti dia proprio niente, nemmeno una "posta impacchettata", perchè alla fine la scelta è solo del MC, esattamente come nella task resolution.

Non sono del tutto d'accordo su questa affermazione in particolare.
Io ho sempre capito che l'MC, seguendo i princìpi generali e le regole specifiche insieme, non possa e debba "tirare a fregare" i giocatori.

Non ti so dire esattamente cosa mi ha dato questa idea, probabilmente è un insieme di cose, una lettura "a senso" di tutto il manuale.

Per esempio, se io giocatore dico "lo gonfio come una zampogna finché non sputa, assieme ai denti, il luogo in cui si trova Lucilla, tiro per Aggrarlo", l'MC dovrebbe fermarmi e dirmi una cosa tipo "no, aspetta... qui gli stai Prendendo Con La Forza l'informazione." (e in quel caso, anche con un 7-9 ottengo l'informazione, l'MC non può negarmi il risultato, non può negarmi la mossa, e da princìpi deve "giocare per scoprire cosa succede").

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Marco, ma Kagematsu l'hai giocato tutto, o solo quella mezza partita in cui c'ero anche io?

Poi, il punto non è "mostriamo che le donne sono deboli", ma è "prendiamo una società che mette le donne in condizione di debolezza, e facciamo assaggiare un po' la sensazione a giocatori maschi + prendiamo una società che mette gli uomini in condizione di potere, e facciamo assaggiare un po' la sensazione ad una giocatrice".

Ad alcuni politici conservatori (sia italiani sia americani) parte un embolo per idee moooolto meno progressiste di "proviamo a metterci nei panni di chi è dall'altra parte in una società sessista".

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Non sto contestando il punto, vedo PERFETTAMENTE che i PBtA ti portano oggettivamente a "conflitti impacchettati", e capisco che possa soggettivamente piacere di meno rispetto ad un sistema a conflitti liberi (io su questo secondo punto sono più neutro come gusti, e anzi penso che "le Poste preconfezionate" abbiano una loro utilità... ma non divaghiamo).

Stavo solo dicendo che il tuo esempio parte dall'idea che non esista in AW l'opzione per non fare del male, invece c'è.
Che ne so io se Garulfo è in vena di bluffare, e se la sua storia è Sword & Sorcery come la intendi tu?
In AW lo puoi fare, c'è una Mossa apposita, e QUINDI un genere diverso dalla "Sword & Sorcery che piace a Moreno". Regole diverse portano a generi diversi, quanti anni sono che lo diciamo che System Does Matter? ^__^

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Giuro che sono stato molto più traumatizzato da un giocatore di DotA che, giocando contro, chiedeva ai compagni di squadra di poter venire lui a combattere contro di me (nella fase iniziale del gioco ci sono tre zone in cui i giocatori di squadre opposte si scontrano, e lui cercava apposta la mia), rideva quando gli capitava la stessa mia zona subito all'inizio, mi ammazzava il personaggio ogni volta che non scappavo lontano dal combattimento (perdendo quindi le risorse che il gioco mette a disposizione per vincere sugli avversari) e mi rideva in faccia ogni volta che perdevo uno scontro.

Ho dichiarato finito il LAN party, ho cacciato lui e altre quattro persone a casa mia e non ho più giocato a niente di competitivo per due o tre anni, nemmeno la briscola.
Quello direi che mi ha traumatizzato e mi ha rubato parte della mia vita, ma mi ha anche fatto capire che non mi diverte mettermi in competizione con gli altri, specialmente se gli altri vincono.

Invece, Moreno, mi dai l'impressione di vedere un problema di ordine sociale e di ascriverlo immediatamente a qualcosa che è andato male nell'ambito stesso dei GDR. C'è tutto un resto di mondo fuori che mi ha messo davanti a situazioni che mi hanno fatto desiderare un gioco dove i tuoi amici sono amici per davvero e la fiducia può essere cieca.

Ora, a parte che stiamo andando off-topic rispetto alla mia richiesta di definizioni... giuro che non capisco il controesempio.

Mi parti di uno dei giochi (DotA) che è di fatto, nel mondo dei videogiochi, LA pietra di paragone per la tossicità della community (vedi per esempio http://read.navi-gaming.com/en/team_news/toxic_communication_in_dota), mi dici che c'è uno che ha fatto lo stronzo con te e che l'hai cacciato da casa tua.

Oltre al problema di prendere un caso singolo e usarlo come metro di tutto il resto (che è come dire "io non ho preso il morbillo, QUINDI se sul giornale c'è scritto che c'è un'epidemia di morbillo che colpisce l'80% della popolazione ha torto il giornale"), ecco, il punto è: perché quando uno fa lo stronzo giocando a D&D o altro GdR, non viene la voglia di cacciarlo di casa ma resta a fare danni all'interno del gruppo "perché è il mio personaggio"? ?_?

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Esempio che puoi capire solo se hai letto l'ultimo thread che ho citato, http://www.gentechegioca.it/smf/?topic=401 , quindi per favore leggilo prima.

Garulfo ha sconfitto Teodosio. Teodosio è a terra, disarmato.

Garulfo vuole che lo porti da Lucilla. L'obiettivo è FARSI DIRE DOV'È LUCILLA.

Tira "go aggro", per forzare Teodosio, o lo ammazzerà
[...]
Garulfo ha un successo pieno, e... Teodosio si fa ammazzare. Il GM ha scelto "suck it up". Non troverai mai Lucilla.

Epperò qui qualcuno ha sbagliato ad assegnare la mossa.
Se Garulfo NON è disposto ad ammazzare Teodosio, deve Manipolarlo, non Aggrarlo.
Aggrarlo implica che sei disposto ad accettare di fargli del male davvero.

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Ah, beh, certo, il troll di professione lo conosco bene, ne abbiamo avuti anche su questi lidi.
Non per molto, si sono annoiati subito.

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Chiarita la "lettera" del regolamento, nello "spirito", secondo me, non dovresti andare a Conflitto Successivo.

Perché il Conflitto d'Iniziazione serve a dare un veloce tutorial e a dire subito qualcosa dei personaggi, non ha senso incaponirsi. Fallo, passa avanti, entra nel vivo della partita. ^_^

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Se intendi "facile da fraintendere per chi è in buona fede, comodo per chi vuole trollare in cattiva fede", sicuramente.
Ma è anche un tema d'attualità, che tocca la sfera personale E ANCHE quella collettiva, si parla di diritti umani, diritti civili, ecc... e quindi è anche "caldo" in quel senso: le persone hanno opinioni forti sull'argomento.

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Quindi, potrà non essere divertente ma può essere grandemente soddisfacente, anche se certe volte appena finito di decidere non vale neanche la pena di giocare la scena, e quindi potrà non funzionare in certi GdR, ma non la vedo una cosa così problematica a priori.

A priori... per cosa?
per un gioco da tavolo collaborativo... è così che si gioca, tutti assieme si discute come collaborare per ottenere la vittoria. va benissimo.

Anche per me è questo il punto-chiave.

D&D giocato "dungeon crawl" prevede che ci sia un gruppo di giocatori che gioca COLLABORANDO, e CONTRO l'opposizione gestita dal giocatore-in-ruolo-diverso-chiamato-GM.

Hai presente, se non ne hai una diretta esperienza personale, tutte le battute su "il giocatore che vuole fare il ladro e gioca rubando dalle tasche del Paladino e pugnalando alle spalle il gruppo"?

Ecco, anche lui sta giocando in modo disallineato con il gioco e con il gruppo, in modo simmetrico ai giocatori che giocano in modo collaborativo un gioco che collaborativo non è.

Se gioco Risiko senza combattere contro gli altri, sto rovinando il gioco? Probabilmente sì.
Se gioco CnV senza tirare fuori quello che il mio PG vuole, desidera, le cose in cui crede, sto rovinando il gioco? Probabilmente sì.

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