Autore Topic: [SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC  (Letto 11354 volte)

Serenello

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Premessa
Questo post arriva ora, 10 luglio 2013, ben 50 giorni dopo la con, perchè è stato sottoposto a varie revisioni.
Ho cercato di essere il più chiaro possibile nel far passare che la mia intenzione, fin dove mi è possibile, è migliorare la con per tutti i partecipanti. Se in qualsiasi momento vi venisse il dubbio che invece sono uno stronzo (plausibilissimo) vi chiedo esplicitamente di applicare charitable reading e di chiedere spiegazioni in questo post. Se poi dopo le spiegazioni salta fuori che secondo voi sono uno stronzo comunque, avete la mia benedizione per dirmelo apertamente in faccia.

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Le cose che non mi sono piaciute di INC

Quest'anno nel 2013, per la prima volta, ho partecipato direttamente all'organizzazione della INC. Vedendola da dentro ci sono state cose che mi hanno particolarmente colpito e che in generale “non mi sono piaciute”. Siccome faccio parte dell'organizzazione mi sento un po' in dovere di fixarle e di fare quanto mi è possibile per migliorare la INC.

Partirò con una premessa che ritengo fondamentale: se mai vi sentirete “menzionati” o “responsabili” di una cosa fra quelle “sbagliate” che scriverò, non abbiatevene a male per favore. Primo perché non ho il diritto per rimproverare nessuno su questi temi che non sia io stesso: tutte queste cose avrei dovuto “cambiarle” io se non mi piacevano, non posso chiedere a nessun altro di fare quello che piace a me. Secondo perché fino a prima della INC nessuna di queste cose era un problema: si sono dimostrate “migliorabili” durante questa INC, e di conseguenza ho intenzione di muovermi per fare queste migliorie. Col senno di poi si decide la strada da intraprendere, ma mai e poi mai si può criticare i comportamenti passati.

Vediamo queste cose da migliorare.

1) La INC non cresce. Il numero di partecipanti è statico e si aggira sempre sui 60~.

2) La presenza femminile è troppo bassa. Quest'anno con 20 donne su 61 partecipanti (quasi il 33%) è il record assoluto, con punte minime solo al 20%.

Queste prime due cose sono facilmente migliorabili con un impegno diretto. Ci si sta ragionando sopra.

3) I doppi slot. Per me chiudersi in una stanza con altre 3 persone per tutta la giornata non è partecipare alla INC. Si viene per vedere persone diverse dal solito e per provare giochi diversi. Stare tutta la giornata con gli stessi 3 ceffi è l'esatto opposto di questo. Tutte le persone che hanno fatto un doppio slot, se quella giornata invece che a Bertinoro fossero andate al mare a farsi i cavoli loro non so se mi sarei accorto della differenza.

4) Gli eventi preparati a tavolino. Che uno dica di voler giocare con Caio o Tizia a quel SINGOLO gioco, e decide di farlo alla INC perché in hangout non si può giocare, mi pare sacrosanto. Che una persona arrivi con TUTTI (o comunque ben più della metà) gli slot chiusi, fatti e finiti, accordandosi con persone che nemmeno si sono iscritte alla INC (“ma che poi forse si o no si iscriveranno” cit.). Se il doppio slot è un elemento di chiusura verso l'esterno, questi slot preconfezionati sono palizzate. Immaginatevi cosa succede se si fa un doppio slot, organizzato a tavolino...

5) ...succede che ci sono persone che le ho incontrate in pausa pranzo, se no non mi sarei nemmeno accorto che c'erano. Questa è la terza INC che faccio. Nella prima ho conosciuto gente nuova. Nella seconda ho conosciuto gente nuova e rivisto vecchi amici. In questa, di nuovo, ho solo conosciuto gente nuova, perché i vecchi amici erano tutti nel loro tavolino assiepati a farsi i cazzi loro, almeno per la maggior parte del tempo.

Questi due/tre punti sono maturati ovviamente durante e dopo la INC. Prima non mi sarebbe mai venuto in mente che potessero creare dei problemi. Prova ne è il fatto che sapevo (come tutto il resto dell'organizzazione) che ci sarebbero stati doppi slot e slot programmati prima, ma a nessuno è venuto in mente potesse essere un problema. È diventato un po' evidente per me pochi giorni prima della con, ma a quel momento non aveva senso cercare di cambiare la cosa. Mi sono fatto un appunto in rubrica e ora, un mese dopo, sono qui a scriverlo. A futura memoria.

Altra cosa importante è che queste cose non sono “sbagliate” a prescindere. Sono però al di fuori di come dovrebbe svolgersi la INC per come è pensata ora. Facendo un esempio terra terra, avere 6 slot (più uno clandestino) di cui due molto brevi (sabato e domenica mattina) è pensato nell'ottica di giocare più giochi possibili con più persone possibili. Se questi sei slot noi li prendiamo e li strizziamo in 3 da una giornata, stiamo facendo una cosa che va a rendere inefficiente tutto il resto dell'organizzazione, a partire dal fatto che chi gioca nello slot 1A con Pippo ci giocherà anche nello slot 1B. La INC per come è fatta e pensata ora non gestisce bene queste cose.

Mi rendo conto che la scelta di fare il doppio slot derivi da esigenze sentite (a partire da “voglio poter finire con calma il gioco”). Penso però che la INC possa cambiare e assicurarsi di rispondere a queste esigenze direttamente, invece che ritrovarsi nella paradossale situazione in cui le regole della INC rendono più difficile soddisfare questa esigenza.

Rimane però fermo il fatto che la INC è un posto in cui conoscere gente nuova e giocarci assieme. Arrivare con lo slot già pieno, completato solo dalle proprie cerchie di amici è in netto contrasto con questo. Anche in questo caso la forma attuale della INC però non aiuta. Sono per esempio ancora necessari “luoghi” alternativi per organizzarsi gli slot (come il forum o G+) e non è possibile farlo in maniera automatizzata dal portale/sito della INC.

Queste sono le cose che non mi sono piaciute della INC 13. E non posso fare a meno di notare che molte non si sarebbero verificate con una gestione diversa, che tenesse conto di queste necessità.

Conclusa la “ramanzina”, più dedicata a me stesso che ad altri, vi chiedo di portare pazienza. Normalmente, leggendo un post come questo, mi aspetterei una sfilza di proposte per “migliorare” la con. Non le troverete in questo caso, anche se alcune esistono, perché sono ancora al vaglio dell'organizzazione della INC.




P.S. Infine, c'è un ultimo episodio che mi ha infastidito molto, che considero un po' l'apice dei punti 3, 4 e 5 toccati prima.

6) Quelli che domenica mattina si sono chiusi in una stanza a giocare a Dubbio, facendo saltare lo slot pomeridiano ad altri.

C'è una grossa dose di fiducia quando ci si impegna a trovarsi alla tal ora e al tal posto con dei potenziali sconosciuti per giocare. Mancare a quell'appuntamento è una grave mancanza di rispetto. Non c'è nessuna motivazione che giustifichi un comportamento di questo tipo SENZA PRIMA CHIEDERE alla persone esclusa. Bastava perdere 30 secondi, si chiedeva “oh senti, stiamo facendo la miglior partita del mondo di Dubbio, ti dispiace se ritardiamo/saltiamo lo slot di oggi pomeriggio?”. Questa per me è la dose minima di rispetto fra persone civili. E questa per me è una cosa molto brutta. Lo scrivo perché mi è venuto il dubbio di non averlo detto a tutti durante la INC, e invece penso che sia doveroso toccare l'argomento.

Mattia Bulgarelli

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #1 il: 2013-07-10 15:06:25 »
Io INC l'ho vissuta fin dalla prima edizione "aperta" (2009).

A me il "doppio slot" e l' "organizzarsi prima" non fa problema, mo' spiego.

Il doppio slot permette, come dice Paolo, un'esperienza COMPLETA.
Permette a chi arriva alla 'Con con l'idea di dire "vorrei giocare il gioco XYZ che col mio gruppo non ci riesco" di... beh, di farlo.
Permette di ragionare in termini di "mi faccio spiegare un gioco per bene da capo a piedi", sperando che serva poi per portare questo gioco, capito ed assimilato per bene, altrove. Lo slot singolo rischia di diventare una "demo da fiera" che lascia abbastanza poco "da portare via".

Sono d'accordo, invece, sul promuovere gli "spazi d'incontro". Per cui se anche al sabato mattina e pomeriggio gioco con le stesse altre 3 persone, ho COMUNQUE il pranzo, la cena, il dopocena (e ammetto che quest'anno il "teatrino" dei Reggiani mi è mancato, personalissimamente) per stare con altra gente.

Per quanto mi riguarda, lo spirito "invita gente all'INC" non l'ho mai perso e credo che sia importante mantenerlo: credo di non aver mai fatto un singolo anno senza consumare almeno uno dei miei inviti per qualcuno di "nuovo".

I "tavoli organizzati", invece, per quanto mi riguarda sono UN BENE.
Arrivo alla 'Con bello rilassato, so già con chi giocherò (o quasi), ho preso contatti con persone prima, durante e dopo la 'Con...

...che si chiama "INTER NOS CON": ovvero "giochiamo tra noi che ci conosciamo o che ci vogliamo conoscere, che ci siamo guardati in faccia, che ci presentiamo per nome e cognome" (al punto che sono tentato di mettere, come "filtro alle iscrizioni" ai miei eventi futuri, una cosa tipo "solo iscritti con nome e cognome", viste le esperienze non brutte ma, diciamo, sub-ottimali).

Sono d'accordo sull'utilità di avere dei chiedi-e-gioca, degli spazi "flessibili" che possono essere un "cuscinetto" di accoglienza, ma lo spirito di INC, per come l'ho visto io, include anche una sorta di "responsabilità" verso chi viene invitato.

Io ho invitato, quest'anno, Marco Moretti, novellino assoluto di questo tipo di giochi (e di GdR in generale). Bene. Mi sono preso l'onore e l'onere di fargli da "guida", di spiegargli come si facevano le iscrizioni nel modo giusto, gli ho parlato dei giochi, sul posto l'ho presentato ad un po' di gente e gli ho detto che poteva fare riferimento a me, Manu, MrMac in qualsiasi momento per qualsiasi cosa.
E così ha fatto e s'è divertito molto (a dispetto di tutte le contingenze personali che hanno reso INC 2013 un po' turbolenta).

Per me INC è "diversa": prevede uno spirito di partecipazione (gli inviti, le iscrizioni, gli articoli per l'INCbook, il buffet lodugastronomico...) che a me piace molto e me la rende "speciale". È uno spirito che forse è anche una barriera all'ingresso e non permette di "fare numeroni" (le matte risate per quegli utenti della Tana Dei Goblin che hanno cercato cavilli per far spostare i miei messaggi di invito in una sezione poco letta del forum XD ).

La domanda da fare è: questo spirito è quello che volete voi organizzatori? O volete una fiera "con meno sbattimenti e ingresso facilitato" (come può essere, che so, GnoccoCon, o EtrusCon o perfino DilemmaCon: 34 presenze e niente segretari, slot ufficiali, palinsesto... solo una persona per le magliette, una per gli orari e i tre autori a fare gli onori di casa)?
Co-creatore di Dilemma! - Ninja tra i pirati a INC 2010 - Padre del motto "Basta Chiedere™!"

Moreno Roncucci

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #2 il: 2013-07-10 15:57:26 »
P.S. Infine, c'è un ultimo episodio che mi ha infastidito molto, che considero un po' l'apice dei punti 3, 4 e 5 toccati prima.

6) Quelli che domenica mattina si sono chiusi in una stanza a giocare a Dubbio, facendo saltare lo slot pomeridiano ad altri.

C'è una grossa dose di fiducia quando ci si impegna a trovarsi alla tal ora e al tal posto con dei potenziali sconosciuti per giocare. Mancare a quell'appuntamento è una grave mancanza di rispetto. Non c'è nessuna motivazione che giustifichi un comportamento di questo tipo SENZA PRIMA CHIEDERE alla persone esclusa. Bastava perdere 30 secondi, si chiedeva “oh senti, stiamo facendo la miglior partita del mondo di Dubbio, ti dispiace se ritardiamo/saltiamo lo slot di oggi pomeriggio?”. Questa per me è la dose minima di rispetto fra persone civili. E questa per me è una cosa molto brutta. Lo scrivo perché mi è venuto il dubbio di non averlo detto a tutti durante la INC, e invece penso che sia doveroso toccare l'argomento.

No, non me l'avevi detto. È la prima volta che sento di problemi legati a quello slot.

Il resto richiede una risposta più meditata, ma a questo voglio rispondere subito.  E le risposte sono su diversi livelli e diversi punti.

Punto 1: "Chiusi in una stanza a giocare a Dubbio": ora, Paolo, non mi ricordo se tu hai mai giocato a Dubbio, ma, o ti chiudi dentro una stanza (o ti isoli in qualunque altra maniera), o Dubbio non lo giochi. Punto.  Quindi se si accetta Dubbio in calendario, mettici pure "con gente chiusa dentro una stanza" come implicito.
E qui mi allargo un po' alla risposta complessiva, ma...  l'isolarsi per me è un requisito ESSENZIALE per il gioco di ruolo. Per certi giochi basta stare in un tavolo isolato senza gente che parli del più o del meno al tavolo con i giocatori, per altri serve una stanza chiusa. NON SI FA COMUNITÀ CON 60 PERSONE MENTRE SI GIOCA. Ci sono momenti per giocare e momenti per fare festa tutti assieme (il sabato sera per esempio), e trovo per esempio la pre-sistemazione dei tavoli del sabato sera in gruppi "chiusi" INFINITAMENTE più problematica del voler stare tranquilli mentre si gioca, perchè tocca proprio un evento "comune". Non si fa comunità ostacolando le cose per cui si fa la CON (i giochi) per poi non farla lo stesso e non parlarne.

Punto 2: "ritardo nello slot pomeridiano".
Quale ritardo nello slot pomeridiano?
La partita di dubbio è stata ostacolata da un sacco di cose (siamo dovuti scendere in piazza due volte interrompendo il gioco), ma a soffrirne è stata la pausa pranzo.  Alle 14:30, orari di inizio dello slot pomeridiano, la partita era FINITA.

Punto 3: "quale slot pomeridiano"?
Alle 14:30, quando mi sono presentato per giocare la partita di "Sporchi Segreti" a cui mi ero iscritto, ho scoperto che... era stata cancellata per mancanza giocatori (alcuni erano dovuti andare via in anticipo)
Ora, perchè IO non sono stato avvertito che il mio slot pomeridiano era saltato, permettendomi di trovare un alternativa per tempo o magari evitando di fare un po' le corse per finire Dubbio?

Punto 4: Perchè nascono i doppi slot?
I Doppi slot nascono perchè devi fare le corse per finire la partita e poi magari scopri che l'hai fatto per niente che lo slot pomeridiano è saltato. E uno pensa "se devo giocare una volta sola nella giornata, tanto vale farlo con calma"
Infatti, subito dopo la partita la richiesta da parte di gran parte dei giocatori è stata di "rigiocarlo, ma la prossima volta in due slot"
Io sono contrario e ho detto che non è vero che a Dubbio serve il doppio slot: serve uno slot SENZA INTERRUZIONI, che devastano il ritmo di gioco. Però è vero che "lo slot della domenica pomeriggio salta" o "lo slot della domenica pomeriggio dura 2 ore perchè metà dei giocatori deve andare via prima" ormai è una tale costante della INC che organizzare eventi in quello slot pare futile (a meno che non ti organizzi prima con gente che sai che rimane, ovvio)

Punto 5 "Di che interruzioni di Dubbio stai parlando?"
Ci siamo trovati ad inizio slot alle 10, tempo di andare alla stanza, spiegare il gioco, fare l'elenco delle scene, erano le 11 passate.
A mezzogiorno ci chiamano "ehi, dovete scendere a fare la foto di gruppo"
E scendi a fare la foto di gruppo (a metà slot? Non il sabato sera? Boh...). Poi finito il rito si torna su a continuare a giocare.
Dopo meno di un ora ci richiamano "ehi, c'è il pranzo" "non è possibile mangiare qui?" "no, dovete andare al Mirastelle". E vai al Mirastelle, che fra discesa, attesa per il cibo (sì, ci hanno chiamato che ancora non c'era), mangiare, e tornare su (e arrivare col fiatone fra salita e rampe di scale subito dopo mangiato) ha portato via più di mezz'ora.
Mentre sono lì chiedo "ma non sarebbe possibile fare come l'anno scorso e avere un po' di piadina nella sala al primo piano, così non devo farmi tre rampe di scale (fra comune e Mirastelle) e la salita/discesa del colle per mangiarmi una piadina", e la risposta è "no, questo è un momento di comunità". Con la fretta con cui mangio per fare in tempo a tornare non mi sento molto comunitario e non ho fatto molta conversazione (complice anche un po' di fiatone per scale e camminata fatte in fretta), e torno su.
Con il senno di poi, Dubbio in uno slot con tante interruzioni non lo metto più. Il problema è che LO SAI IN MATTINATA quando si fa la foto, dove e come si mangia, etc, quindi anche se lo avessi messo di pomeriggio, o il sabato, potevo beccarmi interruzioni, non puoi pianificarle senza sapere queste cose.

Servirebbe magari organizzare le cose "comunitarie" (la foto, i pasti, etc.) in maniera da non danneggiare i giochi (che sarebbero lo scopo principale, anche se non l'unico, della convention). Invece di sacrificare i giochi per un velleitario "comunitarismo".

Velleitario, perchè non è "mettiamo proprio tutti quanti dentro a mangiare nella stessa stanza" che si fa comunità. La comunità la fai anche se c'è un tavolo separato con la piadina al primo piano del municipio.  perchè allora mangi con calma e fai due chiacchiere con le persone che hai attorno, che magari non conosci, ti presenti, etc, invece di fare le corse e ingozzarti insieme a 60 persone con cui non hai il tempo di parlare.
La comunità la fai facendo incontrare due, quattro, sei persone "rompendo" i gruppi, non facendo incontrare 60 persone contemporaneamente, che ovviamente si dividono a parlare fra gente che si conosce già.

Punto 6, riepilogo) Insomma, non è stato Dubbio a danneggiare il senso di comunità, è stato il concepire questo senso in maniera velleitaria e "da aritmetica" ("60 is better than 12, quando devi fare due chiacchiere con una persona che non conosci") e il fargli avere la precedenza sul gioco (la foto a metà slot) che ha danneggiato Dubbio.

Attenzione, non pensare che non abbia avvertito anch'io un certo senso di sfaldamento, di persone che si riunivano in gruppi separati come a fare una convention a parte. Ma a differenza di te mi pare, vedo il favorire il gioco come una maniera di SPEZZARE queste divisioni, e non come una cosa da sacrificare nella vaga speranza che serva a non fare riunire la gente in gruppetti a parte.

Infatti...

Punto 7, post-scriptum): quella partita di Dubbio l'ho giocata con 2 giocatrici con cui non avevo mai giocato prima, e due giocatori con cui ho giocato troppo poco, e a distanza di anni fra una volta e l'altra. Mi ha permesso di conoscere meglio altre 4 persone. E penso sia lo stesso per loro.
Se vuoi avere la mia ricetta per rinsaldare il senso di comunità, è questa: "fai giocare più persone a Dubbio, in tutti gli slot, usando tutte le stanze chiuse ed isolate che puoi". La comunità la fai così, giocando giochi che ti fanno davvero conoscere meglio gli altri. Non facendo una foto, non stando in 60 in una stanza, non facendo brindisi, non con i numeri dei partecipanti.
Invece i momenti che sono stati definiti "di comunità", la comunità la rompono.
Lasciamo stare la foto che serve solo per l'album, ma a cena i tavoli si dividono in gruppi di persone che si conoscono già, e anche se c'è qualcuno che non conosci o che non conosci bene, c'è un casino infernale e non si riesce a parlare. E del pranzo ho già detto.
Ma anche i momenti "liberi", vedono gruppi chiusi riunirsi fra di loro. I momenti in cui NON si gioca sono i momenti in cui la INC è più divisa in gruppi chiusi ed isolati.

Vuoi avere più comunità? Fai giocare di più a Dubbio (e a Witch, e a Montsegur, e a altri giochi dove "ci si chiude in una stanza"), invece di frapporre ostacoli. Favorisci i momenti in cui si trovano insieme solo 6-7 persone (non 60) così riescono a parlarsi, mescola i gruppi.

Perchè non si è mai tanto soli come in mezzo ad una folla. E a volte fra 60 persone mi sono sentito solo io, figurati qualcuno che arriva e non conosce nessuno...
« Ultima modifica: 2013-07-10 16:04:34 da Moreno Roncucci »
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Mr. Mario

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #3 il: 2013-07-10 16:10:06 »
Un piccolo chiarimento: lo slot di Sporchi Segreti della domenica pomeriggio è saltato perché Simona aveva chiesto di non fare tardi, si era paventato che i giocatori di Dubbio avrebbero fatto tardi (e conoscendo il gioco, io avevo dato assolutamente la mia benedizione) e a quel punto farci stare Sporchi Segreti era davvero difficile, e perché io ero davvero cerebralmente esaurito (per motivi che sfuggivano alle mie capacità di previsione). I giocatori invece c'erano tutti.
Sognatore incorreggibile. Segretario dell'Agenzia degli Incantesimi. Seguace di Taku. L'uomo che sussurrava ai mirtilli.

Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #4 il: 2013-07-10 18:35:44 »
Io intervengo per amor di correttezza: la domenica pomeriggio avevo uno slot di Dilemma insieme ad altri due giocatori, entrambi impegnati in Dubbio, quella stessa mattina (non c'erano altri coinvolti, eravamo tre in tutto).
Ci tenevo a precisare che sono stato correttamente avvisato per tempo e che, anzi, mi è stato chiesto se volevo che interrompessero la partita per iniziare Dilemma in tempo. Gli ho risposto di non preoccuparsi perché:
1) stavo amabilmente chiacchierando con Simone, Daniele e Fabrizio, gente che, da ultimo arrivato, tenevo a conoscere (e da lì a poco abbiamo messo in mezzo Hot Wars).
2) mi sembrava ridicolo che, con due elementi che si stavano divertendo in uno slot in corso (tra l'altro un Dubbio molto riuscito, mi è stato detto), saltasse tutto per un terzo elemento che Dilemma manco lo conosceva (all'epoca, eh...)

Quindi niente, ci tenevo a dire che la parte lesa nella partita di Dilemma che è saltata no si sente lesa affatto :-)

Purtroppo non conosco bene Matteo Turini (mi dicono tutti che è in gamba ma non riesco mai ad incrociarlo per qualsivoglia motivo), ma so che è un veterano e, quindi, se gli sento dire "la cosa più bella di INC 2013 è stata la giocata a Dubbio", sinceramente mi viene un sorriso a 60 denti e sono più che felice di non aver interrotto nulla, quella domenica pomeriggio.

Moreno Roncucci

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #5 il: 2013-07-11 07:49:29 »
Seconda parte della risposta, più generale. Ma non subito. Prima c'è una coda al post precedente.

Paolo, con tutta la buona volontà, ammetto che trovo davvero difficile applicare charitable reading al tuo post.  Hai aspettato 50 giorni dal giorno di quella partita. In questi 50 giorni ci siamo visti di persona (alla fine della INC e non solo), ci siamo sentiti via email, via forum, via G+.
In questi 50 giorni non mi hai mai accennato al fatto che eri rimasto "infastidito" dalla partita a Dubbio.

Ancora peggio, in questi 50 giorni non ti sei curato di INFORMARTI, prima di accusare.

Nessuno è arrivato in ritardo. Ma comunque visto che siamo arrivati a pelo, sono stati informarti del POSSIBILE ritardo. Delle due partite saltate una, quella di Sporchi Segreti a cui eravamo iscritti sia Io che Matteo Turini, è saltata perchè un altro giocatore non poteva fare tardi. La terza partita (Durance) è partita normalmente.

E tu scrivi: "C'è una grossa dose di fiducia quando ci si impegna a trovarsi alla tal ora e al tal posto con dei potenziali sconosciuti per giocare. Mancare a quell'appuntamento è una grave mancanza di rispetto. Non c'è nessuna motivazione che giustifichi un comportamento di questo tipo SENZA PRIMA CHIEDERE alla persone esclusa. Bastava perdere 30 secondi, si chiedeva “oh senti, stiamo facendo la miglior partita del mondo di Dubbio, ti dispiace se ritardiamo/saltiamo lo slot di oggi pomeriggio?”. Questa per me è la dose minima di rispetto fra persone civili. E questa per me è una cosa molto brutta. Lo scrivo perché mi è venuto il dubbio di non averlo detto a tutti durante la INC, e invece penso che sia doveroso toccare l'argomento."

No, per me la dose minima di rispetto fra persone civili è informarsi e controllare, e magari chiedere A ME cosa era successo, visto che le possibilità c'erano, prima di sparare accuse a vanvera.

E questa carenza di "basi d'appoggio" su cui basare le tue affermazioni non riguarda solo quest'ultimo pezzo del tuo post, anzi...

Quando parlo di "velleitario comunitarismo" parlo di questo tuo post. Non accuso l'organizzazione della INC per le scale, gli orari delle foto, etc: molte di quelle tradizioni sono nate quando la ING si svolgeva in un albergo, in cui si stava tutti assieme, e non in diversi edifici in un centro storico, in per pranzare facevi 20 metri e al massimo una rampa di scale e mangiavi un menù completo al tavolo, non 200 metri e 5 rampe di scale per mangiare piadina, e dove per fare la foto ci mettevi molto meno tempo.   La INC secondo me si deve ancora adattare completamente alla nuova ubicazione, ci sono ancora da prendere le misure per molte cose, sia nei comportamenti comuni che in quelli individuali.  Fa niente, si impara. Se la situazione sarà la stessa l'anno prossimo e siamo troppo lontani dal Mirastelle ci portiamo su il cibo direttamente dalla mattinata (l'ho portata io tutta la piadina del venerdì, ci metto poco a portarne anche di domenica). Se ci sono cambiamenti li proveremo, ci adatteremo. Nessuno ha la soluzione in tasca e le cose si provano, si vede se funzionano, e si continuano a fare o si scartano in base ai risultati.

Perchè invece il tuo post è pieno di affermazioni velleitarie? Beh, vediamo, giusto le prima che mi vengono in mente....  critichi chi si "chiude" a giocare con le stesse persone, e poi come "esempio principale" ci metti un evento in cui c'erano due giocatrici nuove alla INC con cui non avevo mai giocato prima. Idem per la presenza femminile: "bisognerebbe", "si dovrebbe", "etc, ma poi critichi un evento che prevede come standard non il 30% di giocatrici, ma dal 40% al 60% (a seconda del sesso del regista).

Ma anche esulando dall'esempio che hai scelto, è velleitaria la maniera in cui dai per scontato che siano i "momenti di folla" quelli che fanno comunità. Che non è vero e non è mai stato vero per nessuna INC. Io tutta la gente che conosco ad INC l'ho conosciuta giocandoci. Non si conosce gente facendo la foto. Non si conosce gente stando in 60 a mangiare. Non si conosce gente in 60, PUNTO. I momenti di folla sono quelli in cui sei più solo, quelli in cui cerchi quelli che conosci già e ci si chiude in gruppetti.

Non è aritmetica, non è che 60 è meglio di 6 perchè sono di più.  È esperienza, l'esperienza che si vive ad ogni INC.

Ma anche sulle altre affermazioni non va meglio....

Citazione
1) La INC non cresce. Il numero di partecipanti è statico e si aggira sempre sui 60~.

Il NUMERO dei partecipanti è statico, ma se invece di guardare i numeri guardassi le facce, vedresti che ogni volta c'è sempre più gente nuova.

Dove sono i "vecchi"? Ad Arconate, a Etruscon, a Gnoccocon, a GiocaRovereto, a Giocatrento, a LudicaEgo Indie, etc.

Tu non c'eri credo nelle edizioni del 2009 e del 2010, quelle con i grandi numeri di partecipanti. Dagli elenchi iscritti la prima INC a cui hai partecipato è quella del 2011, la prima a Bertinoro, a cui parteciparono solo 50 persone (+tre ospiti e i Cangelli). Non le hai viste le INC con 70 persone. Beh, vai a vedere chi c'era. Da dove venivano. Quanti ce n'erano di Milano, Roma, dal Friuli, da tutta Italia. Perchè all'epoca c'era SOLO la INC. E grazie ad accordi particolarmente vantaggiosi, costava molto meno! (considerando il costo dell'albergo)

Oggi il bacino di persone che viene alla INC comprende a malapena l'Emilia Romagna, le Marche, parte del Veneto e della Toscana. Tutti gli altri hanno convention molto più vicine (e quindi molto più economiche - la spesa principale per le Con sono i trasporti) e se non le hanno giocano via Hangout o con il tempo hanno trovato gruppi con cui giocare nella loro zona.  O magari hanno litigato con qualcuno e alla INC non ci vogliono venire.

E nonostante questo, i numeri sono in crescita. 50 persone paganti nel 2011,  54 nel 2012, 56 nel 2013. 
E quanti sarebbero, sommando tutte le varie convention indie italiane?

Ma non è solo per quello che ritengo il numero assoluto un falso problema. il secondo motivo è che prima di avere altra gente, bisogna essere sicuri di potersi organizzare. Possiamo? C'è il posto per giocare per tutti? Per mangiare? Per dormire? Si riesce lo stesso a fornire un esperienza "da INC" o maggior folla diventa semplicemente più estraniante, con meno momenti di tranquillità in cui conoscersi?

E il terzo motivo, è quello basilare che tornerà anche più avanti: INC non è PLAY.  L'obiettivo primario non è "staccare più biglietti" (anche se rimane un importante obiettivo secondario)

Citazione
2) La presenza femminile è troppo bassa. Quest'anno con 20 donne su 61 partecipanti (quasi il 33%) è il record assoluto, con punte minime solo al 20%.
OK, record assoluto. Significa che si sta sbagliando?

Citazione
3) I doppi slot. Per me chiudersi in una stanza con altre 3 persone per tutta la giornata non è partecipare alla INC. Si viene per vedere persone diverse dal solito e per provare giochi diversi. Stare tutta la giornata con gli stessi 3 ceffi è l'esatto opposto di questo. Tutte le persone che hanno fatto un doppio slot, se quella giornata invece che a Bertinoro fossero andate al mare a farsi i cavoli loro non so se mi sarei accorto della differenza.

4) Gli eventi preparati a tavolino. Che uno dica di voler giocare con Caio o Tizia a quel SINGOLO gioco, e decide di farlo alla INC perché in hangout non si può giocare, mi pare sacrosanto. Che una persona arrivi con TUTTI (o comunque ben più della metà) gli slot chiusi, fatti e finiti, accordandosi con persone che nemmeno si sono iscritte alla INC (“ma che poi forse si o no si iscriveranno” cit.). Se il doppio slot è un elemento di chiusura verso l'esterno, questi slot preconfezionati sono palizzate. Immaginatevi cosa succede se si fa un doppio slot, organizzato a tavolino...

Questi li ho messi insieme, perchè dimostrano QUANTO sia velleitario questo elenco di "problemi".

Sai come ho fatto io ad andare avanti organizzando eventi che si dice "non si possono fare in uno slot", tipo Annalise l'anno scorso (e ci sarei riuscito senza problemi anche quest'anno con Dubbio senza tutte quelle interruzioni) senza ricorrere al doppio slot?

Organizzando gli eventi prima. Sapendo prima chi sono i giocatori. Pretendendo che siano un po' informati prima, dandogli informazioni, preparando i personaggi via email, per ottimizzare i tempi.

Non ti piace? Vuoi eventi con posti liberi per chi arriva il giorno stesso senza prenotazione? E allora beccati il doppio slot, perchè un ora buona va via a presentare un gioco.

Ma non chiedere la botte piena, la moglie ubriaca e gli asini che volano: eventi da un solo slot di 3 ore (magari interrotti due volte), giocabili senza avere già la lista dei partecipanti e senza contattarli prima, e che magari siano di richiamo per persone che vogliono qualcosa di più profondo di un dungeon o di un Fiasco, così magari aumenta il pubblico femminile....

Cosa scelgo io? Per il SENSO della INC, perchè è una convention rivolta alla socializzazione e al giocare, non a staccare biglietti o a vendere manuali, per me ci sono pochi dubbi...   EVENTI ORGANIZZATI.  La gente deve imparare ad iscriversi prima e a prepararsi (ma li hai visti che razza di preparazione fanno per le Con nordichje?) . Con il NUMERO DI GIOCATORI GIUSTO, senza "gonfiarlo" con l'idea di "fare proselitismo ad eventuali nuovi arrivati" e poi non riesci nemmeno a concludere l'evento.

Accentua questi due aspetti, e il problema dei doppi-tripli slot si riduce da solo (non sparirà perchè a volte sono davvero necessari, ma almeno si fanno per la durata reale del gioco, non perchè prima devi spiegare il gioco a tutti)

E se è necessario il doppio slot, È BENE CHE CI SIA IL DOPPIO SLOT.  Perchè INC NON È PLAY.  Non bisogna far sedere più gente possibile con il massimo turn over.  Invece, BISOGNA POTER GIOCARE A TUTTI I GIOCHI. Non voglio che Grey Ranks non si possa giocare perchè "non è da INC, non è abbastanza corto", e idem per qualunque altro gioco.

Ritornando a parlare di critiche velleitarie...

Citazione
5) ...succede che ci sono persone che le ho incontrate in pausa pranzo, se no non mi sarei nemmeno accorto che c'erano. Questa è la terza INC che faccio. Nella prima ho conosciuto gente nuova. Nella seconda ho conosciuto gente nuova e rivisto vecchi amici. In questa, di nuovo, ho solo conosciuto gente nuova, perché i vecchi amici erano tutti nel loro tavolino assiepati a farsi i cazzi loro, almeno per la maggior parte del tempo.

Dunque, anche qui, prima ti lamentavi che "INC non cresce", ora ti lamenti che "hai parlato solo con gente nuova perchè i vecchi erano al bar"

OK, ma allora, questa gente nuova c'era? O non c'era? Deciditi....

Sai quando è che "i vecchi vanno al bar"? Quando si è in 60. E allora è normale che si formino gruppi di gente che si estrania.

Vuoi spezzare questa logica, vuoi mescolare le carte (e gli iscritti)? Allora RIDUCI gli spazi sacrificati a questa velleitaria "ricerca del maggior numero di persone insieme", e crea più momenti in cui poche persone si parlino.

Alcune idee:
- dividere i luoghi in cui si mangia. Invece di magiare in 60 tutti insieme in piedi, mettere le 8 persone di tre tavoli da gioco vicini a mangiare insieme da soli. Così si parlano e si conoscono. (nelle due INC balneari un po' funzionava così con i tavoli del ristorante)
- Dare più tempo alle partite (slot più lunghi) per dare il tempo di parlare e commentare nel post-partita invece di correre via di corsa. Il tempo lo guadagni facilmente se non cerchi di fare un "momento comunitario" con 60 persone che devono arrivare da punti diversi di un centro storico.
- Alla cena del sabato sera, assegnare i posti a sorteggio. (quello è un momento di "festa" oltre che di cibo, quindi non ha senso dividerla, si fa tutti insieme. Pero almeno si evita la solita divisione in tribù che avviene sempre quando metti insieme 60 persone).
"Big Model Watch" del Forum (Leggi il  Regolamento) - Vendo un sacco di gdr, fumetti, libri, e altro. L'elenco lo trovi qui

Serenello

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #6 il: 2013-07-11 10:29:27 »
@ Ivano: parlo della partita a Sporchi Segreti e non della tua a Dilemma. Già sapevo che con te avevano parlato. Quella a cui mi riferisco io è un'altra partita.

Allora, domenica pomeriggio io ero segretario.

Alle 14:30 ero nella sala del ufficio turismo. Con me c'era Mario e Simona. Non stanno giocando, chiedo come mai, mi rispondono che la partita è saltata perchè quelli di Dubbio stanno ancora giocando.

Alle 15:00 sono in comune. Quelli che giocano a Dubbio sono ancora chiusi dentro A CHIAVE in sala consiliare. Per quanto ne so giocano. Quando vedo uscire Matteo Turini e gli faccio notare che c'è gente che aspetta di giocare lo slot del pomeriggio mi viene risposto che stanno finendo Dubbio e che hanno già fatto saltare lo slot di Sporchi Segreti.

Fino alle 16:00 rimango in comune per far partire il panel di Meg e la sala consiliare dove stavate giocando è chiusa a chiave e nessuno esce da lì.

Io non so se stavate giocando o meno. So che lo slot di Sporchi Segreti è slatato e la motivazione era "quelli di Dubbio vogliono finire la partita". E quello che so io è lo stesso che sapeva Simona, la ragazza che è rimasta ferma due ore, ossia che lo slot di Sporchi Segreti è saltato perchè "dovevate finire di giocare a Dubbio".

Se non è vero e lo slot del pomeriggio è iniziato con due ore di ritardo per altri motivi, mi dispiace ma è sempre mancanza di comunicazione.

In secondo luogo, dire che lo slot del pomeriggio è partito in ritardo perchè la mattina siete statio interrotti è una tecnica ninja alogica

Citazione
a)   ”Anche tu picchi i bambini?”: questa tecnica prevede di introdurre un nuovo argomento talmente grosso che l’interlocutore non potrà ignorarlo. In questo modo si sposta l’attenzione dal problema originario ad un altro non correlato.

espressamente vietata dal regolamento.

Se per vari motivi la mattina ci sono stati contrattempi imputabili a me personalmente o all'organizzazione della INC chiedo scusa.
Questo però non ti da il diritto ne ti giustifica per aver fatto saltare lo slot del pomeriggio.

Al resto rispondo con un post seguente.

Marco Andreetto

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #7 il: 2013-07-11 11:27:12 »
Intervento solo per dire che mentre c'era il panel in quella stanza c'ero io che avevo improvvisato un "bei ragazzi che limonano duro" con Anna.
Ne sono sicuro perché ogni volta che attraversavo il panel mi sentivo in colpa. XD

Inoltre vorrei fare presente che credo che quella stanza non abbia né ache la chiave è solo un po' dura da aprire dall'esterno. È successo anche a me di pensare che fosse chiusa. ;)

Concludo dicendo solo che credo che questo topic possa difficilmente portare a qualcosa di positivo/ costruttivo e mi spiace perché INC ha bisogno di crescere ma non confrontando si con questi modi e toni. :(

Vi reputo abbastanza intelligenti da riconoscerlo.
Co-Creatore di Dilemma.  -  A gentile richiesta difficilmente dico di no.  -   You may say I'm a dreamer. But I'm not the only one. I hope someday you'll join us...

girolamo

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #8 il: 2013-07-11 11:33:47 »
Giusto due righe sulla questione che mi sta più a cuore, cioè quella di conoscere e giocare con gente nuova.

Sono sostanzialmente d'accordo con Moreno, quando dice che il miglior modo per conoscersi è farlo in gruppi ridotti (non più di sei-sette persone alla volta, direi), possibilmente giocando (che è quello che mi aspetto di fare ad una Con), piuttosto che riunirne sessanta in un'unica stanza.

A tal fine, a me non dispiacerebbe che ognuno di noi facesse lo sforzo di evitare di giocare più di una-due volte con la stessa persona durante la stessa Con.
Altra soluzione potrebbe essere quella adottata da Daniele Di Rubbo per la prossima EtrusCon, e cioè richiedere che ci sia almeno una faccia nuova tra coloro che partecipano agli eventi che proponiamo.
"They want you dead or in their lie. Only one thing a man can do. Find something that's his. Make an island for himself."

Niccolò

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #9 il: 2013-07-11 12:08:45 »
Si davvero gente, non trasformatemi la con in un "villaggio turistico" coi momenti d'animazione.

Mattia Bulgarelli

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #10 il: 2013-07-11 12:40:34 »
Inoltre vorrei fare presente che credo che quella stanza non abbia [neanche] la chiave è solo un po' dura da aprire dall'esterno. È successo anche a me di pensare che fosse chiusa. ;)

I partecipanti all'Under My Skin di venerdì sera potranno confermare che anch'io credevo che si fossero chiusi dentro a chiave. Quando gli ho portato i mohito ho dovuto bussare forte più volte, e poi telefonare (!), e poi pure prendermi parole da Lavinia perché "avevo interrotto". (va' a fare un favore... >_< )

Il discorso "privacy durante una partita" andrebbe affrontato, perché ci sono esigenze molto concrete, in contrasto ma tutte meritevoli di essere rispettate, per esempio:

- c'è chi non riesce a fare a meno di alzare la voce e urlare mentre gioca (e le punizioni corporali non sono una soluzione praticabile),
- c'è chi vuole giocare giochi che necessitino di un minimo di raccoglimento,
- i segretari (o anche chiunque altro!) devono essere in grado di contattare chiunque in caso di vera necessità (e non inizio neanche il discorso "normative di sicurezza e responsabilità degli organizzatori").

Di questo sarebbe il caso di parlarne in altro thread, visto che è una cosa che non riguarda solo INC ma un po' tutti i ritrovi/Con/fiere/altro.


Volevo anche dire che sono d'accordo con quasi tutto quello che dice Moreno (escluso il sorteggio dei posti a tavola, che mi pare un po' un'esagerazione).


Per finire, vorrei aggiungere che delle persone che "il Clan Duval" ha portato ad INC (almeno 5-6 persone quest'anno, tra "nuovi a cui abbiamo francicato i maroni e che poi sono andati via contenti" e "insistere con gli amici che l'anno scorso avevano saltato"), sono ragionevolmente sicuro (e chiederò conferme) che siano venute PROPRIO perché sapevano di avere un programma fatto almeno in parte.

Ovvero, per me è molto più produttivo questo:
"Ehi, amico/a che non sei mai stato ad INC, che ne dici se facciamo un tavolo insieme del gioco X che non hai mai provato? E poi guarda, c'è Tizio che porta il gioco Y, lo conosco, con lui ti divertirai, so che sta organizzando uno slot, così avrai la certezza di giocare a quello che vuoi, con uno che conosci più gente nuova da una parte e gente nuova dall'altra, garantisco io che sono tutti gente a posto ed in gamba!"

rispetto a questo:
"Mhhh... farò uno slot di chiedi-e-gioca. Senza la certezza che arrivi una persona veramente interessata, potrebbe capitarmi un perdigiorno che farà il giocatore-salma, oppure potrebbe finire come l'anno scorso, che ho fatto un chiedi-e-gioca e poi sono finito ad aspettare un'ora che arrivasse conferma che non ce n'era bisogno ed ho improvvisato un Polaris 'appena assaggiato' con gli altri a disposizione di un immaginario pubblico che non si è palesato." (tru stori)



Io ho ancora una LUNGA lista di "gente che gioca con cui non ho giocato"... inclusi aficionados di INC e altre fiere: con Zippolo ho mai giocato? Non ricordo. Con Moreno avrò giocato due volte in 5 anni. Domon? Mai avuto al tavolo con me. Malinka? Mai. Alexandra? Una volta sola, mi pare.

Ergo: organizzare uno slot con "almeno uno di affidabile" che so che mi supporterà durante la giocata, non darà buca, ecc., e lasciare un posto o due "aperti agli accordi" mi pare un buon compromesso, ed è quello che faccio.

I miei eventi sono spesso pubblicizzati su G+ e GcG, chi è sveglio si prenota o si accorda (e noi vogliamo gente sveglia che entra nella comunità col meccanismo degli inviti e degli accordi... o polentoni che arrivano per giocare quello che capita con chi capita "tanto è uguale"?).


Senza contare, Paolo, che il tuo post di apertura rischia di essere un grosso autogol per l'organizzazione dell'INC.

Un membro dell'organizzazione che si prende su e motu proprio fa un cazziatone per comportamenti che sono stati proficui per l'INC stessa, messi in atto da gente come me, Manuela, Marco, che abbiamo contribuito portando gente nuova (vedi sopra), con articoli+traduzione+copertina dell'INCbook, portando roba per il buffet, Marco con la guida ludogastronomica, pungolando altri a fare lo stesso (i TRE salami di Emilio, le millemila foto di Marco Moretti), facendo slot in inglese per giocare con ospiti internazionali...
 
Primo, ci scende un po' la catena a sentirci bacchettati dopo tanto lavoro per la NOSTRA (= di tutti i partecipanti) 'INC.

Secondo, i discorsi "bisogna fare numero" sono in diretto contrasto con TUTTI i discorsi fatti riguardo al fatto che INC è "dei giocatori per i giocatori" e benzina per i troll minus habens. INC non è una fiera. Quando INC "va in pareggio" con i conti (e per quello sì che serve una "massa critica", ma mi pare che sia stabile) e porta gente insieme a divertirsi e FA DA ESEMPIO per altre 'Con locali, ha RAGGIUNTO IL SUO SCOPO.

Se un membro dell'organizzazione ha capito qualcosa di esattamente opposto, c'è un problema. E' cambiato lo spirito organizzativo di INC e nessuno me l'ha detto?
Co-creatore di Dilemma! - Ninja tra i pirati a INC 2010 - Padre del motto "Basta Chiedere™!"

Matteo Suppo

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #11 il: 2013-07-11 13:56:14 »
Io porto l'esperienza di Laura, che non frequenta google+ nè il forum. L'anno scorso non avendo organizzato niente è rimasta un tot di slot a non fare niente. Quest'anno voleva programmare di più, e ci è riuscita. Però a volte nel programma comparivano eventi che erano già chiusi, perché ci si era organizzati altrove (su forum o su g+).

Il problema è che l'organizzazione degli eventi della inc dovrebbe stare sul sito della inc. La discussione sugli eventi della inc dovrebbe stare sul sito della inc. Le proposte del tipo "Oh, io vorrei portare questo" dovrebbero stare usl sito della inc.
Volevo scrivere qualcosa di acido ma sono felice :(

Mr. Mario

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Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #12 il: 2013-07-11 15:10:18 »
Questo però, Matteo, è un cambiamento di prospettiva notevole. All'inizio, la INC era "la" convention di GenteCheGioca. Il grosso dei contatti e dell'organizzazione era qui, anche se mi rendo conto che G+ ha sparpagliato un po' le cose. I tuoi "dovrebbe" creerebbero una situazione parecchio diversa, non sono scontati.
Sognatore incorreggibile. Segretario dell'Agenzia degli Incantesimi. Seguace di Taku. L'uomo che sussurrava ai mirtilli.

Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #13 il: 2013-07-11 15:14:00 »
@Serenello: sì, Paolo, immaginavo non ti riferissi a Dilemma (anche perché mi pare di ricordare che domenica pomeriggio venisti da me a sincerarti che tutto fosse ok). Lo dicevo per amor di completezza e correttezza, infatti  ;)

Re:[SLOW DOWN] Le cose che non mi sono piaciute di INC
« Risposta #14 il: 2013-07-11 15:49:38 »
Un po' di osservazioni sparse su vari argomenti toccati durante questa discussione.

La mancata partenza di Sporchi Segreti

Io quel pomeriggio giocavo a Mist Robed Gates nel tavolo accanto a quello in cui sarebbe dovuto partire il famigerato SS. Arrivo, inizio a giocare normalmente e, dopo un po' che sono lì, noto la mia amica Simona che si aggira invece di essere seduta al tavolo a giocare. Sfatiamo quindi il mito che tutti erano presenti alle 14:30 spaccate perché non è assolutamente così: a quell'ora c'erano solo Mario e Simona.
Ovviamente chiedo come mai non gioca e imparo che alcuni giocatori attesi sono ancora impegnati in altro. Sul momento la cosa mi ha seccato molto. Simona era alla sua prima INC ed era una di quelle partecipanti donne che vorrei tanto vedere aumentare. Obiettivamene non è stata trattata bene, spero che su questo possiamo essere tutti d'accordo senza scatenare la terza guerra mondiale. Se diciamo di essere una comunità accogliente dovremmo avere per i nuovi arrivati perfino un po' di riguardo in più rispetto a un vecchio amico che magari non si fa problemi a mandarci a quel paese.
Per una persona nuova che non conosce quasi nessuno questa esperienza si traduce in una brutta impressione della con. Magari un membro della comunità un po' più introdotto manda a quel paese i diretti interessati e la cosa finisce lì, ma per un niubbo, questa è l'impressione e io, come organizzatore, ho rosicato.

I doppi slot

Attenzione, non vorrei che sembrasse che gli organizzatori pensano che i doppi slot sono sbagliati. Non è così. Invece ci sembra di notare che tempi di gioco più ampi rispetto agli anni scorsi siano una esigenza che è emersa in questa edizione e vorremmo cercare di venire incontro ad essa modicando le durate degli slot. Al momento ci stiamo ragionando.

Gli slot pieni in partenza
Su questo argomeno io non ho ancora una idea chiara e sto cercando di farmela. Per come la vedo io sono sia un bene che un male perché vanno a coinvolgere due aspetti della INC che possono diventare contrastanti:

1) La libertà totale di organizzazione dei partecipanti. Che gli utenti della INC possano fare un po' quello che gli pare, compreso giocare proprio a quel gioco, proprio con quelle persone, è una cosa che abbiamo sempre detto e che penso ancora.

2) L'inclusività. Arrivare con tutti gli slot già pieni e organizzati attraverso circuiti amicali esclude fatalmente le persone che sono al di fuori di quei giri. Questo un po' mi dispiace perché mi sono sempre fatta vanto, dentro di me, di quanto fosse accogliente la nostra comunità.

Probabilmente ha molto ragione Matteo quando sottolinea che sarebbe più semplice comunicare tra tutti se l'organizzazione degli slot fosse centralizzata sul sito INC anzichè dispersa tra dodici forum e sei social network.

E questo ci porta direttamente al discorso de

I Grandi numeri
La INC non diventerà mai grossa come Lucca Comics and Games e nessuno lo auspica assolutamente (per le dimensioni ideali Michele ha ideea abbastanza precise e molto diverse, e io sono d'accordo con lui, avendo toccato con mano gli stessi problemi). Vi prego di accantonare subito questo strawman, perché nessuno ha questo obiettivo.

Però credo che, anche senza volere fare numero a tutti i costi, si possa essere accoglienti e inclusivi. E' vero che molto è stato fatto, molto concretamente e meritevolmente, per rendere la manifestazione godibile al massimo per una serie di persone nuove. Però l'episodio di cui parla Paolo, obiettivamente, è stato poco carino nei confronti di un partecipante nuovo. Mi sembra ovvio che la cosa non possa farmi piacere.


Per concludere
Credo che i toni si stiano inasprendo senza un vero motivo. Credo che un amico possa fare notare un comportamento secondo lui sbagliato/fastidioso malinteso/miscomunicazione senza che ci si debba togliere il saluto per questo. O sennò dimostriamo di cascare in pieno nella geek fallacy per cui se su una cosa sola non sei d'accordo con me diventi automaticamente mio nemico e bisogna sempre andare tutti d'accordo per forza. Ma noi siamo meglio di così, secondo me ^^
I nitpicker danneggiano anche te. Digli di smettere.

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