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[The Quiet Year] Rigiocabilità

(1/1)

judge:
Non ricordo quante partite tra parziali e complete ho fatto di questo gioco di Joe McDaldno, ma credo tre o quattro.

Mi pare di notare già una certa ricorrenza a causa dell'estrazione delle carte che vanno sempre a riferirsi allo stesso elenco (nonostante questo offra due opzioni).

Altri hanno notato questa ripetitività o sono io che l'ho giocato troppo spesso negli ultimi tempi arrivando ad annoiarmi?

Preciso il fatto che abbiamo sempre giocato su terreni diversi e sono cambiati anche i giocatori al tavolo tra le varie partite visto che diverse persone mi hanno chiesto di provare il gioco.

Giorgia:
Io l'ho provato per la prima volta ieri (in formato ridotto quindi non tutte le 52 carte/settimane) e devo dire che ci rigiocherei molto volentieri oggi, ma forse è l'entusiasmo del nuovo gioco.
Le indicazioni mi sembrano abbastanza generiche per permettere un gioco vario, ma come detto sopra la mia esperienza si limita ad una partita e quindi è più che altro una sensazione.

Comunque direi che non è solo una tua impressione http://rpgshark.blogspot.it/2013/02/the-quiet-year.html

judge:
Conosco bene quella recensione, il Miet ci ha giocato per due volte (mi pare di ricordare) con me.
Il fatto della rigiocabilità forse è un problema mio legato alle liste, ho espresso meglio il mio parere qui:
Giochi e liste

Ribadisco: forse è un problema mio, ma il problema credo sia legato alle liste.

Giorgia:
Mmm argomento interessante magari da trattare in generale.. 

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