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Lista giochi Indy scritti in italia! (gli amici esteri me l'hanno chiesta!)
Ivano P.:
:P Indy è un termine pessimo si è sempre saputo.
In ogni caso se il punto non è "dimostrare a tizio che non traduciamo solo" va bene qualsiasi titolo italiano che palesemente non sia un clone, li si parla di Indy vero, ma mi pare palese che il tipo è effettivamente incuriosito e approfitta dell' avere direttamente un interlocutore italiano.
--- Citazione ---Giovanni, could you tell us more about Italian story/indy game (original games, not translation) ?[/size]
--- Termina citazione ---
[size=78%]Secondo me vorrebbe proprio "ciarlare dei giochi fatti in italia con italiani".[/size][/font]
il mietitore:
Non è un termine pessimo, è usato in modo improprio. Il significato di indie teoricamente è ben chiaro: un qualsiasi gioco creato e prodotto dall'autore senza l'aiuto di case editrici o di produttori esterni al progetto è un gioco indie.
Questo includerebbe ad esempio (per quanto riguarda l'italia) giochi come Mini Pirates, Ultimo Viene il Coyote, Memento Mori, Hyper Actions, 180 Km/h, Project H.O.P.E. o Eden: L'inganno, Novanta Minuti, giochi piuttosto recenti eppure molto distanti tra loro sotto ogni punto di vista (distribuzione, percorso che li ha portati a esistere, modernità...).
Molti giochi importanti italiani pubblicati da case editrici italiane non sono indie. Ravendeath è il caso limite: c'è una casa editrice in mezzo che però è anch'essa di proprietà dell'autore, dunque la gestione autoriale al 100% c'è. Idem per 21 Guns. Elar non lo è neanche lontanamente, dal momento che Khana è uscito dai coyote, e lo stesso vale per L'amore al tempo della guerra. Per cambiare casa editrice, neanche Aegis lo è.
Il termine corretto per raggruppare giochi come quelli è "giochi moderni". Quello che ancora non mi è chiaro è se il tuo amico è curioso di conoscere giochi indie italiani o giochi moderni italiani.
Nel primo caso, una rapida lista contenente giochi estremamente e volutamente eterogenei può essere quella che ho fatto prima:
- Eden: L'inganno
- Mini Pirates
- 180 Km/h
- Ultimo Viene il Coyote
- 90 Minuti
- Destino Oscuro (!)
- Memento Mori
- Hyper Actions
- Ravendeath (in quanto caso limite)
- Project H.O.P.E.
Se invece gli interessa una lista di giochi moderni italiani, una lista contenente qualche titolo di esempio sarebbe ben diversa:
- Ravendeath
- Elar
- Bacchanalia (è una collaborazione, ma ci sta)
- L'amore al tempo della guerra
- 21 Guns
- Aegis
- L'Unico Anello
La lista qui sopra contiene i giochi moderni PUBBLICATI DA CASE EDITRICI, e dunque NON indie.
La lista che segue è invece quella di giochi MODERNI INDIE, e non è esaustiva:
- Novanta Minuti
- Memento Mori
- 180 Km/h
- Ultimo Viene il Coyote
- Sakura
- Boys, Girls and Bloggers
- Whispering Willows
- Dilemma
Questa lista include e mescola giochi conclusi e in fasi abbastanza avanzate di lavorazione, di autori differenti (tra cui anche me: 180 Km/h è mio).
Ivano P.:
--- Citazione ---Non è un termine pessimo, è usato in modo improprio. Il significato di indie teoricamente è ben chiaro: un qualsiasi gioco creato e prodotto dall'autore senza l'aiuto di case editrici o di produttori esterni al progetto è un gioco indie.
--- Termina citazione ---
Intendevo questo, si usa quel termine per definire un dato tipo di scena, cosa che lo rende una scelta infelice visto che la scena è più definita dall' atteggiamento del game design che dal modo produttivo (per quanto anche questo è rilevante).
Giochi moderni in questo caso sarebbe molto meglio si.
Serenello:
Sono in lieve disaccordo con la definizione di Alex anche se è la più corretta del thread.
Se guardiamo a come TheForge e Ron Edwards intendono il termine indie significa: un gioco su cui l'autore ha pieno e totale controllo sui contenuti.
In questa definizione rientrano (per quanto ne so, potrei sbagliare ma non penso) tutti i giochi Coyote-Janus-Narrattiva perchè nessuna delle case editrici si sogna nemmeno lontanamente di cambiare i manuali o di imporre la sua volontà, si limita a tradurli.
Per il caso specifico di Narrattiva, che conosco meglio, sono sicuro che chiunque abbia parlato con Ron possa capire che lui non lavorerebbe mai con una casa editrice (anche solo per traduzioni, come il caso attuale) se non fosse sicuro al 100% che il libro nella lingua di destinazione fosse uguale a quello in lingua inglese.
Altre definizioni simili come "gioco pubblicato dal autore stesso" sono solo riduzioni di quella scritta sopra. Ovvio che se ti pubblichi da solo il gioco nessun altro impone la sua volontà sul contenuto, ma non implica minimamente che se pubblichi con un altro automaticamente quello ponga veti sui contenuti, e sopratutto che alcuni autori della scena "indie" americana o inglese accetterebbero tale compromesso solo per vendere qualche decina di copia in più.
Niccolò:
mmmmmh trollbabe è diverso dall'edizione inglese, e così pure il nuovo cani. come la mettiamo?
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