Gente Che Gioca > Segnalazioni e News

[SLOW DOWN] Anche Monte Cook va in Kickstart!

<< < (7/8) > >>

Matteo Stendardi Turini:
A giudicare da quello che dice Rosen qui, GdrItalia boicotta apertamente e dichiaratamente Narrattiva.

Davide Losito - ( Khana ):
E GdRitalia in questo topic, che minchia c'entra?! :D


Stiamo parlando di:
1. Kickstarter come possibile base di un modello di business
2. Cook (un MAIN author) che si affida ad esso -> possibili implicazioni per il business del gdr a livello planetario


Se volete parlare di GdRitalia, aprite un thread e chiamate Nadir; oppure andate su GdRitalia.


Se invece volete parlare di:

--- Citazione da: Hoghemaru - 2012-08-16 18:52:01 ---la domanda che mi pongo io è: davvero Monte Cook ha bisogno di kickstart per trovare i fondi?
e se non è dei fondi che ha bisogno, allora perché lo fa?

--- Termina citazione ---
Chiamate Giacobbo e fatevi organizzare una puntata su Voyager.



--- Citazione ---se la filosofia alla base della rivoluzione forgita si diffonde, chi vende i tradizionali si ritrova senza un bacino d'utenza a cui vendere le sue vagonate di manuali con millemila pagine, con ovvie conseguenze.

--- Termina citazione ---
Kickstarter, con la rivoluzione forgita... non c'entra una sega.
E' uno strumento di crowdfunding. Esiste indipendentemente dal lavoro di Edwards.
Non ne è neanche stato ispirato.
Ci puoi fare crowdfunding anche per pagarti il biglietto delle vacanze.
Il Crowdfunding fa parte della cultura anglosassone, è una cosa che esiste da sempre.

Patrick:
Io sinceramente trovo il crowdfunding una cosa geniale, e sono veramente contento che stia prendendo tutto questo piede. E secondo me il passaggio dei "grandi editori" a Kickstrter&co può avere i suoi vantaggi: più gente su Kickstarter significa che c'è più potenziale utenza anche per gli altri progetti (che tra l'altro spesso costano poco, quindi magari chi arriva per Cook vede un progetto di Prince e gli lascia i suoi 10$). Inoltre da quello che ho visto io fin'ora, la nostra "community" (in senso molto lato) si basa soprattutto sul passaparola e la pubblicità reciproca. Non credo che un autore di gdr indie usi kickstarter tanto per pubblicità quanto proprio per trovare fondi, cosa per cui kickstarter è stato ideato. La pubblicità arriva dal passaparola dei backers, amici, e in generale di gente entusiasta ed interessata (oltre che magari da siti specializzati o altri mezzi che usa l'autore stesso per farsi vedere)

Hoghemaru:
allora vedo di chiare le "misteriose" implicazioni del mio ragionamento:


1) attraverso Kickstart si si rende possibile finanziare e pubblicizzare progetti che altrimenti avrebbero poca visibilità, di conseguenza un autore che che vuole scrivere un gioco indie non solo ha la visibilità necessaria, ma ha anche un rientro economico immediato.

cosa si ottiene?
che il mercato indie ha uno sbocco in più per arrivare a un pubblico più grande e gli autori sono maggiormente incentivati a creare i loro prodotti: QUESTO influisce direttamente sulla produzione di giochi forgiti e, quindi, ne favorisce ulteriormente la diffusione.


2) se Kickstart viene "invaso" da progetti dei grandi autori (o addirittura case editrici maggiori) allora quella grossa pubblicità potenziale, nonché potenziali fondi, vengono tolti ai progetti indie che già prima avevano poca visibilità e possibilità di guadagno: QUESTO è un altro fattore che, anche se indirettamente, può andare a nuocere sulla produzione di giochi forgiti.


3) se anche in Italia, che è una piccola realtà, avvengono episodi di ostracismo palesi (era un esempio...) l'ipotesi che la cosa possa avvenire a livello più ampio vi sembra così assurda?
soprattutto se si tratta di difendere i propri interessi economici?


storicamente è risaputo che ogni volta che il nuovo minaccia il vecchio quest'ultimo cerca di difendere il proprio primato con ogni mezzo (e di esempi ce ne sarebbero a bizzeffe da fare).

semplicemente questi secondo me non sono fattori da tenere in secondo piano

forse esagero (e me lo auguro), però "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina"

Matteo Stendardi Turini:
Personalmente, sono ben contento dell'esistenza di Kickstarter e del fatto che anche autori dal nome pesante lo utilizzino, perché è un modo in più per tagliare fuori dal ciclo di produzione l'editoria, che -- in molti casi, ma non tutti -- è un male puro e semplice.

Quindi, il fatto che Monte Cook utilizzi Kickstarter così come un qualsiasi altro autore indipendente, per me non è che un bene.

Il male arriva quando cerca di venderti a 50 dollari il .pdf del gioco (o, meglio ancora: di un gioco di cui si sa nulla o quasi). O quando per 500 ti vende qualche sessione via hangout. Per 750 ti aggiunge agli amici di Facebook. A 1500 scrive un articolo su di te.

A 2000 ti paga cena.

Insomma, mi sembra una presa per il culo bella e buona: Monte Cook non sta vendendo un prodotto (anche senza considerazioni di alcun tipo sulla qualità), sta vendendo il proprio nome.

Che per carità, nulla di male... Se c'è qualcuno a cui andare a cena con Monte Cook interessa ed è disposto a pagare 2000 dollari, affari suoi. Solo, M. C. sta utilizzando Kickstarter al contrario: anziché usarlo perché è uno sconosciuto ma ha una buona idea da realizzare, lo sta sfruttando grazie alla propria visibilità, ma non ha dietro alcuna idea da mettere a frutto.

Navigazione

[0] Indice dei post

[#] Pagina successiva

[*] Pagina precedente

Vai alla versione completa