Autore Topic: [SLOW DOWN] Convincere il proprio gruppo a provare un gioco Indie  (Letto 2745 volte)

RobAndry

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Salve non sono molto attivo sul forum, ma alla luce di una discussione con il mio gruppo di gioco mi appello alla vostra esperienza per risolvere un problema.

Vi spiego brevemente la situazione. Ho un gruppo di gioco da circa due o tre anni con cui giochiamo settimanalmente a Gdr tradizionali. Ora il problema(se così si può chiamare) è che io circa un annetto fa mi sono "convertito" a i giochi Indie e, seppur abbia avuto poche esperienze di gioco, mi sono appassionato molto ad essi a tal punto da non riuscire più a giocare ai Parpuzi. Il perchè non sto a spiegarlo ne mi interessa approfondirlo in questa discussione.

Ora alla luce di questo, ho proposto al gruppo di provare a giocare ad uno degli Indie che possiedo già ed ecco che nasce il polverone. Apparte le ore perse a spiegargli che sono comunque dei giochi di ruolo, però una volta spiegatogli come funzionano e quale sia l'obiettivo loro si ostinino a dirmi che non gli piacciono.
Apparte che se non provi una cosa non puoi sapere se ti piace o no comunque riassumendo le lamentele tipo sono:
Ma a noi piace la parte di combattimento strategico ( alla D&D/pathfinder per intendersi)
Ma alla fine a me piace che della storia se ne occupi qualcun'altro, in maniera che quando gioco non debba pensare più di tanto.

Ora sono motivi più o meno opinionabili, ma a me sembrano banali scuse, perchè alla fine quando giochiamo non siamo il tipo di gruppo che si limita a tirare i dadi quando c'è da picchiare, ma solitamente diamo molto risalto all'interpretazione dei Personaggi e si tende ad appassionarsi alla trama, inoltre ci sono giocatori molto molto creativi che spesso quando giocano hanno delle ottime idee che poi non vengono valorizzate dal sistema di gioco, mentre se ad esempio giocassimo ad Aips causerebbero piogge di fan mail...
Io non riesco proprio a capire il motivo di questa miopia e mi sembra che loro si ostinino a dire di no a prescindere.

Ora al termine di questo mio semirant mi piacerebbe che mi forniste qualche consiglio o buono spunto su come affrontare la questione anche perchè io ci ho discusso fin troppo e ho finito le cose da dire.
« Ultima modifica: 2012-06-18 17:18:47 da Mattia Bulgarelli »
Andrea Nucci

Fabio Succi Cimentini

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Re:Convincere il proprio gruppo a provare un gioco Indie
« Risposta #1 il: 2012-06-18 16:35:14 »
Disclaimer: Andrea, se implicherò delle cose di te e del tuo gruppo che non corrispondono a verità, scusami e chiariamo.

Credo che paghi la sincerità nei loro confronti.
Sei sinceramente stanco di gioco Tradizionale? Sii franco con loro e mettili davanti a questo, e nel caso abbandona le occasioni di gioco. Non come ricatto: semplicemente, se non ti diverti più di tanto, è anche sensato che tu non investa più così tanto tempo semplicemente per vedere loro. Se non è l'unica occasione in cui li vedi, e se sono comunque amici alla cui compagnia tieni, spero non debba creare problemi.

Gioca intanto a quello che vorresti provare, se necessario cambiando totalmente persone.
Non che manchino persone: il magico mondo di G+ è pieno di occasioni, investendoci giusto una webcam con microfono. Prenditi tu le occasioni per giocare, fai esperienze più di quelle poche che dici di avere, un po' di carpe diem del gioco!
Tieni il contatto con loro, informati di come vanno, poi quando un gioco ti entusiasmerà parlane con loro. Trasmettendogli non tanto i discorsi sulle differenze tra giochi, quanto l'esperienza che quel singolo gioco ti ha dato.

Ora come ora, il rischio è che sentano minacciato 'tutto quello che il gruppo è stato finora', magari anche la memoria storica (sai quante leggende su secondo i forgiti non ti sei mai divertito davvero, deve essere proprio un mondo a parte che non capiremo mai) e quindi che venga fatta barriera. 
Nel potergli parlare in termini di esperienze di gioco, di quelle che ti fanno brillare gli occhi e fanno dire proprio ad Andrea "questo mi ha ricordato quanto è bello giocare di ruolo!", potrebbe mettere quella scintilla di curiosità che finora sono - forse - troppo dubbiosi per far saltare.

E' capitato anche a me: per vari motivi, non ho più esperienze di gioco nel mio ambiente monzese. Ho fatto i miei errori al tempo, in cui ho probabilmente cercato anche io la conversione del gruppo, sono stati mediamente poco convincenti e il risultato è che giusto una persona ha una possibile curiosità che sto con calma coltivando. Gli altri? Ci sono un due-tre persone che reputo tra gli amici più importanti, continuo a frequentarli e a parlare generalmente di altro. E nel mentre, dopo un periodo in cui mi son spostato a tutt'altri hobby (o quasi), gioco parecchio e con persone che condividono questa cultura di gioco. Senza smettere di parlare ogni tanto delle mie giocate ai miei vecchi amici, ma senza pretendere che si sentano folgorati. Abbiamo anche altro in comune, fortunatamente.

Insomma, arriviamo al finale da aspirante guru: non sentirti abbonato ad un gruppo con cui per ora c'è una palese cesura sul piano ludico, frequentali come amici e il tuo rapporto col gioco spostalo su altri campi. My cents.
« Ultima modifica: 2012-06-18 16:40:01 da Fabio Succi Cimentini »
nel dungeon nessuno può sentirti belare  |  emo gamer, sense of wonder gamer, pucci-un-cazzo gamer, vive la varieté.

Loktar

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Re:Convincere il proprio gruppo a provare un gioco Indie
« Risposta #2 il: 2012-06-18 16:42:26 »
Qui a Napoli gli indi non esistevano.

Poi Girolamo mi fece provare fiasco, così, per sfizio, e mi piacque tantissimo.

L'ultimo incontro eravamo 14 persone, e siamo ancora in crescita (credo ci stabilizzeremo in un club tra le 25 e le 30 persone più o meno fisse).

Se vuoi giocare bomboloni alla crema (c)*, semplicemente proponi, ma non per abbandonare il vecchio, per provare qualcosa di nuovo.

Ce ne sono parecchi, si imparano nel giro di mezz'ora e fanno passare un godibilissimo pomeriggio.

Molti di loro, visto questo tipo di gioco, probabilmente non riusciranno più a giocare parpuzi.

Just do it

Bye

* = per sapere di più sui "bomboloni alla crema", chiedi a Girolamo.
Ambrogio Di Renzo, Napoli. I fear no parpuzio, i fear no golden rule, for the Emperor protecs me.

Mattia Bulgarelli

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Re:Convincere il proprio gruppo a provare un gioco Indie
« Risposta #3 il: 2012-06-18 16:42:41 »
Questo thread è in SLOW DOWN. Per esperienza, è un tema "delicato" ed è già stato affrontato più volte.

EDIT per chiarezza visto che mi hanno chiesto: lo SLOW DOWN lo metto d'ufficio visto il tema, "a cuscinetto". Non c'è stata alcuna violazione del Regolamento o comportamento meno che corretto. ^_^
« Ultima modifica: 2012-06-18 17:20:58 da Mattia Bulgarelli »
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il mietitore

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Re:Convincere il proprio gruppo a provare un gioco Indie
« Risposta #4 il: 2012-06-18 17:02:46 »
Ehya :D



Premetto che non ho mai avuto un gruppo storico, ma ho comunque avuto esperienze in cui mi sono dovuto scontrare con la miopia a cui fai riferimento.


Da quel che mi è parso di capire, più stai lì a proporre a qualcuno di fare qualcosa, più la voglia di provare questo qualcosa viene meno. Voglio fare un parallelismo: non è così solo nei giochi di ruolo. Se io voglio convincere un mio amico particolarmente "eremita" a uscire la sera, non sto lì a dirgli "dai esci che non ti succede niente di male", anche perchè essendo stato io l'eremita anni fa so benissimo che l'effetto è quello di pensare, per ripicca, "a 'sto punto dico di no a prescindere, così imparano a rompermi le palle". So invece che il modo migliore per convincere qualcuno a fare qualcosa e fargli nascere spontaneamente l'idea (in stile Inception); nel caso precedente della serata fuori so che il modo migliore è quello di raccontare distrattamente tutte le cose più divertenti accadute alle serate precedenti, fino a che quell'altro non si dimostra abbastanza interessato da beccarsi la botta finale "boh, vabbè, se vuoi unirti fa pure, eh! Sto organizzando una festa la prossima settimana".


Nel caso dei giochi di ruolo è un po' più complesso, dato che i giocatori di Parpuzio sono convintissimi di potere fare *tutto* col loro bel sistema. Questo significa che se tu vai nel tuo gruppo di D&D raccontando le tue esperienze di gioco a Piledrivers & Powerbombs loro potrebbero dire "si beh, però questo possiamo farlo anche noi". E magari gli passa pure per la testa l'idea di mettere su per davvero uno scontro di wrestling con D&D, e lì sarà davvero un dramma.


Con i giochi di ruolo ho notato che "la scintilla" scatta a parlare di quelle piccolezze meccaniche che rendono il mix qualcosa di geniale. Per esempio, a parlare di Piledrivers & Powerbombs, fa sempre un bell'effetto citare il fatto che il pubblico, vale a dire la gente esterna al gioco che sta osservando la partita, può interagire col gioco assegnando o togliendo punti sulla base della performance, facendo canti di incoraggiamento per una delle due parti sul ring.


Per cui il mio consiglio è: fagli venire una gran voglia di giocare a qualche gioco che vuoi tu semplicemente parlandone. Parla di altre tue esperienze, parla di ciò che ti colpisce. Spesso nei gruppi di gioco ci sono varie figure: alcuni sono molto conservatori, ma spesso c'è qualcuno che si mostra più aperto alle novità, e che seguirà con più interesse i tuoi vaneggiamenti. Tu trova quello/i che ti sembrano più interessati alle tue esperienze, e parla con loro fino al punto in cui gli altri si sentiranno quasi esclusi da questo vostro entusiasmo. Se arriverai al punto in cui saranno loro a farti domande relativamente alle tue esperienze (tipo "beh, allora com'è andata col Pay Per View? L'avete pestato Gorilla Johnson?", sempre riferito a ciò che di Piledrivers & Powerbombs avevi raccontato la volta prima) sarà quello il momento in cui arrivare a gamba tesa dicendo "Comunque, oh, se volete provare fate un fischio che io di sicuro non mi tiro indietro, eh!".
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Re:Convincere il proprio gruppo a provare un gioco Indie
« Risposta #5 il: 2012-06-18 17:04:53 »
due consigli:
1) prima di tutto cerca di capire se sia effettivamente possibile che i tuoi giocatori si interessino ad un gioco che non sia quello a cui giocano sempre. Nello specifico: se un giocatore parte con l'idea che un gioco non gli piacerà, stai sicuro che non gli piacerà (e risparmiati la delusione di giocare in quelle condizioni, parlo per esperienza)
2) se pensi che la loro sia solo una "paura del cambiamento", puoi provare ad incuriosirli e stuzzicare il loro interesse, e il modo migliore di farlo è parlando del "color" del gioco, ovvero dell'ambientazione, i personaggi, di cosa tratta. Non fare paragoni, non parlare di regole. E in generale, se sei entusiasta, puoi contagiare gli altri ^^


Praticamente, concordo con Fabio. E se proprio "ti scappa" di giocare ma non sai con chi farlo, ho tre consigli: dicci da dove vieni e vediamo se c'è qualcuno in zona tua e/o vieni su Google+ e sfrutta la possibilità di giocare via Hangout/videoritrovo, e/o vieni a qualche convention! (sempre in base a dove abiti ^^)

Buona fortuna! ^^
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Mattia Bulgarelli

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Re:Convincere il proprio gruppo a provare un gioco Indie
« Risposta #6 il: 2012-06-18 17:18:33 »
Io non riesco proprio a capire il motivo di questa miopia e mi sembra che loro si ostinino a dire di no a prescindere.

Per me la questione è semplice: gli hai detto (tra le righe) "ok, ragazzi, questa cosa che vi piace ancora? Basta, facciamo altro".
E loro, giustamente per le loro esperienze, si ribellano.

Un gruppo di GdR Tradizionale viene ADDESTRATO in ANNI E ANNI all'idea che "cambiare = incasinare qualcosa".

Dove "cambiare" vuol dire, per esempio:
inserire un giocatore nuovo → rinegoziare gli equilibri del gruppo
cambiare regolamento → studiare altre 100, 300, 600 pagine di roba per fare la stessa roba di prima o quasi
cambiare tipo di avventura → annoiarsi a fare un'avventura investigativa con un gioco che non le supporta.

I tuoi amici NON sono stupidi. Stanno difendendosi da cose che gli fanno paura. Sono stati scottati mille volte dall'acqua bollente e tu gli dici "buttatevi, venite a nuotare, l'acqua è bellissima!"

Altre cose sull'argomento le ho dette in questo libro qui ( http://www.internoscon.it/pdf/INC_Book_2011.pdf ), il mio articolo è a pag. 41, ed in particolare occhio alle sezioni:

- "La selezione darwiniana del giocatore esperto"
- "Cambiare gioco vuol dire cambiare mentalità. Ed è più difficile che cambiare cellulare"
- "Il problema del gusto, ovvero: esiste 'il vero gusto del gelato'?"

Soluzioni? Puoi fare come me, che ho masticato amaro e litigato per DUE ANNI prima di far passare qualche concetto di novità nel mio gruppo, scornandomi di brutto con alcuni in particolare... :(

...oppure puoi lavorare di cervello. Porta il tuo gruppo, magari uno alla volta, a dei ritrovi "indie", a vedere l'entusiasmo e fare demo. E intanto gioca via hangout (ah, voi giovani d'oggi, avete tutte le comodità... ehi, anch'io ce l'ho! XD ).
Co-creatore di Dilemma! - Ninja tra i pirati a INC 2010 - Padre del motto "Basta Chiedere™!"

Ma poi ce l'hai fatta, Mattia.

Guarda me, io adesso non posso più accettare l'idea di non assaggiare tutti questi "gusti di gelato", I New Wave, o meglio i Bomboloni alla Crema!

Dimmi una cosa, Andrea.
Hai mai giocato qualcuno di questi giochi?
Quali titoli?
(In ordine di preferenza, please! ^_^)

Se mi dai un po' di spunti vado sullo specifico, visto che non mi piace parlare senza avere "in mano" gli entusiasmi delle persone.
Perchè è proprio sul tuo entusiamo e desiderio di cambiamento che baserò le mie risposte, cercado di essere il più realistica possibile.
^__^
Co-Creatrice di DILEMMA. Amante del GWEP. Non mettetemi in difficoltà con ambientazioni storiche. Il mio amore per Kagematsu/KaGaymatsu tocca le stelle.

RobAndry

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Vedo che mi avete risposto in molti e di questo sono molto felice. Vedrò di rispondere a tutti.

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1) prima di tutto cerca di capire se sia effettivamente possibile che i tuoi giocatori si interessino ad un gioco che non sia quello a cui giocano sempre. Nello specifico: se un giocatore parte con l'idea che un gioco non gli piacerà, stai sicuro che non gli piacerà (e risparmiati la delusione di giocare in quelle condizioni, parlo per esperienza)

Mi è sembrato di capire che a qualcuno un po' di curiosità sia riuscito a mettergliela, solo che forse per paura di esporsi o di rimangiarsi quanto detto si ostinano a dir di no. Penso che comunque eviterò sicuramente di "obbligarli" a giocarci perchè come dici tu anche io ho avuto esperienze, seppur in ambiti diverse, di persone che partono prevenuti e, quando gliela fai provare, i risultati sono disastrosi. Opterei per tentare in qualche modo di incuriosirli.

Per Mattia

Ho letto il tuo articolo e devo dire che è stato davvero illuminante. In sostanza hai totalmente centrato il problema. Per le soluzioni sinceramente vorrei evitare di scornarmici troppo poichè la situazione del gruppo è un po' complicata, mentre mi sembra più efficace la seconda che proponi. Se riuscissi a incuriosirli e a trasmettergli un po' dello spirito del gioco facendogli vedere cos'è che hanno di bello/differente i forgiti forse man mano potrebbero appassionarsi come è successo a me.

Citazione
Dimmi una cosa, Andrea.
Hai mai giocato qualcuno di questi giochi?
Quali titoli?
(In ordine di preferenza, please! ^_^)

Allora inziamo col dire che le mie esperienze di gioco seppur poche sono state folgoranti, nel senso che giocando le prime volte ad un gioco indie ho avuto una sorta di epifania. Da allora è come se finalmente avessi aperto gli occhi, trovando finalmente  giochi che potessero soddisfare le mie esigenze.
Tornando alle tue domande. Si ho provato qualche titolo e tramite hangout mi sto accingendo a partecipare ad alcune demo. I giochi che ho provato e che preferisco sono in ordine:

Avventure in prima serata(giocata una demo)
Il mondo dell'apocalisse(seppur lo abbia giocato ad una mezza demo interrotta dopo un'oretta)
Fiasco(fatte una manciata di partite)

Il primo che ho provato è stato fiasco. Amore a prima vista, seppur all'inizio non abbia carpito appieno il senso del gioco alla seconda o terza partita mi sono sbloccato. Devo dire che mi ha fatto passare davvero delle belle serate.
Successivamente ho acquistato e provato Aips. Di questo mi sono innamorato ancora di più. Il perchè? semplice, finalmente un gioco flessibile adattabile a qualsiasi tipo di ambientazione che è in grado, grazie alla creatività delle persone che hai accanto, di creare una bella trama che inoltre è figlia di tutti quelli al tavolo e non di uno solo.
Riguardo ad AW devo dire che sono molto affascinato. Seppur la mia esperienza sia stata misera(abbiamo fatto la creazione dei personaggi e qualche scena) sono molto incuriosito, non so spiegarvi esattamente il perchè. Eppure l'apocalisse non è un tema che in generale mi stuzzichi più di tanto però per quel poco tempo che l'ho giocato mi ha dato l'idea di un gioco ad altissimo potenziale.

Spero di aver risposto in maniera esaustiva a tutti e vorrei concludere facendovi un paio di domande. Su quali tasti potrei spingere per far sorgere curiosità ed interesse? Dite che l'entusiasmo trasmesso sia sufficiente oppure dovrei presentare alcuni aspetti del gioco che potrebbero affascinarli?
Andrea Nucci

Patrick

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Secondo me quello con cui è più facile "stuzzicare l'appetito" è l'ambientazione (e se ci fai caso, molti gdr tradizionali puntano proprio su quello).

Hai scritto che ti sembra che alcuni dei tuoi giocatori possano essere curiosi ma rifiutano per timidezza. Hai considerato di proporre qualcosa da giocare solo con loro (e non con gli altri del gruppo)? Magari si sento in soggezione, soffrono la "peer pressure" dei propri compagni con personalità più forti...?
Patrick Marchiodi, il Valoroso ~ Bravo Organizzatore di CONTM ~ Prima gioca, poi parla. ~ "La cosa più bella di INC11 è stata giocare con persone conosciute da due ore e avere l'impressione di giocare con amici di una vita" - Dario Delfino

Mattia Bulgarelli

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Concordo con quello che ha detto Patrick: i giochi si "vendono" (letteralmente o anche solo nel senso di "farli provare") con il "colore".

Metodo "giusto":
- Oh,AiPS è il gioco in cui ti fai un telefilm così figo che in TV non lo faranno mai.
- Polaris è il gioco dei cavalieri al profondo nord.
- Apocalypse World è un postapocalittico pieno di PG fighissimi.

Metodo "sbagliato":
- in AiPS la trama non è decisa dal gm! (capiranno: "ah, allora tutti decidono tutto mettendosi d'accordo, che stronzata è?")
- in Polaris non c'è un GM! (capiranno: "e allora come fa ad essere divertente, se ci sono dei cavalieri e non c'è un'avventura? Ma che stronzata è?")
- in Apocalypse World è difficile che i PG muoiano (capiranno: "e allora dov'è il rischio e l'abilità dei giocatori? Che stronzata è?")


Altra cosa per me CRUCIALE: mai, mai, MAI (pena scontrarsi col muro) dire "sono giochi diversi".
Non creargli una "categoria mentale" in cui possano incasellare "tutto quello che gli proponi". A me è successo, e fu pianto e stridore di denti.

Presentagli dei SINGOLI GIOCHI.
Tu, dentro di te, sai che FORSE hanno qualche cosa che li può accomunare, ma non dirglielo.

Fagli fare degli assaggi. Vedranno se è buono o no, alcuni piaceranno e altri no, e forse torneranno.
Gli "assaggi" sono cosa utile perché non "minacciano l'abitudine". Diventano piccole parentesi, sono rassicuranti perché non ti pongono in conflitto con "il vecchio modo di giocare" che sono "le NOSTRE abitudini". Non ti mettono "contro il gruppo".

Lo so, ci vuole pazienza e tempo, ma così facendo ti eviti (probabilmente) i litigi, che ti ruberebbero lo stesso tempo (ripeto, lo so per esperienza).

P.S.:  Molti dei presenti sono "quelli che hanno portato la novità nel gruppo" (se non sbaglio). Ora chiedo a Manu se vuole dire la sua... un'esperienza "dall'altra parte" sarebbe preziosa.
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Mattia Bulgarelli

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Una cosa che potrebbe essere utile ad Andrea (su suggerimento di un utente): se lo SLOW DOWN ti va stretto e vuoi "accelerare" la discussione, puoi aprire dei nuovi thread su argomenti specifici per parlare di quello che vuoi. ^_^

Preferisco tenere questo thread "generico" in SLOW DOWN per dare spazio a chi ti vuole rispondere con calma, e tempo a te di ragionare sulle risposte ricevute ed elaborarle, al riparo dai "tempi di risposta di internet" che favoriscono chi come me ha un lavoro "davanti al PC" rispetto magari a persone che hanno da dire cose interessantissime e intelligentissime, ma finirebbero sommerse da un botta-e-risposta troppo veloce.
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Niccolò

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Citazione
Su quali tasti potrei spingere per far sorgere curiosità ed interesse?

che tipi sono? ad esempio, quanto sono nerd / quanto vogliono evitare di passare da nerd? quante ragazze ci sono? quanto sono intimi i vostri rapporti?

RobAndry

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Per Patrick
La cosa potrebbe certamente funzionare, ma magari gli altri giocatori si sentirebbero in qualche maniera esclusi oppure potrebbero vedere la cosa come un modo per disgregare il gruppo. Tenterò, ma prima dovrò parlare a fondo con i giocatori.

Per Mattia.
Terrò sicuramente a mente i tuoi consigli. Purtroppo il tempo non è dalla mia parte e un po' mi scoccia smettere man mano di partecipare alle sessioni del gruppo, però mi sembra l'unico modo per evitare di scornarsi ancora di più. Vedrò di fare qualche esperienza su Google+ e poi interessarli con le mie giocate, magari proponendo qualche esperienza a dei singoli giocatori.

Citazione
che tipi sono? ad esempio, quanto sono nerd / quanto vogliono evitare di passare da nerd? quante ragazze ci sono? quanto sono intimi i vostri rapporti?

Beh diciamo che il gruppo è diviso in due. Da un lato ci sono quelli un po' più nerd, che giocano di ruolo da molto tempo, amano giochi da tavolo, giochi per pc ecc., dall'altro ci sono quelli che io chiamo "innesti", ovvero persone amiche dei "nerd" che in un modo o nell'altro si sono interessate ed ora partecipano attivamente. Ragazze non ce ne sono ed i rapporti sono per lo più di amicizia, seppur a volte ci siano degli attriti interni dovute a cose esterne al gioco( buona parte del nostro gruppo esce regolarmente insieme).
Andrea Nucci

Loktar

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Domanda: di dove sei?

Lo metto in chiaro perchè, magari, stai vicino ad un gruppo di persone che giocano indi e non lo sai.

P.S.: vale anche questo come Slow Down?

Ambrogio Di Renzo, Napoli. I fear no parpuzio, i fear no golden rule, for the Emperor protecs me.

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