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[SLOW DOWN]"Mai più D&D": perchè?
Ezio:
Chiedo scusa per il ritardo, ma tra terremoti, lavoro e down del forum non ho avuto modo di intervenire prima.
Luca "Dairon", il tuo post:
--- Citazione da: Dairon - 2012-05-29 20:43:02 ---Ma se non incontri cotali pratiche sociali, il problema non si pone.
--- Termina citazione ---
E molto scorretto.
- È un post monoriga (ma non sei l'unico, chiederei a tutti di starci attenti)
- Manca totalmente di Actual Play (idem)
- Minimizza in maniera scorretta l'argomentazione di un altro utente.
A parte questo, la cosa grave è che va palesemente contro il punto uno del Manifesto:
--- Citazione da: Michele Gelli - 2011-09-25 20:58:11 ---1.1.1 Cosa si intende con questo? Che lo scopo del gioco è il divertimento, ma proprio per ottenere risultati migliori, il nostro divertimento deve poter essere messo sul tavolo e guardato da più lati, razionalmente. Occorrono quindi la serenità e la disponibilità, nelle discussioni, a lasciare che gli altri ci pongano domande, facciano delle riflessioni, ed esprimano pareri sulle nostre esperienze di gioco per far sì che le nostre esperienze diventino occasione di confronto, e punto di partenza per divertirsi di più o per la creazione di giochi migliori.
GenteCheGioca vuole incoraggiare questo, e scoraggiare invece gli scontri tra 'fan', e le scrollate di spalle alla 'tutti i gusti son gusti' o 'sono solo giochi' che invece non arricchirebbero nessuno. In questo consiste la passione, nel voler vedere il nostro hobby crescere e migliorare.
--- Termina citazione ---
Dato che per quanto mi riguarda sei ancora in stato di "sorvegliato speciale" per i tuoi exploit di qualche tempo fa, e che negli ultimi giorni avrei dovuto richiamarti spesso per i tuoi post (mi scuso per non averlo fatto: avevo altri impegni), ti pongo in RIPOSO, chiedendoti di non postare più sul forum per i prossimi due giorni.
Potrai riprendere a farlo Sabato 2 Giugno.
Grazie.
Zachiel:
--- Citazione da: Manuela_Soriani - 2012-05-29 20:14:06 ---Ma le schede si fanno con i punti, per cui era impossibile poter dare davvero voce a tutte le idee che ci frullavano in testa.
--- Termina citazione ---
Questo è uno dei motivi principali per cui odio fare il giocatore di D&D. Ho creato un personaggio che, teoricamente, sa fare tutto quello che gli è concesso, a livello di abilità. Ma non sa combattere e viene isolato dagli altri PG, che non lo vogliono con sé.
E poi, la razza e la classe limitano un sacco in quel che posso o non posso fare.
--- Citazione da: Manuela_Soriani - 2012-05-29 20:14:06 ---Ci accorgiamo che un personaggio a testa non ci basta più, vogliamo di più, creiamo altri personaggi, paralleli ai principali, che poi diventano principali a loro volta. Creiamo "Hoffnung": il nostro mondo di gioco perfetto. Una civiltà bellissima, fantastica, fantasy e tecnologica, plasmata in 4 anni gioco dai gusti di tutti.
Tutti i membri del mio gruppo portano nel cuore il ns mondo.
Hoffnung fa parte di noi e morirà con l'ultimo di noi.
Tutti ne hanno solo ricordi felici.
--- Termina citazione ---
E questo è quello che voglio io da D&D o da qualsiasi tradizionale cui mi accosti. Un'esperienza unica, comune a poche persone, indimenticabile, un'alchimia che proprio per la sua utopica irraggiungibilità mi esalta un sacco.
Un'utopia in cui io e pochi altri si sia protagonisti.
E' per questo che cerco di ampliare le persone che giocano a quei giochi che conosco, in modo da poter trovare qualcuno disposto a fare il DM e "bravo" abbastanza da farlo come piace a me.
morirò scontento, ed ora anche invidioso.
Ezio:
Gabriele, ho cancellato il messaggio perché l'actual play serve eccome, specialmente quando usi parole così dure come quelle che hai usato e fai attacchi così violenti.
Ti invito, dato che non voglio certo moderarti sui contenuti, quanto sulla forma, a recuperare il tuo post, smorzando un po' i toni e inserendo la tua esperienza concreta in merito.
Grazie per l'aiuto.
Danilo Moretti:
Premetto che mi fanno sempre impazzire sui forum "le grandi domande esistenziali" e che chiedere qui su GcG cosa non piace dei tradizionali ha dei connotati quasi surreali... :-)
Ma voglio stare al gioco.
Attualmente sono in "una terra di mezzo", giochicchio sistemi tradizionali e indie con la stessa leggerezza, perché se c'è una cosa che proprio non voglio permettere al gioco di diventare un missione, una religione o un crociata (e quindi "pesante").
Ho scoperto che le "delusioni" (se così si può dire) peggiori le ho avute non per problemi di regole ma per (mie) aspettative incautamente riposte.
Gli elementi di alcuni tradizionali con cui ho difficoltà a rapportarmi:
• regolamenti lunghi e sbrodolosi (diciamo che sopra le 100 pagine - background incluso - mi scatta lo sbadiglio), questo esclude molta della produzione esistente (e futura).
• meccaniche chiuse e blindate che mi impediscono di "metterci le mani dentro", e questo non perché ritengo di dover "migliorare" le regole ma perché voglio assecondare certi aspetti della mia creatività esplorando le potenzialità di un sistema (se mi ispira in tal senso).
• Metaplot astringenti
• La necessità un costituire gruppo con una visione condivisa
Non sono sicuro di avere AP a riguardo (mi sembrerebbero noiosi e didascalici), ma so perché non giocherò più a Richiamo di Cthulhu o Cyberpunk: per la "dissociazione" tra regole e ambientazione, l'ambientazione ti suggerisce uno stile di gioco e l'applicazione delle regole un'altro. Per me questo è un problema dei due giochi in questione e non necessariamente dei tradizionali in blocco (dove però è frequente), ma sufficiente a farmi stare alla larga.
...e per par condicio
Gli elementi di alcuni giochi indie con cui ho difficoltà a rapportarmi:
• La sensazione mordi e fuggi: quando un gioco mi piace ma non sento lo stimolo di giocarci una seconda volta
• L'ambiguità di intenti: chiamatemi matusalemme, ma in certi casi quello che per molti è un punto di forza (un gioco che non è un gioco ma è narrazione, ma condivisa, però con delle regole che mi portano a un percorso emozionale che però passa da un'astrazione necessariamente virtuale ecc…) per me è sargasso (e io cerco acqua limpida).
• La necessità un costituire gruppo con una visione condivisa
Detto questo sono contento che esistano valanghe di proposte in un ambito e nell'altro e che posso permettermi il lusso di scegliere.
My two cents.
Danilo Sesti:
Non gioco più ai giochi tradizionali,semplicemente,perchè non ne ho voglia ;D Era in programma di fare una partita a exalted con degli amici,ma nessuno(questa volta nemmeno io) vuole fare il master......degli altri amici volevano rigiocare a dnd,gli ho proposto aw con una hack basata sulla cina delle opere wuxia,erano titubanti.....dopo 15 minuti di gioco avevano la bava alla bocca....le soddisfazioni sono chiaramente differenti.
Ora come ora non mi fa proprio voglia di prendere in mano un gioco che so già come è strutturato e che mi farebbe annoiare....anche se magari ci sono eccezioni.
Matteo ha parlato della sua esperienza alle ruolimpiadi a Lucca....beh,io a Lucca ho giocato a warhammer40.000 diceless che più parpuzio di com'era non so immaginare....mi sono divertito un casino,non lo rifarei,ma mi sono divertito più quella volta che la volta che ho giocato a Burning Wheel...non tanto per i giochi ma per tutto quello che c'era d'intorno.
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