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Wizards annuncia la 5E di Dungeons & Dragons
Reckall:
--- Citazione da: Moreno Roncucci - 2012-01-29 23:25:47 ---Il marketing della quarta edizione è stato insultante fin dall'inizio:
http://www.gentechegioca.it/smf/index.php/topic,31.0.html
Non era ancora uscito un solo manuale e già stavano insultando i loro clienti.
--- Termina citazione ---
Ci furono due cose che mi colpirono in quello spot:
La prima fu "progettano un sistema di gioco completamente nuovo perche' le regole per il "grappling" sono involute?? Verranno battutti dai primi che pubblicheranno lo stesso sistema con regole per il grappling piu' accessibili." Dopo due giorni annunciarono Pathfinder.
La seconda fu questa "novita' 'ggiovane" di usare il portatile al tavolo - cosa che personalmente faccio fin dalla 2E, e che non aveva bisogno di un'intera 4E per ottenere miglior supporto da Wizards.
Concordo con le critiche alla rappresentazione monorazziale e stereotipata dei giocatori, e con la mancanza di ragazze al tavolo (e' da piu' di dieci anni che le ragazze, nel mio gruppo, sono in numero pari ai ragazzi), ma diventano considerazioni secondarie rispetto a altri fattori come i "props" per indicare la posizione relativa dei personaggi in battaglia (per il paladino usiamo il tappo a corona metallico perche' "cia' l'armatura"...) - idea, chissa' perche', relegata agli anni '70.
Non hanno neppure considerato il semplice fatto che molti dei 'ggiovani di allora oggi sono papa' che insegnano a giocare ai loro figli (e ci sono molte testimonianze in tal senso in rete) e con un prodotto come il Pathfinder Beginner Box ci stanno riuscendo perfettamente.
--- Citazione ---poi uscì la terza edizione e si sentì il rumore di qualche milione di "click" mentre nella mente di quei giocatori di colpo il sistema di Ars Magica del 1987 - di cui D&D3 era una scopiazzatura - era diventato lo stato dell'arte nel design e la THACO in tre secondi era passata da "gioiello di ingegneria del gioco" a "ferrovecchio"
--- Termina citazione ---
C'e' da dire che "Ars Magica" era di Wizards, e assai rispettato. Riguardo a trasformare la THAC0 in ferrovecchio, e' stata una delle trovate migliori, visto che ha riunificato tutto sotto l'egida del "Sistema d20".
--- Citazione ---Con un pubblico e un prodotto simile, il design del gioco è davvero l'ultima considerazione. La qualità delle regole di D&D conta, nelle vendite, meno dell'odore della colla della rilegatura. E' tutto nel marketing.
--- Termina citazione ---
Non so. Pero' e' certo che una ragguardevole fetta di pubblico ha scelto un preciso sistema di regole - quello iniziato con la 3E e oggi portato avanti da Pathfinder. Puo' darsi che la qualita' delle regole non conti in D&D da un punto di vista "esterno e assoluto", ma di sicuro conta per chi gioca a D&D (che preferisce Audi considerera' Peugeot uno dei marchi peggiori del panorama automobilistico, ma chi compra Peugeot ti sapra' comunque sempre dire quali Peugeot sono migliori e quali evitare).
Wizards nel marketing della 4E ha mostrato non solo di non aver capito il suo pubblico, ma di non averlo capito con disdegno e arroganza. Con ottime alternative tradizionali a portata di mano, non e' stato difficile per i giocatori raggiungere la massa critica per "farglielo capire". Spiriti vari di "riconciliazione" e "vogliamoce 'bbene dalla 1E alla 5E" ne stanno conseguendo. Adesso non vedo l'ora di vedere i prossimi spot! ;D
--- Citazione ---E un reparto marketing appena appena sano di mente avrebbe capito che a quel pubblico, non gliela puoi sbattere così in faccia la verità
--- Termina citazione ---
L'unica "verita'" in tutta la questione 4E e' quella che si e' trovata sbattuta in faccia Wizards: il pubblico che non ha condiviso la"nuova visione" non ha avuto problemi ad andare avanti a fare cio' che gli pareva - senza Wizards.
--- Citazione ---Il fatto che nonostante questo la 4a edizione abbia ancora venduto un sacco (dicevano più della terza, ma credo che abbiano fatto un confronto scelto ad arte per ottenere questo risultato, tipo solo le vendite della prima settimana, o considerando il ricavo in dollari e non le copie, o una cosa simile) mostra appunto quanta forza abbia quel marchio.
--- Termina citazione ---
Non entrero' nel dibattito se vende di piu' la 4E o Pathfinder, ma molti indizi fanno pensare che siano li' li'. A questo punto la domanda sorge spontanea: una 4E che non avesse gettato completamente alle ortiche la 3E e tenuto Paizo come responsabile di Dragon, Dungeon e degli Adventure Path, e con una buona retrocompatibilita', quanto starebbe vendendo? Una mia idea balenga: di piu' - crisi o non crisi. Il design e il supporto sono rilevanti - e' capirne perche' che e' difficile ma cruciale.
rgrassi:
Traggo da:
http://www.enworld.org/forum/news/317318-seminar-transcript-charting-course-edition-all-editions.html#post5794568
Q What needs to be preserved from older editions? Player/DM relationship?
Monte: The core mechanic of #dnd is: player says 'I want to X' and DM responds. Therein lie the stories.
Mike: Offering a wide variety of options so every player can play the way they want to.
Jeremy: The game being a toolbox for players/DMs to create stories together. And fireballs. (Some jokes about the importance of fireballs).
Che altro c'è da dire?
Avranno fatto le loro considerazione sui business case ed hanno valutato che la cosa potrebbe essere profittevole.
Rob
Moreno Roncucci:
La questione "vendite" (cioè "D&D4 ha venduto poco o tanto / più o meno di Pathfinfer / più o meno della 3") per me è mal posta. O meglio, nasce da un errata interpretazione delle cose.
Il problema di D&D4 non è che non ha venduto quanto D&D3 (pare che l'abbia fatto), o che Pathfinder possa aver venduto di più (ipotesi abbastanza ridicola a vedere i pochissimi dati trapelati), quanto che non ha venduto quanto la Hasbro si aspettava.
Non mi sono segnato il link, ma negli articoli usciti qualche settimana fa e segnalati in questo forum in cui si faceva la retrospettiva "passato presente futuro" di D&D, si davano le cifre di queste performance "attese" falla Hasbro, ed erano fuori dal mondo. Nessun gdr cartaceo potrà mai raggiungere quelle cifre.
La divisione gdr della Wizard of the Coast sopravvive raccontando balle alla Hasbro e tirando fuori scuse e facendo promesse. Ogni successiva edizione di D&D avrà sempre performance deludenti rispetto alle irrealistiche pretese della Hasbro. Ma se D&D non raggiunge quelle vendite, alla Hasbro non conviene tenerlo in vita.
Quindi: licenziamenti annuali regolari, sempre meno fondi, meno personale, meno attenzione, e nuove edizioni lanciate il più in fretta possibile perchè sono le cose che vendono di più. D&D4 può aver venduto più o meno di D&D3, ma non importa: ha comunque venduto molto meno di quanto doveva per far contenta la Hasbro.
E' solo questione di tempo. Prima o poi qualcuno alla Hasbro capirà che D&D non ci arriverà mai, e a quel punto staccheranno la spina. Nessuna casa editrice di gdr può permettersi ora come ora di comprare il marchio "D&D" (la WotC c'era riuscita con i soldi di Magic), e allora la cosa più probabile per me (anche se la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno) è che semplicemente smetteranno di vendere gdr e faranno uscire una serie di videogames con il marchio "D&D6" o simili,..
rgrassi:
@Moreno:
Penso che sia giusto quello che dici.
Come ogni prodotto vicino al suo "end of lifecycle" stiamo assistendo agli ultimi colpi di coda.
Rob
Niccolò:
e forse senza dnd a trainare morirà, poco a poco, quel modo di vedere il gdr come "prodotto seriale". e sebbene diventerà molto più difficile trovare nuovi giocatori senza sbattersi per crearli, almeno i nuovi giocatori saranno giocoforza i partecipanti di un'attività creativa unica e inimitabile, piuttosto che i fan di un setting o di un'altro. meno giocatori, più gioco.
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