Autore Topic: Spione PbF 1 - Pedagogico?  (Letto 7531 volte)

Spione PbF 1 - Pedagogico?
« Risposta #15 il: 2009-05-17 15:05:43 »
Sì!! Volentieri!!!
E poi almeno con Polaris nessuno potrà dire che io e Claudia chiacchieriamo troppo! :D

Mauro

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Spione PbF 1 - Pedagogico?
« Risposta #16 il: 2009-06-03 14:02:49 »
Da qui:
Citazione
[cite]Autore: Claudia Cangini[/cite]Due carte impilate rappresentano sempre un elemento definitivo e non smentibile della fiction, quindi, se tu avessi dichiarato che lasciavano libera Ada e non la disturbavano più, io non avrei potuto fare questa mossa

Se sopra quelle due carte impilata ce ne fosse un'altra diversa (doppia donna con sopra un re), il giocatore di quella carta può ancora modificare la narrazione? In altri termini, anche in caso di doppie carte la narrazione diventa definitiva a "colonna" finita, giusto?

Moreno Roncucci

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Spione PbF 1 - Pedagogico?
« Risposta #17 il: 2009-06-03 15:55:32 »
La narrazione di una colonna non è finita finché non è finita la colonna...  :-)

Anzi, se c'è una terza carta, sei SICURO che quella narrazione sarà modificata: la cosa non è facoltativa, è obbligatoria. Se per esempo Claudia narra con due carte che John Smith è morto, se hai una terza carta sopra non puoi limitarti a dire "e' vero". O riduci (e allora John Smith non è più morto, è solo ferito) o incrementi (muore anche sua moglie)

Tutto questo è scritto esplicitamente nel manuale a pagina 182-183...  :-)
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Moreno Roncucci

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Spione PbF 1 - Pedagogico?
« Risposta #18 il: 2009-06-06 05:37:50 »
La tragica storia di Thomas e Gretchen (e dei loro comprimari) si è infine conclusa.  Direi che è il momento di chiedere commenti al loggione: chi ha letto il play by forum? Vi è piaciuto? Vi è venuta voglia di giocarlo? No? Commentate!

Io inizio con una confessione: dopo che Claudia, nell'ultima crisi, aveva fatto entrare Ada nel giro dello spionaggio, la storia mi sembrava conclusa, e non vedevo il senso di proseguire. Stavo per chiedere agli altri se erano d'accordo, quando, per curiosità, ho pensato di chiedere ad Edwards perché il gioco non prevedesse questa opzione.

La sua risposta, che trovate in questo thread, è stata... illuminante. Soprattutto perché riflettendoci, mi sono reso conto che a farmi smettere lì era la vecchia insicurezza delle vecchie partite... "ehi, qui c'è un buon punto per terminare la storia, approfittiamone perché chissà quando ce ne capiterà un altro...". Ed Edwards invece dice "no, in questo gioco, devi sforzarti di usare la tua creatività per andare avanti, immaginando sempre qualcosa di appropriato in base alle limitazioni che ti danno le carte".  

Il gioco NON TI LASCIA RINUNCIARE. Ti costringe (sempre se accetti di... metterti in gioco, ovvio) ad accettare la sfida. A inventare qualcosa. Ma non qualcosa di creato sul nulla, come farebbe un generico gioco "che ti fa giocare quello che vuoi" (non facendo in pratica nulla se non lasciarti solo di fronte ad una pagina bianca, la cosa meno stimolante per la creatività immaginabile). Spione non ti fa "giocare quello che vuoi". Ti dà un casino di paletti, limitazioni, obblighi, ma poi ti dice "so che ce la farai. Fallo".

Guardando il play by forum, per me ce l'ho fatta, ho tirato fuori una narrazione appropriata dopo quella di Claudia.
Poi toccava a Marco, che ora era limitato non solo dalla narrazione di Claudia ma pure dalla mia, oltre che dalle carte. E ha fatto una narrazione bellissima.
Poi toccava a Francesca, che era limitata dalla narrazione di Claudia, dalla mia, da quella di Marco, dalla carta e dalle regole dell'endgame, e ha tirato fuori un finale bellissimo.

Nessuno dei quattro ha fatto giocare così belle ad inizio gioco, quando eravamo più "liberi". E quando avevi più personaggi da muovere con più arbitrio.

Una delle "verità" dei "Jeep" suona così: "Restriction foster creativity". Ed è verissimo. Un gioco che "ti lascia narrare quello che vuoi" non vale niente, tanto vale creare quello che vuoi senza gioco. Un gioco che ti dà restrizioni a casaccio invece creerà narrazioni a casaccio. Ma Spione riesce darti le restrizioni giuste per il suo tipo di storia, e poi ti lascia la libertà di risolvere il problema che ti ha appena posto.  E' il contrario di quello che fanno di solito i gdr: di solito puoi decidere di fare quello che vuoi, e poi tiri per vedere che succede. Qui sai che succede (anche se è soggetto sempre alla tua interpretazione della carta), devi decidere cosa succederà per provocarlo.

Dalla prima volta che l'ho giocato, ho considerato Spione l'avanguardia assoluta del narrativismo, un gioco che va persino oltre al concetto di "gdr", e la dimostrazione che Edwards come designer è ancora quello più avanti di tutti. Anche quando faccio le demo è il gioco che da' i risultati migliori (e dà soddisfazione vedere una giocatrice che dopo una demo esclama "questo gioco è una gran figata!" :-)  

Questo play by forum mi ha dimostrato che mantiene queste qualità anche giocato così, e quel thread mi ha dimostrato che non ho ancora esplorato del tutto le qualità di questo gioco magnifico!
« Ultima modifica: 2009-06-06 07:03:07 da Moreno Roncucci »
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Spione PbF 1 - Pedagogico?
« Risposta #19 il: 2009-06-06 11:46:26 »
Citazione
Francesca, dimmi... ci vieni a Mosquito Games?  ;-)


purtroppo temo di no... :(

Tornando a Spione…
Confesso che all’inizio giocavo pensando a “quello che ne sarebbe venuto” che è un po’ la concezione di “indovinare l’azione più giusta” tipica di un giocatore parpuzio. Poi ho capito che no, non c’era un’azione giusta e una sbagliata, perché semplicemente non c’era la storia!
Io non stavo scrivendo LA storia di Gretchen e Thomas, ma introducevo solo UN elemento di volta in volta.
Le meccaniche di Spione regolano perfettamente cosa dire e come, basta semplicemente seguirle e le STORIE arriveranno solo dopo aver concluso il gioco, come risultato di  tutti gli elementi inseriti giocando.
Per questo non posso dire: “ok, qui ci sta bene il finale!” perché sarebbe il MIO finale, non quello della storia che ne esce.
E’ incredibile come tutti abbiano il potere di dire ciò che vogliono e nessuno, di fatto, ha un vero potere sulla Storia!
Poi, personalmente (ne parlavamo qualche giorno fa anche  io e Bruno…), trovo assolutamente geniale il passaggio narrazione-conflitto: di fatto, durante la risoluzione dei conflitti, continui a narrare, senza interruzione, semplicemente applicando le meccaniche della crisi che entrano però in punta di piedi, guidando le scelte possibili, ma senza mai interrompere la narrazione stessa.
Bello. Bello anche in play by forum, tanto che personalmente credo che, proprio per come è strutturato, sia uno dei migliori da giocare by forum!

Marco Costantini

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Spione PbF 1 - Pedagogico?
« Risposta #20 il: 2009-06-06 16:09:04 »
Eccomi anch'io ed ecco i miei commenti.

Devo essere sincero: prima di cominciare ero molto scettico sul fatto che avrebbe funzionato. Non avevo mai partecipato ad un PbF, ma di quei pochi che ho leggiucchiato online la cosa che mi ha colpito di più era il caos. Insomma, non credevo davvero possibile giocare "via forum". La cosa che mi ha stupito di più di questo Spione è stata proprio la sua adattabilità ad essere giocato in rete.
Ho trovato (come anche gli altri, credo) esplicitato alla grande il concetto di Story Now (che poi è anche il nome del sistema): le Manovre e le Crisi ti buttano nella situazione qui e adesso, senza rocamboleschi voli pindarici e senza aver programmato nulla.
Fantastico poi il sistema "a molla": le Manovre creano tensione, tensione, tensione e poi la Crisi rilascia tutta questa energia.
Escalo a Fisico: ti abbraccio.

Mauro

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Spione PbF 1 - Pedagogico?
« Risposta #21 il: 2009-06-07 00:10:12 »
Io posso confermare quanto già detto: mi è piaciuto, anche se una rilettura per capire meglio non guasterebbe; la voglia di giocarlo già c'era, piú che altro ho visto un modo di giocarlo piú articolato e profondo di quello che avevo visto da me, e vorrei partecipare a una partita cosí.
Che dire? Complimenti a tutti i partecipanti: tragica, ma bella.
Comunque vi odio lo stesso per aver fatto morire Gretchen :P

Claudia Cangini

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« Risposta #22 il: 2009-06-07 14:42:07 »
Vorrei fare qualche commento a questo Play by Forum appena concluso (oltre al fatto che mi è piaciuto tantissimo!). ^___^

Come ho già detto, Spione via forum è molto diverso rispetto al gioco faccia a faccia, ma vorrei anche provare a capire esattamente perchè.
Per esempio io noto che, quando gioco Spione con altre persone davanti, se è il mio turno di muovere e non ho un’idea di cui sono convinto o sono combattuta tra più alternative, mi viene spontaneo esprimere ad alta voce i miei dubbi e chiedere consiglio agli altri giocatori.
In questo Play by Forum, invece, questo comportamento non mi è venuto spontaneo. Piuttosto noto che ho sempre preferito prendermi un po’ di tempo prima di postare.
Spesso è successo che leggessi il l’ultimo post prima del mio e facessi passare qualche ore o intere giornate. Il mio cervello continuava a macinare in background mentre mi occupavo delle mie attività quotidiane e, a un certo punto, mi veniva una buona idea che, appena avevo un momento, postavo.
Posso parlare solo per me, naturalmente, ma ho il sospetto che qualcosa di simile succedesse anche agli altri giocatori. Ho questa impressione perché, anche se nessuno di noi scrive di professione, ho notato che abbiamo messo una certa cura nella scrittura delle nostre mosse. Era evidente che ci sforzavamo di trasmettere davvero certe emozioni o atmosfere e credo si noti.

Questo è stato il primo Play by Forum per me. Non sono mai andata pazza per questo modo di giocare perché mi sembra che il ritmo rallentato del forum tolga energia al gioco. In questo modo mi sembra che il gioco si trasformi in una cosa che costa un grosso sforzo e per giunta si perdono infinite sfumature di comunicazione non verbale.
Probabilmente Spione regge perché in esso il dialogo fra i giocatori è organizzato in maniera estremamente chiara e ordinata. Ogni mossa manda avanti la storia per un pezzo significativo senza dover sempre verificare che sia ok con gli altri giocatori. Cioè non può succedere che qualcuno posti e qualcun altro dica, “Eh, no, se il tuo personaggio faceva questa cosa, allora il mio avrebbe fatto quest’altra...”.

Poi Spione giocato vis a vis ha un certo ritmo e non si può aspettare più di tanto prima di fare la propria mossa o passare. Questo può essere positivo perché spesso la prima cosa che ti viene in mente è anche quella più sinceramente sentita. Ma anche avere la possibilità di prendersi un po’ di tempo per pensare prima di fare la mossa ha i suoi meriti. Spesso ti da il tempo di trovare un punto di vista meno prevedibile o esporre il tuo pensiero in maniera più efficace. Credo che, alla fine, questa sia veramente la differenza più grossa tra il giocarlo al tavolo o via forum. Entrambe le maniere hanno i loro meriti ma sono molto diverse!

Non sottolineerò mai abbastanza quanto piacevolmente sorpresa io sia da questa cosa: non avevo mai visto un gioco funzionare così bene giocato in questo modo. Trovo che la possibilità di giocare con successo con persone geograficamente lontane sia semplicemente entusiasmante.

Un’altra piacevole sorpresa è stato quanto bene abbia retto il gioco al fatto che i giocatori si assentassero di tanto in tanto (ragazzi abbiamo cominciato a organizzarci a icembre 2008 e il gioco è finito a inizio giugno 2009!). Di tanto in tanto ci siamo persi un giocatore (perfino in mezzo a un Flashpoint, mi pare!) e tuttavia appena è tornato, il gioco è ripreso senza problemi. Suppongo che la possibilità di andarsi a rileggere in qualsiasi momento tutto quello che era successo sia stata una mano santa per questo ^__^

La sensazione alla fine è stato davvero quel desiderio di “congratularsi a vicenda” menzionato nel manuale! :D.

P.S. ho scritto all’autore per comunicargli il mio entusiasmo su questo PbF e lui mi ha pregato di postare le mie impressioni sul forum del gioco. Sicuramente apprezzerebbe moltissimo anche eventuali vostri interventi, se ne avete voglia. Il thread è QUI.
I nitpicker danneggiano anche te. Digli di smettere.

Claudia Cangini

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Spione PbF 1 - Pedagogico?
« Risposta #23 il: 2009-06-07 14:47:04 »
Citazione
ci vieni a Mosquito Games?
Citazione
[cite]Autore: lirazel[/cite]purtroppo temo di no... :(


Nuuuuuuuuuuuuuuuuuu!  ;____;

Citazione
[cite]Autore: lirazel[/cite]Per questo non posso dire: “ok, qui ci sta bene il finale!” perché sarebbe il MIO finale, non quello della storia che ne esce.


Questo aspetto ha colpito molto anche me, specialmente come evidenziato nell'ultimo Flashpoint! Lì la mia mossa è stata tutto sommato facile, ma non riuscivo davvero a immaginare cosa vi sareste potuti inventare voi. Mi pareva che, a ogni mossa successiva diventasse più difficile fare una buona aggiunta alla storia e invece sono rimasta di stucco: tutto quello che avete aggiunto è stato UNA FIGATA che secondo me ha migliorato tantissimo la fiction. :O

A quanto pare anche Moreno è rimasto colpito da questo aspetto, tanto da parlarne QUI.

Citazione
[cite]Autore: Marco Costantini[/cite]Fantastico poi il sistema "a molla": le Manovre creano tensione, tensione, tensione e poi la Crisi rilascia tutta questa energia.


Sai che non lo aveva mai sentito così tanto come in questo PbF?

Citazione
[cite]Autore: Mauro[/cite]Comunque vi odio lo stesso per aver fatto morire Gretchen :P


Noi, invece ti vogliamo bene per questi commenti ;P
« Ultima modifica: 2009-06-07 14:47:53 da Claudia Cangini »
I nitpicker danneggiano anche te. Digli di smettere.

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