Autore Topic: I giochi di Jactalea  (Letto 1154 volte)

Suna

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I giochi di Jactalea
« il: 2011-07-01 09:44:08 »
Solitamente non potrei che essere felice ogni volta che scopro produttori di giochi che decidono di investire nei giochi astratti. Tuttavia questa casa di giovanissimi creatori francesi mi ha lasciato con un grosso punto interrogativo, quindi vorrei chiedere a chi conosce i loro giochi che ne pensa.
Io possiedo e ho giocato svariate volte a Splits, e seguito delle interviste su youtube dove spiegavano i loro giochi ad Hessen (Mana, Kamon, Gyges, Khan Tsin) e l'idea che mi danno tutti è di essere davvero poco validi. Ma magari giocandoli si potrebbe scoprire che mi sbagliavo, e che quel senso di "esiste un numero limitato di strategie vincenti" sia dovuto ad una spiegazione poco puntuale (può capitare, non tutti sono come Kris Burm).
Splits senz'altro non mi sembra un gioco particolarmente interessante. Penso di averci fatto una trentina di partite, ormai, e di poter dire che pur avendo un punto di forza nella semplicità, anche con la plancia componibile il gioco soffre di ripetitività, al punto di avermi ormai stancato. Qualcosa che con nessuno dei giochi della serie Gipf accenna a capitarmi.
Gli altri giochi di cui ho visto le spiegazioni su video, però, mi sembravano altrettanto ripetitivi, a tratti un po' ridicoli (mi viene da pensare alle costrizioni sul movimento delle pedine di Mana).
Ma una volta giocati come sono? Qualcuno li conosce e sa dirmi qualcosa o smentire le mie prime impressioni?

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