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[Trollbabe] prima giocata prime difficoltà!!!
Domenico Perri:
Dunque, stasera ho giocato la prima partita in assoluto a Trollbabe (escluse le poche scene giocate nel pbf). Ho fatto il GM e le cose non sono andate proprio bene. Partiamo dall'inizio: per giocare ho scelto i 2 giocatori più "intraprendenti" per non avere più problemi del dovuto nell'introdurre un nuovo gioco. Premetto che il mio gruppo è fatto da uno zoccolo duro di abitudinari che si sono discostati da martelli da guerra e d&d solo per qualche escursione in chtullhu e poco altro.
Ho tante cose da dire ma, vuoi per l'orario, vuoi perchè devo fare un pò di ordine mentale uso questo primo post solo per parlare del primo problema che ho avuto: i conflitti sociali.
In pratica uno dei due giocatori mi ha letteralmente aggredito a suon di conflitti sociali. Mi spiego meglio con una bozza di actual play: un piccolo villaggio vede una lotta interna tra il capo e la "guida spirituale". La guida spirituale non tollera che il capo non agisca contro la tribù di Troll che è accampata non molto lontano dal villaggio. Per screditare il capo, ed ottenere i proprio scopi, rapisce un piccolo troll della tribù, con lo scopo di aizzare gli stessi troll contro il villaggio per dimostrare la pericolosità di questi. La Trollbabe, una volta incontratasi con la guida spirituale ha subito lanciato un conflitto sociale per convincerla a vederla come nuovo capo del villaggio. Ovviamente la guida ha usato questa cosa a suo favore parlando male del capo e dei troll. Il problema l'ho sentito subito dopo quando, appena incontrato il capo, ha lanciato un altro conflitto sociale, tentando ancora una volta di farsi passare per il nuovo capo villaggio. Qui sono andato un pò nel pallone. Pensavo alla scala sicuramente più alta, ma non sono riuscito ad essere lucido per raddrizzare la situazione. Forse la cosa più logica sarebbe stata che il capo si piegava al volere della trollbabe ma si trovava contro il resto del villaggio che ovviamente non accettava questo cambiamento. Comunque ho gestito la cosa con il capo che spiegava alla trollbabe che non poteva lasciare il potere così facilmente proprio perchè il villaggio non avrebbe accettato. Ciò nonostante mi sono sentito troppo vulnerabile all'interno della storia.
Purtroppo il primo errore che ho fatto è stato quello di iniziare troppo tardi. Questo mi ha fatto andare nel pallone e non sono riuscito a creare delle avventure come si deve, avrò preparato le 2 avventure in pochissimo tempo (diciamo 15 minuti in tutto) ma ho avuto la sensazione che il conflitto sociale sia veramente troppo potente, motivo per cui chiedo agli esperti: sono sicuro che ho sbagliato qualcosa in questa situazione ma non capisco cosa. Domani, a mente più lucida aggiungerò altre difficoltà che ho avuto...
Antonio Caciolli:
il conflitto sociale è potente ma alle volte è rischioso perché usa il peggiore dei due range di dadi migliorato di un solo punto. a parte le questioni meramente meccaniche secondo me ti sei, perdonami la battuta, imparpuziato :P
hai pensato troppo a come pensavi che dovesse andare la storia e cosa eri disposto a concedere all TB. se lei vuole convincere il capo che lei è superiore a lui lasciaglielo fare con un bel conflitto. se vince bene altrimenti perde. poi incalzala con conflitti dove scegli tu il campo di gioco.
la storia non ha un percorso da seguire è la TB che lo decide con le sue azioni. il discorso degli abitanti che si ribellano va benissimo ma non deve essere un modo per ostacolare la TB oltre ogni immaginazione ma solo per rendere credibile il tutto.
lascia scorrere il fiume che è la storia da solo senza pensare troppo e vedrai che le cose vanno meglio e che poi con calma vi affinerete nel gestire ogni cosa e poi prenditi il tuo tempo per preparare le avventure :)
se vuoi postarle può far comodo :)
Ezio:
Il Conflitto Sociale è quello che, spesso, i giocatori vogliono, aspettatene tanti, quando sono loro a prendere l'iniziativa. Come dice Antonio quello che devi imparare a fare è imparare a gestire il flusso dell'Avventura, senza avere idee preconcette, neanche mezza, su cosa "dovrebbe succedere".
Una nota, poi, su come si giocano i Conflitti Sociali.
Per regolamento l'Obiettivo di un Conflitto Sociale deve "cambiare il comportamento attivo dell'avversario", per questo i "conflitti per convincere", come questo
--- Citazione da: Domenico Perri - 2011-05-30 06:59:06 ---La Trollbabe, una volta incontratasi con la guida spirituale ha subito lanciato un conflitto sociale per convincerla a vederla come nuovo capo del villaggio.
--- Termina citazione ---
Lasciano un po' il tempo che trovano. "Lo convinco"... a fare che? Qual'è stato il comportamento ATTIVO cambiato dal Conflitto? "Si inginocchia e si sottomette", ok. "Mi supporta davanti agli altri", ok. "Mi venera come una dea", ok. "Si convince"... meh.
Tieni anche presente che l'Obbiettivo è SEMPRE Attivo e Transitivo: è qualcosa che la trollbabe fa fare agli altri.
In questo caso sarebbe stato più corretto usare una di quelle formulazioni, o qualcosa di simile, e, magari, dopo prendere la guida come Alleato (se tu glie lo permettevi). In quel modo avrebbe avuto il totale controllo sulle sue azioni.
--- Citazione da: Domenico Perri - 2011-05-30 06:59:06 ---Il problema l'ho sentito subito dopo quando, appena incontrato il capo, ha lanciato un altro conflitto sociale, tentando ancora una volta di farsi passare per il nuovo capo villaggio. Qui sono andato un pò nel pallone. Pensavo alla scala sicuramente più alta, ma non sono riuscito ad essere lucido per raddrizzare la situazione. Forse la cosa più logica sarebbe stata che il capo si piegava al volere della trollbabe ma si trovava contro il resto del villaggio che ovviamente non accettava questo cambiamento. Comunque ho gestito la cosa con il capo che spiegava alla trollbabe che non poteva lasciare il potere così facilmente proprio perchè il villaggio non avrebbe accettato. Ciò nonostante mi sono sentito troppo vulnerabile all'interno della storia.
--- Termina citazione ---
Qui, oltre al solito conflitto per convincere, è un problema di scala, infatti. Siamo a Scala 1: Non puoi salvare la città (e non puoi governarla).
Un Conflitto a questa Scala può far inginocchiare il capovillaggio, ma niente di più.
Cambi il comportamento attivo di UNA persona: il Capovillaggio non si "convince", ma lascia lo scettro alla Trollbabe, o la proclama nuovo capo, ma quello che fa il resto della tribù... è responsabilità del GM deciderlo.
La tua idea non è stata, quindi, particolarmente brillante: hai "difeso" il capovillaggio, quando questi era in balia della trollbabe e del suo giocatore, senza agire su quello che era la tua autorità. Se la trollbabe vince il Conflitto, non è compito tuo ridurre questa vittoria. E perché dovresti? Non hai una storia tua da preservare!
Il tuo compito è fornirle opposizione, all'interno delle regole. Credi che il villaggio non si piegherebbe così facilmente, ma la trollbabe ha vinto un Conflitto per piegare il capo? Non negare la vittoria contro il capo ma usa il villaggio, fai sentire la Scala!
E' certo che sei vulnerabile all'interno della storia! Le trollbabe sono panzerdivision! Loro vanno dove vogliono, spaccano culi e cambiano il mondo. Hai modo di metterle davvero nei guai solo se LORO lo vogliono!
Il divertimento del GM non sta nel raccontare una storia, ma nel godersi la cavalcata della trollbabe. Gli mette davanti la situazione più interessante che riesca a immaginare e dopo si gode come la trollbabe la risolve e, soprattutto, quanto è disposta a spendere per risolverla!
Mattia Bulgarelli:
Credo che Ezio abbia centrato i tre punti-chiave:
1) il Conflitto ottiene una cosa concreta.
2) la Scala.
3) (forse) stai sperando di poter fermare in qualche modo la TB... ma il regolamento te lo impedisce: se una TB ottiene una cosa, la ottiene, punto. ^_-
Moreno Roncucci:
Antonio, Enzo e Mattia hanno già risposto sui punti più macroscopici. Io intervengo su un dettaglio che hanno lasciato un po' scoperto.
--- Citazione ---La Trollbabe, una volta incontratasi con la guida spirituale ha subito lanciato un conflitto sociale per convincerla a vederla come nuovo capo del villaggio.
--- Termina citazione ---
Abbiamo già visto che come obiettivo non è accettabile. L'obiettivo di un conflitto sociale deve essere un cambiamento nel comportamento attivo. Non puoi fare conflitti "per convincere", al massimo li puoi fare "perchè mi dica che è convinto" (con il sottinteso "o gli spacco tutti i denti"). Ma quello che pensa il PNG lo controlla sempre e comunque il GM.
Ma non è solo questo il problema. Qui manca, ed è una mancanza grossa come una cosa, il "come"
Conflitto sociale: voglio che mi proclami nuovo capo. OK... COME?
E' la fase "Equa e trasparente": il giocatore deve dire che azioni fa per attenere il suo obiettivo. e NON FINISCE FINCHE' NON SONO TUTTI SODDISFATTI. GM compreso.
Cioè, se il giocatore ti dice una cosa ignorabile ("la trollbabe sorride alla guida spirituale") è lì che parli. Non aspetti la fine del conflitto, qando non sai più come giustificare la vittoria della trollbabe.
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