Autore Topic: [SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?  (Letto 5194 volte)

Niccolò

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Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #15 il: 2011-05-10 04:15:15 »
manfredi, l'errore è stato convenire che i personaggi lo sapevano prima che fosse importante e l'istinto del momento vi guidasse, invece che farlo durante la partita, quando e se fosse servito, e rispondendo in base a quello che vi sentivate al momento.

questo tradisce in parte lo spirito del gioco, oltre che la lettera.

Mattia Bulgarelli

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Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #16 il: 2011-05-10 05:52:44 »
Il thread è ancora in SLOW DOWN: i messaggi rimossi sono, al solito, "in pattumiera" per chi volesse ripescarli e postarli, in tutto o in parte, nei tempi corretti.
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Moreno Roncucci

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Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #17 il: 2011-05-10 07:11:18 »
Tutto parte dal fatto che io ho detto “con i giocatori abbiamo convenuto”.
Cosi ho specificato “intendevo cosa i PERSONAGGI sanno dalla dottrina”.

E invece, dovevi parlare ai giocatori.

Perchè non solo non puoi dire ai personaggi cosa credono.. ma non puoi nemmeno dire cosa dice il Libro della vita! (a parte le poche cose fissate a grandi linee dal manuale)

Quello che avresti dovuto fare come GM è spiegare come la religione sia fissata in alcuni punti fondamentali (alcuni di "colore" - come si vestono, la proibizione anche per il caffè, etc. - altri più importanti come poligamia concessa solo dalla comunità, l'autorità dei cani, etc.) e per tutto il resto è "libera".

"libera" NON nel senso "adesso ci mettiamo a tavolino e decidiamo come volete che sia la religione", ma nel senso "in qualunque conflitto potete citare brani inventati da voi dal libro del signore della vita". Darà luogo ad un testo sacro pieno di contraddiizioni? Ovvio, come tutti i veri testi sacri...   8)

Esempio: fratello Tobias è in conflitto con un gruppo di eretici, e vuole fargli ammettere che lo sono (eretici, quindi non seguaci de libro, come credono).

Caso 1: "GM, dimmi: trovo qualcosa nel libro della vita da citargli contro?"  <-----SBAGLIATO. Questo non è CnV

Caso 2: "Beh, abbiamo stabilito ad inizio gioco che questo è proibito, e glielo ricordo..."  <-----SBAGLIATO. Questo non è CnV

Caso 3:  Il giocatore allunga un 7 e un 9 e dice "gli cito un brano dal libro della vita: 'coloro che credono in me non alzeranno la mano contro il loro fratello""  oppure dice "trovo un brano che mi dà ragione" e se non viene parato, il giocatore dice qual è <----ecco, questo è CnV.

Notare che nel caso tre, la scelta fra citare il brano e rilanciare su qualche cosa di diverso, o fare il rilancio direttamente sul trovare la citazione, è a scelta del giocatore. Entrambi sono rilanci validi (ma il secondo spesso risolve il problema del trovare un buon rilancio in uno scontro verbale)

La religione, come il supernatural dial, viene creata in maniera naturale giocando, non va decisa prima.

Citazione
Che il signore della vita volge lo sguardo altrove, se un ramo pecca, è una metafora che ho trovato anche sul manuale.
Che il peccato conduce al “maligno”, inteso come qualcosa che potrebbe nuocere o andar sempre peggio.

Che sia qualcosa di tangibile, etereo, una sensazione, un desiderio, un’ombra che avvolge una persona, fiamme dagli occhi, lo deciderà il tavolo di gioco.
Che sia "male" lo decideranno i pg, non io gm.

Finché ti limiti a riassumere il manuale a chi non l'ha letto, va bene. Ma niente di più.

Non avevi detto che avevate stabilito che i demoni potevano apparire anche in forma corporea e altre cose? Questo non c'è nel manuale.
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Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #18 il: 2011-05-10 08:16:11 »
Caso 1: "GM, dimmi: trovo qualcosa nel libro della vita da citargli contro?"  <-----SBAGLIATO. Questo non è CnV
Oppure, per farlo tornare Cani nella Vigna, il GM può rispondere: "Certo: che cosa dice?"

Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #19 il: 2011-05-11 19:52:26 »
manfredi, l'errore è stato convenire che i personaggi lo sapevano prima che fosse importante e l'istinto del momento vi guidasse, invece che farlo durante la partita, quando e se fosse servito, e rispondendo in base a quello che vi sentivate al momento.

questo tradisce in parte lo spirito del gioco, oltre che la lettera.

Questo passo mi sfugge, davvero!
Saresti cosi gentile da spiegarmi perché tradisce il gioco?
Ed invece sapere una qualsiasi altra cosa di cui il manuale parla allo stesso modo, non tradisce questo spirito?

Ad esempio: prima di iniziare il gioco sappiamo che i cani hanno studiato il libro della vita.
un giocatore potrebbe dire "io no, ho fatto finta". Va bene. Se tutti dicono che è ok, tutti i pg hanno studiato il libro della vita.
Alla stessa maniera, dirci che (cito il manuale) "La presenza del peccato espone la comunità agli attacchi demoniaci", non definisce cosa sono i demoni come l'esempio sopra non definisce cosa c'è scritto nel libro della vita.

Come sopra un pg può dire "non ci credo, non l’ho fatto, non vale per me".

Attendo tue, un saluto.

Tutto parte dal fatto che io ho detto “con i giocatori abbiamo convenuto”.
Cosi ho specificato “intendevo cosa i PERSONAGGI sanno dalla dottrina”.

E invece, dovevi parlare ai giocatori.

Perchè non solo non puoi dire ai personaggi cosa credono.. ma non puoi nemmeno dire cosa dice il Libro della vita! (a parte le poche cose fissate a grandi linee dal manuale)

Quello che avresti dovuto fare come GM è spiegare come la religione sia fissata in alcuni punti fondamentali (alcuni di "colore" - come si vestono, la proibizione anche per il caffè, etc. - altri più importanti come poligamia concessa solo dalla comunità, l'autorità dei cani, etc.) e per tutto il resto è "libera".

Non ho mai detto a nessuno cosa credere. Come ci siamo intesi per ciò che è nell’”aria”, non ben definito, come i concetti della religione (la poligamia va spiegata, visto che veniamo da un contesto socioculturale cristiano) ho letto anche questo passo: (cito il manuale) "La presenza del peccato espone la comunità agli attacchi demoniaci".

Per me dire che se si pecca il signore volge via lo sguardo ed il male può entrare è come dire che il caffè è proibito. Chiunque può crederci o meno, chiunque può avere la sua visione e soprattutto i cani hanno l’ultima parola in merito e l’autorità di ridefinire il concetto.
Io GM dicendo quella frase non ho nessuna facoltà di dire ad un pg: NO! NON E’ COSI.
Perché la loro autorità decide il mondo di gioco, non la mia.

Questo mi è SEMPRE stato chiaro, prima delle meccaniche.

Citazione

"libera" NON nel senso "adesso ci mettiamo a tavolino e decidiamo come volete che sia la religione", ma nel senso "in qualunque conflitto potete citare brani inventati da voi dal libro del signore della vita". Darà luogo ad un testo sacro pieno di contraddiizioni? Ovvio, come tutti i veri testi sacri...   8)

Esempio: fratello Tobias è in conflitto con un gruppo di eretici, e vuole fargli ammettere che lo sono (eretici, quindi non seguaci de libro, come credono).

Caso 1: "GM, dimmi: trovo qualcosa nel libro della vita da citargli contro?"  <-----SBAGLIATO. Questo non è CnV

Caso 2: "Beh, abbiamo stabilito ad inizio gioco che questo è proibito, e glielo ricordo..."  <-----SBAGLIATO. Questo non è CnV

Caso 3:  Il giocatore allunga un 7 e un 9 e dice "gli cito un brano dal libro della vita: 'coloro che credono in me non alzeranno la mano contro il loro fratello""  oppure dice "trovo un brano che mi dà ragione" e se non viene parato, il giocatore dice qual è <----ecco, questo è CnV.

Sempre e solo usato il caso 3!! L’hai letto anche in un AP che ho postato! Te lo riporto

Citazione
M Rilancia.“Fratello Matthew, la situazione è lampante. Il re della vita ci chiede di intervenire per punire questo peccatore. Non vorrai non attenerti alla dottrina?
T Vede. [g]“Punire? La dottrina non prevede forse il perdono?”[/g] (tira il tratto “si può sempre perdonare e redimere qualcuno”)
T Rilancia:  “Quest’uomo va aiutato. Non punito. Punendolo cosa otterremo? Niente. Solo aiutando qualcuno farai la volontà del Re della Vita.”
M Vede: [g] “Il peccatore è un uomo lontano dallo sguardo del Signore. Aiutalo e rimarrà un peccatore” [/g]
M Rilancia: [g] “Nel libro della vita è spiegato un episodio come il peccatore aiutato, successivamente, ha peccato di nuovo, quella volta causando ingiustizie e violenza su altri” [/g]
T vede: prendo il mio libro (lo tira) [g] “E’ vero. Ma non puoi fare di una frase il libro. Che ti ispiri nel caso, ma non che ti comandi” [/g]
T rilancia: “Non intendo non occuparmi di costui. Parleremo col Sovrintendente. Si prenderanno cura di lui. Ne sono sicuro” (tira: sono fiducioso nel prossimo)

Come vedi 2 persone dicono 2 cose diverse citando lo stesso libro.
Il cuore del gioco non è stato tradito!

Citazione
Citazione
Che il signore della vita volge lo sguardo altrove, se un ramo pecca, è una metafora che ho trovato anche sul manuale.
Che il peccato conduce al “maligno”, inteso come qualcosa che potrebbe nuocere o andar sempre peggio.

Che sia qualcosa di tangibile, etereo, una sensazione, un desiderio, un’ombra che avvolge una persona, fiamme dagli occhi, lo deciderà il tavolo di gioco.
Che sia "male" lo decideranno i pg, non io gm.

Finché ti limiti a riassumere il manuale a chi non l'ha letto, va bene. Ma niente di più.

Non avevi detto che avevate stabilito che i demoni potevano apparire anche in forma corporea e altre cose? Questo non c'è nel manuale.


No. Non avevo stabilito nulla. Quell' era un'Ap!di  E’ uscita un conflitto di iniziazione in cui c’è un’oggetto con un demone intrappolato (adattato da uno degli esempi di gioco del manuale, perché era idoneo alle richieste del pg), che cerca di prendere controllo del suo amico.
Ho descritto un uomo con le convulsioni, con voce roca, che sembra soffocare come qualcosa gli entrasse dentro.

Quando il cane ha raccontato agli altri 2 questo episodio, sai che gli ha detto il cane di fabio?
“Fratello, stavi sognando sicuramente. Il male è dentro di noi, non è qualcosa a cui dare la colpa dei nostri peccati.”

Spero con questo di aver chiarito come ci siamo posti nei confronti di cnv.
« Ultima modifica: 2011-05-11 19:58:10 da Manfredi Arca »
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Patrick

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Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #20 il: 2011-05-11 20:25:00 »
Manfredi, io personalmente credo che il malinteso risieda nel tuo primo messaggio di questo topic:

Molto più chiaro.
Dato per certo quello che hai detto, come ti poni nel caso di "indemoniati" o gli stregoni che "comandano" o "pregano" i demoni?
Sono tipo l'esorcista, cioè il male prende possesso di un corpo?
E' un'essenza malvagia che uno stregone può indirizzare verso uno sventurato? (una strega pagana con gli spiriti)

Se non è cosi, cioè non esistono, come ci spieghiamo il fallouto delle cerimonie?

Ti ringrazio ENORMEMENTE della tua risposta.

A domani.
Qui a me sembra che tu stia chiedendo come rappresentare, in fiction, i demoni. E da qui il timore che tu stia ragionando in termini di dnd: i demoni hanno forma umanoide o sono ammassi gelatinosi? Hanno le corna? Un posseduto cammina come un ragno? Possono essere indirizzati verso altre persone, come una strega fa con gli spiriti?

Da quel che ho capito io dei messaggi di questo topic, i demoni possono benissimo non esister, le preghiere e le possessioni potrebbero non avere alcun collegamento con il sovrannaturale, e tutto nascere solo nella testa dei personaggi.
La gente prega per la morte di X, e X il giorno dopo ha un incidente e muore. Le due cose sono collegate? May or may not, ma ogni personaggio si farà un'idea diversa a riguardo: chi si sentirà in colpa, chi si sentirà potente, chi avrà paura. Sicuramente è una "coincidenza drammatica" che smuove le cose, e in CnV è chiamata "demoni".


Correggetemi se sbaglio ^^
Patrick Marchiodi, il Valoroso ~ Bravo Organizzatore di CONTM ~ Prima gioca, poi parla. ~ "La cosa più bella di INC11 è stata giocare con persone conosciute da due ore e avere l'impressione di giocare con amici di una vita" - Dario Delfino

Mauro

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Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #21 il: 2011-05-11 20:33:41 »
Saresti cosi gentile da spiegarmi perché tradisce il gioco?
Ed invece sapere una qualsiasi altra cosa di cui il manuale parla allo stesso modo, non tradisce questo spirito?
Il manuale da una struttura generale in cui inserire i personaggi, ma non troppo specifica da dare direzioni chiare su cos'è giusto e sbagliato, vero o falso; senza quella struttura, i personaggi si muoverebbero nel vuoto. Ma fuori da quella struttura sono i giocatori, durante la partita, a stabilire cosa c'è, e lo faranno tramite i loro giudizi (che sono il fulcro del gioco).

Citazione
Per me dire che se si pecca il signore volge via lo sguardo ed il male può entrare è come dire che il caffè è proibito
Il problema è proprio quello: dire "Il caffè è proibito" implica che il caffè esiste; se dire "Se si pecca il Signore volge lo sguardo" è come il caffè proibito, implica che il Signore della Vita esiste.
Nota: non sto dicendo che voi abbiate capito quello, o che tu lo abbia detto; ma dire semplicemente quella frase può creare confusione, soprattutto per chi viene da giochi in cui gli dei esistono. Va bene spiegare quei pezzi del manuale; ma sottolineando che non significano che i demoni, o il Signore della Vita, esistano davvero.

Niccolò

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Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #22 il: 2011-05-11 21:43:32 »
credo che la chiave sia "considera i demoni come un nome simpatico e tematico per regola, non come una parte del setting"

ti può essere d'aiuto?

Moreno Roncucci

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Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #23 il: 2011-05-12 06:01:39 »
In generale, quello che dovrebbero sapere i giocatori è quello che è scritto nel manuale (non c'è nulla di segreto, anzi, se lo leggono anche i giocatori è molto meglio, difficile riassumere tutto a parole...). Senza mettersi d'accordo su altro.

Ad esempio: prima di iniziare il gioco sappiamo che i cani hanno studiato il libro della vita.
un giocatore potrebbe dire "io no, ho fatto finta".

Questo è un conflitto di iniziazione!   8)

"cosa vorresti aver ottenuto durante l'addestramento?"
"vorrei essere riuscito ad evitare di studiare il libro della vita, passando comunque l'esame"

Gli fai il framing magari dell'esame finale,  in cui lui decide che metodi usa per ingannare gli esaminatori, e ve la giocate.

C'è comunque da chiedersi cosa ci faccia quel personaggio lì, se non vuole diventare un Cane... e magari perchè sia lì il giocatore.

Anche se è un caso ipotetico, l'ho affrontato per far vedere che bisogna perdere la malsana abitudine onnipresente nel gdr tradizionali di "mettersi d'accordo fra i giocatori invece di usare il sistema di gioco"

Citazione
Va bene. Se tutti dicono che è ok, tutti i pg hanno studiato il libro della vita.

Tecnicamente, l'hanno studiato da regolamento. il conflitto di iniziazione visto prima è per ottenere un risultato eccezionale. Non occorre accordo fra i giocatori, se non "giochiamo a questo gioco qua", visto che in quel gioco lì la cosa è scritta nel manuale.

Citazione
Alla stessa maniera, dirci che (cito il manuale) "La presenza del peccato espone la comunità agli attacchi demoniaci"

Ma il manuale non dice solo questo...

Pagina 35:
Il peccato in un Ramo permette gli Attacchi dei Demoni. (Un Ramo senza peccato è protetto dai Demoni dal potere della Fede).
I Demoni non sono corporei quindi devono usare degli intermediari per attaccare: scorrerie di fuorilegge o di soldati dell’Autorità Territoriale, malattie, disastri, raccolti perduti, siccità, tempeste – qualsiasi cosa serva a minacciare il Ramo.


Cioè, nella fase di attacchi demoniaci....  NON E' CONSENTITO USARE DEMONI! Da regolamento, gli attacchi devono essere tramite "intermediari"... cioè, devono essere tranquillamente spiegabili con la cattiveria umana o con la sfiga!

Cioè, non ci deve niente di sovrannaturale.  Questo, indipendentemente da come verrà fissato poi in gioco il livello di sovrannaturale.

Non solo: più a pagina 36 dice:
Sapere queste poche cose fa del tuo Personaggio un teologo!
E' teologia! Non una realtà oggettiva!

Qual è quindi il sostegno del manuale sulla tesi della realtà oggettiva dei demoni?

Nessuno.

Spiega ai giocatori che quello è quello che gli hanno insegnato al corso, non è "la verità".

Sul tuo caso specifico, sono confuso. Un momento dici che vi siete messi d'accordo prima (anche farlo durante il gioco, è male), un momento lo neghi, un momento dici che hai usato il caso tre, nello stesso post dici che non capisci perchè decidere prima tradisce il gioco... ho l'impressione che ci sia un enorme massa di supposizioni sul senso di frasi che ne hanno altri, da entrambi i lati: cerchiamo di stare il più possibile su esempi concreti, please.

Esempio del perchè il livello di sovrannaturale non va fissato dai giocatori, manco durante il gioco (è solo una traduzione in italiano di un concetto già detto in un thread che ti ho già segnalato, questo: "[Inglese][CnV] il supernatural dial  http://www.gentechegioca.it/smf/?topic=303"

Il giocatore dice "in questo mondo, le mie parole spianano montagne!  Decido che il rilancio è "Dico alla montagna di aprirsi e consentirmi il passaggio" e allungo un 7 e un 8!"
"Il GM dice "blocco con 2 dadi, la montagna non si muove, rilancio con il fatto che tutti gli astanti ora ti credono pazzo"

un paio di giro come questi, e nella fiction è stabilito che quello che hanno raccontato ai cani sono bubbole, e il sovrannaturale non esiste.

Se invece non era parato, il sovrannaturale esisteva.

Senza che cambi nulla nelle intenzioni del giocatore. E' che GIOCANDO...  capita che il GIOCO vorrebbe dire qualche cosa. Funzionare, magari.

Se decidi prima (anche 2 secondi prima di tirare, dopo 4 ore di gioco), sta dicendo "non voglio usare il gioco, mettiamoci d'accordo fra di noi che questo tiro riesce, d'accordo?"
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Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #24 il: 2011-05-12 19:30:42 »
Forse devo fare un discorso più in generale, che usando temi o ipotesi, non ci intendiamo mai.

Citazione
Spiega ai giocatori che quello è quello che gli hanno insegnato al corso, non è "la verità".

Non ce né bisogno.

Nessun mio giocatore, letto il manuale (l'hanno letto tutti e 3), ha pensato che il Signore della Vita esiste realmente. Ha solo capito che il suo personaggio crede nel signore della vita, con tutte le sue implicazioni e sfaccettature.
Cosi come nessun giocatore ha pensato che i demoni esistano veramente da quella metafora. Cosi come che i demoni sono incorporei.
Il livello di soprannaturale non è deciso da queste informazioni.

Questo perchè il ns modo di giocare a d&d è sempre stato senza divinità. I chierici ricevevano poteri dalla loro fede e non dal loro dio. Se il chierico faceva qualcosa di diverso dai dogmi della chiesa non perdeva gli incantesimi clericali. Le divinità non sono fisiche e corporee. Sono nomi. Poi gli uomini ne definiscono la teologia, che anche questa è generica, contraddittoria e sfaccettata.
Una mia pg, chierica, ovviamente parla del suo dio come i cani del re della vita. Per la pg il suo dio esiste e ne cerca prove d’esistenza in ogni cosa che incontra.
Proprio come le nostre religioni.

Spero che con questo abbia chiarito il mio punto di vista.
Mi sono reso conto io parlo a voi (un voi generico, perdonatemelo) in modo colloquiale, mentre dall’altra parte, poiché questo è un forum di tecnicismi, si fa molto ma molto caso al valore della singola parola.
Devo quindi abituarmi a pormi in modo diverso.

“Abbiamo convenuto che….” dovendo stare attenti a ciò che si dice diventa “ho letto il manuale ai pg che dice….”.
A mio parere il senso non cambia, ma mi adopererò in tal modo.
Confido anche in voi però.

Rispondo in modo specifico a:

-Niccolò e Patrick.
Ho risposto all’interpretazione di Mattia, usavo il tu, quindi chiedevo quelle domande a Mattia.
Le chiedevo perché aveva coperto alcuni casi e gli chiedevo di coprirne anche altri, lui ha risposto.
Mi interessava sapere la sua, non dimostrare che i demoni esistono 
Da li in poi se notate, le mie domande si sono concluse alla risposta di Mattia ed le restanti è solo un continuo spiegare la mia posizione, purtroppo (purtroppo perché mi dispiace che venga cosi intesa).

Moreno
Incorpora quanto detto sopra, dal mio posto in cui metto l’AP che dimostra che usiamo il caso 3 e nessuno di quelli fallaci.
Se davanti ad un racconto di gioco, ancora non riesci a “credere” a come giochiamo, ma preferisci costruire il tuo pensiero su un paio di termini che ritieni erronei, non ho altre facoltà per dimostrarti il contrario (né mi preme cosi tanto). Io t’assicuro che il gioco a cui tieni tanto è trattato bene, magari facciamo pochi conflitti (live maledetti), ma il cuore c’è.

Un saluto.
Manfredi. Fan Mail: 6 - Fridge-humor Fan-Mail: 1 - Fanmail dell'Illuminata Eccellenza: 1 - Amen: 2 - Punti Sangue: 2 - Morenate : 835

Mauro

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Re:[SLOW DOWN] Cosa sono "I Demoni" in CnV?
« Risposta #25 il: 2011-05-12 20:41:20 »
Solo una nota; senza intento critico, lo sottolineo per evitare equivoci, ma credo che ci sia un'incomprensione:

parlo a voi (un voi generico, perdonatemelo) in modo colloquiale, mentre dall’altra parte, poiché questo è un forum di tecnicismi, si fa molto ma molto caso al valore della singola parola.
Devo quindi abituarmi a pormi in modo diverso.

“Abbiamo convenuto che….” dovendo stare attenti a ciò che si dice diventa “ho letto il manuale ai pg che dice….”.
A mio parere il senso non cambia
Questo non è Sotto il Cofano, quindi non è necessario usare tecnicismi; ma, permettimi, qui non si tratta di colloquiale o tecnico, quanto di semplice significato dei termini; termini italiani, non tecnici: "convenire", ossia "concordare", è ben diverso da "leggere il manuale senza mettersi d'accordo".
In altre discussioni, hai portato le definizioni dei termini - persino le etimologie (nonostante l'etimologia non necessariamente sia indicativa del significato odierno) - per spiegare cosa intendevi; questa volta, permetti che lo faccia io: "convenire" significa "concordare", secondo Etimo.it; e "stabilire di comune accordo", secondo Il Treccani.
Se, quindi, dici "Abbiamo convenuto che", capire che vi siete messi d'accordo non è questione di tecnicismi, ma di semplice significato del termine: se usi una parola con un significato diverso da quello normale, o lo specifichi, o ti apri all'equivoco.
Se "Abbiamo convenuto che" diventasse uguale a "Abbiamo letto il manuale e non ci siamo messi d'accordo", non ci sarebbe modo di esprimere i due significati. Non discuto che nella tua testa le due cose fossero analoghe; ma chi ti legge può basarsi solo sul testo che lasci, e non c'è modo di leggere "Abbiamo convenuto che" come "Abbiamo letto il manuale e non ci siamo messi d'accordo".
Senza intento critico, lo sottolineo nuovamente, ma reputo che considerare tecnicismo il leggere "Abbiamo convenuto" come "Ci siamo messi d'accordo" un tecnicismo snaturi la differenza tra Gioco Concreto e Sotto il Cofano.

Nota: metto qui questo messaggio perché è un chiarimento su quanto detto in una specifica discussione, quindi reputo sia più utile non slegarlo dal flusso e dalle risposte cui si riferisce. Non credo che proseguire abbia una vera utilità, visto che lo scopo è solo chiarire il perché delle risposte date, ma in caso aprirò una discussione per non deviare dal tema.
« Ultima modifica: 2011-05-12 20:43:25 da Mauro »