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[slow down][Rant] Interpretare o tirare il dado
Moreno Roncucci:
Chiudo il thread temporaneamente intanto che preparo la risposta (e decido quali post spostare). Qualunque post prima che lo riapra finisce in pattumiera.
Edit: Ho spostato i post off-topic e in violazione dello slow down qui: http://www.gentechegioca.it/smf/index.php/topic,4521.msg116579.html#msg116579
Ho lasciato solo i post che portavano esperienze personali e non facevano parte della polemica. Questo ha comportato il dover spostare anche post che sarebbero stati perfettamente in topic, ma che risultavano incomprensibili se separati dai precedenti. Chi vuole ripostare qui parte di quel materiale è libero di farlo, ma per favore eliminate i riferimenti a polemiche personali
Il thread rimane in slow down. Sono in topic solo esperienze personali. Opinioni, elaborazioni, obiezioni, etc sono ovviamente le benvenute, ma solo se basate e accompagnate da esperienze dirette e da argomentazioni concrete. Preferibilmente, sulla base di una conoscenza comparata di diversi sistemi di gioco che trattino i cosiddetti "conflitti sociali", e non sulla base della mera conoscenza dei due-tre classici sistemi "tradizionali" ("interpretare", "tiro per convincere", etc.)
vonpaulus:
ok. allora sfrutto il mio slot e post la mia esperienza negativa in termine di interazione sociale recitata.
Si giocava a Gurps, fantasy, facevamo un gruppo di mercenari composito ed avventure carine ma lentissime.
Uno dei problemi era che le discussioni sociali ed i convincimenti erano recitati ed erano interminabili (ad esempio come quando il capo Mercenario trattava i compensi con il master).
In quel caso tuttavia era solo un problema di tempo.
Invece la situazione diventava più complessa quando cercando di risolvere le interazioni sociali in modo recitato emergeva e veniva imputata al giocatore una presunta/reale recitazione non conforme. Questo capitava spesso con uno dei 2 nani guerrieri cugini che a volte cavillava tremendamente pur essendo nano guerriero incolto.
Purtroppo non mi ricordo i singoli episodi perchè è passato molto tempo ma mi ricordo di menate assurde per ottenere lo sconto sul valore di un Ascia o per discutere l'entità della sua paga, che giustamente noi cercavamo sempre di ridurre al minimo.
In una risoluzione a tiro di dado, a prescindere che sia ben fatta o meno, il giocatore interpreta il ruolo in quanto l'esito della interazione è determinato dalla rapppresentazione meccanica del ruolo scelto.
saluti
PAOLO
Danilo Sesti:
I problemi per questa questione li ho avuti anche io,svariate volte,forse proprio perchè nei giochi a cui giocavo non c'erano delle regole precise che riguardassero i personaggi e le relazioni tra di loro.E,non essendoci sul manuale,ogni giocatore si appellava a qualcosa per dire la sua:
-"non puoi costringermi a fare quello che non voglio"
-"il pg è mio e le decisioni le prendo io"
erano le classiche frasi.Addirittura mi è capitato,giocando a DND, un giocatore che,avendo il pg sotto "charme",per non dare contro al gruppo e non dare vantaggio al nemico che lo aveva influenzato si è messo a cercare dietro gli alberi eventuali nemici nascosti con la scusa di proteggere il suo nuovo amico,ma ben sapendo,in realtà che non c'era nessuno.A quel punto o dicevo al giocatore che doveva giocare correttamente o lasciavo stare.Ho preferito lasciare stare per non iniziare polemiche inutili,però non ho più usato charme sui pg,sono passato direttamente a Dominio :)
Anche giocando a Exalted ho riscontrato gli stessi problemi,che nascevano soprattutto quando il giocatore sapeva per certo che l'altro pg gli stava mentendo ma il suo personaggio non lo sapeva.Inevitabilmente si comportava come se lo sapesse,e se anche,per amor dell'interpretazione,provava a simulare di non saperlo,ovviamente prendeva le misure per trarre il minor danno possibile e ad ogni cosa chiedeva un nuovo tiro di dado sperando di riuscire a scoprire la menzogna del giocatore.
Ma aldilà dell'interpretazione stessa delle relazioni dei personaggi ci sono anche i problemi di relazione tra i pg e il mondo stesso,come è sempre stato detto,ognuno tira acqua al suo mulino.Io ho dovuto smettere di giocare per un po' perchè ero stanco di situazioni in cui,ad ogni cosa che accadeva il giocatore A diceva"non ci credo,tiro per vedere se è un'illusione" et simila.
Giocando con giochi nuovi invece ho visto riscontri positivi,ma forse non tanto per il regolamento differente,quanto proprio per l'interazione tra personaggi\mondo e tra giocatori al tavolo.Ne Lo Spirito del Secolo si può convincere una persona colpendolo socialmente e le regole sono identiche a quelle del combattimento.Non è tanto differente dal Social Combat di Exalted(seppur ha delle meccaniche pessime) o da un qualunque tiro per convincere in dnd.
La differenza che ho notato sta proprio in quello che succede al tavolo di gioco:le meccaniche dei giochi nuovi-che ho provato-,in toto,tendono a creare una certa fiducia tra i giocatori e tra i giocatori\master(laddove c'è) piuttosto che una situazione in cui il giocatore pensa,prima di tutto,al suo pg e cerca di rigirarsi le regole per avere successo.E' proprio l'esperienza di gioco che cambia.Almeno,questo ho notato con la gente con cui gioco stabilmente da differenti anni.
Quando mi sono trovato a giocare con altre persone,come accade nei tornei, si vede chiaramente che il background ludico di ognuno entra in gioco e spesso succede casino.
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