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Seconda Avventura

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Marco Costantini:
E' notte fonda quando rientri nella casupola dove ti è stata offerta le cena.
Tutte le donne dell'isola sono al piano di sopra, a dormire in un grande stanzone.
Tranne Yrsa, che invece è ancora al pian terreno, lì dove entri tu.
E' davanti alle braci morenti del malmesso camino, un vecchio scialle nero e bucherellato sulle spalle, in piedi.
Si gira a guardarti solo quando ti sente chiudere la porta, ma è un istante.
Dandoti le spalle la senti dire in maniera piuttosto monotona: "Quando avete intenzione di ripartire tu e il tuo compagno?"

Simone Micucci:
"Ci troviamo davvero bene..." le dico affiancandola davanti al fuoco. Non guardo lei, ma guardo anche io il fuoco morente. Poi con tono falsamente indifferente dico "...probabilmente ci fermeremo qui per un bel pò"

Marco Costantini:

Uno sbuffo.
"Credo di essere stata ospitale con te ed il tuo compagno: avete avuto cibo ed un tetto sotto il quale ripararvi. Ma questo non è luogo dove si possa scegliere di fermarsi" dice, finalmente girandosi a guardarti.
"Non voglio che Hallder e i suoi vi trovino quando torneranno. Certo, quei debosciati sono così perversi che potrebbero anche farsi piacere qualcosa come te..." poi scuote la testa, come a scacciare un pensiero.
"Fate i bagagli al più tardi domani"conclude tornando al suo tono monotono.
"Non ho bisogno di altri guai" conclude seccamente.

Simone Micucci:
"Sei stata estremamente ospitale, devo dire."
mi alzo in piedi e mi tolgo il terriccio dal culo dicendo "...però non mi piace il tono che usi. Quando arriverà Hadler ci farò due chiacchiere."

mi giro per fissarla negli occhi

"Ti deve insegnare l'educazione. Oppure te la insegnerò io...non so cosa ti convenga di più". Mi avvicino fino a metterle il viso ad un palmo dal suo "Tu cosa preferiresti? La mia ira o quella di Hadler?"

Marco Costantini:
Yrsa sostiene il tuo sguardo, anzi, pare proprio fissarti negli occhi.
"Senza dubbio temo di più la tua ira che quella del mio uomo. Ma poi tu dovresti guardarti da lui e dalla sua ciurma se dovesse accadermi qualcosa".
Torna a fissare il fuoco.
"Ad ogni modo forse potreste essere d'aiuto a qualcuno andandovene" continua socchiudendo gli occhi.
"Selka...quella ragazzina  non sopravviverà alla vita su quest'isola. Ha appena avuto un assaggio di quello che le capiterà qui...è fragile, troppo fragile. Prenditela quando ve ne andrete".

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