Autore Topic: Seconda Avventura  (Letto 9585 volte)

Antonio Caciolli

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #15 il: 2011-04-14 02:30:37 »
Aspè aspè...non ho capito. Vuoi materialmente infilzare il capitano con il bastone infilzandolo all'albero della nave?
Lo dico per capire, perchè la cosa non mi torna con quel "(in un punto non vitale)". Dimmi che poi procediamo.


fisicamente lo voglio inchiodare al pennone della nave infilzandolo con il bastone. se lo infilzo ad un fianco lo blocco abbastanza bene ma gli concedo quell'ora di agonia che dovrebbe permettergli di veder tornare la sua amata Isobella dai flutti. poi se muore prima .... pace
diciamo che non vorrei ucciderlo sul colpo

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #16 il: 2011-04-14 13:16:12 »
Indico la grossa spada al mio fianco (sembra una grossa mannaia con la lama lunga...lo Scudrago dietro la mia schiena neanche lo indico. Dubito che qualcuno lo scambi per un'arma) e poi parlo sorridendo: «Signore, se volessi farvi del male vi assicuro che questa sarebbe sguinata. Non ho cattive intenzioni.»

tolgo il dito dall'elsa dalla spada mannaia e di buon umore esclamo «Che screanzata sono. Non mi sono neanche presentata! Io sono Mirna, e lui è il giovane Xiiga. Con chi ho il piacere di parlare?»
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Marco Costantini

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #17 il: 2011-04-15 09:10:01 »
"Io sono Selka" dice subito la ragazzina "e lei è Asla"
Asla le da subito una gomitata sullo stomaco "E sta' un po' zitta", le grida.
Poi torna a guardarvi storto.
"Tu intanto corri a casa e avverti le altre" dice a Selka che, dopo un attimo di esitazione, corre via.
"Bene" dice la donna rimasta "io sono Asla. E vorrei proprio sapere come accidenti siete arrivati fin qui". Socchiude gli occhi scrutandoti con sospetto.
"Immagino ce lo racconterete più volentieri davanti a un po' di zuppa e ad un fuoco acceso, comunque. Prego" dice indicandovi una specie di sentiero appena visibile sull'erba della piccola valle in cui scorre il fiume.
« Ultima modifica: 2011-04-15 18:55:18 da Marco Costantini »
Escalo a Fisico: ti abbraccio.

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #18 il: 2011-04-15 16:09:13 »
Nuova scena (me la apro per sbrigarmi, ma ovviamente sei libero di cassarla e sostituirla).

Siamo sedute vicino al fuoco acceso. Xiiga non è in scena (Sta cercando un animale da cacciare, lui non vuole i cibi umani).

Sono semisdraiata vicino al fuoco. Se hanno sedie probabilmente per me sono un pò piccole (e poi preferisco star stravaccata piuttosto che composta).
Dopo una sorsata alla zuppa (non uso le posate) rispondo: «Bè...sono arrivata qui camminando. Io arrivo sempre camminando. È rilassante, si mette un piede avanti l'altro e improvvisamente ti trovi in un posto diverso...» mi fermo un istante sorridendo (ho il tono scherzoso di chi non vuol prendere un discorso seriamente) «...e voi? Come ci siete arrivate qui? Non sembra un posto facilmente raggiungibile» avvicino il viso a quello della piccola Selka «...tu a giudicare dalla stazza devi esserci nata, eh? Vuoi che ti insegni una magia?» mentre lo dico muovo due dita tra loro, facendo comparire una bella gemma rossa che poi tendo alla bambina...
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Re:Seconda Avventura
« Risposta #19 il: 2011-04-15 19:02:59 »
Dunque, son contento che hai preso l'iniziativa con la scena, ma forse è comunque meglio se me la lasci inquadrare. Cioè, come da manuale, dimmi pure direttamente cosa vuoi fare e dove vuoi andare tipo "ok, saltiamo subito a quando siamo nella casa" e poi fammi inquadrare la scena. Capisco benissimo che la cosa è dettata dal PbF, ma credo che comunque sia meglio gestirsela così. Ad esempio ora devo saltare indietro perchè "la casa" ed i suoi abitanti devono avere il loro spazio.

Camminate per poco più di un quarto d'ora, risalendo un pendio piuttosto dolce che si ributta poi in un'altra piccola valle. Da qui ti rendi conto che l'isola è davvero molto piccola. In fondo a questa seconda piccola vallata c'è un complesso di sparute costruzioni.
Una, la più grande, è in pietra ed ha un primo piano oltre al pian terreno. Intorno ce ne sono poi altre tre, poco più che rozze capanne di legno e sterpaglie. Scendete dirigendovi alla casa e mentre vi avvicinate noti che fuori, ad aspettarvi ci sono altre donne, meno di una decina. Anche da così lontano riconosci subito Selka in mezzo a loro: nonostante lo sporco i suoi capelli risplendono in mezzo a tutte le altre.
Arrivati proprio lì davanti non hai difficoltà a notare come tutti portino con se un'arma...piuttosto improvvisata comunque: coltelli e coltellacci da cucina, una si appoggia ad un forcone, un'altra ad un badile.
La più vecchia è in mezzo al semicerchio.
Ti guarda torva e ti fa "Entra".


Qui possiamo inserire la tua narrazione


Selka -che avrà sulla quindicina d'anni- osserva la pietra e muove piano piano la mano per prenderla, ma l'anziana, che le altre chiamano Yrsa, le molla uno schiaffo sul palmo.
"Nessuna di noi è nata qui" dice torva Yrsa.
"Ci hanno rapite" sussurra Selka massaggiandosi la mano ferita.


« Ultima modifica: 2011-05-03 11:55:00 da Marco Costantini »
Escalo a Fisico: ti abbraccio.

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #20 il: 2011-04-15 19:04:09 »
Dunque Antonio...


Conflitto!
Sociale!
Passo 2



Escalo a Fisico: ti abbraccio.

Antonio Caciolli

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #21 il: 2011-04-15 19:50:05 »
è sopravvissuto qualcuno degli uomini?
perché come primo obiettivo vorrei "kalima diventa il capo dei marinai" ma se sono tutti morti "kalima scopre la verità del medaglione di rame"


fare E&T


alzo il capitano di peso e lo sbatto contro l'albero maestro (nn so quanto sia grande la nave, ma almeno un albero dovrebbe averlo)

Marco Costantini

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #22 il: 2011-04-16 03:39:11 »

Nessun uomo è rimasto vivo...in effetti averei sperato che Kalima li soccorresse, ma evidentemente non la conoscevo molto bene :p
Ah, la nave ha un albero e una di quelle vele triangolari sulla punta...non so bene come si chiamino in gergo marinaresco :)


E&T: lui ti afferra le mani e ti fissa negli occhi, pieni di paura, anche se hai subito la sensazione che non sia paura di te, ma più la paura di morire.
"Ti prego, non farmi questo proprio ora" dice con voce tremante.


E tiro...1. Descrivi il fallimento.
Escalo a Fisico: ti abbraccio.

Antonio Caciolli

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #23 il: 2011-04-16 09:16:08 »
Nessun uomo è rimasto vivo...in effetti averei sperato che Kalima li soccorresse, ma evidentemente non la conoscevo molto bene :p
Ah, la nave ha un albero e una di quelle vele triangolari sulla punta...non so bene come si chiamino in gergo marinaresco :)
all'inizio pensavo che i marinai fossero in combutta con il salmone gigante (era un serpente, lo so ;) :D ), quindi nel mio fallimento non ho badato a quella cosa (pensando che il verme del mare attaccasse solo me) e poi hai descritto tu i miei successi. se Volevi potevi salvarli ... anche usando Urlog :) ... sei tu che narri i successi. non è detto che non provi poi a evocarli per farli risalire dal mare ... vedremo
dico questo per chiarirmi soprattutto sulle regole (che come in tutti questi giochi con le regole chiare e scritte nel manuale non ci capisco mai nulla :P )


Kalima

lo sollevo ancora più in alto ... "Non sei nella posizione di trattare, dimmi quale potere si cela dentro questo amuleto e forse non ti ucciderò e non renderò la tua amata la schiava del mio troll, ma parla verme schifoso ..." dico mentre la mia mano si stringe al suo collo. Il capitano continua a piangere e come preso da una convulsione riesce quasi solo a pronunciare la parola Isobella come una specie di litania


rispetto alla prima storia Kalima ha perso quel poco di fiducia nel prossimo che aveva, quindi non ti aspettare slanci di bontà ... o forse considerando che il giocatore è lunatico aspettateli


la narrazione mi sembra un ostacolo all'obiettivo (che è sapere la verità sul medaglione) perché il capitano perde il suo senno e l'atteggiamento sociale di Kalima non l'aiuta ... spero vada bene




prossima fase E&T: "lo calo per guardarlo negli occhi e gli metto il medaglione davanti "dimmi quello che sai" pronuncio con una voce cavernosa che richiama le mie origini sciamaniche sprigionando un incantesimo del dominio"
« Ultima modifica: 2011-04-16 09:20:18 da Antonio »

Marco Costantini

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #24 il: 2011-04-16 18:45:19 »
E&T: "Lei arriverà...sorgerà dal mare. Lui me l'ha promesso!" farfuglia il capitano.

Tiro e fai 5. Descrivi come fallisci l'obiettivo o spingi avanti il conflitto.

Una paio di cose: la prima relativa ai marinai. Io non volevo salvarli. O meglio, non mi sono affatto posto il problema. Ho giocato la cosa avendo idea di cose è il serpente e della sua funzione, am io non volevo, nè potevo intervenire. A che pro usare la tua relazione (che, ti ricordo, gestisci interamente tu nelle tue azioni; io aggiungo al massimo i suoi pensieri e qualche sfumatura) per salvare dei tizi?
Altra cosa sui fallimenti: non è la prima volta che mi succede ma sinceramente trovo la narrazione dell'ostacolo molto fiacca...cioè...da cosa lo evinci l'ostacolo? Tant'è vero che poi sei costretto a spiegarmi con una spiegazione "fuori dal gioco" in cosa consiste l'ostacolo. Ma l'ostacolo deve essere chiaro in fiction. A me la tua descrizione pare piuttosto di successo. Guardala: Kalima si mostra ancora più forte e il capitano ancora più debole.
Escalo a Fisico: ti abbraccio.

Antonio Caciolli

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #25 il: 2011-04-17 05:15:43 »
qui ci sono due cose che a me nn sono chiare del regolamento:


per come l'ho capita io chi narra narra tutto e non solo una parte. se narri come io vinco un conflitto e narri che il serpente uccide tutti io non posso farci nulla neanche se lo volessi perché è tutta tua la narrazione. in quella narrazioni dici cosa faccio io e cosa fanno tutti i png ... così come le mie relazioni. io come giocatore devo solo al massimo controllare che tu non mi rubi il successo sull'obiettivo, ma non posso chiederti di far agire la relazione o il mio personaggio in qualche modo ... solo tu gestisci la narrazione.


alla fine del conflitto io riprendo in mano il pg e la relazione ma a quel punto non avrei potuto far altro che dire come Urlog si è salvato se tu nn l'avessi citato nella narrazione precedente (qui mi chiedo se tu potessi uccidere una mia relazione in qualche modo sfruttando il potere di narrazione o no), ma solo quello. non avrei mai potuto usarlo per salvare i marinai perché loro erano già morti nella tua narrazione di prima.


sull'ostacolare: il mio obiettivo è sapere qualcosa sul medaglione. il fatto che il capitano entra in una specie di trans mi pareva già un ostacolo sufficiente. siamo sul sociale e nella mia narrazione di passi avanti nel sociale ... lo minacio di dirmi qualcosa e lui inizia a farfugliare il nome della fidanzata entrando in trance ... non mi pare di andare verso il mio obiettivo ... anzi di allontanarmi


ho messo quella frase di spiegazione perché volevo aggiungere il concetto di trance ma avendo messo una nota amargine precedente non ho fatto edit sulla parte di fiction. poi anche perché spiegare la fiction in un pbf mi è sempre sembrata una cosa buona per intendersi meglio, ma non perché pensassi che la narrazione sia non da ostacolo.


adesso infatti che uccido il capitano perdo il conflitto sociale... lui non ha detto nulla... ma dimostro che sono la più figa del reame e lo uccido. non aggiungo nulla su isobella che deve riemergere perché sarebbe narrare fatti nuovi (anche se questa regole per certe cose mi piace pochissimo)


terza cosa sulle relazioni: io gestisco la relazione nel senso che dico cosa vuol fare, ma sei tu che dici cos le succede. cioé se io la mandassi in fodno al mare a cercare il serpente sei tu che mi dici quando e come risale ... io posso dire che se trova mostri li conbatterà  e che non cercherà di uccidersi entrando tra le alghe della morte ma non posso chiamare conflitti per salvarla in caso di attacco o altro, per come l'ho capita dal regolamento




Kalima


il capitano continua "Nanathlu alargh samhu hurtag .... Nanathlu alargh samhu hurtag .... Nanathlu alargh samhu hurtag .... Nanathlu alargh samhu hurtag .... Nanathlu alargh samhu hurtag .... Nanathlu alargh samhu hurtag ...." e io presa dalla rabbia stringo la mia presa al suo collo fino a sentire il dolce crack delle ossa fra le sue mani come quando il serpente della sabbia si posa sulla tua pelle rilasciando i muscoli. il capitano spira e lo lancio a terra con spezzo. "Urlog conduci la barca al monolite ... il più vicino possibile" urlo al troll mentre lasciando il medaglione a terra lo schiaccio col tacco del mio calzare fino a frantumarlo.
I geroglifi del monolite mi paiono pulsare come le mie tempie nell'attesa di vedere sorgere la mia nuova schiava ... Isobella

Marco Costantini

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #26 il: 2011-04-18 18:42:57 »
La nave si muove oscillando sulle onde sulle quali si notano alcuni dei corpi dei poveri marinai, straziati dalle fauci del serpente.
Nella solitudine assoluta in cui ti trovi, sembra che tutto sia immobile.
Continui a fissare la struttura granita, ma nulla accade: nessuno sbuffo di fumo, nessun suono che sembra venire dall'oltretomba, nessuno scoppio di luce.
Poi, alle tue spalle, senti passi lenti far risuonare il legno della tolda.
Ti giri, ed un vecchio dalla lunga barba e dagli occhi infossati coperto da un pesante mantello marrone logoro e pesante, col cappuccio calato sul viso. Con una mano ossuta il vecchio abbassa il cappuccio, scoprendo un volto raggrinzito, dagli zigomi alti e dal naso aquilino. Il cranio è completamente calvo, salvo per una corona di capelli lunghi e candidi che scendono oltre le spalle. Due occhi di un azzurro sbiadito, chiarissimo, osservano la scena.
In particolare si sofferma sul corpo del capitano.
"Pover'uomo" dice sommessamente
Poi ti fissa con quegli strani occhi "Sei stata tu a fare tutto questo, creatura?".
Escalo a Fisico: ti abbraccio.

Antonio Caciolli

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #27 il: 2011-04-19 00:39:07 »
Guardo il corpo del capitano ... la rabbia mi è passata e il sangue scorre calmo nel mio corpo. La nave oscilla come al mattino dopo una tempesta e urlog la sta tenendo con meastria.
"Era un debole che non ha avuto il coraggio di lottare per i suoi sogni, ma lo invidio perché aveva dei sogni di cui andare fieri ... forse è per questo che ho messo fine alla sua vita ... credo per la sola invidia che mi stringeva il corpo. Tu chi sei vecchio? cosa ci fai sulla mia nave e che notizie sei venuto a portare a Kalima? Spero qualcosa di buono ... hanno già cercato di uccidermi una volta quest'oggi"
appoggio le mani al bordo della nave girata verso il vecchio e mi lascio cullare dalle onde aspettando la risposta dell'uomo con il mantello

Marco Costantini

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #28 il: 2011-04-19 05:15:12 »
Il vecchio sorride mostrando una bocca piuttosto sdentata; la brezza marina ti rimanda il suo puzzo, un odore pungente di sudore e urina.
"Non ha avuto il coraggio di lottare per i suoi sogni, dici?" commenta pensoso.
"Ah, l'arroganza tipica dei giovani" mormora sghignazzando "avete un copro forte, capace di tutto e solo per questo credete che chiunque non sia in grado di opporvisi sia un debole. Che ingenuità."
"Quest'uomo, questo...debole...sono anni che affronta il mare, portando qui le vite di poveracci come lui per darle in pasto ad una bestia che potrebbe, se volesse, rovesciare la sua nave e condannarlo a morte. Quasi trent'anni di questa vita, e tutto per riavere una donna" dice guardando il copro del capitano. "Ha condannato al supplizio cento anime, macchiandosi di questa colpa, e solo per il suo amore...e tu dici che è un debole?" termina fissandoti.
"Ad ogni modo, per rispondere alla tua domanda, questo povero vecchio si chiama Isar, ed era venuto qui per concludere il patto che anni fa strinse con quell'uomo" dice triste indicando il corpo del capitano.

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Antonio Caciolli

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Re:Seconda Avventura
« Risposta #29 il: 2011-04-19 11:41:55 »
"E allora Isar ... dov'è questa Isobella per cui tanti ignari compagni d'avventure del capitano sono dovuti morire? La tieni nascosta nel palmo della tua mano come ho visto fare dai geni o era tutto un inganno?" dico sorridendo ... "Hai condotto un uomo alla perdizione senza dargli la possibilità di lottare contro le forse della natura da solo. Gli ha fatto preferire la via facile del sacrificio delle vite altrui piuttosto che del sudare col proprio sangue l'amata meta e spero che almeno ci sia una ricompensa a questo ... o forse nella beffa uno dei due rimane morto e l'altro vivo ... l'infausto destino tende e mostrarsi sempre in modo beffardo non trovi , quasi a voler ribadire che l'uomo non dovrebbe mai cercare di violare le leggi a cui gli dei lo sottomettono"

raccolgo i resti del medaglione e glieli lancio ai piedi "questi devono essere tuoi ... "

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