Play by Forum > (Cani nella Vigna) PbF 1: HOPE
[PbF] Cani nella Vigna 2.1 - HOPE!
Mauro:
Giusto, grazie; dimenticavo: mi va benissimo la scena come l'hai descritta (tanto le cose segrete "Mentre sei via..." le lasciamo a D&D :P ), chiamare (o far chiamare) il dottore è quello che avrei fatto anche io.
L'unica cosa, dopo aver chiamato il dottore mi fermo un attimo a spiegare le condizioni di Helen a Saul. Gli parlo piano, per non farmi sentire da Eleazar e compagnia.
lapo:
Gabriel scende a chiamare il dottore, che stava facendo gli ultimi controlli e dandomi i consigli del caso, saliamo quindi le scale assieme ma Gabriel fa passare avanti il dottore e prende un attimo da parte Saul, raccontandogli la situazione.
Saul si dice molto scettico sull'uso di ignote polverine: intanto non si sa bene cosa sia, ma sarà probabilmente un veleno leggero (NdLapo: in Italia si usava il prezzemolo con scopo simile) che potrebbe uccidere Helen tanto quanto il figlio, visto sopratutto che lei è molto debole e, anche ammesso che decidessimo di intervenire in modo così diretto, non gli sembra il modo corretto di farlo. Intervento su cui, peraltro, non si dice molto convinto: certo, quel bambino non può e non deve (per il bene suo e dei suoi parenti) crescere in questa famiglia, ma se il Re decidesse di lasciar portare a termine questa gravidanza (cosa che ci sono buone basi per dubitare), la soluzione forse migliore sarebbe decidere di portare il neonato con noi e darlo in adozione nella prossima città: in questo modo nessun innocente morirebbe per la salvezza di un'altro, ed una famiglia che non conosce la situazione del suo concepimento potrebbe amarlo in modo completo e spensierato, così come lui merita.
Questo in quanto a introduzione del rilancio, ma ricordiamoci comunque che lo scopo di questo conflitto è "aiutare Helen a superare il trauma" e non decidere cosa fare del bambino, quindi... (prosegue nel prossimo episodio... ehm, messaggio)
lapo:
Argh, non mi ero accorto che ero in modifica anziché in nuovo messaggio e mi sono cancellato un intero intervento... segue una riscrittura di quel che ricordo dei due interventi sovrascritti.
Ecco, se fossimo ad un tavolo adesso mi girerei verso di voi e vi chiederei consiglio... non so bene cosa fare: la posta in gioco è calmare Helen, ma in questo momento Helen non è molto raggiungibile e in quella stanza c'è, di contro, altra gente che desidera cose diverse, per esempio sua madre che probabilmente vorrà sapere cosa pensiamo di fare sul bambino. Come funziona un rilancio "non ignorabile" in questo caso?
Potrei certo dire loro di farsi da parte e poi dire/fare qualcosa a Helen.
Oppure rispondere alle richieste di sua madre sarebbe comunque parte del conflitto?
Potrei chiaramente dare fuoco alla casa e poi cavalcare lentamente via verso il tramonto... (beh, bruciare vivi è difficilmente un'azione non ignorabile!)
Pensa che ti pensa una mezza idea mi sarebbe anche venuta... ma a riguardo ho parecchi dubbi, non ultimo un dubbio temporale: posso aspettare che il dottore abbia finito?
L'ipotetico rilancio sarebbe (tirando Cappotto 1d6) qualcosa del tipo:
Mentre Gabriel e Saul si aggiornano a vicenda fuori dalla stanza, passa qualche minuto e quando Saul sente (o vede) che il dottore ha finito il suo controllo entra nella stanza, si avvicina al capezzale di Helen, si sfila il cappotto (le voci fuori campo dicono "ohhhh!") e glielo stende addosso, sussurrandole:
“Helen, questo è il Cappotto di un Cane e saprà proteggerti dai dubbi e dalle paure, dormi un po' e al tuo risveglio ti sarà tutto più chiaro.”
Aspetto un vostro commento/suggerimento per poter passare al Rilancio vero-e-proprio...
Moreno Roncucci:
Per me va benissimo, proprio perché il tuo rilancio stavolta, è indipendente da quello che farà, presumibilmente, il dottore (le cui azioni le narro comunque io), mentre le volte precedenti che ti ho contestato avevi fatto l'equivalente del giocare il dottore nel frattempo.
Però vorrei chiarimenti su una cosa: vuoi usare il cappotto per tranquillizzare Helen, sfruttando anche la fiducia che ha nei cani, ma non credi che il cappotto abbia poteri magici (diciamo che fino al livello di un simbolo comunque sacro, tipo un santino cristiano, ci può arrivare, perché non avrebbe un potere "automatico" ma soggetto alla grazia del signore della vita), o ritieni davvero che il cappotto abbia poteri curativi?
lapo:
Chiarimento d'intento: io un po' lo alzerei il supernatural dial... ma non in questo caso. In questo caso lo vedevo principalmente come qualcosa di sacro (e quindi taumaturgico per intercessione del signore, e non taumaturgico da "membra che si rimarginano a vista d'occhio") ma ancora di più come qualcosa di sacro PER LEI e quindi a maggior ragione capace di darle la forza di curare una ferita come la sua, essenzialmente psicologica e poco basata su danni fisici.
Tiro prima il Cappotto dato che il roller integrato rende i post non-editabili:
Il cappotto: #DiceRoller(1d6)
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