Autore Topic: [Shock] Domanda sugli Intenti "mutualmente esclusivi" e alcune riflessioni...  (Letto 2040 volte)

Lupo

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 Buongiorno,

 
scusate se posto qui alcune domande/curiosità su Shock: è da diversi giorni che aspetto di accedere alla sezione “Janus” ma, ad oggi, non vi è la possibilità di continuare la discussione di Rafman, né di inserire un nuovo topic nella sezione.

 
Allora, dicevo: innanzitutto una domanda:

Mi servirebbe un chiarimento su Pag.50; in particolare quando si parla di “Intenti delle persone giocanti che non possono essere mutualmente esclusivi”.
Non mi è chiaro né cosa volgia dire questa frase in termini di gioco, né tanto meno l'esempio  fatto appena dopo.
E' possibile avere una spiegazione dettagliata su cosa si voglia esattamente (in termine di formulazione degli Intenti) dire quando si parla di “Intenti delle persone giocanti che non possono essere mutualmente esclusivi”, corredata da un esempio DIVERSO da quello del libro?
 
Inoltre, mi permetto di porre alcune altre domande/riflessioni:

Allora...se non ho capito male, lo shock iniziale non è necessario che lo sia per tutto il pianeta e per tutti i suoi abitanti, nevvero?
 Cioè, se ho bene interpretato il trafiletto a pag.34, “c'è qualcosa di diverso e le persone giocanti lo sanno”, cosa non necessariamente vera per i *Tagonisti”.

Diciamo che i Pg, in una giocata, potrebbero essere membri di un guppo “eletto” che viene a scoprire che qualcosa “non va” nel mondo e devono combatterlo.
Es: si scopre che gli alieni si sono infiltrati tra noi da anni.
Il tutto il mondo NON lo sa: lo sanno solo i PG e dovranno affrontare la minaccia in una partita basata su tematiche cospirative.

In fondo, quanto Shock è adatto SOLTANTO all “pura” fantascienza (cioè adatto ad esplorare SOLO tematiche meramente fantascientifiche)?
A me pare che Shock sia un gioco fortemente incentrato sulla necessità di sviscerare un premessa fondamentale: un cambiamento grande, importante, entra nelle vite dei PG, ed esso deve essere affrontato; insomma: bisogna averci a che fare.

Ma questa (se è giusto quanto ho ipotizzato nella prima parte del mio discorso), in un certo senso, può essere anche la premessa per giocare in setting con un color che nulla ha a che fare con la  fantascienza vera e propria.

Per le sue meccaniche, mi pare che Shock possa ANCHE gestire setting più “fantasy-horror” come Supernatural (la premessa è la medesima: “Esistono mostri, demoni e fantasmi. Pochi lo sanno e decidono di affrontarli. Questa è la loro storia”).

Ancora, si potrebbe pensare a ricreare al tavolo partite ispirate allo splendido “L'Ombra dello Scorpione” di King (Un'influenza stermina gran parte della popolazione. Un uomo venuto da chissà dove raduna gente della peggior specie e Las Vegas; Un'anziana e saggia donna raduna persone in cerca di redenzione. Lo scontro per il destino del mondo è imminente”).
Stessa cosa per un'opera come “Swan Song”, di Robert McCammon (che sfiora tematiche simili).

Persino il recente (in tv) “The walking dead” potrebbe essere adattissimo allo scopo:
“All'improvviso, i morti resuscitano. Il mondo finisce. Questa è la storia dei pochi vivi che cercano disperatamente di sopravvivere, non impazzire e cercare, se possibile, un rimedio alla tragedia”
In ultimo, Shock potrebbe addirittura essere giocato in un mondo fantasy dove, improvvisamente, i sacerdoti annunciano l'imminente “fine del mondo”. Come reagiranno i PG?

Voi che dite? Mi sbaglio? Se sì, dove?

Ultima cosa: Shock m'è intuitivamente parso una sorta di Archipelago II pronto per essere venduto come “prodotto finito” (mentre APII avrebbe decisamente bisogno di ulteriori aggiunte e “limature” perchè possa essere considerato un prodotto commerciale vero e proprio).
Questa è solo una sensazione, ma sarei curioso di sapere, da parte di chi ha giocato entrambi, se condividono o meno.

Grazie per l'attenzione e buona giornata a tutti.

Alex
« Ultima modifica: 2011-02-02 13:50:55 da Lupo »
Alex Nuzzi

Mr. Mario

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Re:[Shock] Una domanda ed alcune brevi riflessioni...
« Risposta #1 il: 2011-02-02 13:47:02 »
Buongiorno,

 
scusate se posto qui alcune domande/curiosità su Shock: è da diversi giorni che aspetto di accedere alla sezione “Janus” ma, ad oggi, non vi è la possibilità di continuare la discussione di Rafman, né di inserire un nuovo topic nella sezione.

In realtà, essendo l'archivio immenso, non so nemmeno se sposteremo tutte le discussioni. Di certo la sezione Janus non ci sarà più, ma questa è la sezione giusta per topic come questo. Se ti interessa continuare quella discussione, 'basta chiedere' (TM), noi archivisti siamo qui apposta, e te la spostiamo qui e la riapriamo.

Un consiglio generale: quando si apre un topic per fare domande, è meglio essere più specifici che 'avrei una domanda', anche mettere le tags adeguate aiuta moltissimo. :)
« Ultima modifica: 2011-02-02 13:49:44 da Mr. Mario »
Sognatore incorreggibile. Segretario dell'Agenzia degli Incantesimi. Seguace di Taku. L'uomo che sussurrava ai mirtilli.

Lupo

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Re:[Shock] Una domanda ed alcune brevi riflessioni...
« Risposta #2 il: 2011-02-02 13:52:57 »


In realtà, essendo l'archivio immenso, non so nemmeno se sposteremo tutte le discussioni. Di certo la sezione Janus non ci sarà più, ma questa è la sezione giusta per topic come questo. Se ti interessa continuare quella discussione, 'basta chiedere' (TM), noi archivisti siamo qui apposta, e te la spostiamo qui e la riapriamo.

Un consiglio generale: quando si apre un topic per fare domande, è meglio essere più specifici che 'avrei una domanda', anche mettere le tags adeguate aiuta moltissimo. :)

Grazie per l'intervento, Mario.
Ho corretto il Tag, cercando di essere più specifico possibile nella domanda (ma nelle riflessioni no: quello sono DAVVERO generali).

Grazie e un saluto.
Alex Nuzzi

Moreno Roncucci

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Ciao Alex!

I tag sono quelli che ho aggiunto io adesso a fondo pagina, aiutano nelle ricerche.
"Big Model Watch" del Forum (Leggi il  Regolamento) - Vendo un sacco di gdr, fumetti, libri, e altro. L'elenco lo trovi qui

LucaRicci

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Per comodità, userò l'esempio di Conflitto a pag.7
Citazione
Vincent: Riesco a fargli temere Dio?
Joshua: Per farlo, li prendi a botte?
I due Intenti non si escludono a vicenda: chiunque vinca o perda, le cose avverrano in egual modo. Potrebbero essere pestati e comunque non temere Dio, potrebbero non ricevere neanche una carezza e temere l'Onnipotente. L'importante è che gli Intenti non si cancellino a vicenda.
Tornando a pag. 50, spiega come entrambi vogliano diventare re. Questo è impossibile, in quanto se Alice vincesse cancellerebbe automaticamente un eventuale successo di Bob (di re, ce ne può essere solo uno).
Il metodo più semplice, sopratutto quando si è alle prime armi, è, una volta dichiarati gli Intenti, controllare che questi, in caso di successo o fallimento, non vadano ad inficiare l'Intento avversario.

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Un ultima cosa sulle riflessioni, senza entrare nel merito. Shock: ha un sottotitolo molto importante, Fantascienza sociale. Non sottolineare questo aspetto nelle partite è, secondo la mia opinione, una mancanza.
I've got crunch for breakfast! - Screaming Cats, Games That Make You Scream

Tronk

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Pur essendo un neofita di Shock: mi sento di dire la mia sulle riflessioni che hai fatto.

Lo shock è qualcosa che cambia il mondo rispetto al nostro soprattutto per quanto riguarda i rapporti fra le persone. Non importa quanto cambino gli aspetti pratici della vita quotidiana, anche se diversi shock influiranno anche su questa.
L'esempio che mi ha aperto gli occhi sulla necessità di concentrarsi sull'aspetto sociale è stato 1984: in quel libro Orwell si concentra su come una particolare forma di governo alteri le relazioni fra le persone (l'uniformazione delle persone, il distacco dai prolet, la psicopolizia ecc.)

L'idea dello shock segreto ai più mi trova un po' dubbioso, a pelle non so quanto funzionerebbe. Forse concentrandosi sul mantenere_il_segreto/rivelarlo...

Riguardo agli altri esempi:
-Supernatural, che come serie ho apprezzato molto, non penso si sposi bene con Shock: proprio per il fatto che l'influenza sul piano sociale non è l'aspetto principale (potrei approfondire, ma andrei OT e farei uno spoiler epico, se vuoi mandami un pm o una mail)
-L'ombra dello scorpione non l'ho letto, ma in base a quello che dici tu la parte sociale si vede molto chiaramente
-The walking dead pure
-In un mondo fantasy? Penso di si, lo shock "la fine è imminente" o "gli dei hanno abbandonato tutti" dovrebbero essere ottimi anche se non hanno molto a che fare con la scienza.

Per la "fantascienza vera e propria" invece lascio parlare altri, ma la definizione di fantascienza non include automaticamente astronavi, robot e raggi laser.

Lupo

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Grazie a tutti per le risposte.

@Moreno: grazie per il chiarimento sui tags. ADESSO, fionalmente, ho capito cosa sono.   ;-)

@Luca: per i conflitti, ad occhio e croce credo che le cose siano un pochino più chiare.
Se ho ben capito, gli Intenti devono essere delle AFFERMAZIONI vere e proprie, un FARE QUALCOSA da parte del personaggio.
Peraltro NON VALE, sempre se non ho capito male, ANNULLARE l'azione dell'altro, in nessuna maniera.

Certo: mi pare un po' farraginoso e non immediato ma almeno, adesso, un pelino più chiaro.

Nel caso ci siano ancora dubbi, sta' tranquillo che non esiterò a riscrivere...  ;-)

@Tronk:



L'idea dello shock segreto ai più mi trova un po' dubbioso, a pelle non so quanto funzionerebbe. Forse concentrandosi sul mantenere_il_segreto/rivelarlo...

Si: capisco quello che vuoi dire.
Io facevo riferimento a quanto si dice nel trafiletto di pagina 34, in cui si spiega che lo Shock è sì qualcosa che cambia il mondo, altresì che può essere "palese o segreto (sebbene non insignificante)".
"Il mondo sembra a tutti gli effetti quello che conosciamo, ma c'è qualcosa di diverso e le persone giocanti lo sanno, cosa non necessariamente vera per i *Tagonisti".
per questo m'è venuto in mente la possibilità che lo Shock potesse essere qualcosa di forte, ma anche di nascosto (Es: gli alieni sono da tempo tra noi e si sono infiltrati nei posti di potere più alti. Questa è la storia di alcune persone che hanno scoperto la verità e devono affrontarla. Cosa faranno?).

Citazione
-Supernatural, che come serie ho apprezzato molto, non penso si sposi bene con Shock: proprio per il fatto che l'influenza sul piano sociale non è l'aspetto principale (potrei approfondire, ma andrei OT e farei uno spoiler epico, se vuoi mandami un pm o una mail)

Ok, è chiaro quel che vuoi dire, anche se, come preannunci, le cose cambieranno e di molto.
E no, niente spoiler. Ho idea che tu sia arrivato MOOOOLTO più avanti di me nel vedere la serie...  ;-)

Citazione
Per la "fantascienza vera e propria" invece lascio parlare altri, ma la definizione di fantascienza non include automaticamente astronavi, robot e raggi laser.

Ecco, proprio questo m'interessava.
Quanto volevo dire, toccava -tra l'altro- anche questo punto.
Prendiamo ad esempio il classico tema de "l'invasione zombesca".
A me pare che i requisiti per giocare Shock, ci siano un po' tutti: Un avvenimento assolutamente non convenzionale, un forte shock sociale, il capire come i personaggi dovranno affrontare questi cambiamenti in un mondo che, come in The Walking Dead (o qualunque altro grosso film di zombie che volete), è alla fine e sta cambiando drasticamente.

-come reagiranno i personaggi?
-che ne sarà della società?
-l'uomo cederà all'istinto, o conserverà la sua umanità?
e così via.
In una situazione di partenza come questa, mi sembra che ci siano tutti gli elementi fondamentali per giocare a Shock sebbene, come Luca specifica, il sottotitolo del gioco sia "fantascienza sociale".

Eppure, non riesco a capire se quest'ultimo elemento si davvero connaturato nel DNA del gioco (spero di riuscire a trasmettere cosa intendo).

Quello che voglio dire è che mi pare, e vorrei capire se questa mia "intuizione" è giusta o meno, che il gioco verta (e abbia dinamiche per afffrontare) soprattutto (su) uno Shock culturale.

Come dicevo in precedenza, il setting di prima mi sembra davvero adatto per essere giocato a Shock, e non capisco in quale maniera possa "snaturare" il gioco.
Cioè:
se gli zombie si "risvegliano" a causa di esperimenti biologici è fantascienza (e va bene per essere giocata a Shock)
se invece gli zombi si "risvegliano" per motivi non ben identificati, più "evanescenti" (il passaggio di una meteora; perché "all'inferno non c'è più posto" eccetera...) allora il setting non va più bene?

Eppure cos'è cambiata, se non una nota di "colore"?

Per questo, volevo capire, parlando appunto di Shock, in COSA consistesse esattamente la "fantascienza sociale" (e quanto arrivi ad essere "ampia" tale definizione/contenitore di generi).

Mi chidevo, inoltre, quanto l'elemento fantascientifico fosse connaturato nel sistema (al di là del fatto che l'autore possa dire: "con questo gioco si affrontano SOLO tematiche fantascientifiche"); e qui parlo, appunto, a livello di meccaniche.
Per meglio capirci: se mi sembra che tali meccaniche si allaccino E aiutino ad esplorare la questione "Shock sociale" (dunque "spingano" a sviscerare ed affrontare tali problematiche),
NON mi pare (o non riesco a vedere come) lo siano altrettanto a tematiche meramente fantascientifiche, a meno che esso non includa un genere moooolto più vasto di quanto può sembrare ad un primo sguardo (e, nel caso, mi piacerebbe capire quali siano i limiti dello stesso: cioè, cosa "ci va" e cosa no)

Per inciso: le mie domande NON hanno certo lo scopo di ingenerare polemica alcuna.
Quello che volgio è semplicemente capire e approfondire la conoscenza di alcune cose che, appunto, non conosco bene.

Grazie ancora a tutti per gli interventi,

Alex
« Ultima modifica: 2011-02-03 10:23:12 da Lupo »
Alex Nuzzi

Tronk

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Guarda che coincidenza, nell'unica partita che ho giocato lo shock riguardava proprio la resurrezione dei morti. Per spiegarlo brevemente, anche se poi c'erano molte minuzie a dettagliare, ad un certo punto i morti hanno cominciato a tornare indietro (non come zombie). Nessuno sa perché, ma una multinazionale svizzera è comunque riuscita a mettere a punto un siero che favorisce il ritorno.
Il punto di partenza quindi era assolutamente non scientifico e la partita è girata molto bene comunque.

Aspetto anche io con curiosità qualche altro parere.

giullina

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Una partita di Joshua aveva come shock la scoperta del fuoco nella preistoria, se non ricordo male...
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