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Tzara Giallo

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Gabriele Pellegrini:
http://gdrfree.wikidot.com/tzara-giallo

Qualcuno ci ha mai giocato?
E' un gdr secondo voi?
A che intento creativo potrebbe avvicinarsi?

Moreno Roncucci:

--- Citazione ---[cite]Autore: Gabriele Pellegrini[/cite]E' un gdr secondo voi?
--- Termina citazione ---


Direi di no.

E' sempre un po' "pericoloso" sbilanciarsi a dare giudizi dopo una lettura senza provare, un gioco potrebbe avere meccanismi "emergenti" invisibili ad una mera lettura. Oppure può sfuggirti qualcosa leggendo che non ti sfuggirebbe in gioco. Ma, dalla lettura... non esiste nessuna maniera al mondo di far avvenire qualcosa in questo gioco!

Voglio dire, a parte gli eventi e le cose note semplicemente perchè le hai scritte o lette prima, non c'è maniera di forzare nulla. Né confessioni, né indagini, né scoperte, nulla. L'unico meccanismo è convincere, sul serio, un giocatore.

E' un meccanismo tipico dei giochi di comitato.  Che infatti, nella mia esperienza, nel 99% dei casi si risolvono con gente che parla per tutto il tempo e non conclude niente

Essendo spesso giochi di PURA interpretazione, si potrebbe rispondere che sono più "giochi di interpretazione di un ruolo" questi che non un gdr, ma d'altronde non è da adesso che sostengo che come nome "gioco di ruolo" fa un po' schifo e non descrive bene il tipo di gioco che pratichiamo...  :-)

Vero che ci sono murder party e live con meccanismi come questi, in cui non ci sono maniere "da sistema" di forzare un evento o convincere qualcuno, ma in genere sono costruiti in maniera da funzionare lo stesso (per esempio, in un murder party, da sistema l'investigatore potrebbe ricevere indizi sufficienti, senza lasciare la cosa al "convincere" gli altri giocatori), mentre l'impressione che ho, leggendo questo file, è che se i giocatori non si attivano per farlo funzionare "violando" l'interpretazione dei personaggi e buttando indizi verso l'investigatore, funzionerà una volta su cento...

E' interessante il confronto con "Il gusto del delitto" che sarà pubblicato da Narrattiva a Lucca. Anche lì la vittima giocherà, dopo il delitto, l'investigatore, e anche lì si scopre solo al momento del delitto chi è la vittima. E' interessante vedere come nel Il Gusto del Delitto il giallo è SEMPRE risolto, ed è SEMPRE risolto logicamente e in maniera soddisfacente.  Mentre invece non vedo come questo possa avvenire in "tzara-giallo" che avrebbe proprio questo "creare una storia" come obiettivo.

Credo che sia dovuto ad un difetto fondamentale insito nell'usare un "gioco di comitato" (un "gioco di gente che parla") per "creare una storia". Come se bastasse avere "gente che parla" in un gioco per avere una storia, senza regole che rendano questo desiderio una realtà.

Rafu:
Quindi per te i giochi di comitato... non sono giochi di ruolo?

Moreno Roncucci:

--- Citazione ---[cite]Autore: Rafu[/cite][p]Quindi per te i giochi di comitato... non sono giochi di ruolo?[/p]
--- Termina citazione ---


Se intendi "giochi in cui si interpreta un ruolo", lo sono.

Però come definizione è sottosopra, nel senso che prende un nome sbagliato e costruisce la realtà dell'hobby sul nome sbagliato (come andare a dire ad una montagna di spostarsi perchè non è dove dovrebbe essere secondo la mappa).

Se giochi al gioco dell'oca interpretando l'ochetta, non fai gioco di ruolo. Anche se interpreti un ruolo. Come a teatro, a cowboy e indiani, o quando fai danza classica.

Non ho mai visto una definizione soddisfacente di "giochi di comitato", quindi a seconda di cosa intendi con il termine, chissà cosa sono. Quelli che ho giocato io spesso erano "facciamo quattro chiacchiere immaginando di essere qualcun altro"

Rafu:

--- Citazione ---[cite]Autore: Moreno Roncucci[/cite]Non ho mai visto una definizione soddisfacente di "giochi di comitato", quindi a seconda di cosa intendi con il termine, chissà cosa sono.
--- Termina citazione ---


Ah, sì? Strano, perché a me sembra che (a differenza di quanto avviene per il gdr) la natura e le caratteristiche di un "gioco di comitato" siano decisamente ben definiti.
A proposito, l'articolo su Wikipedia non mi pare affatto male.
Quando dici che "L'unico meccanismo è convincere, sul serio, un giocatore" dici il vero. Ma questa è una caratteristica, non un difetto.
Se poi vogliamo parlare di quanto i GdC ci piacciono o non ci piacciono, oppure di come sia sbagliato pensare di poter usare un GdC per creare una storia (e concordo con te che difficilmente potrà funzionare; penso anzi che sarebbe un grave travisamento della natura fondamentale di un GdC), allora ok.

Ah, Gabriele... "E' un gdr secondo voi?" secondo me è una domanda sbagliata. E qui definisco "domanda sbagliata" come "domanda alla quale non possono essere date risposte giuste".

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