Autore Topic: [NCas] Pbf 7 - Schede PG  (Letto 2568 volte)

Riccardo Coletta

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[NCas] Pbf 7 - Schede PG
« il: 2010-06-11 10:46:43 »
Postate qui le vostre schede e tenetele aggiornate quando aumenta lo sfinimento, spuntate reazioni o prendete follia permanente
Qualsiasi modifica alla scheda apporrete prima dell'inizio della partita fatela sempre modificando il primo post che farete
Se avete qualche particolare richiesta per il gioco (temi da non trattare, temi da trattare solo "fuori scena" come allusioni etc), in pratica quelli che vengono chiamati in gergo linee e veli, fateli presenti

Ferruccio A.C.

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[NCas] Pbf 7 - Schede PG
« Risposta #1 il: 2010-06-15 11:15:08 »
Mi Chiamo: Jessica Denton

E Sono: una ventunenne studentessa che ama vestire strano e scuro

Cosa ti tiene sveglio? La paura. So che mia madre è una assassina seriale. da quando è morto mio padre lei porta a casa di quando in quando degli uomini e li uccide. sospetto che anche mio padre sia stato una sua vittima. sono 3 settimane ormai che non chiudo occhio, da quando l'ho trovata a smembrare u cadavere per smaltirlo. Lei non sa che io l'ho scoperta, ma ho il terrore che prima o poi venga per me...

Cosa Ti è Appena Successo?
uno strano tipo mi ha consegnato un invito per una festa stranissima ed è scappato. Ho provato ad inseguirlo e quando è entrato in una strana porta con una serie di facce strane dipinte sopra sono entrata con lui...

Cosa C'è In Superficie?
Una ragazza strana, lunatica, che sembra credersi l'ombelico del mondo con una notevole sfiducia nel prossimo. Una ragazza che ama vestirsi strano e bizzarro mischiando il nero al viola e al rosso o al blu, che ama truccarsi in modo un po' più complesso del solito, facendosi anche piccoli disegni macabri su una guancia(sempre la destra). Ama le calze lunghe e decorate o a righe orizzontali e e le scarpe basse tipo ballerine. Scatta in modo improvviso quando qualcuno le arriva alle spalle.

Cosa giace in profondità? una paura enorme di essere sola unita alla paura che sua madre possa far del male alle persone che ama unita ad una estrema instabilità emotiva e un profondo infantilismo che si manifesta però solo in alcuni casi. Jessica è una ragazza dalle forti contraddizioni: Ha paura anche della sua ombra ma non si ritrarrebbe mai(o quasi) di fronte ad una minaccia. la scorza di sfiducia e di superbia nasconde una grossa necessità di affetto. l'idea di uccidere sua madre comincia a non essere così orribile...

Qual'è la tua Strada? Qualunque strada la liberi dall'incubo di sua madre, sia essa la fuga da casa o il matricidio o altro.

Talento di follia: L'orsacchiotto. Il suo orsacchiotto di peluche è la sua chiave sulla realtà, agendo sull'orsacchiotto è in grado di manipolare la realtà in positivo e in negativo(Stile T come Teddybear su Non Perdere il Senno pensavo di cambiare però la degenerazione della follia rispetto al potere del manuale portarlo verso una discesa di lei nella sua infantilità.)(il potere funziona come se avessi una specie di bambola voodoo ma che invece di avere effetto su una persona sola ha effetto sula realtà: tipo con 1-2 dadi se la butto a terra tutti i miei avversari cadono a terra con 3-4 dadi se lo schiaccio sotto un piede rado al suolo un quartiere, piuttosto che con 5-6 dadi se gli strappo un occhio la città ha un black out. Questi son esempi del manuale, io ci vedevo anche effetti meno catastrofici e dannosi, tipo accarezzarlo per calmare qualcuno o bloccargli le braccine per impedire a qualcuno di muoversi. cose così.)

Talento di sfinimento: convincere qualcuno a fare come voglio io.

Disciplina: 3
Follia Permanente: 0
Sfinimento: 0

Reazioni
Lotta 2
Fuggi 1
« Ultima modifica: 2010-07-01 14:42:34 da Mr Sick »

Glenda

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[NCas] Pbf 7 - Schede PG
« Risposta #2 il: 2010-06-16 14:31:37 »
Dunque, questo pg viene da una serie di miei racconti giallo polizieschi, e l’ho anche giocato una volta in una breve e intensissima partita con Ezio…ma non mi sono mai tolta la soddisfazione di giocarci per bene in gdr…

Mi chiamo: Tobias Rendall
E sono: psicologo consulente della omicidi

Cosa ti tiene sveglio?: Il lavoro che faccio. Interrogo o faccio il profilo a psicopatici in continuazione, ma entrare in empatia con loro mi spaventa. Ultimamente sto lavorando al profilo di un seriale che fa a pezzi le sue vittime. Forse una donna, che all’apparenza conduce una vita normalissima. Quello che può scattare nel cervello umano trasformandoci in pazzi omicidi mi fa paura: non ci vuole nulla a far saltare questo meccanismo apparentemente perfetto. Siamo tutti potenziali psicopatici.

Cosa ti è appena successo? Sono sulla scena dell'ultimo delitto...hanno ritrovato la testa di un uomo in un canale di scarico. Mi sono avvicinato e...ed è stato un attimo: ho sentito la voce del morto. Mi ha detto: "Potresti esserci tu...". Mi è venuto da vomitare. Non mi era mai successo in tre anni di questo lavoro. Sento la voce del collega della scientifica: "Rendall, ti senti male...?"

Cosa c'è in superficie?: uno psicologo nemmeno trentenne con una evidente dote per comunicare con le menti più distorte; un uomo all’apparenza strano, pieno di fisime e socialmente inadeguato, che indossa cravatte e papillon improbabili, non sa abbottonarsi la camicia e non possiede il gusto dell’accostamento dei colori. Sul posto di lavoro un vero e proprio genio, fuori da esso un disadattato.

Cosa giace in profondità?: Mio padre ha ucciso quattro donne. La prima è stata mia madre. Avevo 12 anni ha avuto un crollo psicotico e l’ha ammazzata con un coltello da cucina. Terrorizzato, mi sono chiuso in bagno e non ne sono uscito finché non mi ha tirato fuori la polizia, diversi giorni dopo. Rimanere chiuso lì mi ha provocato un disturbo ossessivo nei confronti di ciò che è neutro: odio le stanze bianche, i luoghi asettici, il silenzio. Mi difendo cercando il colore e il rumore: suono diversi strumenti e parlo da solo.
Ho fatto questo lavoro per proteggermi da questo ricordo. E per combattere un senso di colpa. Perché dentro di me, fin da piccolo sapevo benissimo, a differenza di mia madre e dei nostri vicini, che mio padre era un depresso malato che un minimo fattore di stress avrebbe fatto esplodere…e sapevo benissimo anche di possedere un dono particolare per entrare nella testa di gente come lui. Se fossi stato solo più sicuro di me, e meno terrorizzato…se non mi fossi chiuso in quel bagno, mia madre sarebbe viva, e lui sarebbe in cura da un buono psichiatra, non in un ospedale psichiatrico criminale.

Qual è la tua strada?: Perdonarmi e cominciare a guardare la gente senza vedere in loro dei potenziali psicopatici

Talento di Sfinimento: Sono un ottimo mediatore di conflitto. So “assorbire” la rabbia e la violenza di chi si relaziona con me.
Talento di Follia: Effetto cromatico. Un effetto identificabile dal colore colpisce tutti quelli intorno a te. La scena appare per chiunque la vede come filtrata attraverso una lente di tale colore.
Giallo - follia
Verde - distrazione
Blu - calma
Rosso - passione, rabbia
nero - spavento, trasgressione
bianco - angoscia, senso di morte
1-2 dadi - effetto su una sola persona
3-4 dadi - gruppo di persone
5-6 dadi - tutto il quartiere

Disciplina 3
Sfinimento attuale 2
Follia permanente 0
Lotta 1
Fuggi 2


OT/ le emozioni associate ai colori sono quelle reali della cormoterapia, tranne il bianco, ovviamente, perchè dovevo associarlo alle paure del PG
« Ultima modifica: 2010-07-07 11:33:12 da Glenda »
"al di là del torto e la ragione, contano soltanto le persone"

Mr. Mario

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[NCas] Pbf 7 - Schede PG
« Risposta #3 il: 2010-06-18 12:15:15 »
Mi chiamo Leon Morgan

E sono uno scrittore in crisi

Cosa ti tiene sveglio?
Ho detto alla mia editrice che il secondo libro della mia saga fantasy è quasi finito, ma non è vero. Mancano solo due settimane, ormai, ma sono bloccato, e non riesco a scrivere nemmeno una riga. E ho pure già preso un anticipo da lei. Se non riesco ad uscirne sono davvero nei guai, e quella stronza della mia ex-moglie mi porterà via Jason. Ogni volta che appoggio la testa quasi mi viene un attacco d'ansia, mi rialzo mi faccio un caffé e cerco di rimettermi al lavoro. Così passo tutte le mie ore davanti alla macchina da scrivere, tentando di buttare giù qualcosa che abbia senso, e ogni volta è disgustoso, sconclusionato, magari ispirato ma inconcludentee fino a se stesso, così appallottolo il foglio e lo butto nel cestino. Fino a che il cestino non è bastato più e ora sul pavimento c'è uno spesso strato dei miei fallimenti.

Cosa ti è appena successo?
Sono uscito un attimo a far spesa, e sulla strada del ritorno mi sono affrettato, perché avevo dimenticato di chiudere a chiave la porta dello studio, e non volevo che Jason vedesse quanto sono in crisi. Ma non sono stato abbastanza veloce. Al mio ritorno lui non c'era più. Sul mio tavolo, di fianco al quaderno su cui stava facendo i compiti, mi ha lasciato un post-it con la sua scrittura incerta. "Non ti preoccupare papà. Vado a riprendere la tua ispirazione e torno subito. Ti voglio bene. Jason." Ho alzato lo sguardo e l'ho visto, enorme, sulla parete di fronte a me. Un portale di ebano intagliato. Socchiuso, accidenti. Inutile dire che prima non c'era, perché non poteva essere lì. Quello è il passaggio per il Regno delle Ombre, e l'ho descritto esattamente così in uno dei tanti fogli sul pavimento.

Cosa c'è in superficie?
Un uomo dall'aria poco intellettuale, se non fosse per gli occhialetti che ormai sono necessari. Mani grandi, spalle larghe, camicie di flanella, jeans e una sorta di timidezza naturale. Una voce però calda e appassionata quando comincio a raccontarti qualcosa. Susan, la mia editrice, infatti mi fa sempre cominciare le interviste facendomi leggere qualcosa, invece che con i convenevoli. Il che, una volta, quando ero uno scrittore di gialli e raccontavo i pensieri di un serial killer poteva sembrare un po' inquietante, ora che ci penso.

Cosa giace in profondità?
Un uomo ferito e profondamente insicuro, che ha continuato ad amare la sua ex-moglie anche quando era ormai sicuro che lo tradisse. Ha aspettato che ricevessi gli incassi del film tratto dal primo libro prima di chiedermi il divorzio, ed io ho rinunciato a lottare, pur di tenermi stretto ciò che amo di più: mio figlio. E' per Jason che ho iniziato questa saga, per vedere i suoi occhi che luccicano di meraviglia al sentire le mie bozze quando lo metto a letto la sera, per come era orgoglioso con i suoi amici quando il film è uscito al cinema. Ho rinunciato a quasi tutto per convincerla a lasciarlo con me, e ora sono terrorizzato all'idea di perderlo, o di deluderlo. Non so cosa sarebbe peggio.

Qual è la tua strada?
Ritrovare Jason. Ritrovare la fiducia in me stesso che ho perso. Scrivere quel maledetto libro.

Citazione
[cite]Leon Morgan, in un'intervista di qualche anno fa[/cite]
"Il mestiere dello scrittore è come quello del borseggiatore, o del topo d'appartamento. Tra le pieghe dei vestiti della realtà, nelle casseforti nascoste dietro i suoi quadri, ci sono delle verità da carpire. Non importa che la storia sia inventata, e non importa se ambientata nel nostro quartiere o nel castello delle favole, se lo scrittore saprà impadronirsi di queste verità, allora i lettori lo sentiranno, perché ci sono cose che parlano al cuore di ognuno di noi. Chi ha avuto quest'esperienza lo sa, e non si fa problemi a dire che un libro gli ha cambiato la vita, semplicemente il libro lo ha messo in contatto con queste verità."



Talento di Sfinimento: Ladro. Sono diventato, quasi senza accorgermene, un abilissimo borseggiatore e scassinatore. Quasi ai limiti della cleptomania.

Talento di Follia: Riscrivere. Sento che la mia vita è diventata un romanzo una storia che viene raccontata, in cui sono allo stesso tempo personaggio e lettore, ma non solo. E' come se la scena, il mondo intorno a me diventasse trasparente e io potessi vedere le parole al di là. A volte questa sensazione si fa così forte che sento di poter continuare io la narrazione, o riscrivere un passaggio, e quello che correggo nella storia diventa vero, cambia nella realtà. (Vedi "A come Aleph".)

Disciplina XXX / Follia permanente OOO
Lotta OO / Fuggi O
Sfinimento OOOOOO
« Ultima modifica: 2010-06-20 14:21:57 da Mr. Mario »
Sognatore incorreggibile. Segretario dell'Agenzia degli Incantesimi. Seguace di Taku. L'uomo che sussurrava ai mirtilli.

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