Autore Topic: [CnV] Eroi nella flotta Coloniale (Battlestar Galactica)  (Letto 10363 volte)

Darcadia

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[CnV] Eroi nella flotta Coloniale (Battlestar Galactica)
« Risposta #30 il: 2009-09-18 00:06:27 »
Resoconto andamento hack.
I personaggi ora hanno il mandato di comando. Uno di loro è diventato il comandante, un'altro l'XO (executive officer). Posso dire che dopo la precedente situazione di inviati dell'Alto Comando, ora si ritrovano a tutti gli effetti ad essere gli ultimi umani sopravvissuti (almeno per quanto ne sanno) e la sopravvivenza della stessa è diventato imperativo primario nelle loro scelte e azioni.
Nell'ultima crisi si sono trovati a dover recuperare risorse da un vecchio avamposto Cylon abbandonato e a fronteggiare un ammutinamento da parte di ufficiali e marines insoddisfatti. Complessivamente hanno affrontato la cosa cercando di ridurre la violenza al minimo nella consapevolezza che ogni vita perduta era preziosa. In un caso si sono sentiti costretti alla violenza per via di un comportamento fanatico.
Regolisticamente ho trovato efficace gestire la battaglia spaziale dal Centro Comando come un Conflitto dove la Battlestar e i caccia Viper sono trattati come proprietà, seppure condivisa da chi comanda. Ovviamente si tratta di un conflitto violento quindi i fallout posso simulare esplosioni ed effettacci nella sala comando e perdite sensibili tra i viper o danni compromettenti alla battlestar riducendone il numero di dadi o la taglia. L'effetto ha reso bene secondo me.
Le storie le sto strutturando con gli stessi criteri di quelle per CnV con la differenza che non sono città ma crisi che i personaggi devono fronteggiare in qualche modo e risolvere. Il vantaggio che ho visto per è poter avere personaggi nuovi che emergono dai sopravvissuti presenti e ritrovati e da personaggi invece ricorrenti su cui poter costruire Relazioni durevoli.


Per quanto riguarda l'autorità conferita dal Re della Vita è un qualcosa che leggendo il manuale ho trovato estremamente aleatorio che sta lì solo per giustificare l'esistenza dei Cani e dell'istituzione: i personaggi potrebbero essere convinti di vedee la sua mano nelle cose che accadono e per quanto esista o meno non cambierebbe assolutamente nulla, alla fine quello che importa è la fede in qualcosa o almeno è quello ne ho evinto. I demoni se non vado errato potrebbero nemmeno esserci a seconda del livello di soprannaturale che il gruppo decide di avere nel gioco. Altra cosa che ho percepito è che la Fede è solo qualcosa che serve a creare la frizione che causa il dilemma morale rispetto alle azioni e ai comportamenti di qualcuno. Ci sono ambientazioni diverse suggerite da Baker che con la fede non si incontrano nemmeno di striscio ma riguardano piuttosto l'aderire o meno a tradizioni o consuetudini come il codice morale e l'onore nella malavita.
In BSG succede qualcosa di simile ma la questione è che è in gioco la sopravvivenza della razza umana stessa. L'imperativo di sopravvivere in una situazione al limite porta a fare scelte morali (chi salvare? chi no? se lo merita davvero? ma poi però ci serve?). I personaggi che comandano devono affrontare questo e proteggere la popolazione che li segue, affrontandone i lati oscuri se necessario.
E' chiaro che i personaggi devono trovarsi in posizione di comando (politico o militare) per poter innescare questo meccanismo ma non mi sembra una cosa tanto strana.
Ci tengo a precisare che in BSG non c'è nessun tribunale vero e proprio normalmente, I miei PG sono l'unica autorità rimasta ad opporsi all'oblio. La storia del tribunale mi serviva solo per, passatemi il termine, il Pilota. Poi se i PG e la situazione si evolverà potrebbe emergere un tribunale di civili superstiti che rappresenti la gente comune.
Tra parentesi credo che il semplice "Ti uccido" faccia molto più paura ad un uomo moderno che non crede in una vita nell'aldilà che ad una persona che ci crede in Cani, dopotutto se ha fatto il bravo verrà giudicato meritevole ed elevato al paradiso. Non vedo perdita di contenuto anzi.
Per tutti: il discorso si può anche continuare qui ma vorrei che si mantenesse una mentalità aperta. Se dobbiamo parlarne per millemila post arroccandosi nelle proprie opinioni (e vale secondo me anche se si parte con la convinzione di voler convincere l'altro della propria opinione a tutti i costi) perdiamo tutti il nostro tempo. Se si posta si posta per esporre e condividere, non per convertire e conquistare, convincere qualcuno dovrebbe essere l'effetto secondario delle prime non delle seconde. Non lo dico in tono polemico (è difficile dare un tono su internet e difficile usare solo le parole giuste) ma per chiarezza. Chiedo scusa anticipatamente se vi risultassi brusco ma per me è la base di un discorso costruttivo in cui tutti si può imparare qualcosa.
Francesco D'Arcadia

Niccolò

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[CnV] Eroi nella flotta Coloniale (Battlestar Galactica)
« Risposta #31 il: 2009-09-18 00:18:54 »
a me sembra che stia girando bene ma...

momenti salienti?
commenti significativi dei giocatori?
e soprattutto: problemi?

Mauro

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[CnV] Eroi nella flotta Coloniale (Battlestar Galactica)
« Risposta #32 il: 2009-09-18 13:24:58 »
Citazione
[cite]Autore: Darcadia[/cite]Per quanto riguarda l'autorità conferita dal Re della Vita è un qualcosa che leggendo il manuale ho trovato estremamente aleatorio che sta lì solo per giustificare l'esistenza dei Cani e dell'istituzione: i personaggi potrebbero essere convinti di vedee la sua mano nelle cose che accadono e per quanto esista o meno non cambierebbe assolutamente nulla, alla fine quello che importa è la fede in qualcosa o almeno è quello ne ho evinto. I demoni se non vado errato potrebbero nemmeno esserci a seconda del livello di soprannaturale che il gruppo decide di avere nel gioco. Altra cosa che ho percepito è che la Fede è solo qualcosa che serve a creare la frizione che causa il dilemma morale rispetto alle azioni e ai comportamenti di qualcuno. Ci sono ambientazioni diverse suggerite da Baker che con la fede non si incontrano nemmeno di striscio ma riguardano piuttosto l'aderire o meno a tradizioni o consuetudini come il codice morale e l'onore nella malavita

È vero che Re della Vita e demoni potrebbero non esistere, ma il punto non è che esistono, ma che i personaggi (Cani e non) di norma ci credono: se i personaggi ci credono, l'ventuale non esistenza è indifferente (di norma i personaggi agiranno comunque come se esistesse).
Poi, BSG può anche piacere piú dell'ambientazione base, ma a mio parere è decisamente diversa.
Discorso analogo per le altre ambientazioni che citi.

[CnV] Eroi nella flotta Coloniale (Battlestar Galactica)
« Risposta #33 il: 2009-09-18 18:15:03 »
Le posizioni di mauro riguardo le simmetrie della gerarchia di "sovrintendenza" tra Cani e BSG sono interessanti. E mi hanno fatto capire quale sarebbe stata la prima cosa da fare una volta pensato a quest'hack: aprire il manuale di CnV, prendere quei begli schemini a freccette, e iniziare a vedere come si trasformerebbero in BSG, e soprattutto con quali simmetrie. Grazie Mauro ;)

Appena l'avrò fatto tornerò qui a dirvi qualcosa.
Rinominato "Ermenegildo" vox populi, in seguito al censimento dei Paoli.

Mauro

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[CnV] Eroi nella flotta Coloniale (Battlestar Galactica)
« Risposta #34 il: 2009-09-18 19:11:11 »
Tra parentesi, considerazioni analoghe a quelle sono quanto mi ha fatto "scartare" (notare le virgolette) molte altre ambientazioni che, a inizio discussione (non qui, con dei conoscenti) erano "Ambientazioni alternative per avere la stessa cosa"; la mia impressione, per quanto ci ho pensato finora, è che l'insieme di caratteristiche dell'ambientazione base sia particolarmente adatta a rendere ciò che Cani vuole rendere.

Citazione
[cite]Autore: Paolo Davolio[/cite]Le posizioni di mauro riguardo le simmetrie della gerarchia di "sovrintendenza" tra Cani e BSG sono interessanti. E mi hanno fatto capire quale sarebbe stata la prima cosa da fare una volta pensato a quest'hack: aprire il manuale di CnV, prendere quei begli schemini a freccette, e iniziare a vedere come si trasformerebbero in BSG, e soprattutto con quali simmetrie. Grazie Mauro

È una Fan Mail? :P

Darcadia

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[CnV] Eroi nella flotta Coloniale (Battlestar Galactica)
« Risposta #35 il: 2009-09-20 13:36:29 »
Io ritengo che alla fine il tema di CnV sia: hai il potere di decidere e giudicare, dovrai farlo e convivere con le scelte che hai fatto e le loro conseguenze. Il resto può avere il suo peso ma è soprattutto una elaborata legittimazione di questa premessa, gerarchie e strutture comprese. Se trovi qualunque cosa che rispetti questa premessa nel contesto della tua ambientazione allora hai centrato il bersaglio. Il resto è colore e gusto personale che ovviamente ha un suo peso nell'esperienza di gioco personale.
Ribadisco che purtroppo non nutro alcuna simpatia per l'ambientazione regolare e qui parliamo dei miei gusti personali.

@Domon: Momenti salienti sono stati fondamentalmente due.
l'XO Smith in missione nell'avamposto Cylon. Avuto un incidente e curato da un Cylon risalente a 40 anni prima, di fronte ai suoi uomini che volevano abbatterlo ha deciso di mettersi avanti per difenderlo nonostante il rischio di essere accusato di alto tradimento ed è arrivato alle mani (è un armadio a due ante :D ). Avrebbe potuto lasciar fare.
Il comandante Blake invece di fronte ad un ammutinamento dovuto al ccambio di comando ha preferito presentarsi dagli ammutinati anziché inviare le truppe fedeli per evitare uno spargimento di sangue. Con impegno è riuscito a covincerli a desistere dalle loro intenzioni.

La parte che mi ha forse creato problemi è quella di un comando indiretto dei personaggi. Se sono accomapgnati da truppe li considero come tratti a disposizione temporaneamente quando ordinano di fare fuoco hanno anche quei dadi a disposizione.
Ci è capitato di dirigere battaglia dal centro comando in due pg. Se uno aiuta l'altro, riceve facilmente un fallout. ma poi non so bene come considerare l'accusare il colpo del personaggio che ha aiutato visto che hanno collaborato allo stesso modo per impedire che il nemico prenda il sopravvento, forse è bene considerarlo solo una difesa riuscita a metà?

I giocatori si sono accorti che se la buttano sul fisico e le mazzate ricevono conseguenze potenzialmente pesanti e questo li ha responsabilizzati sulle intenzioni di venire alle mani nei Conflitti. Se ricorrono alla violenza sanno che probabilmente si faranno molto male. La cosa è stata giudicata positiva e riflette parecchio la sensazione di fragilità della vita umana. Uno dei due poi non gioca di solito in una ambientazione che non abbia pg con poteri ma vedo che la posizione di comando gli piace parecchio e lo sta intrigando molto nonostante non abbia poteri o simili come pg (cosa di cui spesso in altri giochi allude).

Aggiungo anche un po' di schizzi di personaggi per il gioco: http://darcad.deviantart.com/art/Cha-design-BSG-OC-137692101
« Ultima modifica: 2009-09-21 00:15:59 da Darcadia »
Francesco D'Arcadia

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