Autore Topic: [Cani nella Vigna] La mia prima città  (Letto 1728 volte)

[Cani nella Vigna] La mia prima città
« il: 2019-12-21 12:17:18 »
Salve! Da alcuni giorni, stiamo portando avanti una demo di Cani nella Vigna. Abbiamo dedicato la prima sessione alla creazione dei due Cani protagonisti, e adesso tocca loro presentare la prima città. Il problema è che ho faticato, e non poco, per tirare fuori qualcosa; molti passi sono nuovi e un po' difficili per me. Ho pensato perciò di postare qui la città, per suggerimenti/critiche/spunti.

Saintwater Creek
Una comunità di medie dimensioni, ma isolata dalla sua posizione: un bellissimo passo montano, dove le acque delle cascate hanno dato vita a una piccola oasi di pace…

Orgoglio: Fratello Nathaniel, medico del Ramo, ritiene che i suoi servizi siano vitali per la comunità, e che questo debba comportargli maggiori guadagni

Ingiustizia: di conseguenza, Nathaniel aumenta progressivamente il prezzo delle sue visite e dei medicinali che vende, mettendo in difficoltà diverse famiglie

Peccato: Il figlio di fratello Cyrrus e sorella Althea, Wiley, si ammala di una forte febbre, contratta durante il lavoro nei campi. Il padre, pur non avendo abbastanza denaro, prega il medico di curare suo figlio, che però si rifiuta di assisterlo. Dopo diversi giorni, Wiley muore a causa della malattia.
 
Attacchi demoniaci: La febbre si diffonde nel Ramo, mettendo in pericolo la vita più di una persona. La comunità, spaventata e atterrita, si stringe attorno a fratello Nathaniel.

Falsa dottrina: Nathaniel ritiene, giustamente, di essere il responsabile della morte di Wiley. Si convince, erroneamente, che il morbo sia la punizione del Re della vita nei riguardi della sua avidità. Arriva a convincersi che ogni fedele, per allontanarsi dalle tentazioni, debba spogliarsi di ogni bene materiale.

Culto corrotto: Nathaniel dichiara pubblicamente il suo peccato, e si impegna a rimediare ai suoi errori. Abbandona la sua casa e il suo appezzamento di terreno, dormendo per strada ed elemosinando lo stretto necessario in cambio delle sue cure. Con un vecchio libro della Vita, comincia a predicare la sua nuova dottrina, invitando i fedeli a seguirlo. Il sovrintendente, Abrahm, si rassegna a lasciarlo fare: se anche ritiene imperdonabile i suoi passati gesti, la sua morte o il suo abbandono in questo momento lascerebbero il ramo sguarnito di fronte all’epidemia.

Falso sacerdozio: Le prediche di Nathaniel raggiungono alcuni agricoltori, che sperano così di allontanarsi dal peccato e dalla malattia. Ma sono soprattutto i giovani ad abbracciare il suo esempio. Tra questi, fratello Hiram, figlio di un ricco possidente terriero, sorella Adelia e fratello Newton, figli del conciatore locale, e fratello Eleazer, il robusto figlio del macellaio.

Stregoneria: Lo stregone è ovviamente Nathaniel. I demoni rendono le sue parole persuasive, rafforzando l’odio verso ogni forma di lusso e spingendo ad un’abnegazione sempre più ascetica

Odio e omicidio: Fratello Malachi, il padre di Nathaniel, si scaglia contro la nuova comunità, ritenendo che la loro dottrina li porterà alla morte per inedia, e che il loro odio separerà il ramo. Tenta di recarsi da suo figlio per convincerlo a tornare a casa. Ma Hiram, che tra tutti è colui che è stato influenzato maggiormente da Nathaniel, vede suo padre come un diavolo tentatore con il compito di riportarlo alla vita peccaminosa di un tempo. Con l’aiuto di Eleazer, il giovane immobilizza l’uomo e lo colpisce al volto con un pesante masso, fino ad ucciderlo.

Che cosa vogliono le persone?
Fratello Nathaniel: vuole che il suo peccato sia perdonato dai Cani, e che essi riconoscano la sua dottrina e la validità della sua congregazione.
Fratello Hiram: vuole che i Cani perdonino il suo omicidio, e che fratello Nathaniel prosperi. Tra tutti è probabilmente il più violento, e non esiterà a reagire con violenza se vedrà minacciato il culto.
Fratello Cyrrus: Vuole vedere Nathaniel penzolare in mezzo alla piazza, e vuole mettergli la corda al collo personalmente. Fino ad adesso, è stato trattenuto dal sovrintendente, che lo ha richiamato alla necessità di un medico in questa crisi. Chiederà ai Cani di fare giustizia in nome di suo figlio, ma agirà personalmente se la sua richiesta verrà rifiutata.
Fratello Abrahm: è inorridito dalla piega che hanno preso gli eventi, ma incapace di trovare una soluzione. Chiederà ai Cani di sciogliere la congregazione di Nathaniel, ma di non uccidere il medico.

Cosa vogliono i demoni?
-   Vogliono che il culto prosperi, e che i peccati di Nathaniel e Hiram siano perdonati
-   Vogliono che Cyrrus si faccia vendetta da solo, spargendo sangue prima di rimanere ucciso
-   Vogliono che l’epidemia continui a mietere vittime, spingendo la congregazione di Nathaniel a scagliarsi con sempre più violenza contro i presunti peccatori

E se i Cani non fossero mai arrivati?
Il culto avrebbe progettato altre morti, colpendo i membri più ricchi del Ramo e gettando scompiglio nella comunità. Eventualmente, Abrahm o Cyrrus avrebbero optato per una soluzione di forza, uccidendo Nathaniel. Le divisioni interne e l’epidemia avrebbero completato l’opera, spazzando la comunità.

Moreno Roncucci

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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #1 il: 2019-12-22 10:58:46 »
Mi sembra che vada bene.

Mi ha sorpreso un po' il fatto che la falsa dottrina sia il "pentimento" del peccatore, io tendo invece di solito ad esacerbare i comportamenti, ma è solo per mio gusto personale, anche fare come hai fatto tu è nelle regole.

Immagino che Hiram sia posseduto dai demoni, ed è potenzialmente la persona più pericolosa, quindi consiglio di leggersi bene le regole sulla possessione demoniaca   8)
 (importante: i demoni aiutano il posseduto, ma lui comunque mantiene il libero arbitrio)
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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #2 il: 2019-12-22 15:50:02 »
Grazie mille per il feedback! Purtroppo abbiamo dovuto anticipare la sessione e sono dovuto correre ai ripari con una città preparata, ma conto di usare questa città per la prossima occasione, visto che alcuni temi sollevati vengono proseguiti bene anche qui.

Sul pentimento come falsa dottrina: in generale, trovo molto difficile esacerbare i comportamenti senza trasformare i peccatori in dei mostri, e a quel punto non riesco a giustificare a me stesso come questi si ritrovino ad essere seguiti anche solo dalle due persone necessarie per un falso sacerdozio. In questo specifico caso, Nathaniel potrebbe semplicemente arrivare a credere che la febbre sia una punizione divina per i peccatori, e che quindi Wiley meritasse di morire, così come tutti quelli colpiti dal morbo. Ma di nuovo, se vai a proclamare una roba del genere in giro come fai a non essere accoltellato dai parenti dei malati? Mi sembra sempre un po' forzato.

 

Daniele Di Rubbo

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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #3 il: 2019-12-22 15:52:28 »
Ho lo stesso tuo problema: mi chiedo come sia possibile trovarsi davanti a persone tanto meschine, ma a quanto pare bisogna andare alle conseguenze estreme senza valutare se questi antagonisti ci sembrano plausibili o empatici.

Mauro

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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #4 il: 2019-12-23 10:26:44 »
Nel passato le malattie venivano viste come punizione divina, non è nulla di forzato; tenete presente che nel passato "Ho sognato che mi torturava, è una strega" era considerata una prova valida durante un processo. Non valutate la razionalità della cosa secondo la mentalità odierna, in passato i mussulmani consideravano la peste nera come martirio mandato da dio, per assicurare il posto in paradiso; ma se eri un non credente era una punizione. E in quanto mandata da dio, c'era chi diceva che non si doveva curare.

Moreno Roncucci

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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #5 il: 2019-12-23 11:31:30 »
Ho lo stesso tuo problema: mi chiedo come sia possibile trovarsi davanti a persone tanto meschine, ma a quanto pare bisogna andare alle conseguenze estreme senza valutare se questi antagonisti ci sembrano plausibili o empatici.

Assolutamente no, la primissima cosa è che per te siano "persone reali", non trasformarle mai in macchiette! Quindi DEVONO essere plausibili!

Ho un po' paura a fare un esempio perché non voglio che poi Adriano cambi la sua città. La città è SUA, la deve giocare LUI, e quindi fare la MIA sarebbe un errore fatale. Se ha avuto come "prima cosa che viene in mente" il pentimento di Nathaniel, allora quella è la scelta giusta per il suo tavolo.

Però...  guardati intorno. Diciamo che non è proprio una cosa che capita tutti i giorni, ma quante volte succede, ogni giorno, che qualcuno provochi danni anche gravi ad altri per distrazione o negligenza o anche per noncuranza e avidità? E ti pare che la reazione più comune, quella "normale" sia...  assumersene la colpa e pentirsi?

Quello che cerchi, mentre prepari la città, è avere comportamenti umani e comprensibili. L'idea che INVECE devi cercare comportamenti che "mettano in dubbio i cani", con avversari "buoni e in buonafede"...   è una leggenda urbana. Qualcosa che è venuta fuori, anche se NON è nelle regole, dai racconti di partite FINALI (dopo magari una mezza dozzina di città o più) dove i cani si sono trovati in dubbio e si sono combattuti. Ma a fare questo è un DIVERSO meccanismo, una DIVERSA regola, quella delle CITTÀ SUCCESSIVE ("hai detto questo? Ne sei convinto? Anche qui? Anche in questo caso?) che UTILIZZA CITTÀ PRECEDENTI DOVE IL MALE ERA CHIARO DOVE STAVA.

Come si può pensare di ottenere lo stesso risultato, alla PRIMA città, senza che quel meccanismo SIA MAI STATO USATO, semplicemente....  usando dei cattivi non tanto cattivi?

Quello che ottieni in quel modo non è una sparatoria fra Cani, ottieni un sacco di discussioni e una serata in cui alla fine il "cattivo" è condannato a dire 5 Ave Maria e nessuno spara un colpo...

(anche per questo, la prima città deve SEMPRE arrivare a Odio e Omicidio, altrimenti manca il "carburante" per quel secondo meccanismo che nessuno cita mai perchè la Leggenda Urbana dice che non serve, basta la creazione delle città... mai dare retta alle leggende urbane nei gdr...)
« Ultima modifica: 2019-12-23 11:37:32 da Moreno Roncucci »
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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #6 il: 2019-12-23 13:45:28 »
Mmm, mi è chiaro. Devo dire che allora la prima città l'ho arbitrata male: mi sono sempre mosso con il timore che, facendo estrarre per primi ai png le pistole, questi diventassero automaticamente delle sagome di cartone per il tiro al bersaglio, e che perdessero la loro plausibilità in favore del solito "ammazza il supercattivo"; quindi, li ho giocati meno passionali e più "ragionevoli". E anche se alla fine un Cane ci ha comunque rimesso la pelle, mi sono bloccato sull'ambito verbale, il che ha rischiato di rendere le cose un po' trite. Come un altro paio di errori durante la serata, mi è toccato sbatterci direttamente il muso per capirli meglio, anche se avevo già letto il manuale.

Citazione
Nel passato le malattie venivano viste come punizione divina, non è nulla di forzato; tenete presente che nel passato "Ho sognato che mi torturava, è una strega" era considerata una prova valida durante un processo. Non valutate la razionalità della cosa secondo la mentalità odierna, in passato i mussulmani consideravano la peste nera come martirio mandato da dio, per assicurare il posto in paradiso; ma se eri un non credente era una punizione. E in quanto mandata da dio, c'era chi diceva che non si doveva curare.

Si, grossomodo mi era venuta in mente anche questa soluzione, anche se è vero che fatico un po' a pensare in quest'ottica. Penso che alla fine terrò Nathaniel come un "pentito": mi aiuta a fare quel passetto in più verso un giudizio meno immediato da parte dei Cani. Ma, se anche dipingessi lo stregone come un uomo riluttante a sfoderare la pistola, potrei insistere su Hiram ed Eleazer come ragazzi disposti a far valere le loro ragioni con la violenza



 

Mauro

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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #7 il: 2019-12-23 14:43:41 »
anche se alla fine un Cane ci ha comunque rimesso la pelle, mi sono bloccato sull'ambito verbale, il che ha rischiato di rendere le cose un po' trite
Solo per sicurezza, quel cane si è preso dei proiettili, giusto? Mi viene il dubbio perché dici di esserti bloccato sull'ambito verbale, ma l'unica cosa che può uccidere un Cane è riceversi proiettili (fallout in d10).

Citazione
Si, grossomodo mi era venuta in mente anche questa soluzione, anche se è vero che fatico un po' a pensare in quest'ottica. Penso che alla fine terrò Nathaniel come un "pentito": mi aiuta a fare quel passetto in più verso un giudizio meno immediato da parte dei Cani
Fai benissimo, era solo per dire di fare attenzione a quello che si considera non realistico, perché a tutt'oggi ci sono cose irralizionali, figuriamoci due secoli fa.

Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #8 il: 2019-12-23 15:51:46 »
Mmm no, è stata la conseguenza del confronto verbale con lo stregone del ramo. Dal momento che accede ai poteri di un posseduto, ho pensato che il fallout da infliggere fosse in d6 e non in d4 (come conseguenza della furia). Il cane in questione ha beccato 6d6 di fallout e al termine del confronto finale ha beccato un 23 sui dadi.  Mi sembra che un caso simile sia apparso nel pbf di Hope, oppure ho sbagliato qualcosa?

Daniele Di Rubbo

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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #9 il: 2019-12-23 18:34:41 »
Assolutamente no, la primissima cosa è che per te siano "persone reali", non trasformarle mai in macchiette! Quindi DEVONO essere plausibili!

Allora devo giocarci ancora e cercare di capire come, perché per ora proprio non mi è facile farlo.

Moreno Roncucci

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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #10 il: 2019-12-23 20:31:28 »
anche se alla fine un Cane ci ha comunque rimesso la pelle, mi sono bloccato sull'ambito verbale, il che ha rischiato di rendere le cose un po' trite
Solo per sicurezza, quel cane si è preso dei proiettili, giusto? Mi viene il dubbio perché dici di esserti bloccato sull'ambito verbale, ma l'unica cosa che può uccidere un Cane è riceversi proiettili (fallout in d10).

No, il fallout in d10 è l'unica cosa che può uccidere un Cane SENZA ALTRI TIRI, ma in realtà si può morire anche con 12 di fallout, basta che fallisci poi il tiro su Corpo e non hai nessuno per curarti (o perdi il conflitto per curare)

Aggiungici il potere demoniaco di aumentare di una taglia il fallout, e uno stregone può uccidere con le parole.

Per farlo funzionare senza strabilianti effetti speciali sul sovrannaturale, basta ricordarsi che non sei obbligato a morire SUBITO. Da regolamento puoi morire nella scena successiva. (un suicidio, un infarto, una distrazione, etc.)

Mmm no, è stata la conseguenza del confronto verbale con lo stregone del ramo. Dal momento che accede ai poteri di un posseduto, ho pensato che il fallout da infliggere fosse in d6 e non in d4 (come conseguenza della furia).

Fino a qui è corretto, ma poi...

Citazione
Il cane in questione ha beccato 6d6 di fallout e al termine del confronto finale ha beccato un 23 sui dadi.  Mi sembra che un caso simile sia apparso nel pbf di Hope, oppure ho sbagliato qualcosa?

Si considerano solo i 2 risultati più alti nel fallout, se hai fatto 23 vuol dire che li hai contati TUTTI, e questo è un errore.

Con un fallout totale di 6d6, alla fine al massimo il fallout quindi è 12.  (si tirano tutti e 6 i dadi da 6, se due o più dadi hanno fatto 6, il fallout è 12, altrimenti è più basso. Si sommano solo i due risultati più alti. È quindi impossibile, in un conflitto, avere un fallout più alto di 20)
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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #11 il: 2019-12-23 21:38:30 »
Oh boy, è una catastrofe...diciamo che adesso ho l’impellente bisogno di creare una falsa dottrina per giustificarmi  ::)

Beh, pazienza: credo che alla prossima sessione si aggiungerà un altro cane, si valuta sul momento se ripartire da zero  o continuare così, rigiocando il finale con fallout 12. Grazie ancora piuttosto, per prove ed errori spero di arrivare a migliorarmi :)

Daniele Di Rubbo

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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #12 il: 2019-12-23 21:53:51 »
Io la prima volta ho fatto errori peggiori. Lʼimportante è che correggiate gli errori nelle prossime partite senza pretendere di fare tutto giusto subito.

Moreno Roncucci

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Re:[Cani nella Vigna] La mia prima città
« Risposta #13 il: 2019-12-24 06:01:58 »
NESSUNO riesce a giocare la prima volta senza errori a Cani nella Vigna...  i demoni non lo permettono...   ;D
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