Autore Topic: [Il Silenzio dei Minotauri][The Clay that Woke][ENG] Come divertirsi giocando  (Letto 269 volte)

Moreno Roncucci

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Nel manuale del Silenzio dei Minotauri c'è un consiglio, talmente importante da avere un intero capitolo e una pagina dedicata  (per 6 righe!), a pagina 110 (pagine 107-108 nell'originale):

"Non venire a giocare con l'obiettivo di diventare l'autore di un dramma, con protagonista il tuo minotauro, che gli altri giocatori apprezzeranno come spettatori. Vieni per scoprire il tuo minotauro nel contesto del gioco. Se le tue scene non sembrano divertenti, cerca di rendere i personaggi del GM importanti mediante le cose che il tuo personaggio fa. E accetta il consiglio di giocare a lungo nelle situazioni prima di rivolgerti all'urna."

In generale, i giochi di ruolo non sono tutti uguali, e i consigli che vanno bene in uno di essi non vanno bene in altri! (il classico esempio è il "tira i dadi o dì di sì" di Cani nella vigna, necessario in CnV ma se provi ad usarlo in Apocalypse World o Trollbabe ti rovina il gioco). Anche in questo caso, se la prima parte ("gioca per scoprire il tuo personaggio" è un consiglio valido in generale per tutti i giochi "Story Now" (ma non valido per altri intenti creativi - è infatti è una delle cose più difficili da far digerire a chi viene da giochi non narrativisti, il fatto di non sapere gia a priori cosa farà il proprio personaggio in ogni occasione...), la parte che ho messo in grassetto è una cosa assolutamente UNICA e specifica per Il Silenzio dei Minotauri!  È una cosa che rovinerebbe altri giochi, e che qui invece funziona!

È una cosa tanto "strana", infatti, che Czege l'ha scoperta (con una certa sorpresa) durante il playtesting.

Cito una conversazione fra Vincent Baker e Paul Czege (e altri) dal (defunto, per questo non metto il link) G+:

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Vincent Baker
I'm just past halfway through The Clay That Woke, and holy mack, friends. This is marvelous stuff. It reminds me of The Dark Crystal, really, but replace the innocent save-the-world stuff with a much more troubled and challenging examination of responsibility to society.
It also looks super fun and easy to run. I can barely wait!

[e dopo un po' di commenti vari di diverse persone...]

Vincent Baker
Well Paul, you wrote the single strangest piece of player advice that I've ever read. I had to play it out in context in my head to see that it was good advice. (Which I did, and conclude that it is.)

Matthijs Holter
+Vincent Baker what part was that?

Vincent Baker
The single sentence spanning the 107-108 page break.

Paul Czege
That advice is based on observations during playtesting. Players who tried to be interesting were not successful and didn't enjoy the game as much. Those who did what I recommend were interesting as a byproduct and enjoyed the game more.

Vincent Baker
I was like, huh! That's SO STRANGE. Then, after I read the last few pages, I could see the creative context in which the players would necessarily be doing it - not NPCs in general or in principle, but these NPCs, created on purpose to manifest this creative dynamic - and it made perfect sense.

Vincent Baker
It's a diagnosis and corrective to a creative abandonment, a disengagement from the precise processes of the game. I really love it.
"If you're not having fun, try shoving the teeth of your gears right into the teeth of the gears that the engine spins."

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Daniele Di Rubbo

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Può sembrare un consiglio strano, ma ci avevo badato quando ho letto il manuale per la seconda volta. Ci avevo badato anche perché, quando ho letto il manuale per la seconda volta, avevo anche un po’ di sessioni sulle spalle e quindi, forse, avevo anche capito un po’ di più come funzionava il gioco.

In particolare, secondo me, questa indicazione fa il paio con una regola ben precisa, ossia quella del “Riguardo”:

Citazione da: “Il Silenzio dei minotauri”, pagina 107
Durante il gioco puoi spendere due token Nome per assicurarti che un personaggio del GM abbia successo in un’azione futura pianificata, per la quale nessun minotauro di un giocatore sarà presente.

Ok, facciamo due più due: questo significa che, se giochi il tuo minotauro come se fossi un eroe che cerca di prevalere e cambiare il mondo, allora (dice Paul) ne resterai frustrato. Se, però, hai accumulato qualche token Nome, vedi un PNG che sta cercando di mettere in piedi un piano e decidi di sostenerlo sacrificando due token Nome, cavolo, ecco che puoi cambiare davvero il mondo! Occorre pensarci sopra un attimo.

Per onestà, dico anche che a me pare di stare giocando il mio minotauro (ancora senza nome), nella partita che stiamo facendo su “Giù lo Schermo”, esattamente al contrario di come dice Paul: prendo l’iniziativa (quando ho deciso di smettere di fare semplicemente il mio lavoro e ho assecondato le curiosità di Kula, quasi per gioco), faccio cose (voglio porre fine alla Guerra Eterna), mi prendo rischi (ho ucciso i due esterni dopo aver giurato loro che non avrei fatto cadere il loro segreto nelle mani di Dambasha), cerco di fare cose che considero giuste anche se questo significa “fare l’eroe” (penso, in particolare, alla scena nella quale ci siamo messi a salvare gli esterni dall’incendio del loro villaggio), cerco di cambiare il mondo (mi rifiuto di soccombere al Silenzio, quando lo considero ingiusto), cerco di spronare i PNG (penso a quanto ho fatto col mio amico minotauro senza nome, ma anche a quanto ho detto a Kula sulla Guerra Eterna), ecc. Per ora non sto sperimentando frustazione, però; anzi, mi piace davvero molto giocare così.

Simone Micucci

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"cerca di rendere i personaggi del GM importanti mediante le cose che il tuo personaggio fa"

Daniele il consiglio è questo.
Non dice di non prendere iniziativa, dice di fare cose che rendano importanti i personaggi del GM.

Tu hai:
preso come guida un minotauro che all'inizio aveva obiettivi opposti ai tuoi (il Filosofo soldato di Dambasha, che all'inizio voleva uccidere gli esterni).
salvato la vita a degli esterni che non ti avevano chiesto nulla.
Ucciso due esterni che ti hanno chiesto di morire piuttosto che di rivelare la posizione del serpente piumato (che anche tu stai cercando).
Discusso sulla natura del legame tra le persone e la responsabilità che questo comporta con il Filosofo soldato di Dambasha.

Così, in ordine sparso. Hai agito, ma non è che te ne se fregato del mondo. Hai interagito con i PnG, cambiato idea sulla base della loro, fatto cambiare idea a loro ecc ecc. Per me hai seguito in pieno quel consiglio.

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Daniele Di Rubbo

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In effetti, hai ragione! Allora l’ho seguito senza averne la consapevolezza.

Simone Micucci

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Più che altro credo sia di base il tuo modo di giocare.

Sai cosa è il framing. Sai che se qualcuno ha messo il tuo personaggio in una situazione a lui interessa vedere cosa fai in quella situazione e vederti prendere decisioni significative a riguardo. Se ci sono altri personaggi questo richiederà interazione, una qualunque interazione di qualche tipo e questo porterà a dar loro importanza visto che comunque le loro azioni sono viste attraverso gli occhi dei minotauri protagonisti.
Simone Micucci - GcG Global Fac - Fan Mail: 70 - Pacche sulla Spalla: 1. "Difficile avere nemici con Caldo+3"

Daniele Di Rubbo

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Sì, probabilmente è così: è il mio stile di gioco nei giochi in cui hai un protagonista inserito in una situazione sociale, culturale e relazionale spinosa.