Autore Topic: [Sagas of the Icelanders] Assistere un personaggio che muore da pagano  (Letto 95 volte)

Daniele Di Rubbo

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Un paio di giorni fa parlavo con Alessia di Sagas of the Icelanders e lei mi ha fatto una domanda su una situazione particolare che è successa nella sua ultima sessione: il suo personaggio, una Skjaldmær, è morta in battaglia e, pertanto, ha innescato la mossa morire da pagano. La situazione era molto carica: il suo personaggio è morto per essersi frapposto tra un colpo destinato al Goði; più di un personaggio in scena voleva spendere dei legami per assistere la Skjaldmær nel suo tiro, ma non erano sicuri che si potesse fare, siccome ormai il suo personaggio era già morto.

Per prima cosa, vediamo un attimo cosa dice la mossa “incriminata”:

Citazione da: “Sagas of the Icelanders”, edizione italiana, pagina 164
MORIRE DA PAGANO

Quando muori da pagano:
  • se sei morto in combattimento o in battaglia, tira +3;
  • altrimenti, tira +esperto.
Con 10+, il tuo nome vivrà in eterno, influenzando coloro che verranno dopo di te. Crea un simbolo attraverso cui la tua memoria sopravvivrà: un poema, un racconto, un cimelio di famiglia, un’iscrizione runica o qualcosa di simile. Inoltre, ottieni 3 legami speciali.

Con 7-9, come sopra, ma ottieni solo 1 legame speciale.

In qualsiasi momento, puoi spendere quei legami speciali per influenzare quelli che conoscono la tua memoria.

Quindi, la Skjaldmær di Alessia, essendo morta in battaglia, doveva tirare la mossa con +3 (come, in effetti, ha fatto), indipendentemente dal suo valore di esperto (notate che, in Sagas of the Icelanders, +3 è il valore massimo che una statistica più raggiungere, considerando anche le poche mosse che consentono di aumentare le statistiche rispetto al loro valore iniziale).

Secondo me, il senso della mossa riguarda come quelli che rimangono ricordano il defunto. Insomma, se fossi stato io l’MC, avrei consentito agli altri personaggi di usare i propri legami per assistere il personaggio appena morto nel tiro; gli avrei semplicemente chiesto “Bene, e in che modo pensi di assisterla? In che modo pensi di aiutare il suo ricordo a permanere nel tempo?” e mi sarei accontentato di qualunque risposta, anche di un ipotetico “Credimi: non mi dimenticherò di lei. La porterò per sempre nei miei ricordi”.

Alessia mi ha detto che loro, per esempio, hanno poi giocato una sorta di commemorazione delle vittime della battaglia. Ecco, quello per me sarebbe stato un ottimo momento per tirare la mossa ed, eventualmente, per consentire agli altri personaggi di assistere il personaggio morto. Questo significa che, per quelli che rimangono, il ricordo della persona morta è importante; per questo, per me, è legittimo che, se vogliono, quei personaggi spendano i loro legami per assistere in questa mossa. In fondo, è proprio il loro legame col defunto a essere in gioco!

Un’ultima nota: per nessuna ragione avrei consentito al giocatore del defunto di tirare la mossa con un bonus maggiore al +5. Non sta scritto da nessuna parte nel manuale di gioco, ma la mia esperienza di gioco concreto, mi ha insegnato che, in questo gioco, è facile andare con la spesa dei legami a tirare con bonus o malus che rischiano di superare i 5 punti. Questo, sempre nella mia esperienza, ammazza assolutamente la matematica e il senso stesso del tirare le mosse, per cui è da un po’ che dico sempre ai giocatori che in nessun caso si può tirare con più di un ±5. Chiamatela house rule; Avery Alder, nella prima edizione di Cuori di mostro, ci aveva pensato ma, dopo di lei (e persino lei, nella seconda edizione), da nessun’altra parte ho trovato quell’indicazione che, ora come ora, considero molto importante per il gioco.
« Ultima modifica: 2019-03-24 17:26:55 da Daniele Di Rubbo »