Autore Topic: [(Be)Witch] Prima di giocarlo a GnoccoCON 2018  (Letto 232 volte)

Daniele Di Rubbo

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[(Be)Witch] Prima di giocarlo a GnoccoCON 2018
« il: 2018-08-24 00:33:19 »
Lo scorso maggio ho partecipato (per la terza volta) alla 200 Word RPG Challenge 2018, la competizione di game design nella quale la sfida consiste nello scrivere un gioco di ruolo in sole 200 parole.

Il gioco che ho scritto quest’anno si intitola (Be)Witch, è per due giocatori e parla di una strega (o uno stregone) che ha ottenuto il potere di influire sulla vita delle persone tramite un patto demoniaco.

Sto anche tenendo una serie “Diari di design” sotto forma di episodi del mio podcast dedicato ai giochi di ruolo indie – “Geecko on the Air” – nei quali parlo delle fasi di sviluppo del gioco, dalla sua ideazione, a cosa c’è dietro, a come lo sto portando avanti (queste deve ancora farle, in realtà). Se il gioco vi interessa, vi consiglio di ascoltarli, naturalmente.

Due delle particolarità del gioco sono che si usano delle foto per creare i tre protagonisti della storia e che, solo alla fine, uno di essi si rivelerà essere la strega. È un gioco che parla di delirio di onnipotenza e di prendersi le proprie responsabilità. In ultima analisi, i giocatori, giocando, danno dei giudizi morali sui personaggi; questo è vero soprattutto per colui che gioca nel ruolo della Strega.

Il link vi porta alla versione che ha partecipato alla competizione, vale a dire alla versione da 200 parole. Avevo piani per ampliarla e playtestarla per la prima volta alla TorreCon 2018 con Marco Andreetto. Ci eravamo organizzati e stavo scrivendo anche la versione estesa delle regole, senonché mi sono ammalato e non sono potuto andare alla piccola convention della Bassa bresciana, per cui il gioco è rimasto fermo a quella versione (eccezion fatta per una bozza incompleta presente sul mio computer).

L’occasione perduta ci è rimasta di traverso; per questo, io e Marco abbiamo deciso di organizzarci nuovamente per playtestare il gioco alla GnoccoCON 2018.

“Ma allora ché cavolo stai scrivendo qui, se devi ancora giocare?” mi chiederete voi. Il fatto è che un senso c’è, perché questo gioco ha una piccola parte di preparazione che va fatta prima di giocare. Siccome il gioco è ancora in fase di sviluppo, ci tengo ad aprire una discussione per far sì che anche questa piccola parte di gioco rimanga “registrata”: non si sa mai che serva in futuro.

Il gioco prevede due ruoli: la Strega e il Demone. La Strega ha il ruolo più empatico: deve avere in particolar modo a cuore le sorti dei tre protagonisti, anche perché alla fine la strega (il personaggio) sarà uno di essi. Il Demone, invece, oltre a condividere con la Strega le autorità narrative sul mondo (gioca a turno ciascuno dei tre protagonisti e dà voce, assieme alla Strega, a tutti gli altri personaggi che dovessero emergere), ha anche il compito di fare letteralmente da avvocato del diavolo: deve introdurre dilemmi e situazioni interessanti per assicurarsi che la storia abbia del mordente.

Come dicevo, la Strega ha il ruolo più empatico. Infatti, prima di giocare, occorre scegliere tre fotoritratti: foto di persone in primo piano, o comunque visibili in volto, che saranno i tre protagonisti della storia. Siccome è la Strega che deve avere maggiore empatia verso di essi, perché il gioco spinge a fartici affezionare almeno un po’, è lei che deve scegliere queste tre foto. Questa procedura ha anche un’altra funzione: siccome senza le tre foto non si può giocare, dare a un giocatore il compito di scegliere tre foto prima di giocare e di portarle al tavolo assicura che il gioco sia, in effetti, giocabile.

Per questa ragione, io e Marco ci siamo divisi i ruoli non appena abbiamo deciso di giocare. Per cui è da fine maggio che io ho scelto queste tre foto:







Per ora, il post finisce qui. Vediamo se avrò modo di completare l’actual play dopo aver giocato a GnoccoCON.

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