Autore Topic: Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto  (Letto 3386 volte)

Alessandro Piroddi (Hasimir)

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Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« il: 2015-02-27 12:23:54 »
Cercasi consigli! :D
C'ho da dimostrare il gioco a un gruppo (1 amante di MH, 1 tradizionalista curioso, 2 verginelle del gdr intrigate dal pitch del gioco).
Vorrei che la 1a sessione fosse il più possibile una partenza col botto, che potrebbe dare l'impulso alla stagione intera (se il gioco piace, si continua).

Ma io non sono il più figo degli MC con questo gioco (AW e DW mi vengono molto più naturali) e già in passato ho visto che si potrebbero prendere provvedimenti per evitare alcuni problemi un po' tipici e comuni. Quindi... avanti con i suggerimenti!
Alcune cose penso siano un buon inizio:

1) Selezione delle Pelli
Invece di mettere i libretti in mezzo al tavolo, metterò a disposizione solo la parte relativa a Darkest Self (e forse forse la Sex Move).
Troppe volte ho visto i Giocatori perdere un sacco di tempo nel cercare di capire tutte le mosse di tutte le pelli... e poi magari scegliere una pelle del tutto inadeguata a loro (in retrospettiva) sulla base di quanto erano fighe le mosse... per poi trovarsi a giocare in modo scomodo e insoddisfacente perchè il DS non gli piaceva :P

2) Stessa Classe
Ho visto troppe cose fighe accadere quando tutti i PG sono in classe assieme... mentre quando i PG sono in diverse classi si perdono un sacco di occasioni succulente. Questa da ora sarà per me una regola di impostazione del gioco :P

3) Soft Start ???
Il gioco consiglia una partenza tranquilla, nella cameretta dei vari PG... non sò, opinioni e consigli? Ha davvero senso, invece di buttare tutti direttamente in classe assieme?

4) ...
Altro?
Consigli?
Magari qualcosa preso dai "Cuori di Corsa" di Matteo Suppo (che al momento, dall'ufficio, non ho tempo di cercarlo e spulciarlo)
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Mauro

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #1 il: 2015-02-27 12:32:35 »
Usare la stessa classe è il default del manuale, è persino detto di dire dove PG e PNG sono seduti l'uno rispetto all'altro, facendo la relativa mappa; sicuramente dall'Italia (dove le classi sono fisse) agli USA (dove quella fissa è la home-room) cambia qualcosa, ma il concetto di un ambiente-classe a scuola dove tutti siano contemporanamente è da manuale. Non credo di aver mai visto o sentito di una partita in cui i personaggi fossero in classi diverse (oh, sarà capitato, semplicemente personalmente non l'ho mai visto).

Per come partire, vedi come sono i background: se ha senso fare qualcosa prima, perché no? Altrimenti, tutti in classe va bene.

Simone Micucci

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #2 il: 2015-02-27 13:40:30 »
forse mi ricordo male...il gioco consiglia di partire al sicuro nella propria cameretta?? O_o'
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Mauro

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #3 il: 2015-02-27 14:11:24 »
Non mi pare: dice di seguirli nella loro routine quotidiana, cosa che può comprendere la classe (dato che fa parte della loro routine quotidiana).

Hendrake

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #4 il: 2015-02-28 11:41:30 »
Tutti in classe da subito è probabilmente una buona idea per fare una prima sessione di impatto, io tendo a non farlo perché la prima sessione mi serve trovare una forte impressione dei pg per dare il mio meglio come mc,ma sicuramente partire in classe rende più dinamico.

Stessa classe, assolutamente! È molto più figo!

Per le pelli, direi che è una buona idea e ti consiglio di aggiungere la mossa sessuale, da una bella idea della pelle...
Francese per amore

Daniele Di Rubbo

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #5 il: 2015-02-28 19:31:47 »
Non sono tra i più esperti di Monsterhearts che puoi trovare in giro, ma cercherò comunque di darti un mio parere, tenendo anche conto dei post precedenti.


1. Selezione delle pelli

Secondo me, quello che dici ha senso. Cioè, da quello che mi hanno detto anche molti altri, leggendo la mossa sessuale e il Sé Oscuro si capisce più facilmente di cosa parli veramente il libretto e si evità più facilmente di dire “Che figo! Sono un vampiro fichissimo!”, ignorando tutte le tematiche che il libretto del vampiro porta davvero in gioco in Monsterhearts.

Devo anche dire che è un problema che io ho visto poco, forse anche per come sono fatto io. Di solito scelgo un libretto a sentimento, in base a quello che mi piacerebbe giocare in quel momento, e poi cerco di farmi guidare dagli spunti e dagli input del libretto stesso, mettendoci del mio per riempire gli spazi bianchi, che sono sempre tanti.

Puoi anche semplicemente mettere i libretti al centro del tavolo e dire ai giocatori: “Se davvero dovete leggerne qualche parte, leggete la mossa sessuale e il Sé Oscuro. Il resto non vi servirà e forse vi farà confusione”.


2. Stessa classe

Usare la stessa classe è una cosa che bisognerebbe sempre fare, in tutte le partite. Se hai presente un po’ di teen drama, è dato per scontato che i protagonisti abbiano un sacco di corsi assieme e/o siano dello stesso anno. Penso che non ci siano problemi neanche a essere di anni diversi: magari uno è avanti con dei corsi oppure deve recuperare corsi da anni passati. Fai domande provocatorie e costruisci sulle risposte.

Se usi il modello anglo-sassone di istruzione, puoi anche facilmente usare le mosse uniscili e separali in questo modo, spostando i personaggi tra i vari corsi che hanno o non hanno in comune.


3. Soft start

Come dice Simone, anche io non ricordo nulla che dica di cominciare «nella cameretta». Mi ricordo, invece, come dice Mauro, che il manuale dica di cominciare seguendoli «nella loro routine quotidiana».

Il senso, secondo me, è questo: seguendoli nelle cose comuni dai la falsa impressione che ci sia uno status quo (questa cosa c’era anche in Apocalypse World). Puoi sfruttare questi momenti apparentemente banali delle loro vite per fare domande provocatorie e costruire sulle risposte, prendere appunti, capire in che mondo vivono e quali sono le cose sulle quali non hanno il controllo e sulle quali fare pressione per cercare di metterli in crisi durante la prima sessione e poi farci sopra le Insidie e spingere ancora, durante le sessioni precedenti.

Insomma, non cominciare per forza «nella cameretta», se non vuoi, ma comincia “vicino a casa loro”. Vedi cosa hanno in casa, cosa fanno, cosa amano, cosa odiano; fagli le tue domande provocatorie, sii un loro fan.


4. …

Secondo me, se fai quello che ho detto sopra, sei a posto. Ho visto poche partite di Monsterhearts che dopo la prima sessione non ti lasciassero addosso una voglia tremenda di continuare a giocare. Fai quelle cose, spingi sui loro tasti, valli a stanare e avrai la tua “normalissima” prima sessione, che sarà perfetta per continuare una serie in grande stile.

Simone Micucci

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #6 il: 2015-03-02 13:38:32 »
io di solito inizio in classe.
O nell'ultimo giorno delle vacanze (il giorno prima di tornare a scuola).

o ancora più di requente: il primo giorno, e con delle domande chiedo come hanno passato le vacanze e cosa hanno fatto negli ultimi giorni.
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Alessandro Piroddi (Hasimir)

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #7 il: 2015-03-03 20:15:19 »
grazie a tutti per i consigli ... una domanda tecnica adesso... come funzionano le Condizioni?
specificamente: se tizio ha addosso 3 condizioni e io riesco a giocarmela portandole in tavola tutte e tre, il mio eventuale test avrà +3? o si può avere al massimo +1 in generale? (come le Stringhe?)
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Simone Micucci

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #8 il: 2015-03-03 20:25:57 »
Se è solo la matematica che ti interessa ti rispondo subito:

Quando fai una mossa che influenza qualcun altro puoi agganciarti alle sue condizioni (in genere è abbastanza ovvio che lo stai facendo).
Se lo fa hai +1 al tiro per ogni condizione di cui ti approfitti.

In un qualsiasi tiro, la somma di caratteristica + stringa + condizione + eventuali altre mosse non ti può far tirare più di 2d6+5.
Puoi agganciarti anche a 500 condizioni, al massimo 2d6+5 tiri.

A meno che non ci siano cambiamenti che non conosco. ^_^
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Daniele Di Rubbo

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #9 il: 2015-03-04 10:47:15 »
Allora, meccanicamente funziona proprio come ha detto Simone.

Come ulteriore nota ti direi di farci particolarmente attenzione: a mio avviso, le regole sulle condizioni e sul vantaggio/svantaggio dei PNG sono quanto di più complesso, controintuitivo e meno amalgamato è presente nel design di Monsterhearts.

Il mio consiglio è quello di tenere sempre bene sott’occhio le condizioni dei PG e dei PNG, per far sì che vengano utilizzate sia da te che dagli altri giocatori. Una buona tecnica, che devo ancora sperimentare, potrebbe essere quella di segnarle su dei Post-it rivolti verso il centro del tavolo, e quindi verso gli altri giocatori. Lo stesso vale per i PNG, le cui condizioni sono sempre di pubblico dominio proprio perché possono (devono?) essere sfruttate.

Alessandro Piroddi (Hasimir)

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #10 il: 2015-03-05 23:49:55 »
personalmente i post-it li ho eliminati persino da Fate... al loro posto usiamo un bel foglio comune
potrei fare così, un bel elenco dei PNG con le relative Condizioni addosso :)
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Mauro

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #11 il: 2015-03-05 23:57:32 »
Tieni presente che i post-it (e le index card) hanno un grosso vantaggio: puoi muoverli singolarmente, prenderli in mano singolarmente, spostarli, cambiare (cambiando la posizione) quelli più centrali; in una partita di Grey Ranks abbiamo usato index card per segnare i PNG rilevanti, e con un foglio unico centrale non sarebbe stata la stessa cosa.

Daniele Di Rubbo

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #12 il: 2015-03-06 01:08:58 »
Io ho detto Post-it (ma potete tranquillamente leggere “index cards”) esattamente per le stesse ragioni evidenziate da Mauro. Però, se pensi che un foglio in comune vada meglio per il tuo gruppo, che problema c’è? ;)

Alessandro Piroddi (Hasimir)

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Re:Cuori di Mostro - una 1a sessione di impatto
« Risposta #13 il: 2015-03-09 11:52:34 »
è che siamo gente disordinata e ho testato con mano come i fogliettini a noi sfuggano di vista, si perdano, vengano sistematicamente ignorati.
È più difficile per noi notare un nome disperso fra 5-6 altri fogliettini, tutti da prendere singolarmente e valutare... piuttosto che scorrere una breve lista di elementi raccolti in un unico foglio.
Davvero, io ero partito entusiasta con i foglietti, ma nel tempo abbiamo DOVUTO passare al foglio grande perchè semplicemente per noi non funzionavano i foglietti :P
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