Autore Topic: [Sagas of the Icelanders] Prepararsi alla prima sessione  (Letto 1299 volte)

Daniele Di Rubbo

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Recentemente, sempre su Facebook, ho partecipato a un’altra conversazione che ritengo possa essere utile e che pertanto voglio riportare qui almeno in parte. Questa volta l’argomento era Sagas of the Icelanders.

Citazione da: Gabriele
In procinto di (ri)affrontare una "saga degli islandesi", chiedo a chi ha più esperienza di me (ci ho fatto solo una campagna) con questo gioco, se in 3 giocatori + Master gira bene e in caso quali libretti consigliate?

Citazione da: Luigi
Si gira bene. Di base dovrebbero esserci almeno l'uomo e la donna, ma se avete già giocato potete scegliere quello che vi pare. Se interessa posso inviarti il mio skald, così lo play testi (è già presente nell'edizione russa ma non è mai stato provato)

Citazione da: Gabriele
Volentieri! Sarà un libretto in più da sottoporre ai miei giocatori, poi vedranno se gli interessa.
Che la Donna e l'Uomo siano importanti è evidente (sono stati giocati entrambi nella precedente campagna, con ottimi risultati), in caso credi girerebbe anche con solo uno dei due? Mi sembrano abbastanza fondamentali.

Citazione da: Daniele (io)
Allora, finirò per ribadire cose che avete già detto, ma pazienza.

Dall’esperienza che ho avuto da varie demo e dalla campagna che sto giocando adesso, secondo me tre giocatori più l’MC fila benissimo, senza nessun problema.

Come ha già detto anche Luigi, il manuale consiglia di usare l’uomo e la donna e di tenere fuori il mostro fino a che non è possibile avere due personaggi (ossia fino almeno dopo al primo inverno).

Tuttavia, se avete già giocato o se i giocatori proprio non vogliono pescare uno di quei due o tutti e due, io di solito non mi formalizzo e gli faccio scegliere degli altri libretti. Nelle demo ha sempre funzionato bene, e anche nella campagna all’inizio non avevo la donna e non c’erano problemi.

Ecco come faccio io di solito: spiego tutti i libretti – tutti! – dicendo come mai sono fighi da giocare. Spiego l’uomo e la donna e dico come mai sono fondamentali per vedere alcune tematiche di base del gioco. Spiego come mai il mostro non va messo in gioco sùbito e poi gli chiedo di scegliere. La prima cosa che faccio è chiedere se ci sono volontari che vogliono giocare la donna e/o l’uomo; se non si fa avanti nessuno gli dico di scegliere liberamente i libretti e mi faccio andare bene quello che arriva.

Non ho mai avuto problemi, anche se ci sono accorgimenti specifici da prendere, a seconda delle combinazioni di libretti che vengono scelte.

[…]

Tanto per segnalare gli accorgimenti che uso, alla fine rientrano nell’utilizzare il principio che dice di *essere un fan dei personaggi dei giocatori* e lo seguo utilizzando la tecnica di *fare domande e costruire sulle risposte*. Tutto lo questo lo faccio per seguire l’agenda che prescrive di *rendere le circostanze dei personaggi dei giocatori degne di una saga*.

In poche parole, nessuno mi sceglie l’uomo e la donna, ma ho una skjaldmær (‘shield-maiden’), un huscarl e un viaggiatore (‘wanderer’)? Nessun problema, faccio fare le relazioni e vedo cosa mi manca per riempire i buchi, tenendo conto che i personaggi devono vivere tutti nella stessa fattoria o nelle sue immediate vicinanze.

Cerco di riempire i buchi e scopro con le domande di chi è la fattoria, che grado di parentela o che legami ci sono fra i vari personaggi. Se la fattoria non è loro scopro come mai li ospitano: magari sono parenti, magari pagano vitto e alloggio con la difesa armata, oppure ci sono altre risposte.

Si può vedere questo metodo all’opera in questa sessione: http://www.gentechegioca.it/smf/index.php/topic,10171.0.html
« Ultima modifica: 2015-02-15 11:06:47 da Daniele Di Rubbo »