Autore Topic: [Sagas of the Icelanders] Westward – 1ª sessione  (Letto 564 volte)

Daniele Di Rubbo

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Ieri sera ho iniziato una campagna di Sagas of the Icelanders programmata da questa estate, nella quale io gioco nel ruolo di MC, mentre gli altri giocatori sono Luigi, Talisa e Nikitas. La giocata si è svolta in hangout e ha beneficiato di supplementi quali Google Drive, DiceStream e Kumu (sotto è presente un link alla mappa delle relazioni, in costante aggiornamento).


Non sono state necessarie presentazioni: ci conoscevamo già tutti, siccome in passato abbiamo giocato assieme o in hangout o alle convention. In particolare, con Nikitas io ho giocato relativamente tanto fin dal 2012.


Scelta dei libretti

Siamo balzati direttamente alla scelta dei libretti: ho lasciato fuori solo il Mostro (Monster), che il manuale sconsiglia di mettere in gioco nella prima partita e nella prima generazione di coloni. Sono partito dal presupposto che non fosse necessario spiegare i libretti, cosa che normalmente faccio alle demo, siccome qui tutti hanno letto il manuale e alcuni lo conoscono persino in maniera approfondita.

Ho spiegato che sarebbe sempre buona cosa avere in gioco il libretto dell’Uomo (Man) e/o della Donna (Woman), ma ho altresì precisato che, nelle varie demo che ho fatto in questo anno, ho giocato sia con questi libretti sia senza questi libretti, e la partita è sempre ugualmente filata. Infatti, nella giocata facilitata da Gregor Vuga, l’autore del gioco, alla EtrusCon Inverno 2014, ho notato che anche lui non si formalizza troppo su quali libretti introdurre all’inizio del gioco. L’unica cosa che ho sottolineato è che i libretti iniziali avrebbero dato una forte impronta ai temi sui quali io poi avrei spinto come MC.

Una volta chiarito questo, ho spiegato non tanto i libretti quanto le ragioni del perché sarebbe stato figo giocare ogni singolo libretto, secondo la mia esperienza personale. Alla fine avevamo Luigi nel ruolo del Viaggiatore (Wanderer), Talisa nel ruolo della Skjaldmær (Shield-maiden) e Nikitas nel ruolo dell’Uomo (Man).

Da Luigi è venuta anche una richiesta interessante quanto desueta: mi ha chiesto se potesse fare un Viaggiatore di origini native americane, arrivato in Islanda con le navi dei coloni recatisi a ovest e poi ritornati in Islanda. Io ho rigirato la domanda al gruppo: ne abbiamo discusso un attimo, abbiamo guardato il libretto del Viaggiatore, le sue mosse, il testo di presentazione e abbiamo deciso che si poteva provare a vedere cosa sarebbe successo.


Creazione dei personaggi

Li ho lasciati nel loro brodo a compilare i libretti, che è una cosa che possono fare da soli, fino alla fase delle presentazioni, che avviene immediatamente prima di quella delle relazioni (relationships) e dei legami (bonds), esattamente come in altri giochi Powered by the Apocalypse.

Gli ho anche detto che il mio ruolo, in tutta questa parte della prima sessione, sarebbe stato assolutamente di sfondo e volto unicamente a rispondere alle loro domande e ad aiutarli a compilare i libretti. Di tanto in tanto, in effetti, nasceva qualche piccola domanda regolistica o su alcune traduzioni dall’inglese, che prontamente abbiamo risolto a suon di esperienza, consultazione del manuale e dizionari online.

Nel frattempo, io mi sono segnato mentalmente le loro mosse e alcune scelte che hanno fatto durante la creazione dei personaggi che a mio avviso era interessanti: era ed è mia intenzione andare a battere su quei punti con delle domande e con delle situazioni in gioco, come poi ho fatto.


Personaggi

Aki Lupo della Notte (Night Wolf) – Luigi

Si tratta di un Viaggiatore nativo americano, giunto in Islanda insieme ad alcuni coloni spintisi a ovest e ritornati in patria. Secondo la sua mossa Segreto (Secret), egli è qui per una ragione segreta, che pertanto non gli ho chiesto (la presenterà lui in gioco, quando arriverà il momento). Lupo della Notte era il nome datogli dalla sua gente, ma il nome datogli dai Norreni è Aki. Sulle spalle porta una pelle di orso rovinata, che è la prova della sua forza di guerriero, essendo il primo animale che ha ucciso.

La particolarità è che il Viaggiatore inizia senza relazioni; infatti egli le stabilisce e le marca mano a mano che, giocando, attiva le sue mosse su PG e PNG. Per questa ragione, durante la creazione dei personaggi, Luigi ha subìto meno domande degli altri giocatori.

Tuttavia, gli altri personaggi possono segnare relazioni con Aki. Skallagrim (il PG di Nikitas; vedi sotto) considera Aki una figura di cattivo auspicio, poiché Helga, la seiðkona (una specie di strega/veggente), lo aveva messo in guardia dall’«uomo nero». Skallagrim non aveva prestato ascolto a questi avvertimento, ma una volta lo ha incrociato mentre era in giro per barattare e a quell’incontro è seguita una grandinata portentosa che gli ha rovinato il raccolto.

Allo stesso modo, anche Vigdis (il PG di Talisa; vedi sotto) è sospettosa nei suoi confronti, perché è diverso, strano e forestiero. Tuttavia, una volta Aki ha ucciso una pecora che era a zonzo per mangiarla; successivamente si è scoperto che la pecora era in realtà di Ingolf, un altro colono, che montato in rabbia voleva uccidere Aki per l’accaduto. Vigdis, che non apprezza inutili spargimenti di sangue, in quell’occasione ha difeso Aki, giustificandolo poiché straniero e non avvezzo ai loro usi, e si è persino offerta di ripagare lei la pecora a Ingolf.


Vigdis la Bianca (the White) – Talisa

Si tratta di una Skjaldmær completamente albina, da sempre amica di Skallagrim e moglie di suo fratello Olvir, deceduto in battaglia contro Harek il Senzadio (the Godless), un ricco e spietato proprietario terriero con molti huscarli al suo servizio, che li ha scacciati dalla loro terra, più a est. Per la sua partecipazione nella battaglia in cui ha trovato la morte suo marito, Vigdis ha rotto i ponti con sua madre Jorunn, che l’aveva messa in guardia.

Ora Vigdis vive presso la nuova casa di Skallagrim, assieme alla sua famiglia.


Skallagrim il Largo (the Broad) – Nikitas

Marito di Gyda, cognato di Vigdis la Bianca, fratello del deceduto Olvir, e padre di Njal (ormai tredicenne e a un passo dalla maggiore età) e Vigdis (che portava lo stesso nome della zia ed è morta piccolissima in un incidente), Skallagrim è un grosso contadino con un passato da guerriero e mercenario in spedizioni di rapina. Ormai quarantenne, si è sistemato in Islanda sposando Gyda, su consiglio del fratello Olvir. Ora è distante dalla moglie Gyda, seppur vivano sotto lo stesso tetto, poiché nel subconscio si incolpano vicendevolmente della morte della piccola Vigdis, in un incidente avvenuto sulle coste dell’isola.

Infatti, Skallagrim ha una casa-fattoria con dei campi da coltivare molto vicina a una zona di costa. Originariamente si era insediato più a est, ma la brama di possedimenti e la malvagità di Harek il Senzadio ha fatto sì che, avendo perso la “guerra” contro di lui, lui e la sua famiglia dovessero spostarsi più a ovest, nei pressi dei possedimenti di Vali Mezzotroll (Half-troll), il loro vicino scorbutico, con il quale tuttavia ha un buon rapporto personale.

* * *

Tutte queste informazioni sono nate o da mie domande oppure da cose che mi dicevano direttamente i giocatori e che io mi segnavo da parte. Infatti, ho fatto davvero tante domande (anche incrociate tra più giocatori, oppure interpellando su una parte della domanda un giocatore e su un’altra parte un altro giocatore), perché volevo disegnare una mappa di relazioni chiara e piena di spunti e fare emergere una situazione iniziale esplosiva. È mia abitudine fare le domande tutte alla fine, dopo che la creazione dei personaggi è stata completamente ultimata, perché in questo modo posso fare domande tenendo conto di tutti gli elementi emersi e non ancora del tutto fissati, e andare a mettere dei paletti o a chiarire alcuni dettagli laddove è più interessante.


Mosse di inizio sessione

Nikitas ha delle mosse di inizio sessione da tirare con Skallagrim: Lavoro da uomini (Man’s Work) e Fattoria (Farmstead). La prima determina di quanto lavoro (labour) egli disponga; il lavoro è un tipo particolare di presa (hold; funziona esattamente come in Apocalypse World) che l’Uomo può spendere per compiere fatiche di vario genere e provvedere alla famiglia. Nikitas ottiene un 10+ e quindi dispone di 3 lavoro. La seconda determina quanti capi di bestiame Skallagrim abbia all’inizio: tira i dadi ed esce che ha sei pecore.


Le prime scene

A questo punto ci rimaneva relativamente poco tempo per giocare (erano già passate le 23:00), ma avevo chiaro cosa volevo andare a vedere. Innanzitutto volevo una bella scena incentrata su Aki Lupo della Notte, che durante la creazione dei personaggi era stato meno al centro dell’attenzione, siccome lui crea le relazioni direttamente in gioco.


Scena I: Di come Aki vide Aslaug e Nereid mentre facevano il bagno

Questo nelle mie demo di Sagas of the Icelanders è un inizio classico, quando c’è un Viaggiatore con la mossa Occhio di corvo (Raven-eye) che fa la sua comparsa: il Viaggiatore arriva e, nascosto in una macchia d’alberi, vede una o più fanciulle fare il bagno presso una fonte geotermale. Aki tira la sua mossa e fa un 7-9, il che vuol dire che prenderà un legame con una delle due fanciulle.

Descrivo le due ragazze e scopriamo che sono Aslaug, la figlia di Vali Mezzotroll, e Nereid, schiava del di lei padre, nonché “amica d’infanzia” di Aslaug, nonostante la differenza di ceto sociale (per la descrizione di Aslaug mi sono fatto in parte aiutare da Talisa e Nikitas). La prima è più formosa e ha i capelli ramati, la seconda è snella, di bell’aspetto e ha i capelli scuri. Chiedo a Luigi su quale delle due voglia prendere il legame conferitogli dalla mossa e lui sceglie Aslaug, con la quale segna una relazione che parte già marcata (quando sono marcate tutte e quattro le relazioni iniziali, si fa un’avanzamento).

Poi lui descrive Aki che, sbadatamente, inciampa e capitombola fuori dal cespuglio. Le due fanciulle, allarmate, gridano, escono dall’acqua, recuperano i vestiti e si rivestono mentre sono nascoste dietro alcuni alberi e osservano lo straniero. Aki gli parla con un islandese incerto, anche se lui le capisce benissimo quando le due cominciano a dibattere sul da farsi. Credendo alle sue buone parole, si fanno avanti, al che Aki regala ad Aslaug la sua borsa di cuoio, sbloccando la mossa per fare un dono a qualcuno (give someone a gift) e si prende un altro legame con lei.

A questo punto, Luigi decide di formalizzare la relazione scrivendo “Desidero l’affetto di Aslaug” nella sezione delle relazioni della sua scheda. Aslaug risponde ringraziandolo e accettando il regalo e, sospinta da Nereid, lo invita come ospite presso la casa di suo padre. Aki accetta e i tre si mettono in cammino.


Scena II: Di come Skallagrim vide segni di cattivo auspicio mentre faceva la paglia

A questo punto, Nikitas mi dice di voler spendere 1 lavoro per raccogliere 1 paglia (hay). La paglia serve sia per accudire le bestie in inverno (adesso siamo in primavera), ma può servire anche per altre faccende. Mi chiede se la cosa si fa fuori scena o in scena e io gli rispondo che dipende dalla situazione, ma che questa volta lo voglio vedere mentre fa la paglia.

Lo metto nel campo mentre sta lavorando. Ad un certo punto, si alza un forte vento che trascina verso di lui delle foglie provenienti una macchia di alberi lì vicino. Da lì emerge anche uno stormo di corvi che comincia a volteggiare sui campi. Poi il suo occhio cade su un cippo di confine che è stato palesemente spostato. In Islanda si pensava che i cippi di confine tra le proprietà terriere fossero sacri agli elfi: spostarli portava grossi guai e inoltre era un reato punibile per legge.

Skallagrim si avvicina e controlla cosa è successo. Gli faccio notare che sta considerando una situazione complicata (consider an uneasy situation), tira un 7-9 e mi chiede “Qual è la posizione più sicura che posso prendere?”. Io gli rispondo che di queste cose si è sicuramente sentito parlare in famiglia: dovrebbe fare presente l’accaduto a Vali Mezzotroll (il suo confinante), andare davanti a un goði (una specie di sacerdote/giudice) e sistemare il fattaccio in quella sede. Inoltre sembra che il cippo sia stato spostato appositamente.

Skallagrim chiama da lontano suo figlio Njal, che stava spaccando la legna, e lo mette al corrente dell’accaduto. Njal è allarmato e crede che gli elfi si vendicheranno causando guai alla loro famiglia; al che Skallagrim interagisce con lui guardando nel suo cuore (look into someone’s heart) e chiedendomi “Come potrei far sì che si tranquillizzi?”. Inoltre marca anche la relazione che ha con Njal, perché ha appena usato su di lui una delle sue mosse. Io gli rispondo che, siccome è lui il padre, suo figlio si calmerebbe se ricevesse da lui la rassicurazione che non succederà nulla di grave e che lui stesso di occuperà della faccenda. E così fa Skallagrim: dice a Njal di finire con la paglia, mentre lui va a parlare con Vali dell’accaduto.


Scena III: Di come Vigdis insegnò a Njal a non sottovalutare le donne in battaglia

Per Vigdis avevo già le idee abbastanza chiare: volevo metterla in una scena col nipote Njal. Più avanti quella mattina, mentre Skallagrim era andato da Vali Mezzotroll, Vigdis esce e vede Njal che si allena con una spada di legno contro un covone di paglia. È impacciato e, quando vede la zia, si vergogna e la spada gli cade goffamente di mano. Vigdis gli si avvicina e gli propone di allenarsi con lei.

Qui stavo andando avanti a interpretare Njal per conto mio, ma Talisa mi fa notare che le piacerebbe attivare la mossa per spronare un uomo all’azione (goad a man into action). In effetti rileggo la mossa e avrebbe senso usarla: anche se Njal non è ancora un uomo, praticamente gli manca pochissimo per esserlo e, siccome, quando la situazione è dubbia, preferisco usare le mosse piuttosto che no, le dico di tirare. Vigdis non ha una relazione con Njal, per cui non marcherà nulla sulla scheda; tira e fa un fallimento.

A questo punto tocca a me fare una mossa dura. Potrei “fare entrare i ninja”, ma decido per un approccio più soft: metterò in discussione il ruolo di Vigdis con una mossa che non so bene se è un metti qualcuno nel mezzo (put them in the middle) o un rendi concreto l’onore e la vergogna (make honour and shame real). Njal si blocca e le confessa di vergognarsi nel dire queste cose, ma ha sentito che molti ritengono che sia inappropriato per un uomo combattere contro una donna, perché le donne sono più deboli per natura.

Vigdis risponde citando la leggenda di Brunilde la valchiria, alza la voce e tenta di mettergli del sale in zucca: sta attivando la mossa per alzare la voce per dire cose sensate (raise your voice and speak sense). All’inizio Talisa non era sicura se fosse corretto usare questa mossa in questa situazione e me lo chiede: la leggiamo assieme e decidiamo che ha senso e che andrebbe applicata. Tira un 10+ e quindi ha 3 prese, che può spendere per dare consigli e avvertimenti. Talisa mi chiede anche se dovrà tenere da parte queste prese una volta che questa scena sarà finita e io le dico che le prese si tengono finché ha senso tenerle nella situazione in corso, quindi molto probabilmente avrebbe poco senso tenerle dopo questa scena.

Talisa decide di spendere subito una delle sue 3 prese e dà a Njal il consiglio di non sottovalutare le donne guerriere, siccome l’allenamento, la destrezza e saper combattere con abilità contano di più di avere un fisico massiccio. Njal sembra aver imparato la lezione: abbraccia sua zia e le dice «Hai ragione zia. D’altra parte, nella stessa battaglia sono andati mio zio Olvir e mia zia Vigdis: solo uno dei due è tornato, e non era un uomo».

Vigdis rimane fulminata da queste parole di malinconia, mentre accarezza sulla testa il nipote e io decido di chiudere la scena e, con essa, anche la sessione.


Conclusione

A questo punto spiego ai miei compagni che in Sagas of the Icelanders, a differenza di altri Powered by the Apocalypse non c’è mossa di fine sessione, ma che è possibile cambiare una relazione (change a relationship) con l’apposita mossa. Ovviamente nessuno sceglie di farlo: era la prima parte della prima sessione e abbiamo giocato solo tre scene; che senso avrebbe cambiare relazioni che non si sono neanche viste o quasi?

Ci accordiamo per giocare la settimana successiva e ci scambiamo pareri sulla sessione: a tutti è piaciuto quello che è emerso e non vediamo l’ora di vedere cosa succederà nelle prossime sessioni. Ci accordiamo anche sul fatto che la prossima sessione conterà come continuazione di questa a tutti gli effetti, perché abbiamo avuto troppo poco tempo per giocare per considerarla una vera e propria prima sessione.

Come ultima cosa, abbiamo dibattuto delle mosse e delle meccaniche di Sagas of the Icelanders rapportate a quelle degli altri giochi Powered by the Apocalypse ai quali abbiamo giocato. È stato un discorso interessante, ma riportarvelo va decisamente ben oltre le ambizioni di questo actual play.

* * *

Edit: Su segnalazione di Nikitas ho corretto il numero di pecore possedute da Skallagrim da sette (sbagliato) a sei (corretto).
« Ultima modifica: 2014-10-02 10:57:39 da Daniele Di Rubbo »