Autore Topic: [Polaris] @Cremona – 2ª sessione  (Letto 466 volte)

Daniele Di Rubbo

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[Polaris] @Cremona – 2ª sessione
« il: 2014-09-16 09:16:06 »
Anche questa volta cercherò di scrivere un actual play che renda chiare anche le interazioni che ci sono state al tavolo. Magari fallirò (o non riuscirò altrettanto bene che nella prima sessione) perché la seconda sessione, com’è ovvio, è stata più lunga, come numero di scene, e complessa, come interazioni nei conflitti.

Come aiuto per comprendere questo actual play, potete anche leggere della nostra prima sessione, accedere alle nostre schede dei personaggi e alla mappa delle relazioni della nostra campagna.

Preparazione e inizio

Ci siamo trovati, come di consueto, abbiamo parlato del più e del meno per un po’ e poi, venuto il momento, abbiamo acceso la candela pronunciando la frase rituale «Tanto tempo fa, il Popolo periva ai confini del mondo».

Abbiamo guardato le nostre schede e ho ricordato ai miei compagni di gioco che non è necessario fare delle scene incentrate sui Protagonisti in modo che si segua obbligatoriamente il senso orario al tavolo, ma che basta che non si inizi un secondo giro di scene prima che tutti i Protagonisti abbiano avuto ciascuno la sua.

Abbiamo discusso un po’ sul da farsi ed è emerso che sarebbe stato interessante incentrare una scena su Aquarius, siccome alla fine della sessione precedente lo avevamo lasciato proprio sulle spine e, prima di andare avanti con gli altri, ci premeva sapere cosa fare con lui.

1ª scena: Il processo di Aquarius

Prende la parola Simone, come Errore di Aquarius, che imposta una scena nella quale c’è Aquarius in un’aula di tribunale, al cospetto di un giudice e di alcuni testimoni, tra cui Ophiuchus e Zuben El Genubi. Il primo è interpretato da me (in quanto Luna), il secondo è interpretato da Simone (in quanto Errore). Dopo uno scambio di opinioni, decidiamo di lasciare interpretare il giudice a Simone, siccome decidiamo che in scena ci sarà anche Zuben El Shemali (giocato da me), in qualità di difensore di Aquarius, per non darmi ben tre PNG da gestire.

Cos’è successo in scena? Zuben El Shemali tenta di difendere Aquarius, mentre Zuben El Genubi lo accusa e Ophiuchus ha un ruolo neutro. Aquarius, alla fine, dichiara di essere giunto in città solo per recuperare un libro proibito, appartenuto al suo ex mentore, Alioth, per non farlo cadere in cattive mani. Aquarius riesce a dimostrare la sua buona fede davanti alla corte, che tuttavia lo obbliga a portare a compimento con successo una missione di espiazione, prima di ritirargli lo stato di “Esule”.

Cose interessanti? Ci abbiamo messo un po’ ad andare a conflitto. Io, come Luna, ho cercato di far notare a Simone e Davide che eravamo chiaramente in conflitto, così che qualcuno facesse un’affermazione sufficientemente forte per iniziarlo davvero. Poi queste dichiarazioni sono arrivate e tutto è andato avanti alla perfezione.

Ricordo anche che, a un certo punto, Davide si è posto il problema di definire la ragione del suo esilio (ha “Esule” come Aspetto del Tema delle Cariche). Ci ha messo un po’ a tirare fuori un’idea che gli piacesse, mentre io e Simone gli abbiamo dato alcuni suggerimenti. Alla fine ha deciso di essere stato esiliato poiché aveva trovato dei libri proibiti di sapere demoniaco tra quelli di Alioth. Non aveva avuto il cuore di denunciare il proprio maestro, ma aveva nascosto il più pericoloso di quei libri in un luogo sconosciuto, di modo che nessuno potesse utilizzarlo per fare del male ulteriore. Ophiuchus, amico di Aquarius, lo aveva segretamente scoperto e denunciato, causando il suo esilio, per poi pentirsi del suo atto, in un secondo momento.

Purtroppo non mi ricordo molti dettagli del conflitto, per cui non ve lo rievocherò. Evidenzio solo che, anche se non ricordo bene come, in questa scena Simone ha marcato l’Aspetto del Tema del Fato “Alioth, il nostro ex mentore corrotto”.

2ª scena: Il rapimento di Alrischa

Segue qualche momento di indecisione, ma poi Davide chiama su di me una scena come Errore di Adhara.

Cos’è successo in scena? È la continuazione diretta della scena precedente di Adhara: Adhara, nelle sue stanze, ride e beve con Alrischa; arriva un manipolo di soldati che dicono di essere inviati da Sadachbia, Signore del Palazzo di Mezzo e padre di Alrischa, che pretende che essi gli portino sua figlia. Io/Adhara metto mano alla spada di mio padre e gli intimo di non disonorare la mia casa e i miei ospiti; loro non mi prestano ascolto ma, anzi, mi attaccano e io li abbatto tutti, anche se alcuni di loro riescono a fuggire con Alrischa.

Cose interessanti? Ho apprezzato il colpo di mano di Davide come Errore. Qui abbiamo solo due brevi conflitti:

Citazione
Errore: Le guardie rapiscono Alrischa e la portano via.
Adhara: Ma solo se essa non viene ferita.
Errore: E fu così che accadde.

Sùbito dopo io dico che non vorrei ferire le guardie del padre di Alrischa, se non strettamente necessario («sono pur sempre anche loro del Popolo»), ma Davide…

Citazione
Errore: Però nel combattimento la tua forza è grande e perciò tutte le guardie sono morte.
Adhara: Ma solo se tutti riconoscono che era mio diritto ucciderle.
Errore: E fu così che accadde.
Adhara: Ragazzi, forse è il caso di chiudere questa scena…
Gli altri annuiscono.
Adhara: E così fu.

Alla fine della scena discutiamo un attimo del fatto se questo dia atto a un tiro di Esperienza. Rileggiamo: secondo Simone era in pericolo la mia vita e avevano disonorato la mia casa, per cui no. Io sono d’accordo con Simone, ma preciso che solo Davide ha l’ultima parola. Anche Davide presta attenzione alle parole del manuale e decide che non gli sembra appropriato che io tiri per l’Esperienza. Personalmente, a guardare questa scena ora, mi pare che forse avrei dovuto tirare per cinismo.

Tutto sommato a me stava bene che le guardie rapissero Alrischa: consideravo interessante andare a vedere in scene future la sua sorte e capire se davvero Adhara tiene a lei o è soltanto il suo dovere di cavaliere a spingerla ad agire. Suppongo che Davide abbia chiamato questa scena per i medesimi motivi. È per quello che nel conflitto non sono stato a sindacare tanto sul successo di Adhara quanto sulla salute di Alrischa (il che è già abbastanza significativo).

3ª scena: La missione di Naos, Aquarius e Kerhah

Chiamo io la scena come Errore di Naos. Naos si trova nei Ghiacci Esterni con Kerhah, il fantasma di suo fratello Almach (una presenza lugubre e appena percettibile della cui presenza i cavalieri sono all’oscuro) e Aquarius, affidato alla loro missione perché compia la sua espiazione.

Cos’è successo in scena? Il loro compito è quello di introdursi in una caverna di ghiaccio e distruggere la presenza malevola che vi alberga o, almeno, tornare con notizie vitali su di essa. All’inizio c’è uno scambio di battute tra i tre cavalieri, che poi si introducono nella caverna e vi trovano all’interno la Fulgida Macchina da Tortura, che sta distorcendo delle bestie e Aludra, la donna amata da Naos, che si trova tra le sue tenaglie. Naos si scaglia contro la Macchina, libera Aludra e poi fugge dalla caverna con gli altri.

Cose interessanti? Durante il gioco libero e i dialoghi iniziali, io interpretavo Kerhah. Appena ho notato che ci stavamo un po’ supercazzolando e le cose importanti da dire ormai erano state dette, ho spinto avanti l’azione, facendo entrare Kerhah nella caverna, di modo che gli altri lo seguissero.

All’inizio non sapevo bene su che minaccia impostare questa scena, ma mi è bastato guardare il Cosmo di Naos perché avessi l’idea di mettere in scena la Macchina. Una volta entrati nella caverna, parto sùbito con una dichiarazione molto forte:

Citazione
Errore: Vedendo l’orribile Macchina, Naos è preso da una paura primordiale e fugge, lasciando lì i suoi compagni.
Naos: Chiedi decisamente troppo!

Qui Simone marca il Tema delle Capacità, invocando il suo Aspetto “Grosso”: siccome è tanto grande non potrà essere spaventato dalla Macchina. Io e Davide (la Luna; è lui che deve giudicare) siamo d’accordo sull’uso del Tema. Pertanto io devo o chiedere qualcosa di completamente diverso o ridurre sensibilmente la mia dichiarazione; opto per la prima:

Citazione
Errore: Tra le chele meccaniche della Fulgida Macchina da tortura c’è la bella Aludra, la donna che ami.
Davide giudica che sia qualcosa di completamente diverso, quindi andiamo avanti.
Naos: Ma solo se mi scaglio contro la Macchina e con la mia spada faccio forza sulla chela, liberandola.

Qui decido di mettere in crisi Simone e gli rispondo con un «Ed inoltre…» segnando il Tema del Fato e invocando l’Aspetto “Relazione: Rivalità con Kerhah”. Tutti giudicano che il Tema sia usato in modo appropriato.

Citazione
Errore: Ed inoltre, Kerhah si fa avanti aiutandoti. Aludra cade tra le sue braccia, i loro sguardi si incrociano e lei si innamora di lui.

L’idea di mettere in pericolo Aludra mi è venuta di getto e quella di fare un rilancio molto forte con un «Ed inoltre…», chiamando anche in causa Kerhah, era troppo ghiotta per non essere colta. In questo modo, oltretutto, restringevo la possibilità di scelta di Simone, poiché a «Ed inoltre…» si può rispondere con una scelta ristretta di frasi rituali. E, in effetti, qui mando in crisi Simone. E grazie al cavolo! Se non avessi sospettato che sarebbe stato esplosivo, non avrei mai fatto un rilancio del genere. All’inizio pensa di rispondermi con un «Questo non accadrà!», ma quando leggiamo il manuale e gli è chiaro che dovrebbe fare un 1 su un d6, decide di cambiare idea. A nessuno di noi causa problemi il cambio di scelta: stiamo imparando il gioco man mano ed è giusto che ciascuno di noi faccia scelte consapevoli.

Per questo, Simone segna il Tema del Fato e anche lui invoca la “Relazione: Rivalità con Kerhah”. Ovviamente siamo tutti concordi nel dire che è attinente e Davide, la Luna, dice che va bene (da regolamento l’ultima parola in merito spetta alla Luna).

Decido di chiedere qualcosa di nettamente diverso:

Citazione
Naos: Chiedi decisamente troppo!
Errore: Ok! Allora, ma solo se nel liberarla un frammento della Macchina passa dentro Aludra.
Naos: E fu così che accadde.

A quel punto siamo tutti soddisfatti della scena che è venuta fuori e, quando Naos e Aquarius dicono di lasciare la caverna, io non obietto e anzi chiudo la scena con «E così fu».

Daniele Di Rubbo

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Re:[Polaris] @Cremona – 2ª sessione
« Risposta #1 il: 2014-09-16 09:16:21 »
4ª scena: Aquarius distrugge la Fulgida Macchina da Tortura

Il primo giro di scene è finito e noi, da manuale, discutiamo di come sta andando. Ci sembra che stiamo ingranando con le regole e i conflitti, il che è certamente un bene. Davide si pone il problema che, qualora Aquarius tornasse in città senza aver compiuto la missione, sicuramente sarebbe ancora esule, e la cosa non gli sta bene. Per questo decidiamo di passare al secondo giro di scene partendo da lui.

Non ricordo se questa scena è stata chiamata da Davide, come Cuore, o da Simone, come Errore, ma sicuramente si è svolta appena dopo la precedente.

Cos’è successo in scena? Aquarius vuole tornare dentro per distruggere la Macchina, o comunque carpirne informazioni vitali. Si presenta anche Hamal, il braccio destro di Ophiuchus, che ha seguìto il gruppo di nascosto per paura che i due cavalieri “traditori” uccidessero Kerhah. Egli si offre di badare ad Aludra, mentre gli altri tre cavalieri ritornano nella grotta ad affrontare la Macchina.

Segue uno scontro nella grotta: Aquarius subisce un’imboscata da Hamal e da un gruppo di cavalieri venuti con lui di nascosto, che vogliono ucciderlo a tradimento nella caverna, credendo che Aquarius stia tentando di condurre Kerhah alla morte contro la Macchina. Tuttavia devono ricredersi e ritirarsi quando Aquarius distrugge infine la Macchina, riscattandosi in parte anche ai loro occhi.

Cose importanti? Qui ho cappellato io nel primo conflitto. Mi spiego meglio:

Citazione
Aquarius: Mi scaglio contro la Macchina e la distruggo!

Intervengo io: in quanto Errore di Naos, il manuale mi tutela. La Macchina è nel Cosmo di Naos nella sezione dell’Errore pertanto, per influenzare così profondamente la Macchina in un conflitto, occorre il mio consenso. Io dico che non voglio che la Macchina venga ancora completamente distrutta, perché non ci si è ancora lavorato sopra abbastanza. Più tardi mi pentirò di questa scelta, come vedremo. Intanto Davide rivede la sua richiesta:

Citazione
Aquarius: Mi scaglio contro la Macchina e le sottraggo uno dei nuclei di alimentazione!

Non ricordo come si conclude questo primo conflitto, ma quello che conta è che Davide fa notare che gli sembra che tornare indietro solo col nucleo della macchina non basterebbe a fargli perdere lo status di esule.

Io ragiono un secondo e dico ai miei compagni che ritengo di aver sbagliato a porre quel veto poco prima: il mio tentativo di preservare il protagonismo di Naos rispetto alla Macchina come parte del suo Cosmo (sezione Errore) mi ha fatto dimenticare che io avevo già spinto quell’elemento in direzioni interessanti: non mi serviva più a nulla tenere per forza di cose “viva” la Macchina. Per questo dico che, se Davide fosse voluto andare a un nuovo conflitto, io non avrei più opposto alcun veto e non avrei considerato “scorretto” chiederne nuovamente la distruzione.

E qui, in effetti, si consuma il secondo conflitto: Aquarius distrugge la Fulgida Macchina da Tortura e riesce a impressionare Hamal e i cavalieri al suo séguito, che si erano introdotti nella grotta per impedire ad Aquarius di condurre Kerhah in un attacco suicida.

Una scelta molto importante di Davide è stata quella di chiedere che i cavalieri colpiti dalle schegge della Macchina (un rilancio di Simone/Errore) morissero (un rilancio di Davide/Aquarius). Nel senso che Davide, nei panni di Cuore di Aquarius, ha detto:

Citazione
Aquarius: Ma solo se muoiono!

riferito agli altri cavalieri colpiti dalle schegge della Macchina. Alla fine della scena, io ho chiesto se questo non desse atto a un tiro di Esperienza. Tutti eravamo d’accordo, anche se non sapevamo giustificarci come mai, nonostante avessimo riletto quella parte del manuale per ben due volte. Poi, ad un certo punto, io ho avuto l’illuminazione: il manuale parla chiaramente di «cinismo» e a noi era chiarissimo che il rilancio di Davide fosse dettato dal cinismo, perché lui temeva che essi fossero in qualche modo contaminati dal potere della Macchina. Ha quindi preferito chiedere la morte dei suoi compagni feriti, piuttosto che subire un rilancio che li corrompesse. Ma ditemi voi se questo non è cinismo!

Davide tira il dado e ottiene un Avanzamento: il suo Zelo si abbassa a 3 e lui decide di aumentare il proprio punteggio di Luce da 1 a 2, poiché la Luce rappresenta l’interiorità del personaggio e secondo Davide (e noi eravamo d’accordo) il gesto di Aquarius era stato dettato puramente dall’egoismo e dalla volontà personale di non essere più esule.

Non ricordo come, ma in questa scena Simone ha invocato l’Aspetto “Conoscenza dei demoni” e Davide ha invocato l’Aspetto “Spada di Luce Stellare”.

5ª scena: Adhara a udienza da Sadachbia

Questa scena è stata chiamata da me come Cuore di Adhara. Volevo spingere la storia verso la ricerca di Alrischa.

Cos’è successo in scena? Adhara si reca al Palazzo di Mezzo e chiede udienza a Sadachbia, padre di Alrischa. L’udienza le viene concessa e Adhara accusa Sadachbia di aver violato il suo domicilio per sequestrare sua figlia e chiede che ella venga rilasciata immediatamente. Sadachbia smentisce di essere stato lui il mandante; Adhara gli legge la verità negli occhi e giura di riportargli sua figlia sana e salva. Sadachbia dice che, se ciò non dovesse avvenire, pretenderà che Adhara paghi con la testa.

Cose interessanti? Il conflitto in questa scena è stato qualcosa del genere.

Citazione
Adhara: Lo penetro con gli occhi e dico: “Se voi mi stiate mentendo, io chiamo le stelle a testimoni: che voi siate maledetto!”. Lui, spaventato da questa dichiarazione, mi dice il vero.
Errore: Ma solo se davvero lui non c’entra con la sparizione di Alrischa e te lo dice.
Adhara: Ma solo se accetta che io giuri e mi occupi di recuperare sua figlia.
Errore: Ma solo se pretende la tua testa, in caso dovessi fallire.
Adhara: E fu così che accadde. Se non hai altro da aggiungere… Davide dice di no
E così fu.

Questa scena mi è piaciuta molto. C’è stato un momento di confusione quando Davide ha fatto l’ultimo rilancio, perché sia io che Simone avevamo capito che Davide stesse chiedendo qualcosa del tipo “Ma solo se alla fine fallisci”. Io gli ho detto che è una richiesta valida, ma molto “stronza”, siccome è lontana dalla fiction e mette una grossa ipoteca sulla storia del Protagonista, piuttosto che giocarla. Lui dice che in effetti un rilancio del genere non gli sarebbe piaciuto, e che non era quello che intendeva dire e riformula la richiesta in modo da renderla più chiara. Io e Simone finalmente capiamo il malinteso e la questione finisce lì.

6ª scena: Naos e Aludra nei giardini

Questa scena è stata chiamata da Simone come Cuore di Naos.

Cos’è successo in scena? Naos scorta Aludra presso i suoi appartamenti ad Altastella. I due passano del tempo passeggiando presso dei giardini e si scambiano parole e occhiate di affetto. È solo allora che, mentre guardano l’orizzonte da una balconata, Naos nota l’ombra dietro gli occhi di Aludra: ha dentro di sé un frammento della Fulgida Macchina da Tortura, che a lungo andare la ucciderà o la trasformerà in demone. In cuor suo, Naos sa che deve e vuole salvarla.

Cose interessanti? Questa era una bellissima scena di gioco libero e, come Errore, non mi andava affatto di rovinarla “facendo entrare i ninja”, per cui ho cercato di metterci lo zampino nella maniera più soffice e poetica che mi venisse in mente.

A un certo punto ho dichiarato qualcosa del genere:

Citazione
Errore: Ed è allora che, guardandola negli occhi, vedi l’ombra di una scheggia della Fulgida Macchina da Tortura dentro di lei. Questo significa che essa morirà o diverrà un demone, se tu non la salverai, e perciò aggiungi come Aspetto del Tema del Fato “Relazione: Corruzione di Aludra”.

Al tavolo vedo che la mia dichiarazione viene apprezzata, il che porta Simone semplicemente a dichiarare «E così fu», appena dopo aver descritto la scena dei due che guardano il cielo stellato dalla balconata dei giardini. Una scena molto toccante!

Conclusioni

A questo punto, faccio notare che è quasi mezzanotte. Decidiamo di chiudere, spegniamo la candela pronunciando la frase rituale «Ma tutto ciò accadeva tanto tempo fa, e ormai non resta nessuno che lo rammenti».

Davide chiede di aggiungere Naos al suo Cosmo (sezione Luna) per il fatto che la missione condotta in comune ha rinsaldato la sua fiducia in lui. Inoltre, facciamo presente a Davide di togliere l’Aspetto “Esule” dal Tema delle Cariche (una cosa dettata chiaramente dalla fiction, siccome è riuscito nella sua missione espiatoria).

Infine, parliamo per diversi minuti della nostra sessione, di come è andata, di cosa ci è piaciuto, di cosa sta andando e di cosa possiamo migliorare. Ci prendiamo la nota mentale di permettere anche alla storia di Adhara di incrociarsi con quella degli altri due cavalieri e ci confessiamo a vicenda che stiamo vedendo tante buone direzioni per le sessioni future.

Questa seconda sessione ci ha portati a delle scene esteticamente molto belle e belle anche da giocare. Abbiamo anche utilizzato le frasi rituali in maniera più sciolta, articolata e con disinvoltura. Questo non significa che non ci siamo impappinati, che non abbiamo dovuto controllare alcune volte il manuale o che a volte non abbiamo dovuto pensare un po’ più a lungo cosa dire o a cosa fare o tornare sui nostri passi; significa piuttosto che vedo un miglioramento significativo nella padronanza del gioco, nel coinvolgimento di noi tutti come giocatori e nella qualità della storia che stiamo costruendo.

Come sempre, se ora avete domande, curiosità o semplicemente volete dirci che vi stanno piacendo le nostre avventure, commentate e vi risponderò.

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